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Ex sede di Riccione. Approvata dal Consiglio Comunale la vendita a 800.000 euro. La protesta della CGIL

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Consiglio Comunale di Riccione.

Passata la mezzanotte escono infuriati i sindacalisti della CGIL e un gruppo di cittadini. Sentire il consigliere Pullè della maggioranza è stato troppo. Vorrebbe dimostrare che la CGIL, se avesse voluto, avrebbe potuto partecipare all’asta per comprare la sede di viale Ceccarini. Ci è sembrato di essere presi in giro, allora… meglio uscire.

Un passo indietro

11 febbraio 2015: l’Amministrazione Comunale di Riccione comunica che il contratto d’affitto della sede CGIL di viale Ceccarini è scaduto e che il 22 febbraio 2016 la sede va liberata da persone e cose. La strada più logica per noi era quella di tentare di acquistarla, ma il Sindaco Renata Tosi dice che occorrono almeno 3 milioni di euro. Una spesa che la CGIL non poteva e non può affrontare e pertanto andammo in cerca di un’altra soluzione. D’altra parte, e anche il consigliere Pullè potrebbe capirlo, non era neppure possibile lavorare né sotto i ponti né in tenda. La ricerca si concretizzò con l’acquisto della sede di via Igino Righetti per 850.000 euro.

Trascorso qualche tempo la previsione di incasso da mettere a bilancio però si abbassa così come la destinazione d’uso (possibile la trasformazione in appartamenti), fino ad arrivare al Consiglio Comunale di giovedì 19 luglio.

Variazione di Bilancio

Tra i punti all’ordine del giorno c’è una variazione di bilancio che, detta così, non spiega di cosa veramente si tratti, in realtà stiamo per assistere alla volontà di oscurare una storia gloriosa iniziata nel 1975. La storia della sede della Camera del Lavoro di Riccione la conoscono tutti e a chi non la conosceva in questi anni l’abbiamo raccontata più volte, una storia epica fatta di solidarietà e di valori condivisi per il bene comune.

Si vota, alla fine, per vendere a 800.000 euro. Il Consiglio approva. L’obiettivo politico del Sindaco Tosi è raggiunto, la CGIL è colpita nella sua memoria storica.

L’iscrizione non è per tutti

Prima delle conclusioni del Sindaco siamo usciti dall’aula ma quello che ha detto lo abbiamo ascoltato su youtube. Sulla sua accusa rispetto al fatto che la CGIL ha interesse a comprare muri piuttosto che a tutelare gli interessi dei lavoratori la risposta sarebbe solo una perdita di tempo. La CGIL è i suoi iscritti e i suoi iscritti preferiscono una sede sicura e decente per se stessi e per chi vi lavora.

Quanto alla sbandierata iscrizione da parte dello stesso Sindaco Renata Tosi alla CGIL della quale sembra oggi essersi pentita, visto che l’adesione al sindacato avviene su iniziativa della persona, se ha cambiato idea lo dica. L’iscrizione alla CGIL, comunque, non è per tutti.

Per la Segreteria Confederale CGIL Rimini

Claudia CicchettiIsabella Pavolucci

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