Eletta nuova Segretaria FLAI CGIL Rimini

Proseguono gli avvicendamenti ai vertici delle categorie sindacali. Eletta all’unanimità Segretaria generale della Flai (Federazione Lavoratori dell’AgroIndustria) territoriale Anna Battaglia in sostituzione di Mauro Rossi giunto al termine del mandato.

Ad Anna Battaglia, che presso la Camera del lavoro di Rimini ha già ricoperto diversi ruoli di responsabilità,  gli auguri di buon lavoro dalle compagne e dai compagni della CGIL di Rimini.




SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO: firmata l’ipotesi di accordo sul rinnovo del Ccnl

NIdiL Cgil, Felsa Cisl, Uiltemp il 20 dicembre 2018 hanno siglato con l’associazione datoriale Assolavoro, l’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale della somministrazione di lavoro. Le Organizzazioni sindacali si ritengono soddisfatte per l’importante traguardo.

L’intesa, raggiunta a conclusione di un articolato percorso negoziale iniziato nel 2016 e sul quale ha impattato un complesso e mutato contesto normativo, riguarderà circa 650mila lavoratrici e lavoratori in somministrazione.

Tra i punti caratterizzanti l’accordo:

1) intervento sulla durata massima dei contratti a tempo determinato e sul numero delle proroghe

2) regime transitorio per i periodi di lavoro a termine svolti con la medesima agenzia per il lavoro dal 01/01/14 al 31/12/18 sono conteggiato per un max di 12 mesi

3) rafforzamento delle tutele economiche in caso di disoccupazione

4) implementazione di specifici ed innovati percorsi di formazione per adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro

5) maggiore parità di trattamento attraverso una nuova previsione di applicazione del divisore orario del CCNL dell’utilizzatore

6) nuova norma su maternità, infortunio, terapie salvavita

7) nuova normativa sul diritto d’assemblea e sulla rappresentanza sindacale che tende ad affermare il principio del non separatezza dei lavoratori somministrati rispetto ai lavoratori dipendenti dell’utilizzatore

8) infine l’ipotesi sposta in maniera importante e inedita una parte dell’azione sindacale a livello territoriale e aziendale.

Nelle prossime settimane si terranno le assemblee nei luoghi di lavoro per la valutazione e validazione dei contenuti dell’ipotesi di accordo.

Per informazioni potete contattare la categoria sindacale NIdiL presso la sede di Rimini in via Caduti di Marzabotto, 30 – ufficio n.28 Telefono 0541 779976




Bilancio 2019. Nessun accordo con il Comune di Riccione

La CGIL non firmerà nessun accordo con il Comune di Riccione circa il Bilancio di previsione per il 2019. Le motivazioni sono contenute in una lettera che è stata inviata al Sindaco Renata Tosi. Ecco il testo: “La Cgil territoriale, unitamente alle organizzazioni di categoria SPI ed FP, ha deciso di non sottoscrivere alcun accordo relativamente al Bilancio di previsione di codesto Comune per il 2019.

Tale decisione è stata assunta a seguito di valutazioni sia di metodo che di merito. Di metodo, perché le Organizzazioni Sindacali sono state convocate solamente il 12 dicembre a ridosso del voto in Consiglio Comunale e dunque il tempo per un confronto era del tutto insufficiente. Di merito, perché non condividiamo scelte, molte delle quali di matrice isolazionista che, a nostro parere, avranno conseguenze negative per la città, come ad esempio, per citare le ultime in ordine di tempo, l’uscita dall’Acer e dall’Università.

Con ciò, sul terreno della contrattazione sociale, si auspicano per il futuro migliori e più costanti relazioni sindacali. Un confronto permanente non solo al termine del percorso sul Bilancio di previsione e sulla sua parte corrente, ma fin dall’elaborazione delle linee di programmazione della manovra così come sul Documento unico di programmazione (DUP); non solo sulla tariffazione locale, ma anche sugli investimenti, sugli appalti pubblici, sulla mobilità, l’ambiente, l’urbanistica e tutto ciò che è nell’interesse dei cittadini”.

I Segretari generali di CGIL – SPI CGIL – FP CGIL Rimini Primo Gatta – Meris Soldati – Ornella Giacomini




Codice degli appalti. Modifica pericolosa

Comunicato stampa. Le organizzazioni sindacali di categoria degli edili di Rimini, FILLEA CGIL – FILCA CISL – FENEAL UIL, unitamente alle confederazioni CGIL CISL UIL territoriali, sono fortemente preoccupati dalla recente modifica al Codice degli Appalti nazionale contenuta nella legge di Bilancio. Tale norma prevede che si aumentino le soglie per procedere al massimo ribasso e per l’affidamento senza gara fino a 150 mila euro, mentre in precedenza, tale soglia si assestava a 40mila euro.

Siamo di fronte ad un provvedimento pericoloso, che potrebbe aumentare i rischi di corruzione. Inoltre, la legge delega sugli appalti, che verrà a breve discussa, aumenta la possibilità di ricorrere al lavoro in subappalto e con trattativa privata senza bando pubblico. Una misura molto miope, quella presa da questo Governo, a rischio di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata, in un settore fortemente esposto come quello dell’edilizia.

Per tali motivazioni riteniamo necessario aggiornare il Protocollo provinciale sulla legalità ed appalti siglato dalle parti nel 2013 e che, ormai, a nostro parere, non è più adeguato al contesto attuale.

Un Protocollo, che all’epoca è stato all’avanguardia sul tema della legalità e che ha avviato un percorso per la definizione delle white list in applicazione alle normative antimafia e che, soprattutto, ha contribuito a far sì che la competitività fra imprese avvenisse su fattori qualitativi. Da quel Protocollo, infatti, emergeva l’idea di contrastare la logica del massimo ribasso, basato unicamente sulla considerazione del risparmio economico, anteponendo, piuttosto, la concezione dell’offerta economicamente vantaggiosa, ossia dell’idea che la valutazione debba prendere in esame un numero maggiore di elementi, tra i quali anche la qualità dell’opera e le condizioni dei lavoratori. Le modifiche introdotte dal nuovo Codice impongono ora una verifica di ciò che è stato realizzato fin qui e di un aggiornamento dove è necessario.

Primo Gatta Segr. generale CGIL Rimini – Paola Taddei Segr. CISL Romagna – Giuseppina Morolli Segr. generale UIL Rimini

I Segretari generali territoriali Francesco Lorusso Feneal UIL – Roberto Casanova Filca CISL – Renzo Crociati Fillea CGIL 

 




CGIL Rimini. Confermata la Segreteria

Riconfermata la Segreteria confederale della Cgil di Rimini. Dopo l’elezione del Segretario generale Primo Gatta a conclusione del Congresso, martedì 18 dicembre l’Assemblea generale ha riconfermato con l’87,5% dei voti Claudia Cicchetti e Isabella Pavolucci.

Il percorso congressuale è stato intenso e partecipato da migliaia e migliaia di iscritti, lavoratori, precari, disoccupati e pensionati.  Un percorso denso di contenuti e aspettative per il futuro della Cgil che è venuto a coincidere con un radicale cambiamento della situazione politica e di Governo di cui ancora non si intravvedono completamente tutti gli sviluppi, ma che preoccupa.

Concluso il Congresso nazionale del sindacato dei pensionati SPI Cgil che si terrà  dal 9 all’11 gennaio del 2019, si andrà direttamente a chiudere con l’assise nazionale che avrà luogo a Bari, presso la Fiera del Levante, dal 22 al 25 gennaio. Il XVIII Congresso della Cgil nazionale avrà il compito di eleggere il nuovo Segretario nazionale che andrà a sostituire Susanna Camusso giunta al termine del suo mandato e di definire il documento politico finale.

 




25 Novembre. Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Anche quest’anno, il 25 novembre, la Cgil insieme a Cisl e Uil celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con lo slogan ‘Donne libere dalla violenza nel lavoro’.

“Anche se i dossier più recenti ci dicono che c’è un calo dei reati in Italia, la violenza sulle donne purtroppo non accenna a diminuire. La violenza nei confronti delle donne, è bene ricordarlo, è una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione che comprende tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata (Convenzione di Istanbul)”, è quanto affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“Sono tante, quasi nove milioni, secondo gli ultimi dati Istat, le donne che nel corso della vita hanno subito molestie sessuali: da quelle verbali a quelle fisiche, a quelle sul web. Molto diffusi – proseguono i dirigenti sindacali – i ricatti sessuali sul lavoro, anche se in larga misura sommersi. Uomini che chiedono prestazioni sessuali in cambio di un posto di lavoro o di un avanzamento di carriera, usando il potere e sfruttando la vulnerabilità di chi cerca un impiego o una promozione. Sebbene il fenomeno riguardi anche i lavoratori, sono le lavoratrici ad esserne maggiormente colpite”.

“Sono un milione e 173 mila le donne che hanno subito molestie o ricatti sul posto di lavoro durante la loro vita lavorativa, pari all’8,5% delle lavoratrici, nonostante l’obbligo da parte dei
datori di lavoro di tutelare l’integrità fisica e morale delle/dei dipendenti. Ma solo lo 0,7% delle donne ha denunciato, per paura di perdere il lavoro e la vergogna di essere giudicate dalla società
e dai familiari, per mancanza di fiducia nelle forze dell’ordine, perché pensano che sia meglio trovare soluzioni individuali. In tante – avvertono Camusso, Furlan e Barbagallo – preferiscono lasciare il lavoro o rinunciare alla carriera. Quella che avviene nei luoghi di lavoro è la forma di violenza in assoluto meno denunciata”.

“Tutto questo – avvertono – ci chiama in causa come organizzazioni sindacali, ed è su questo che vogliamo mettere l’accento quest’anno in vista della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne, per portare alla luce – spiegano – quanto di nascosto ancora rimane e per proporci, attraverso le nostre strutture territoriali (sportelli, centri servizi) come interlocutori credibili per l’ascolto, la presa in carico e la gestione dei diversi casi di violenza”.

“Va in questa direzione anche il recepimento dell’Accordo Quadro Europeo contro le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro, siglato nel 2016 da Cgil, Cisl Uil e Confindustria per promuovere
nelle aziende la cultura del rispetto e aumentare la consapevolezza dei datori di lavoro, delle lavoratrici, dei lavoratori e dei loro rappresentati. Sono ormai centinaia nel territorio – fanno sapere i dirigenti sindacali – le declinazioni di questo accordo tra sindacati, aziende, enti pubblici, che lo hanno individuato come terreno di contrattazione, e che sarà importante estendere ulteriormente, rafforzare, implementare, per renderlo maggiormente efficace”.

“Anche le iniziative del movimento ‘#MeToo’ hanno rotto il silenzio, facendo emergere ricatti, molestie e violenza in alcuni comparti di lavoro, incoraggiando altre donne ad uscire dall’ombra per affrancarsi definitivamente dalla violenza. Ora è compito delle organizzazioni sindacali – ricordano – fare in modo che l’atto della denuncia attraversi tutti i contesti lavorativi fino a pervadere il mondo del lavoro nella sua totalità, non solo a livello nazionale ma anche internazionale, in linea con il nostro impegno a sostegno della proposta di Convenzione e Raccomandazione dell’ILO per dire ovunque ‘Stop alla violenza nei luoghi di lavoro’”.

“Il Manifesto unitario che abbiamo preparato per il 25 Novembre, ‘Donne libere dalla violenza nel lavoro’ e che farà da sfondo alle diverse iniziative che si stanno organizzando a livello locale – concludono Camusso, Furlan e Barbagallo -, vuole ribadire questo nostro impegno per fare dell’ambiente di lavoro un luogo sicuro e rispettoso della dignità non solo delle lavoratrici e dei lavoratori ma di tutte le persone che vi operano”.

 

A Rimini sabato 24 novembre torna “E’ per te”, la camminata cittadina organizzata dal Comune di Rimini, dall’Associazione Rompi il Silenzio e dall’associazione “la Pedivella”, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne.

http://www.comune.rimini.it/archivio-notizie/rimini-cammino-contro-la-violenza-sulle-donne-sabato-24-novembre-torna




XVIII Congresso CGIL Rimini. Al primo documento sostenuto da Susanna Camusso il 97,8% dei voti

Completate le assemblee di base e i congressi territoriali di categoria, si terrà il 18 e 19 ottobre, presso la sede di Rimini, il XVIII Congresso della Camera del Lavoro Territoriale.

La platea congressuale sarà composta da 204 delegati

106 maschi, 98 femmine, 195 italiani, 9 stranieri, 9 under 35, 55 pensionati1, 49 lavoratori attivi.

I congressi di categoria, per quanto riguarda i Segretari generali, si sono conclusi con alcune conferme e avvicendamenti.

Confermati

Mirco Botteghi Filcams (commercio, turismo e servizi)

Daniele Baiesi Fiom (metalmeccanica)

Simonetta Ascarelli FLC (scuola, università e ricerca)

Guido Biagini SLC (comunicazioni)

Alessandra Gori Nidil (somministrazione (ex interinali) e atipici)

Andrea Valentini Fisac (credito e assicurazioni)

Mauro Rossi Flai (agricoltura e industria di trasformazione alimentare)

Meris Soldati sindacato pensionati SPI

Francesca Lilla Parco Filctem (chimico-farmaceutico, tessile-abbigliamento e calzaturiero, gomma plastica, vetro, concia e pelli, ceramica e piastrelle, occhiali, lavanderie industriali, lampade e display, dell’energia – petrolio, trasporto gas, miniere – e dei servizi ad alta rilevanza tecnologica -elettricità, acqua, gas -).

Avvicendamenti

Ornella Giacomini FP (pubblico impiego)

Massimo Bellini FILT (trasporti)

Primo incarico come Segretario generale di categoria

Renzo Crociati Fillea (edilizia e affini, legno e arredamento, materiali da costruzione, cemento, calce e gesso, laterizi, manufatti in cemento, lapidei ed estrattivi)

Gli ordini del giorno approvati

Nel corso dei Congressi di categoria territoriali sono stati approvati diversi ordini del giorno tra cui quello sulla Legge 194, a sostegno della maternità libera e consapevole, che impegna la Cgil nella difesa e per la piena attuazione della legge che passa anche attraverso il potenziamento della rete dei consultori e la decisione che la gestione dei servizi di interruzione volontaria di gravidanza sia riservata a medici non obiettori; contro il decreto Pillon un altro ordine del giorno manifesta la volontà che venga ritirato perchè rappresenta una riforma altamente ideologica, schierata a difesa del genitore più forte economicamente e quindi iniqua che impone una visione di parte e trascura la realtà sociale in cui inciderà la normativa, ignorando l’interesse dei minori.

Il sindacato dei pensionati, inoltre, ha approvato un ordine del giorno in cui si sostiene, contro la strage di alberi, che debba essere cambiato il progetto esecutivo del collettore fognante PSBO-Dorsale Sud del Comune di Rimini che prevede l’abbattimento di alberi nei tre parchi centrali della città (Fabbri, Bondi e Cervi), e un altro o.d.g. relativo al Documento Preliminare del PUMS di Rimini affinché nel progetto definitivo si compia una precisa scelta di campo a favore dei mezzi alternativi all’automobile: piedi, bici e mezzi pubblici.

Il XVIII Congresso CGIL ha come titolo Il Lavoro é.

Nel territorio di Rimini sono state svolte 462 assemblee nei luoghi di lavoro e nell’ambito delle leghe dei pensionati. Hanno votato 6.099 iscritti. Due i documenti congressuali su cui si è incentrata la discussione nella seconda fase (nella prima fase tutti gli iscritti hanno potuto portare il loro contributo all’elaborazione del documento presentato in bozza dalla Segreteria nazionale). Il primo documento “Il Lavoro è” che ha come primo firmatario Susanna Camusso, l’altro “Riconquistiamo tutto” con primo firmatario Eliana Cuomo.

Il primo documento ha ricevuto, a Rimini, il 97,8% dei voti, il secondo il 2,92%.

Rappresentanza

A dicembre 2017 gli iscritti alla CGIL erano 51.046 di cui

24.925 pensionati

27.750 donne (54%),

2.248 migranti provenienti dall’Unione Europea (4,40%),

4.531 migranti extra U.E. (8,88%).

Rispetto al 2016

+116 incremento iscrizioni

3.472 i nuovi iscritti (7%)

5.800 gli under 35

Per quanto riguarda la rappresentanza, attualmente sono stati eletti, nelle liste Cgil, 450 RSU.

Fanno parte delle Assemblee generali, gli organismi di direzione della Cgil, circa 250 tra delegati e funzionari, comprendendo sia la Confederazione che le Federazioni di categoria.

Congresso CGIL Camera del Lavoro Territoriale di Rimini

Al Congresso, che sarà aperto dal Segretario generale uscente Primo Gatta, sono stati invitati, tra gli altri, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, l’assessore regionale Emma Petitti, la consigliera provinciale Alice Parma, i Segretari delle organizzazioni sindacali Cisl, Uil, Csdl e Cdls, i rappresentanti di ANPI, Rompi il silenzio, Libera, Caritas. Le conclusioni saranno affidate a Luigi Giove Segretario generale regionale Cgil Emilia Romagna. Saranno ospiti del Congresso anche le delegazioni della DGB dell’Assia e della CGT di Alsazia.

Nella prima mattinata dei lavori, aperta al pubblico, verrà presentato il 7° numero dell’Osservatorio provinciale dell’Economia e del Lavoro a cura di Assunta Ingenito di Ires Emilia Romagna. A seguire interverrà anche il presidente di Ires Giuliano Guietti.

Verso la conclusione

Il 5 novembre inizieranno i congressi delle strutture regionali e a seguire quelli nazionali. Il percorso congressuale nazionale si concluderà a Bari dal 22 al 25 gennaio

In quest’epoca di crisi di partecipazione e di derive antidemocratiche, la Cgil mantiene i suoi distinguo scegliendo di costruire le proprie proposte con un metodo che, oltre a determinare una importante unità dell’Organizzazione, allarga la partecipazione democratica costruendo un patrimonio di scelte e mobilitazione che proseguiranno anche nel prossimo mandato congressuale a partire dal sostegno alla proposta di legge di iniziativa popolare “Carta dei Diritti Universali del Lavoro”.




Ex sede di Riccione. L’Amministrazione Comunale vende a un quarto di quanto richiesto alla CGIL

Comunicato stampa. Giovedì 19 luglio il Consiglio Comunale di Riccione scriverà l’atto finale, amministrativamente ma non politicamente, sullo sfratto della CGIL dalla vecchia sede di viale Ceccarini. E lo farà con una apparentemente innocua variazione di bilancio. Questa delibera andrà a chiudere il cerchio dell’operazione iniziata con lo sfratto della CGIL dalla sede di viale Ceccarini a Riccione e proseguita con la richiesta, sempre alla CGIL, dell’esorbitante cifra di 3 milioni di euro per l’acquisto. Meno di così, aveva detto il Sindaco Renata Tosi, non si poteva chiedere, altrimenti avrebbero potuto accusarla di danno erariale nei confronti del Comune.

Messa fuori gioco la nostra Organizzazione sindacale che quella cifra non poteva pagarla ma che quella sede l’aveva costruita con i risparmi dei lavoratori, l’Amministrazione Comunale di Riccione ha: cambiato la destinazione d’uso consentendo la trasformazione in appartamenti; abbassato la richiesta economica; accettato, dopo un’asta pubblica e una gara informale andate deserte, l’offerta di 800.000 euro da parte di un privato.

La CGIL, più di due anni fa, aveva fatto un’offerta maggiore di 800.000 euro, se accettata avrebbe fatto un mutuo e per la seconda volta avrebbe ricomprato una sede che, seppure su suolo comunale, era stata costruita con i sacrifici e le tante sottoscrizioni dei lavoratori anni e anni fa. Niente da fare, il Sindaco non volle sentire ragioni, la CGIL doveva traslocare. Ora il tempo della verità per questa brutta storia è arrivato e noi saremo lì ad ascoltare da vicino sperando che il dibattito in Consiglio Comunale e soprattutto gli interventi dell’opposizione contribuiscano a fare chiarezza e a dire se tutto è regolare.

Per quanto ci riguarda il nostro lavoro continuiamo a farlo nella nostra sede di via Igino Righetti, nei luoghi di lavoro nelle piazze e in tutti i luoghi dove i lavoratori, i pensionati, i precari, i disoccupati chiedono tutele e diritti.

Segreteria Confederale CGIL Rimini




Voucher senza dignità. Di Maio si rimangia la campagna elettorale e torna a legalizzare il lavoro nero

Comunicato stampa. E’ davvero avvilente, nella confusione generale spesso generata coscientemente, tornare a ripetere le stesse cose, nella fattispecie dei motivi che ci vedono contrari nei riguardi di un’ulteriore riforma sull’utilizzo dei voucher per agricoltura e turismo. Settori che hanno già contrattualmente previsto tutti gli strumenti idonei per rispondere alle esigenze di flessibilità espresse dalle imprese.

Che dire? Che le ultime dichiarazioni del ministro e vicepremier Luigi Di Maio sono in totale contraddizione con quanto da lui stesso e dal suo movimento affermato in campagna elettorale su stabilità e dignità del lavoro? Che è falso dire che oggi non esiste il lavoro occasionale? Che in realtà, dopo la riforma del 2017, i voucher ci sono ancora, vedi Libretto Famiglia e Presto? Che la CGIL ha raccolto milioni di firme per cancellare i voucher e che pur di non andare a referendum il Governo precedente ha fatto una mezza cancellazione e che il Governo di ora sta riprovando ad allargarne l’utilizzo?

Perché la CGIL dice no ai voucher

Ma perchè la CGIL non vuole i voucher e tanta parte delle imprese sì? Perchè i voucher rappresentano la legalizzazione e non l’emersione del lavoro nero, e il riconoscimento di una paga oraria senza alcuna altra tutela contrattuale. L’unica necessità alla quale questo Governo ‘bipolare’ intende dare una risposta è quella di ridurre i costi delle imprese a danno dei lavoratori.

Infatti, una delle prime conseguenze del ricorso al voucher per i lavoratori stagionali sarebbe l’esclusione dalla Naspi, l’indennità di disoccupazione in vigore dal 2015, che interviene nel sostegno al reddito dei periodi non lavorati.

Agricoltura

I lavoratori agricoli, nella nostra Regione, sono oltre 92.000 ed il 90% ha un contratto di lavoro stagionale. Oltre alla prestazione di lavoro occasionale, in questo settore esistono gli strumenti normativi e contrattuali anche per una sola giornata di lavoro all’anno. Strumenti, però, che consentono ai lavoratori agricoli di poter avere diritti contrattuali, assistenziali, previdenziali e d’integrazione al reddito (disoccupazione agricola) che, con i voucher, sarebbero completamente esclusi. Per le Organizzazioni sindacali di categoria regionali, che, dopo le dichiarazioni di Di Maio hanno già richiesto un incontro ai parlamentari eletti in Emilia Romagna, “gli interventi legislativi che hanno introdotto il contratto di prestazione occasionale in sostituzione dei voucher hanno rappresentato degli importanti passi nella giusta direzione permettendo a migliaia di lavoratori di emergere dal lavoro nero. Infatti, come si evince dal rapporto agroalimentare dell’Emilia Romagna, l’occupazione agricola è cresciuta, fra l’anno 2016 e 2017, di 5.000 unità (prevalentemente lavoratori dipendenti), la Produzione Lorda Vendibile +6.6%, compresa la crescita del +2.8% di imprese giovani”.

Turismo

Il turismo, che in Italia conta circa un milione e mezzo di addetti di cui 300mila stagionali (circa 25.000 gli stagionali nella provincia di Rimini), è un settore che incide per il 12% sul Pil nazionale. Di certo meriterebbe una maggiore attenzione e un maggiore sostegno da parte del Governo se l’obiettivo, come hanno dichiarato, é quello di rilanciare l’economia turistica, invece si punta ancora alla sua precarizzazione.

Se poi guardiamo all’andamento locale, le imprese turistiche stanno incassando bene e al contempo lamentano di non riuscire a trovare personale. Se pensano che con un’ulteriore sterzata verso lo sfruttamento, la cancellazione dei diritti e a 7,50 l’ora senza tutele, i lavoratori facciano la fila per impiegarsi nel turismo, forse hanno fatto male i loro calcoli.

Piuttosto si dovrebbe favorire l’allungamento dei rapporti di lavoro, quello contrattualizzato che già prevede ampi margini di flessibilità (si veda il recente rinnovo del Contratto nazionale) e intervenire sulla Naspi per renderla più favorevole nei confronti dei lavoratori stagionali.

Per Isabella Pavolucci delle Segreteria confederale CGIL Rimini “Ogni qualvolta, in particolare nel nostro territorio, si discute di sistema turistico nonché del suo sviluppo, le parole d’ordine “qualità del lavoro e dell’occupazione” vengono troppo spesso dimenticate o addirittura sottovalutate, mentre frequentemente il concetto di flessibilità del mercato del lavoro, e pertanto l’utilizzo dei voucher, sembra essere l’unica necessità per il settore.

I voucher rappresentano la massima espressione di precarietà del mondo del lavoro; poco o nulla di “dignitoso”, termine che oggi va molto di moda, si può configurare nel loro utilizzo; la profonda conoscenza e la piena applicazione dei Contatti Collettivi Nazionali di lavoro, delineano l’unica risposta, in una cornice di tutele così come configurate nella Carta dei Diritti della CGIL, al fine di poter parlare di sviluppo, qualità e crescita in qualsiasi settore produttivo”.

CGIL Rimini

Rimini 13.07.2018




Contro la chiusura dei porti ai migranti salvati in mare. Ordine del giorno votato dalla CGIL di Rimini

Ordine del giorno. 

Il Comitato Direttivo della CdLT della CGIL di Rimini riunito il 12 giugno 2018, esprime la propria indignazione e condanna nei confronti della scelta del Governo italiano di chiudere i nostri porti alla nave Aquarius stracolma di donne uomini e bambini e bloccata in mezzo al mare.

Come ha dichiarato il Segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra, non possiamo tollerare che i diritti umani universali, salvaguardati dal diritto internazionale e dal diritto marittimo, oltre che naturalmente dalla nostra Costituzione, siano calpestati sotto i colpi di una presa di posizione che deve indignarci tutti. La Cgil si opporrà ad ogni scelta xenofoba e razzista contraria ai valori della pace, della solidarietà e della cooperazione internazionale.

L’Italia non è un Paese assediato dai migranti così come la destra tenta di rappresentare e pertanto, di fronte alle numerose manifestazioni di disumanità che si stanno levando in queste ore, ci impegniamo a mobilitarci per contrastare ogni ideologia che intenda costruire barriere fisiche e mentali contro poveri ed emarginati che chiedono soltanto di poter vivere quando non addirittura sopravvivere.

Approvato all’unanimità