START. La vertenza continua

Comunicato stampa. La vertenza sindacale in START procede senza sosta a fronte di una Direzione aziendale che fin dal suo insediamento ha azzerato ogni relazione sindacale e di un’Amministrazione Comunale, quella di Rimini, che, pur essendo proprietaria, al momento non ha mostrato alcun interesse rispetto alle richieste avanzate dai lavoratori.

E sì che il tema del trasporto pubblico, della sua sicurezza ed efficienza è un tema che dovrebbe essere tra le priorità di un buon governo. Lo è innanzitutto per rendere più sicura ed economica la mobilità delle persone, meno inquinata l’aria e più in generale per una questione di sostenibilità ambientale.

Questa è, per sommi capi, la cornice in cui si inserisce la vertenza START Rimini che non riguarda solo gli autisti ma la complessiva carenza di organico comprendendo anche il personale dell’Officina, il fatto che ai lavoratori vengano attribuite responsabilità superiori rispetto al loro inquadramento, i turni stressanti anche a causa delle condizioni del traffico e delle strade, i temi delle indennità, del venduto a bordo, delle ferie non godute. Sono queste, e altre più specifiche richieste, che le Organizzazioni sindacali vorrebbero discutere al tavolo al momento ancora non concesso.

Intanto, dopo un ulteriore presidio mercoledì 19 febbraio davanti alla sede di SGR dove START presenta il Piano industriale 2020-2023, giovedì 20 febbraio, con l’Azienda, dovrebbe tenersi l’incontro che rientra nel percorso delle procedure di raffreddamento vista la proclamazione di uno sciopero da tenersi prossimamente.

FILT – FIT – UILT – FAISA – UGL – USB Rimini




START ROMGNA. Sciopero a Rimini il 15 febbraio

Comunicato stampa. A distanza di poco meno di un mese le lavoratrici e i lavoratori di START ROMAGNA tornano a scioperare sabato 15 febbraio per 24 ore. Nel corso dello sciopero, dalle ore 9.00 alle 12.00 verrà effettuato un presidio a Rimini in piazzale Clementini.

I motivi dell’astensione sono gli stessi che abbiamo ribadito negli ultimi mesi aggravati dal tempo che passa senza che la Direzione aziendale mostri la minima intenzione di voler discutere le problematiche avanzate da parte sindacale.

Sono temi che riguardano: la carenza di organico, le ferie non godute, l’armonizzazione contrattuale fra i vari bacini; il riconoscimento e la valorizzazione, seppure in un’ottica solidaristica, della quota di incassi per biglietti e abbonamenti realizzati nel bacino di Rimini; un analogo trattamento economico, rispetto agli altri territori, per i conducenti dei bus 18 metri. In generale, denunciamo il fatto che dopo otto anni di trattative (Start è stata costituita nel 2012) non si è ancora arrivati ad un’armonizzazione degli accordi di secondo livello. E ciò perchè Azienda e proprietà (Comuni di Rimini, Forlì, Cesena e Ravenna, oltre che TPER ed altri soci sempre pubblici in Area Vasta) vogliono armonizzare al ribasso tutti gli accordi esistenti.

Come abbiamo già ribadito in passato, la vertenza sindacale prevede, fra i punti, anche la sicurezza del viaggio a partire dai comportamenti dei vari soggetti (passeggeri, conducente, azienda, personale di manutenzione) per fare in modo che tutti abbiano presente e chiaro il proprio compito, così da viaggiare in modo sicuro con ben definite le responsabilità ed i confini dei comportamenti.

Azienda e proprietà continuano a fare muro contrari a qualsiasi discussione. Lo sciopero era inevitabile.

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Appalto pulizie Stazione Ferroviaria. Anche la Cooperativa Mr. Job non ha pagato gli stipendi

Comunicato stampa. Manital, Con.For Service, Mr. Job, Mast, in meno di un anno, quattro cooperative si sono avvicendate aggiudicandosi il servizio di pulizia di alcune Stazioni Ferroviarie dell’Emilia Romagna, tra cui Rimini.

Cooperative diverse con un unico elemento comune: quando si conclude il contratto di appalto non pagano tutto il dovuto ai dipendenti. Così il credito per i lavoratori si accumula, come la loro disperazione, anche perché non stiamo parlando di stipendi “pesanti” e saltare una mensilità o due significa togliere il sostentamento alle famiglie che hanno questa come unica fonte di reddito.

Ad oggi, parlando soltanto dei 6 dipendenti di Rimini, manca una mensilità e il TFR che Con. For Service non ha pagato, manca lo stipendio di dicembre e la tredicesima 2019 che la cooperativa Mister Job non ha pagato, manca la metà del mese di gennaio che l’ultima subentrante, la Mast, non pagherà perché il suo contratto decorre dal 17 gennaio 2020.

Al di sopra del labirinto degli appalti e subappalti dove l’illegalità spesso prolifera, esistono però delle regole, una delle quali è che l’azienda appaltante è responsabile in solido nei confronti dei dipendenti, il che significa che se la ditta che ha ottenuto l’appalto non paga gli stipendi, il committente deve risponderne direttamente.

La questione, il 6 novembre scorso, quando la cooperativa di turno era la Mr. Job, era stata portata in discussione al Ministero del Lavoro, ma i committenti RFI e Grandi Stazioni, che erano stati convocati formalmente dal Ministero in quanto tenuti al pagamento degli stipendi insoluti, non si sono presentati. Un comportamento che continuano a mantenere anche oggi manifestando l’assoluta indisponibilità a far fronte ai crediti dei lavoratori.

Intanto la FILT CGIL di Rimini e dell’Emilia Romagna hanno dato mandato ai legali per recuperare le retribuzioni mancanti e per il giorno 14 febbraio l’Ispettorato del Lavoro di Rimini ha anche convocato le parti.

Massimo Bellini Segr. generale FILT CGIL Rimini




Studenti a piedi. Start si assuma le proprie responsabilità e soprattutto assuma

Giusta e condivisibile la protesta degli studenti e delle loro famiglie per l’annullamento della corsa della linea 94 (Cesenatico – Torre Pedrera) la scorsa settimana alle 13,05. E’ inaccettabile invece la motivazione che Start ha presentato come scusa e cioè la mancanza di personale disponibile.

La verità è che non erano assenti dal lavoro 52 autisti per malattia ma la metà, che gli stessi autisti hanno già accumulato circa 6.000 giorni di ferie arretrate e che Start continua con la politica dello sfruttamento del personale senza nessuna intenzione di assumere l’organico che sarebbe necessario.

Due gli effetti deleteri di questa miope gestione: la pessima organizzazione del lavoro e il disservizio nei confronti dell’utenza, nel caso specifico un servizio essenziale rivolto agli studenti.

Massimo Bellini Segr. generale FILT CGIL Rimini




Appello al voto. La Regione resti il punto di riferimento che con il Patto per il lavoro è stata in questi ultimi 5 anni.

Comunicato stampa. Domenica 26 Gennaio le cittadine e i cittadini Emiliano Romagnoli si recheranno alle urne per eleggere il Consiglio Regionale e il Presidente di questa Regione.

Questo voto è un momento essenziale perché la Regione del domani sappia affrontare, con un metodo di lavoro inclusivo e partecipato, le nuove sfide, in particolare quella della transizione tecnologica, ambientale e demografica che attraverseranno il mondo del lavoro, della formazione e dei servizi, in particolare quelli rivolti alle fasce più deboli della società.

Come sindacati, Cgil insieme a Cisl e Uil, abbiamo dato un contributo al dibattito elettorale proponendo un Nuovo Patto per il lavoro, per una Regione che in continuità valorizzi i risultati già raggiunti e mantenga al centro dell’agenda politica, i temi della qualità del lavoro, del contrasto alla criminalità organizzata, allo sfruttamento e al caporalato, la qualità e diffusione dei servizi pubblici dal socio sanitario ai trasporti, gli investimenti.

Se questa regione si affidasse all’odio, alle paure, se si chiudesse in visioni sovranistiche o nazionaliste, non raggiungerebbe gli obiettivi che ci siamo posti e non risponderebbe ai bisogni universali di diritti e di tutele in difesa dei più deboli.

Le Camere del lavoro della Romagna – Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini – si appellano dunque affinché le cittadine e i cittadini romagnoli si rechino alle urne per esercitare il diritto di voto per una regione solidale, inclusiva per una sanità efficiente e pubblica, per un metodo di governo partecipato, insomma per far sì che la Regione resti il punto di riferimento che con il Patto per il lavoro è stata in questi ultimi 5 anni.

Segretari Generali CGIL Ravenna – Forlì- Cesena – Rimini

C.Ricci-M.Giorgini-S.Bucci-I.Pavolucci




Sciopero START. Le motivazioni

Comunicato stampa. Vogliamo precisare le motivazioni dello sciopero di 4 ore dei dipendenti START Romagna di Rimini del 18 gennaio 2020 e del perché è stata scelta proprio una data così importante per la città di Rimini. Non entriamo troppo nel tecnico, anche perché risulterebbe poco comprensibile e noioso.

Dopo otto anni di trattative (Start è stata costituita nel 2012) non si è ancora arrivati ad una armonizzazione degli accordi di secondo livello. Tutto ciò, non per qualche strana strategia sindacale, ma per un disegno aziendale e della proprietà (Comuni di Rimini, Forlì, Cesena e Ravenna, oltre che TPER ed altri soci sempre pubblici in Area Vasta) che vuole armonizzare al ribasso tutti gli accordi esistenti.

Vogliamo che la collettività capisca bene il problema, altrimenti rischiamo di far apparire “antipatici” dei lavoratori che guadagnano meno di un operaio appena assunto (circa 1.100 euro al mese), che lavorano 6 giorni su 7 compresi i festivi e le domeniche, con una patente professionale che costa tante migliaia di euro e comporta tante responsabilità.

Vogliamo ribadire che la vertenza aperta prevede, fra i punti, anche la sicurezza del viaggio; cioè, come si devono comportare i vari attori (passeggeri, conducente, azienda) per fare in modo che tutti abbiano presente e chiaro il proprio compito, così da viaggiare in modo sicuro con ben definite le responsabilità ed i confini dei comportamenti.

Tutto ciò è in piedi da oltre un anno, ma né il Comune di Rimini (in un incontro in Prefettura l’Assessore si era impegnata ad aprire un tavolo), né Start, né nessun altro, vogliono portare avanti la discussione. Solo in Provincia di Ravenna si sta lavorando in modo serio per avere un protocollo chiaro e volto a migliorare il servizio.

I lavoratori di Start Romagna di Rimini hanno accumulato seimila giornate di ferie e, nonostante ciò, non riescono ad usufruire del riposo nel momento in cui ne hanno la necessità.

Vorremmo anche precisare, in merito al comunicato Start Romagna, che tutti i servizi non saranno garantiti dalle 9 alle 13, contrariamente a quanto si evince dal comunicato di Start Romagna. La frequenza e lo svolgimento dei servizi, ovviamente, varierà sulla base dell’adesione allo sciopero degli autisti incaricati di svolgere i servizi.

Comunque, concludendo, ribadiamo che le motivazioni dello sciopero sono volte a migliorare il servizio per la cittadinanza, ad ottimizzare l’impianto aziendale e chiaramente alla tutela di tutti i lavoratori, che attualmente vivono e lavorano in un ambiente di lavoro poco sereno e secondo noi poco equo.

Siamo convinti che debba essere aperto un tavolo di confronto con la proprietà, al fine di ottimizzare Start Romagna e migliorare il servizio.

FILT – FIT – UILT – FAISA – UGL – USB

Rimini




Appalto pulizie Stazione Ferroviaria di Rimini. Da settembre nessuno stipendio dalla Cooperativa Mr. Job

Ancora promesse non mantenute per i dipendenti della Cooperativa Mr. Job Scrl che dal mese di settembre sono senza stipendio. Sono i lavoratori addetti alla pulizia della Stazione ferroviaria di Rimini che mercoledì 18 dicembre dalle ore 10.00 alle 12.00 hanno partecipato al presidio, organizzato dalla Filt Cgil di Rimini, davanti alla Stazione stessa.

Ricordiamo che il consorzio Manital, che si è aggiudicato il servizio di pulizia delle Stazioni Ferroviarie, ha a sua volta appaltato il servizio di alcuni impianti delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, tra cui Rimini, alla Cooperativa Mr. Job Scrl. I dipendenti della Cooperativa che lavorano a Rimini sono circa una decina. Dopo essersi aggiudicata il subappalto, pagato il primo stipendio, la Mr. Job è stata insolvente. Da dire che la precedente ditta, la Confor Service, non aveva neppure versato il TFR ai lavoratori.

In casi come questi spetterebbe alla committente RFI farsi carico dell’erogazione degli stipendi ma anche da questa al momento sono arrivate solo promesse e nello specifico soltanto in riferimento ai mesi di ottobre e novembre. Resterebbero comunque il mese di dicembre e la tredicesima.

Il disagio economico dei lavoratori e delle loro famiglie è enorme. Da dire inoltre che il decoro e la pulizia delle Stazione, porta d’ingresso della città, dovrebbe essere un fattore di interesse per tutta la collettività ed è anche per questo che sollecitiamo su questa vicenda l’interesse da parte del Comune di Rimini.

Massimo Bellini Segr. generale FILT CGIL Rimini




ESITO INCONTRO START ROMAGNA / SINDACATI

Comunicato stampa. Il 22 novembre 2019, si è tenuto l’incontro tra Start Romagna e le OO.SS. della categoria dei trasporti del bacino di Rimini, incontro che segue di pochi giorni il precedente del 12 c.m.

Il confronto si è concluso con un accordo che prevede:

il recupero della retribuzione fissa aziendale pari a Euro 250,00, elemento economico che era stato eliminato nell’ultimo rinnovo del contratto aziendale del maggio 2018;

il riconoscimento di un costo agevolato per gli abbonamenti dei figli studenti dei lavoratori e per gli stessi dipendenti assunti dopo il 01 gennaio 2012.

Sui restanti temi posti da tempo dalle OO.SS. non oggetto del confronto odierno, si è convenuto di definire un calendario di incontri tematici, a decorrere dal prossimo 05 dicembre e sino al 03 febbraio 2020.

Le OO.SS. esprimono soddisfazione per i contenuti condivisi nell’accordo raggiunto, in quanto di fatto si è iniziato un percorso di armonizzazione dei trattamenti contrattuali nei confronti dei lavoratori neo assunti, nell’ottica della riduzione delle differenziazioni, obiettivo questo da tempo perseguito dal sindacato.

Così come riteniamo positivo l’aver concordato appuntamenti di approfondimento e discussione su specifiche tematiche al fine di proseguire unitariamente il confronto con l’azienda; è indubbio come una gestione unitaria possa consentire il raggiungimento di risultati come quello di oggi e che auspichiamo si ripetano nei prossimi incontri.

Le Segreterie provinciali Filt Cgil Fit Cisl Uilt Faisa Cisal Ugl




Vertenza START. Relazioni sindacali scorrette non aiutano la soluzione dei problemi dei lavoratori

I fatti.

Il 4 ottobre parte una lettera con richiesta di incontro all’Azienda Start Romagna firmata da Filt CGIL, Fit CISL, UILTrasporti, Faisal CISAL. La vertenza è aperta da tempo e riguarda una serie di problematiche legate principalmente all’organizzazione del lavoro in Officina, al reinsediamento presso la Stazione F.S, al consolidamento del premio di risultato dei nuovi assunti, al T.R.C.

Di lì a poco, la UIL, autonomamente, inoltra un’altra richiesta di incontro e poi dichiara lo sciopero degli autisti START per il 23 novembre, stesso giorno in cui un’altra sigla sindacale, l’UGL, aveva indetto analogo sciopero, interrompendo la trattativa.

Il 12 novembre l’Azienda convoca le Organizzazioni sindacali, tutte, anche quelle che avevano avviato la procedura di sciopero. Solo l’USB non si presenta. L’incontro non è sufficiente per discutere tutti gli argomenti all’ordine del giorno e quindi viene aggiornato a venerdì 22 novembre.

Il punto di vista della Filt Cgil

Innanzi tutto va sottolineato il ritardo con cui l’Azienda ha acconsentito a incontrare le Organizzazioni Sindacali: quasi un mese e mezzo dopo la richiesta.

Riteniamo che il nostro ruolo sia sempre quello di ricercare degli accordi ottenendo il massimo possibile rispetto alle richieste avanzate per la tutela dei lavoratori. Pertanto, nell’incontro del 22 novembre la Filt CGIL ribadirà la necessità di ottenere risposte in merito alle tematiche oggetto della richiesta di confronto con l’Azienda del 4 ottobre. Se ciò non avverrà discuteremo con i lavoratori e con le altre Organizzazioni sindacali quali percorsi intraprendere.

Metromare. Chiarimenti su lettera RLS

Precisiamo che la richiesta di chiarimenti inviata a: Direttore generale START Romagna, Amministratore Agenzia Mobilità Regionale e, per conoscenza, a Provincia di Rimini, Comune di Rimini e Comune di Riccione, relativa alla lettera che gli RLS hanno inviato a START Romagna e Ausl sulla valutazione rischi di Metromare, a differenza di quanto sta circolando su alcuni media on-line, non è stata sottoscritta né da Filt CGIL Rimini, né da Filt CGIL Emilia Romagna, né da CGIL Rimini.

Massimo Bellini Segretario generale FILT CGIL Rimini




Appalto pulizie Stazione Ferrovie. La Cooperativa Mr. Job non paga gli stipendi

Comunicato stampa. Il consorzio Manital, che si è aggiudicato il servizio di pulizia delle Stazioni Ferroviarie, ha a sua volta appaltato il servizio di alcuni impianti delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, tra cui Rimini, alla Cooperativa Mr. Job Scrl. In Emilia Romagna i dipendenti della Cooperativa sono 37, 6 dei quali lavorano a Rimini.

L’assunzione è avvenuta nello scorso agosto. Erogato lo stipendio di agosto e mezzo stipendio di settembre, la Cooperativa ha dichiarato di non essere in grado di pagare altri stipendi.

La questione, il 6 novembre, è stata portata in discussione al Ministero del Lavoro dove erano presenti la Cooperativa Mr. Job e i Sindacati di categoria. Assenti non giustificati i committenti e cioè RFI e Grandi Stazioni che erano stati convocati formalmente dal Ministero in quanto tenuti al pagamento degli stipendi insoluti.

Pertanto, la riunione al Ministero non si è potuta concludere con una soluzione conciliativa tra le parti.

Chiusa la porta del Ministero, che però si è preoccupato di chiedere alla Organizzazioni sindacali di non creare troppi disagi all’utenza, le stesse Organizzazioni Sindacali hanno inviato una lettera urgente al Gruppo FS Italiane, a RFI, a Grandi Stazioni, chiedendo che procedessero al pagamento della mensilità di ottobre anche in considerazione dello stato di tensione e del disagio economico che stanno vivendo i lavoratori e le loro famiglie.

Intanto, come effetto delle pressioni esercitate dal Sindacato, la Cooperativa Mr. Job si è impegnata a pagare almeno lo stipendio di settembre nella giornata di lunedì 11 novembre. Questo però non basta e i lavoratori insieme al Sindacato sono pronti a mettere in campo le necessarie azioni di lotta per ottenere ciò che è dovuto.

Massimo Bellini Segr. generale FILT CGIL Rimini