Fallimento Mercatone Uno. Senza risposte i 1.800 lavoratori, 450 dei quali in Emilia Romagna. Presidio anche a Rimini

Comunicato stampa. Anche a Rimini continua la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori del Mercatone Uno, unitamente a Filcams Cgil e Fisascat Cisl, per difendere il posto di lavoro. Venerdì 7 giugno dalle ore 9,30 alle 12,30 verrà effettuato un presidio presso il Punto Vendita (chiuso) di Rimini Nord, per chiedere che il Mise velocizzi tutte le procedure promesse, necessarie per la retrocessione dei contratti (ritorno alle condizioni contrattuali ante acquisto Shernon srl) e l’attivazione della Cassa Integrazione. Senza questi interventi per le lavoratrici e lavoratori, sospesi dal 24 maggio scorso e senza retribuzione da un mese, verrebbe meno qualsiasi sostentamento.

Inoltre, per il futuro, ribadendo la necessita della continuità d’impresa, si chiede a tutti i soggetti interessati di attivarsi affinché l’azienda non venga chiusa: soluzione nefasta che comporterebbe delle pesanti ripercussioni sociali.

p. FILCAMS CGIL Rimini – FISASCAT CISL Romagna / Massimiliano Gabrielli – Luigi D’Alessandro

Rimini 6 giugno 2019




L’Assemblea generale ha eletto Isabella Pavolucci Segretaria generale della Cgil di Rimini

Isabella Pavolucci è il nuovo Segretario generale della Cgil di Rimini.

Sostituisce Primo Gatta che ha dovuto rassegnare le dimissioni dall’incarico di Segretario per ragioni di salute.

La sua candidatura è stata presentata all’Assemblea generale della Camera del Lavoro di Rimini dal Segretario regionale Luigi Giove.

Eletta dall’Assemblea con il 75% dei voti favorevoli sul totale degli 82 votanti, Isabella Pavolucci è la sesta donna su 11 a dirigere una Camera del Lavoro nel territorio Emiliano-Romagnolo.

45 anni iscritta alla Cgil dal 1991 (anno della prima domanda di disoccupazione stagionale), ha lavorato per 10 anni come stagionale presso strutture alberghiere e poi come commessa nella grande distribuzione.

In distacco sindacale nella Filcams dal 2004, dal 2011 a fine 2017 è stata Segretaria generale Filcams; dalla fine del 2017 ad oggi, Segreteria confederale con delega all’Organizzazione.

A Isabella Pavolucci e Primo Gatta gli auguri da parte di tutta l’Organizzazione.




Start esternalizza a condizioni peggiorative per i lavoratori

Comunicato stampa. Il 21 maggio scorso, con una lettera di due righe, il dirigente delle risorse umane di Start ha informato le organizzazioni sindacali di aver appaltato il servizio di biglietteria di Riccione, per l’estate 2019, alla società Holacheck.

Richiesto immediatamente un incontro, abbiamo avuto conferma di quanto era facile immaginare e cioè che, in questa operazione di esternalizzazione, ai lavoratori dipendenti della società appaltante non verrà applicato lo stesso contratto dei colleghi, bensì quello di Multiservizi che, neanche a dirlo, è peggiorativo rispetto a quello applicato in Start.

Dunque, mansioni uguali con contratti diversi.

Di fronte alle rimostranze da parte sindacale il dirigente ha risposto che la nostra è solo un’opinione. Chiedere il rispetto dei contratti, parità di condizioni a parità di mansioni nella stessa azienda, per il dirigente è un’opinione, ovviamente contraria alla sua.

Come sindacati di categoria FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI UIL giudichiamo intollerabile tale comportamento e già abbiamo chiesto all’Azienda di poter discutere delle eventuali esternalizzazioni prima che si proceda in tal senso e che esse vengano comunque normate contrattualmente. Nello specifico chiediamo anche assicurazioni circa la collocazione del personale non più idoneo alla guida, adibito solitamente al lavoro in biglietteria.

Segreterie FILT CGIL Rimini – FIT CISL Romagna – UILTRASPORTI UIL Rimini

Rimini 31 maggio 2019




Addizionale Irpef Comune di Rimini, restiamo al merito. Il 19 Marzo presidio di protesta CGIL CISL UIL

Era da attenderselo. L’amministrazione Comunale di Rimini sentendosi sotto attacco sul fronte dell’aumento dell’addizionale Irpef colpisce a destra e manca e a testa bassa, mettendo in piazza, come ora usa fare, soprattutto sui social media, mail, telefonate e messaggi vari.

Noi però vogliamo continuare a discutere nel merito delle questioni, e il merito è che l’Amministrazione Comunale non ha e non ha mai avuto interesse a mantenere positive relazioni sindacali, non ha e non ha mai avuto, al di là delle formalità, alcun interesse reale a confrontarsi con le organizzazioni sindacali su alcuna voce del Bilancio comunale, dagli investimenti, al reperimento delle risorse, ai temi ambientali, del lavoro, dello sviluppo, dell’inclusione sociale, dei problemi delle fasce più deboli della popolazione. Purtroppo, l’euforia della disintermediazione non ha lasciato indenne neppure il nostro territorio.

E’ una questione di merito, per noi, il fatto che quando c’è bisogno di reperire risorse non si vada ad attingere alla solita platea dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. E’ più facile chiedere 1 euro a mille persone povere piuttosto che mille euro a una persona ricca, è più facile, lo sappiamo, ma non è giusto. Lo abbiamo ripetuto: è una scelta iniqua, ed è per questo che non siamo d’accordo con l’aumento dell’Addizionale Irpef. Governare è un esercizio difficile e quando si prende la strada più corta per risolvere i problemi è facile sbagliare. Chiedere soldi ai lavoratori dipendenti e ai pensionati su cui già grava il 74% del gettito Irpef, a nostro parere è sbagliato. Proposte alternative le abbiamo avanzate, da una ancor più efficace lotta all’evasione, all’aumento della tassa di soggiorno proporzionata alla tipologia di albergo, un’entrata alla quale concorrerebbero i turisti che già usufruiscono di tanti servizi pagati dai cittadini del territorio.

Abbiamo scritto nel titolo del comunicato precedente “non siamo il bancomat del Sindaco”. Ma davvero il Sindaco ha pensato che volessimo accusarlo di intascare egli stesso i soldi dell’Irpef come si percepisce nella nota del Comune? Se fosse così farebbe bene il Sindaco a denunciarci. Se non è così, da una nota ufficiale del Comune capoluogo ci aspetteremmo risposte rispettose e non stizzose battute.

Rispettosamente noi saremo in piazza il 19 marzo per un presidio di protesta.

Segreterie CGIL Rimini, CISL Romagna, UIL Rimini




Eletta nuova Segretaria FLAI CGIL Rimini

Proseguono gli avvicendamenti ai vertici delle categorie sindacali. Eletta all’unanimità Segretaria generale della Flai (Federazione Lavoratori dell’AgroIndustria) territoriale Anna Battaglia in sostituzione di Mauro Rossi giunto al termine del mandato.

Ad Anna Battaglia, che presso la Camera del lavoro di Rimini ha già ricoperto diversi ruoli di responsabilità,  gli auguri di buon lavoro dalle compagne e dai compagni della CGIL di Rimini.




SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO: firmata l’ipotesi di accordo sul rinnovo del Ccnl

NIdiL Cgil, Felsa Cisl, Uiltemp il 20 dicembre 2018 hanno siglato con l’associazione datoriale Assolavoro, l’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale della somministrazione di lavoro. Le Organizzazioni sindacali si ritengono soddisfatte per l’importante traguardo.

L’intesa, raggiunta a conclusione di un articolato percorso negoziale iniziato nel 2016 e sul quale ha impattato un complesso e mutato contesto normativo, riguarderà circa 650mila lavoratrici e lavoratori in somministrazione.

Tra i punti caratterizzanti l’accordo:

1) intervento sulla durata massima dei contratti a tempo determinato e sul numero delle proroghe

2) regime transitorio per i periodi di lavoro a termine svolti con la medesima agenzia per il lavoro dal 01/01/14 al 31/12/18 sono conteggiato per un max di 12 mesi

3) rafforzamento delle tutele economiche in caso di disoccupazione

4) implementazione di specifici ed innovati percorsi di formazione per adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro

5) maggiore parità di trattamento attraverso una nuova previsione di applicazione del divisore orario del CCNL dell’utilizzatore

6) nuova norma su maternità, infortunio, terapie salvavita

7) nuova normativa sul diritto d’assemblea e sulla rappresentanza sindacale che tende ad affermare il principio del non separatezza dei lavoratori somministrati rispetto ai lavoratori dipendenti dell’utilizzatore

8) infine l’ipotesi sposta in maniera importante e inedita una parte dell’azione sindacale a livello territoriale e aziendale.

Nelle prossime settimane si terranno le assemblee nei luoghi di lavoro per la valutazione e validazione dei contenuti dell’ipotesi di accordo.

Per informazioni potete contattare la categoria sindacale NIdiL presso la sede di Rimini in via Caduti di Marzabotto, 30 – ufficio n.28 Telefono 0541 779976




Bilancio 2019. Nessun accordo con il Comune di Riccione

La CGIL non firmerà nessun accordo con il Comune di Riccione circa il Bilancio di previsione per il 2019. Le motivazioni sono contenute in una lettera che è stata inviata al Sindaco Renata Tosi. Ecco il testo: “La Cgil territoriale, unitamente alle organizzazioni di categoria SPI ed FP, ha deciso di non sottoscrivere alcun accordo relativamente al Bilancio di previsione di codesto Comune per il 2019.

Tale decisione è stata assunta a seguito di valutazioni sia di metodo che di merito. Di metodo, perché le Organizzazioni Sindacali sono state convocate solamente il 12 dicembre a ridosso del voto in Consiglio Comunale e dunque il tempo per un confronto era del tutto insufficiente. Di merito, perché non condividiamo scelte, molte delle quali di matrice isolazionista che, a nostro parere, avranno conseguenze negative per la città, come ad esempio, per citare le ultime in ordine di tempo, l’uscita dall’Acer e dall’Università.

Con ciò, sul terreno della contrattazione sociale, si auspicano per il futuro migliori e più costanti relazioni sindacali. Un confronto permanente non solo al termine del percorso sul Bilancio di previsione e sulla sua parte corrente, ma fin dall’elaborazione delle linee di programmazione della manovra così come sul Documento unico di programmazione (DUP); non solo sulla tariffazione locale, ma anche sugli investimenti, sugli appalti pubblici, sulla mobilità, l’ambiente, l’urbanistica e tutto ciò che è nell’interesse dei cittadini”.

I Segretari generali di CGIL – SPI CGIL – FP CGIL Rimini Primo Gatta – Meris Soldati – Ornella Giacomini




Codice degli appalti. Modifica pericolosa

Comunicato stampa. Le organizzazioni sindacali di categoria degli edili di Rimini, FILLEA CGIL – FILCA CISL – FENEAL UIL, unitamente alle confederazioni CGIL CISL UIL territoriali, sono fortemente preoccupati dalla recente modifica al Codice degli Appalti nazionale contenuta nella legge di Bilancio. Tale norma prevede che si aumentino le soglie per procedere al massimo ribasso e per l’affidamento senza gara fino a 150 mila euro, mentre in precedenza, tale soglia si assestava a 40mila euro.

Siamo di fronte ad un provvedimento pericoloso, che potrebbe aumentare i rischi di corruzione. Inoltre, la legge delega sugli appalti, che verrà a breve discussa, aumenta la possibilità di ricorrere al lavoro in subappalto e con trattativa privata senza bando pubblico. Una misura molto miope, quella presa da questo Governo, a rischio di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata, in un settore fortemente esposto come quello dell’edilizia.

Per tali motivazioni riteniamo necessario aggiornare il Protocollo provinciale sulla legalità ed appalti siglato dalle parti nel 2013 e che, ormai, a nostro parere, non è più adeguato al contesto attuale.

Un Protocollo, che all’epoca è stato all’avanguardia sul tema della legalità e che ha avviato un percorso per la definizione delle white list in applicazione alle normative antimafia e che, soprattutto, ha contribuito a far sì che la competitività fra imprese avvenisse su fattori qualitativi. Da quel Protocollo, infatti, emergeva l’idea di contrastare la logica del massimo ribasso, basato unicamente sulla considerazione del risparmio economico, anteponendo, piuttosto, la concezione dell’offerta economicamente vantaggiosa, ossia dell’idea che la valutazione debba prendere in esame un numero maggiore di elementi, tra i quali anche la qualità dell’opera e le condizioni dei lavoratori. Le modifiche introdotte dal nuovo Codice impongono ora una verifica di ciò che è stato realizzato fin qui e di un aggiornamento dove è necessario.

Primo Gatta Segr. generale CGIL Rimini – Paola Taddei Segr. CISL Romagna – Giuseppina Morolli Segr. generale UIL Rimini

I Segretari generali territoriali Francesco Lorusso Feneal UIL – Roberto Casanova Filca CISL – Renzo Crociati Fillea CGIL 

 




CGIL Rimini. Confermata la Segreteria

Riconfermata la Segreteria confederale della Cgil di Rimini. Dopo l’elezione del Segretario generale Primo Gatta a conclusione del Congresso, martedì 18 dicembre l’Assemblea generale ha riconfermato con l’87,5% dei voti Claudia Cicchetti e Isabella Pavolucci.

Il percorso congressuale è stato intenso e partecipato da migliaia e migliaia di iscritti, lavoratori, precari, disoccupati e pensionati.  Un percorso denso di contenuti e aspettative per il futuro della Cgil che è venuto a coincidere con un radicale cambiamento della situazione politica e di Governo di cui ancora non si intravvedono completamente tutti gli sviluppi, ma che preoccupa.

Concluso il Congresso nazionale del sindacato dei pensionati SPI Cgil che si terrà  dal 9 all’11 gennaio del 2019, si andrà direttamente a chiudere con l’assise nazionale che avrà luogo a Bari, presso la Fiera del Levante, dal 22 al 25 gennaio. Il XVIII Congresso della Cgil nazionale avrà il compito di eleggere il nuovo Segretario nazionale che andrà a sostituire Susanna Camusso giunta al termine del suo mandato e di definire il documento politico finale.

 




25 Novembre. Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Anche quest’anno, il 25 novembre, la Cgil insieme a Cisl e Uil celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con lo slogan ‘Donne libere dalla violenza nel lavoro’.

“Anche se i dossier più recenti ci dicono che c’è un calo dei reati in Italia, la violenza sulle donne purtroppo non accenna a diminuire. La violenza nei confronti delle donne, è bene ricordarlo, è una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione che comprende tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata (Convenzione di Istanbul)”, è quanto affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“Sono tante, quasi nove milioni, secondo gli ultimi dati Istat, le donne che nel corso della vita hanno subito molestie sessuali: da quelle verbali a quelle fisiche, a quelle sul web. Molto diffusi – proseguono i dirigenti sindacali – i ricatti sessuali sul lavoro, anche se in larga misura sommersi. Uomini che chiedono prestazioni sessuali in cambio di un posto di lavoro o di un avanzamento di carriera, usando il potere e sfruttando la vulnerabilità di chi cerca un impiego o una promozione. Sebbene il fenomeno riguardi anche i lavoratori, sono le lavoratrici ad esserne maggiormente colpite”.

“Sono un milione e 173 mila le donne che hanno subito molestie o ricatti sul posto di lavoro durante la loro vita lavorativa, pari all’8,5% delle lavoratrici, nonostante l’obbligo da parte dei
datori di lavoro di tutelare l’integrità fisica e morale delle/dei dipendenti. Ma solo lo 0,7% delle donne ha denunciato, per paura di perdere il lavoro e la vergogna di essere giudicate dalla società
e dai familiari, per mancanza di fiducia nelle forze dell’ordine, perché pensano che sia meglio trovare soluzioni individuali. In tante – avvertono Camusso, Furlan e Barbagallo – preferiscono lasciare il lavoro o rinunciare alla carriera. Quella che avviene nei luoghi di lavoro è la forma di violenza in assoluto meno denunciata”.

“Tutto questo – avvertono – ci chiama in causa come organizzazioni sindacali, ed è su questo che vogliamo mettere l’accento quest’anno in vista della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne, per portare alla luce – spiegano – quanto di nascosto ancora rimane e per proporci, attraverso le nostre strutture territoriali (sportelli, centri servizi) come interlocutori credibili per l’ascolto, la presa in carico e la gestione dei diversi casi di violenza”.

“Va in questa direzione anche il recepimento dell’Accordo Quadro Europeo contro le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro, siglato nel 2016 da Cgil, Cisl Uil e Confindustria per promuovere
nelle aziende la cultura del rispetto e aumentare la consapevolezza dei datori di lavoro, delle lavoratrici, dei lavoratori e dei loro rappresentati. Sono ormai centinaia nel territorio – fanno sapere i dirigenti sindacali – le declinazioni di questo accordo tra sindacati, aziende, enti pubblici, che lo hanno individuato come terreno di contrattazione, e che sarà importante estendere ulteriormente, rafforzare, implementare, per renderlo maggiormente efficace”.

“Anche le iniziative del movimento ‘#MeToo’ hanno rotto il silenzio, facendo emergere ricatti, molestie e violenza in alcuni comparti di lavoro, incoraggiando altre donne ad uscire dall’ombra per affrancarsi definitivamente dalla violenza. Ora è compito delle organizzazioni sindacali – ricordano – fare in modo che l’atto della denuncia attraversi tutti i contesti lavorativi fino a pervadere il mondo del lavoro nella sua totalità, non solo a livello nazionale ma anche internazionale, in linea con il nostro impegno a sostegno della proposta di Convenzione e Raccomandazione dell’ILO per dire ovunque ‘Stop alla violenza nei luoghi di lavoro’”.

“Il Manifesto unitario che abbiamo preparato per il 25 Novembre, ‘Donne libere dalla violenza nel lavoro’ e che farà da sfondo alle diverse iniziative che si stanno organizzando a livello locale – concludono Camusso, Furlan e Barbagallo -, vuole ribadire questo nostro impegno per fare dell’ambiente di lavoro un luogo sicuro e rispettoso della dignità non solo delle lavoratrici e dei lavoratori ma di tutte le persone che vi operano”.

 

A Rimini sabato 24 novembre torna “E’ per te”, la camminata cittadina organizzata dal Comune di Rimini, dall’Associazione Rompi il Silenzio e dall’associazione “la Pedivella”, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne.

http://www.comune.rimini.it/archivio-notizie/rimini-cammino-contro-la-violenza-sulle-donne-sabato-24-novembre-torna