Coronavirus scuote l’intero sistema produttivo. Si convochi immediatamente il tavolo provinciale

Comunicato stampa. Il Presidente della Provincia non ha ancora convocato il tavolo da noi richiesto per affrontare, attraverso un’unica cabina di regia, gli effetti che l’epidemia da coronavirus sta determinando sull’economia del territorio e sui servizi pubblici e privati, azione necessaria di coordinamento al fine di procedere in un’ottica di sistema.

Il primo punto fermo che vogliamo ribadire è che i posti di lavoro devono essere tutti salvaguardati e per questo è indispensabile che si faccia ricorso agli ammortizzatori che, come Organizzazioni sindacali, abbiamo voluto e che la Regione Emilia Romagna ha accolto.

Sono strumenti che, per quanto irrinunciabili, vanno perfezionati perché ancora insufficienti sia per il tempo di copertura che per le risorse messe in campo. Restano esclusi e pertanto senza garanzia di reddito diverse categorie di lavoratori come i collaboratori, i lavoratori a partita Iva, i collaboratori sportivi e le colf badanti.

Da più parti e dove ciò sarebbe possibile, viene invocato lo smart working o il telelavoro, ma poi scopriamo tutta l’arretratezza di aziende che non sono attrezzate per cogliere questa opportunità. Va meglio nella Pubblica Amministrazione.

Le scuole sono chiuse e la cura dei figli è diventata un problema serio in mancanza di adeguati congedi familiari per i quali ribadiamo la necessità che il Governo prenda le dovute decisioni.

Dobbiamo far fronte, sindacalmente, in questi giorni, a situazioni di estrema criticità, ovvero aziende che, invece di attivare le procedure per il ricorso agli ammortizzatori sociali, chiedono ai lavoratori di consumare esclusivamente le proprie ferie e/o di ridurre l’orario di lavoro. Invitiamo i lavoratori a non sottoscrivere nessun accordo di questo genere e anzi di continuare a segnalarci tali comportamenti da parte delle imprese.

Diciamo no ai licenziamenti che, laddove sono stati messi in atto, abbiamo già impugnato.

Ma al di là della gestione legata alla contingenza, il motivo per cui abbiamo chiesto una cabina di regia territoriale sta soprattutto negli scenari futuri che già l’epidemia ha aperto.

Il nostro territorio a vocazione turistica infatti sta già risentendo fortemente del blocco degli spostamenti e ciò è immaginabile che avrà ripercussioni gravissime sul settore. Per i lavoratori stagionali occorrerà definire specifiche risposte a partire dalla revisione della Naspi che già rivendichiamo da tempo.

L’intero sistema produttivo subirà scossoni e non sono pensabili soluzioni magiche, ma neppure strumentali e di parte.

Come organizzazioni sindacali, pur in ottemperanza alle direttive regionali e nazionali, stiamo continuando nella nostra attività di tutela sia individuale che collettiva dei lavoratori, riteniamo però urgente che, così come richiesto da CGIL CISL UIL nazionali al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché all’Inps e all’Inail, vengano sospesi i termini di prescrizione e decadenza legati alla previdenza e all’assistenza. Ciò anche per evitare lo spostamento delle persone e gli assembramenti presso gli uffici.

Muoversi il meno possibile insieme a tutti gli altri accorgimenti di prevenzione restano al momento le norme di comportamento alle quali anche noi invitiamo tutti i cittadini ad attenersi scrupolosamente.

CGIL Rimini – CISL Romagna – UIL Rimini Isabella Pavolucci – Paola Taddei – Giuseppina Morolli




Appello al voto. La Regione resti il punto di riferimento che con il Patto per il lavoro è stata in questi ultimi 5 anni.

Comunicato stampa. Domenica 26 Gennaio le cittadine e i cittadini Emiliano Romagnoli si recheranno alle urne per eleggere il Consiglio Regionale e il Presidente di questa Regione.

Questo voto è un momento essenziale perché la Regione del domani sappia affrontare, con un metodo di lavoro inclusivo e partecipato, le nuove sfide, in particolare quella della transizione tecnologica, ambientale e demografica che attraverseranno il mondo del lavoro, della formazione e dei servizi, in particolare quelli rivolti alle fasce più deboli della società.

Come sindacati, Cgil insieme a Cisl e Uil, abbiamo dato un contributo al dibattito elettorale proponendo un Nuovo Patto per il lavoro, per una Regione che in continuità valorizzi i risultati già raggiunti e mantenga al centro dell’agenda politica, i temi della qualità del lavoro, del contrasto alla criminalità organizzata, allo sfruttamento e al caporalato, la qualità e diffusione dei servizi pubblici dal socio sanitario ai trasporti, gli investimenti.

Se questa regione si affidasse all’odio, alle paure, se si chiudesse in visioni sovranistiche o nazionaliste, non raggiungerebbe gli obiettivi che ci siamo posti e non risponderebbe ai bisogni universali di diritti e di tutele in difesa dei più deboli.

Le Camere del lavoro della Romagna – Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini – si appellano dunque affinché le cittadine e i cittadini romagnoli si rechino alle urne per esercitare il diritto di voto per una regione solidale, inclusiva per una sanità efficiente e pubblica, per un metodo di governo partecipato, insomma per far sì che la Regione resti il punto di riferimento che con il Patto per il lavoro è stata in questi ultimi 5 anni.

Segretari Generali CGIL Ravenna – Forlì- Cesena – Rimini

C.Ricci-M.Giorgini-S.Bucci-I.Pavolucci




“La Filcams Cgil dal 1960 al 2010”. Il 24 gennaio la presentazione del libro

“La Filcams Cgil dal 1960 al 2010” è il titolo del libro che verrà presentato durante l’iniziativa pubblica che Filcams e Cgil Rimini hanno organizzato per il 24 gennaio alle ore 9:30 in Camera del Lavoro. La storia di cinquant’anni di sindacato del commercio, alberghi, mense e servizi a Rimini sarà al centro della mattinata grazie alla testimonianza diretta degli ex Segretari generali della Filcams e Confederali.

I lavoratori del terziario e le lotte sindacali che dal Dopoguerra al 2010 hanno visto impegnata la Filcams CGIL, saranno ricordati da Alfredo Arcangeli, Antonio Baccini, Gabriele Guglielmi, Gianfranco Mancini e Mauro Rossi che si alterneranno in una tavola rotonda.

La presentazione del libro, che consta di circa 200 pagine arricchite da documenti e foto estratte dall’Archivio Storico della Camera del Lavoro di Rimini e da numerose interviste, a cura di Elena Bianchi (archivista) e Mirco Botteghi (Segretario Generale provinciale della categoria), sarà introdotta dalla Segretaria Generale nazionale Filcams Maria Grazia Gabrielli e dalla Segretaria CGIL provinciale Isabella Pavolucci.

Locandina




Euroservice. Dipendenti senza stipendio in sciopero il 12 e 13 dicembre

Comunicato stampa. Filcams CGIL, Fisascat Cisl e UILtrasporti dei territori di Cesena e Forlì e Rimini hanno indetto uno SCIOPERO nelle giornate del 12 e 13 DICEMBRE a seguito della proclamazione dello stato di agitazione per il mancato pagamento dello stipendio di ottobre 2019. L’astensione riguarda le dipendenti della ditta EUROSERVICE di Palermo occupate nell’appalto di pulimento presso i locali dell’AGENZIA delle ENTRATE dell’Emilia Romagna nelle sedi di Cesena e Forlì e Rimini

Anche questa volta le richieste delle lavoratrici non sono state ascoltate e le rivendicazioni continue, poste in essere dalle Organizzazioni Sindacali congiuntamente alle lavoratrici, non trovano soluzione.

Rivendichiamo il pagamento immediato dello stipendio arretrato di ottobre 2019 e puntualità nei futuri pagamenti all’azienda Euroservice di Mosca Francesca e C. S.A.S. Le prossime due scadenze di pagamento son il 15 dicembre per lo stipendio di novembre e il 20 dicembre per il pagamento della tredicesima.

Se le lavoratrici possono non essere pagate e quindi non poter gioire delle festività, allora garantiremo una continua e duratura azione di lotta, finché non avremo visto rispettate le lavoratrici, i loro diritti e la loro dignità.

E’ già difficile portare avanti una famiglia quando hai un contratto part-time involontario e retribuzioni che non permettono la sopravvivenza, ma non essere retribuiti per il lavoro svolto è INACCETTABILE.

#chilavoradeveesserepagato

Siamo a conoscenza delle problematiche a livello nazionale e di situazioni ancora più indegne derivanti da responsabilità del Consorzio Manital, gruppo al quale appartiene Euroservice di Mosca Francesca e C. S.A.S, per questo ancora una volta chiediamo all’Agenzia delle Entrate di assumersi le proprie responsabilità, intervenendo in surroga, al fine di vedere tutelati i diritti delle lavoratrici e il servizio a loro fornito. Ricordiamo infatti che per la legge il committente deve rispondere delle inadempienze della ditta che ha in appalto.

Pertanto la mobilitazione proseguirà fino a una positiva soluzione della vertenza.

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTRASPORTI dei  Territori di Forlì – Cesena e Rimini




EUROSERVICE. Dipendenti della ditta senza stipendio, ma l’Agenzia delle Entrate che ha appaltato le pulizie non interviene

#chilavoradeveesserepagato La Filcams Cgil ha proclamato lo stato di agitazione delle dipendenti della ditta EUROSERVICE di Palermo occupate nell’appalto di pulimento presso i locali dell’AGENZIA delle ENTRATE dell’Emilia Romagna nelle sedi di Cesena, Ferrara, Forli e Rimin. La motivazione che ha indotto la proclamazione dello stato di agitazione è soprattutto il mancato pagamento ad oggi, dello stipendio di ottobre 2019. E’ da quasi due anni che, malgrado ripetute richieste e segnalazioni all’azienda da parte sindacale, che la situazione continua ad essere irrisolta. Euroservice paga in grave ritardo ogni stipendio. Le prossime due scadenze di pagamento son il 15 dicembre per lo stipendio di novembre e il 20 dicembre giorno di pagamento della tredicesima, ma è concreta la possibilità, vista la situazione attuale e il suo perdurare, che tali pagamenti siano a rischio.

Nell’appalto lavorano dipendenti, per lo più donne, a part-time, con stipendi che difficilmente superano i 400 euro netti. Lavorano tutti i giorni facendo il loro dovere e hanno quindi il diritto di ricevere il loro stipendio. Ripetiamo #chilavoradeveesserepagato

Lavorare è faticoso, ma lo è ancora di più farlo nella quasi consapevolezza che lo stipendio non ti arriverà puntuale. Le feste si avvicinano, ma triste è la loro prospettiva purtroppo. Rivendichiamo il pagamento immediato dello stipendio arretrato di ottobre 2019 e puntualità nei futuri pagamenti. Se così non fosse attiveremo tutte le iniziative opportune, tra cui la proclamazione dello sciopero, oltre alla richiesta di attivazione verso il Committente, Agenzia delle Entrate, della responsabilità in solido. Ricordiamo infatti che per la legge il Committente deve rispondere delle inadempienze della ditta che ha in appalto.

Puntiamo quindi anche il dito verso l’Agenzia delle Entrate dell’Emilia Romagna che è ufficialmente informata della situazione, ma ciò che registriamo ad oggi sono solo formali interessamenti circa la situazione senza un concreto intervento in surroga, come previsto per legge, nel pagamento diretto alle lavoratrici, di quanto dovuto da Euroservice alle sue dipendenti.

Agenzia delle Entrate dell’Emilia Romagna continua quindi a non intervenire in nessun modo al fine di porre termine ad una situazione che provoca disagio anche agli utenti e ai suoi dipendenti.

FILCAMS CGIL Cesena – FILCAMS CGIL Ferrara – FILCAMS CGIL Forlì – FILCAMS CGIL Rimini

 




6 Settembre. NUOVO SCIOPERO DELLE LAVORATRICI e DEI LAVORATORI DELL’APPALTO PULIZIE PRESSO POSTE ITALIANE

Ancora un’amara beffa per le lavoratrici e i lavoratori impegnati nell’appalto pulizie di Poste Italiane in lotta da mesi: solo una parte irrisoria della 14ma mensilità risulta a oggi pagata, malgrado le rassicurazioni di NUOVA IDEA srl che, già in ritardo di due mesi rispetto alla scadenza contrattuale, dopo mille scuse avrebbe finalmente risolto la penosa situazione alla fine del mese di agosto.

I soldi invece non sono arrivati, e nemmeno nessun cenno da parte dell’azienda.

Continua da mesi la presa in giro per decine di lavoratrici e lavoratori del nostro territorio e per le loro famiglie. In questo lungo periodo molti hanno dovuto rinunciare al lavoro, e per tutti si sono verificate condizioni di vita intollerabili per i continui ritardi nel pagamento delle loro pur esigue retribuzioni.

Ancora una volta sollecitiamo POSTE ITALIANE a fare il proprio dovere e ad intervenire per garantire una situazione di normalità in questo appalto, risolvendo una volta per tutte i continui ritardi e le incertezze per tante lavoratrici e lavoratori.

Questa vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sull’insufficienza di regole di effettiva tutela per i dipendenti negli appalti pubblici e privati, e le difficoltà nell’ottenere l’attuazione reale della responsabilità solidale da parte dei committenti.

Le OO.SS congiuntamente alle RSA e alle Lavoratrici e ai Lavoratori, dopo avere già effettuato tre giorni di sciopero a giugno e a luglio e aver segnalato agli organi di vigilanza le gravi inadempienze della ditta NUOVA IDEA SRL proclamano una giornata di sciopero Venerdì 6 Settembre

E’ ORA DI PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ E DI SBLOCCARE QUESTA INCRESCIOSA SITUAZIONE DANDO IMMEDIATA RISPOSTA AI LAVORATORI!!

FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI-UIL dei territori di CESENA, FORLI’ e RIMINI vogliono, con questa comunicazione, sensibilizzare tutta la cittadinanza e le istituzioni locali in merito alla grave situazione di questi lavoratori e lavoratrici che da anni subiscono riduzioni degli orari di lavoro e cambi appalto che non garantiscono i loro diritti fondamentali!

Per le OO.SS di Cesena – Forli’ – Rimini




Economia illegale, lavoro irregolare, scarsa qualità del Turismo: maglie di una stessa catena

Comunicato stampa. La notizia del sequestro operato dalla Guardia di Finanza di Rimini, relativo ad una società che gestisce un hotel a Torre Pedrera, si inserisce nel contesto di un territorio dove sempre più frequenti sono i fenomeni sentinella di un’economia illegale. Economia illegale e lavoro irregolare fanno il paio con la scarsa qualità del prodotto turistico, anzi, si potrebbe dire che si tratta di aspetti fortemente correlati, se non conseguenti.

Il radicamento della criminalità organizzata ed il lavoro.
La relazione del II semestre 2018 della Direzione Investigativa Antimafia ed i contenuti in essa riferiti all’Emilia Romagna e più nello specifico al Riminese, suggeriscono ulteriori riflessioni sul tema della legalità nel nostro territorio. Destano infatti preoccupazione il modus operandi affaristico portato avanti dalle mafie nei territori emiliano romagnoli e la confermata presenza nel riminese di criminalità organizzata di matrice nazionale ed internazionale.
Da ultimo i “Quaderni dell’Antiriciclaggio dell’Unità di Informazione Finanziaria” della Banca D’Italia evidenziano in provincia di Rimini un aumento di segnalazioni di operazioni sospette nel 2018 rispetto al 2017 (questo in attesa che escano i dati del I semestre 2019).
Il radicarsi di organizzazioni criminali è oramai assodato che implichi sfruttamento del lavoro, cancellazione di diritti fondamentali per i lavoratori e l’impedimento dell’esercizio delle libertà sindacali.

Il mercato del lavoro stagionale nel turismo.
Va ricordato, come dato di contesto, che a Rimini circa il 25% dei lavoratori nel turismo sono assunti in maniera irregolare. Tutto ciò avviene mentre si assiste, da un triennio, all’evolversi di una crisi del mercato del lavoro stagionale; se è vero che l’incrocio tra domanda ed offerta di lavoro evidenzia preoccupanti criticità (non solo nel turismo riminese). Su questo specifico punto, per i lavoratori stagionali del turismo e per riqualificare il lavoro rendendolo più appetibile, serve urgentemente un meccanismo d’indennità di disoccupazione che da un lato incentivi formazione e legalità e dall’altro garantisca continuità di reddito durante l’anno.

Un patto territoriale per il lavoro di qualità nel turismo.
L’Italia, per la prima volta nella sua storia ha elaborato alle fine del 2016, il Piano Nazionale Strategico del Turismo 2017-2022 con un percorso aperto e partecipativo. Sui temi dell’economia turistica e del lavoro è necessaria una regia condivisa anche in questo territorio. E’ urgente l’attuazione dell’ordine del giorno contro il lavoro gravemente sfruttato, adottato nel marzo 2013 dal Comune di Rimini ma mai portato a compimento. Il sindacato confederale può portare il proprio contributo nella lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata e per la legalità del lavoro. Occorre definire un patto per il lavoro di qualità nel settore del turismo provinciale, quale parte integrante di una visione più complessiva dello sviluppo economico-produttivo-sociale del nostro territorio, come già ribadito nel nostro Manifesto per il lavoro nel settore del turismo sul quale più volte da diversi mesi abbiamo pubblicamente posto la necessità di avviare un confronto.

Mirco Botteghi – Segr. Generale FILCAMS CGIL Rimini

 




“Sindacato di strada”. Il Segretario nazionale Maurizio Landini al banchetto della Filcams Cgil di Rimini

Giovedì 8 Agosto, nell’ambito della campagna sul lavoro stagionale nel Turismo, il banchetto informativo della Filcams Cgil territoriale sarà allestito a Rimini in piazzale Fellini (presso la Fontana dei quattro cavalli) dalle ore 18.00 alle 21.30. Alle 18.00 è attesa la partecipazione del Segretario nazionale Maurizio Landini, “a sottolineare – ci tiene a dire la Segretaria Isabella Pavolucci – l’importanza che la Cgil attribuisce alle criticità del Sistema Turismo. Sarà un’occasione per parlare anche delle tante emergenze che l’Italia sta attraversando in questa fase politica e dei provvedimenti del Governo che stanno minando fino alla radice i principi e i valori di uguaglianza e di solidarietà che sono alla base della nostra Costituzione”.

“Il mondo del lavoro è cambiato, purtroppo in peggio. La frammentazione delle unità produttive ha indebolito i lavoratori e la precarizzazione li ha resi più isolati e con meno tutele. Tanti anni di crisi hanno avuto effetti deleteri sul contesto socio-economico, effetti che hanno modificato anche il modello organizzativo e operativo del nostro sindacato che sempre di più sceglie di essere sindacato di strada”. Così Isabella Pavolucci e Mirco Botteghi, rispettivamente segretari generali della Cgil e della Filcams Cgil di Rimini, spiegano l’impegno di tutta l’Organizzazione ad essere ancor più vicini e presenti là dove i lavoratori sono precari e dove i cittadini vivono situazioni di disagio sociale ed economico.

In particolare, per quanto riguarda il settore turistico, in tutti i territori del Paese, anche quest’anno è in corso una campagna per combattere le irregolarità, gli abusi e il mancato rispetto delle norme. Ha per titolo #Backstage: il lavoro che non vedi, vale e ha come obiettivo di contrastare e migliorare le condizioni di chi lavora nel settore turistico che ha bisogno di professionalità e qualità a partire dal fattore lavoro. Un’ulteriore opportunità affinché le lavoratrici e i lavoratori possano porre domande e richiedere informazioni per conoscere, e conseguentemente per esigere, i propri diritti.

Dalle ore 18.00 diretta streaming su https://www.facebook.com/rn.filcams/

In caso di maltempo ci sposteremo presso la Sala del Palazzo del Turismo (piazzale Fellini 3).




#Backstage. Campagna contro le irregolarità nel lavoro stagionale

#Backstage: il lavoro che non vedi, vale

Una campagna per combattere le irregolarità, gli abusi, il mancato rispetto delle norme promossa dalla Filcams Cgil e dalla Cgil Emilia Romagna.

Come ogni anno, la Filcams Cgil lancia la campagna di informazione e comunicazione a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori stagionali del turismo: cuochi, bagnini, camerieri, addetti alle pulizie.

Partiremo giovedì 25 luglio presso il Parco Fellini di Rimini dove verrà allestito uno stand informativo dalle ore 20.30 alle 22.30.

#BackStage: il lavoro che non vedi, vale, vuole mettere in evidenza e valorizzare l’impegno e la professionalità di chi lavora dietro le quinte, richiamando l’attenzione dei viaggiatori sull’importanza di tutto quello che non vedono, ma che è fondamentale per rendere “indimenticabile” la loro vacanza.

“Dalle cucine dei ristoranti, alle spiagge, passando per i guardaroba dei musei delle città d’arte, il lavoro è centrale, necessario, insostituibile, un buon lavoro, professionalizzato, equamente retribuito, formato, è garanzia di un servizio all’altezza delle aspettative.”

Anche quest’anno abbiamo assistito alla solita litania delle associazioni di categoria e delle imprese della Riviera sulle difficoltà nel reperire la necessaria manodopera stagionale. Lamentano la mancanza di qualche migliaio di lavoratori ed in particolar modo la difficoltà nel trovare personale qualificato. Un tema, come detto, che negli ultimi anni ha occupato le cronache alla vigilia di ogni stagione estiva.

Alcune considerazioni e valutazioni sui motivi, che a nostro avviso, sono causa di questo fenomeno.

Nel corso dello scorso anno, nelle provincie della costa, sono state oltre mille le vertenze attivate dalla Filcams Cgil per contenziosi in rapporti di lavoro stagionale nel settore turistico, la maggior parte di queste per recupero crediti dovuti a pagamenti non effettuati, mancato riconoscimento del lavoro straordinario e del corretto inquadramento rispetto alla mansione svolta. Molti sono anche i casi di denuncia sulle condizioni di lavoro, del riposo settimanale mai concesso. Non sono poi mancati i casi di licenziamento ingiustificato, anche comunicato verbalmente, il ricorso al lavoro grigio, se non quando al lavoro nero, come confermano anche gli interventi della Guardia di Finanza.

Tali abusi hanno, per le lavoratrici e per i lavoratori del settore, un duplice effetto negativo, oltre al non pagamento corretto delle retribuzioni contrattuali, all’evasione previdenziale e quindi anche fiscale, comportano anche una diminuzione in termini economici e previdenziali per la maturazione del diritto alla NASPI.

Ancora una volta rilanciamo la richiesta agli organismi Istituzionali preposti, perché mettano in campo tutte le energie per estirpare questo mal costume, fatto di irregolarità, illegalità, che mette in serio pericolo oltre il lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori, anche le aziende virtuose che applicano integralmente le norme contrattuali e sociali.

Per questo, come ogni anno, è partita, anche nel nostro territorio, la campagna per combattere le irregolarità, gli abusi, il mancato rispetto delle norme, per contrastare e migliorare condizioni di chi lavora nel settore: il turismo ha bisogno di professionalità e qualità a partire dal fattore lavoro.

Attraverso l’affissione di decine e decine di manifesti informativi e le iniziative che la FILCAMS CGIL di Rimini ha messo e continuerà a mettere in campo nel corso della stagione estiva, si cercherà di dare la possibilità alle lavoratrici e ai lavoratori di poter porre domande e richiedere informazioni per conoscere, e conseguentemente per esigere, i propri diritti.

FILCAMS CGIL Rimini




Appalto pulizie Poste Italiane. Proclamato lo sciopero per il 17 e 18 luglio

Comunicato stampa. Non sono più disagi, sono vere e proprie difficoltà quelle che stanno vivendo le lavoratrici e i lavoratori dell’appalto pulizie di Poste Italiane. 60 giorni senza retribuzione, famiglie allo sbando, mutui e affitti da pagare e le lavoratrici non riescono a raggiungere il lavoro perché non ci sono i soldi per il carburante.

Ancora una volta le promesse dell’azienda NUOVA IDEA SRL, facente parte del Consorzio Meridionale, sono state disattese: la lettera formale di Idea Servizi in cui assicurava il pagamento delle retribuzioni entro il 15 Luglio è rimasta una promessa non mantenuta!!! Ad oggi non c’è la retribuzione di Maggio 2019 nonché Giugno 2019 e la Quattordicesima 2019 e neppure i cedolini paga.

Le organizzazioni sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI-UIL dei territori di CESENA, FORLI’ e RIMINI congiuntamente alle RSA, alle lavoratrici e ai lavoratori sono sconcertati, delusi e arrabbiati e dopo lo stato di agitazione proclamato il 23 aprile 2019 e la giornata di sciopero già effettuata il giorno 26 giugno 2019, proclamano SCIOPERO PER I GIORNI 17 E 18 LUGLIO 2019.

Come OO.SS abbiamo sempre denunciato la condizione di questi lavoratori che hanno subito negli anni continui tagli alle ore rendendo le loro vite precarie al limite del non sostentamento.

Non vogliamo e non possiamo lasciare proseguire questa offesa alle dignità delle persone.

Scioperiamo con presidio mercoledì 17 luglio, presso la sede di Poste Italiane SPA di Bologna via Zanardi, 25 alle ore 10:30 per porre ancora una volta l’attenzione sui LAVORATORI E LAVORATRICI e sui loro diritti!

E’ ORA DI PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ E DI SBLOCCARE QUESTA INCRESCIOSA SITUAZIONE DANDO IMMEDIATA RISPOSTA AI LAVORATORI!

FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI-UIL dei territori di CESENA, FORLI e RIMINI vogliono, con questa comunicazione, sensibilizzare tutta la cittadinanza in merito alla grave situazione di questi lavoratori e lavoratrici che da anni subiscono riduzioni degli orari di lavoro e cambi appalto che non garantiscono i loro diritti e delle degne retribuzioni.