Appello al voto. La Regione resti il punto di riferimento che con il Patto per il lavoro è stata in questi ultimi 5 anni.

Comunicato stampa. Domenica 26 Gennaio le cittadine e i cittadini Emiliano Romagnoli si recheranno alle urne per eleggere il Consiglio Regionale e il Presidente di questa Regione.

Questo voto è un momento essenziale perché la Regione del domani sappia affrontare, con un metodo di lavoro inclusivo e partecipato, le nuove sfide, in particolare quella della transizione tecnologica, ambientale e demografica che attraverseranno il mondo del lavoro, della formazione e dei servizi, in particolare quelli rivolti alle fasce più deboli della società.

Come sindacati, Cgil insieme a Cisl e Uil, abbiamo dato un contributo al dibattito elettorale proponendo un Nuovo Patto per il lavoro, per una Regione che in continuità valorizzi i risultati già raggiunti e mantenga al centro dell’agenda politica, i temi della qualità del lavoro, del contrasto alla criminalità organizzata, allo sfruttamento e al caporalato, la qualità e diffusione dei servizi pubblici dal socio sanitario ai trasporti, gli investimenti.

Se questa regione si affidasse all’odio, alle paure, se si chiudesse in visioni sovranistiche o nazionaliste, non raggiungerebbe gli obiettivi che ci siamo posti e non risponderebbe ai bisogni universali di diritti e di tutele in difesa dei più deboli.

Le Camere del lavoro della Romagna – Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini – si appellano dunque affinché le cittadine e i cittadini romagnoli si rechino alle urne per esercitare il diritto di voto per una regione solidale, inclusiva per una sanità efficiente e pubblica, per un metodo di governo partecipato, insomma per far sì che la Regione resti il punto di riferimento che con il Patto per il lavoro è stata in questi ultimi 5 anni.

Segretari Generali CGIL Ravenna – Forlì- Cesena – Rimini

C.Ricci-M.Giorgini-S.Bucci-I.Pavolucci




Belle Ciao. Le linee guida per la contrattazione di genere. Discussione pubblica il 25 ottobre con Susanna Camusso

Il Dipartimento della CGIL di Rimini, che si occupa delle politiche di genere, ha elaborato un documento che contiene le Linee guida per la contrattazione di genere sia aziendale che sociale territoriale.
Si tratta di un traguardo di cui possiamo ritenerci molto orgogliose e orgogliosi, che sta dentro il percorso approvato nell’ultimo Congresso per dare concretezza nelle aziende e nel sociale alle rivendicazioni delle donne che il mercato del lavoro continua a spingere verso condizioni di disparità rispetto agli uomini.

“Le linee guida per le azioni e la contrattazione di genere aziendale e territoriale” approvate dall’Assemblea Generale della CGIL di Rimini riunita il 10 ottobre 2019, verranno presentate pubblicamente venerdì 25 ottobre prossimo, al mattino, presso la sede della CGIL di Rimini con la partecipazione di Susanna Camusso.

Ecco il testo dell’ordine del giorno approvato dall’Assemblea Generale:

Nella piattaforma di genere nazionale “Tutte insieme, vogliamo tutto”, assunta dal XVIII Congresso, abbiamo avviato una grande vertenza per agire sulla condizione sociale, economica e lavorativa delle donne. Questa vertenza conferma la determinazione che la nostra Organizzazione ha messo in campo in questi anni sul tema del divario di genere, del rispetto delle differenze e per la lotta ai femminicidi e alla violenza sulle donne ed è anche ciò che ci impegniamo a sostenere nella contrattazione di genere nei luoghi di lavoro e sul territorio.

E’ nostra intenzione perseguire azioni mirate all’occupazione femminile con uno sguardo rivolto all’impoverimento generale sia sociale che economico e anche alla particolare condizione pensionistica delle donne. Il lavoro è il principale strumento di inclusione sociale e una delle vie per assicurare ad ogni soggetto un’esistenza libera e dignitosa. Vogliamo rivendicare un lavoro di qualità e nel contempo rimuovere le cause che non consentono alle donne di accedere ai posti apicali in tutti i settori.

Vogliamo realizzare l’eguaglianza di genere, la parità salariale, il riconoscimento dei diritti e delle tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori titolari di contratti di lavoro subordinato e di lavoro autonomo, comprese le collaborazioni coordinate e continuative anche se occasionali, tirocini di formazione e orientamento e le attività socialmente utili.

Gli obiettivi di efficacia, produttività ed efficienza, devono tener conto delle esigenze di uomini e donne garantendo un equilibrio tra vita privata e professionale, e tenendo sempre salde le tutele. Al fine del superamento delle disparità tra uomini e donne è fondamentale che questo equilibrio si traduca nella fruizione bilanciata dei diritti rivendicati nella piattaforma, da parte di entrambi i generi.

Parlare di contrattazione di genere significa prendere atto delle differenze che oggettivamente esistono tra uomini e donne. Ad oggi, infatti, la contrattazione, là dove si realizza, è stata prevalentemente neutra o rivolta alla famiglia, quindi anche alla donna, ma per il ruolo che ricopre all’interno della famiglia. Ciò che si rende necessario è assumere le politiche di genere all’interno delle politiche più generali e ricomprendere la differenza come valore, politiche di genere come elementi integranti e trasversali delle nostre rivendicazioni, anche a livello territoriale.

Il principio di parità fra uomini e donne è un principio ancorato alla nostra Costituzione e non ammette discriminazioni, ma nella realtà non è così e non lo è in primo luogo rispetto al lavoro di cura. Infatti è in carico alle donne in massima parte la cura dei figli e della famiglia da cui deriva la necessità di un maggiore welfare pubblico e di maggiori servizi.

Per tutto questo, l’Assemblea Generale della Camera del Lavoro Territoriale di Rimini assume la piattaforma Linee guida per le azioni e la contrattazione di genere aziendale e territoriale ivi comprese le integrazioni proposte durante l’Assemblea, e impegna tutte le strutture a promuoverne la realizzazione.”

 

Locandina

 

 




Anche per la Pubblica Amministrazione il contratto è legge

Dal Tribunale di Rimini arriva una buona notizia sul fronte del riconoscimento dei diritti dei supplenti e dei precari in genere.

La professoressa F., assistita dallo studio legale Cedrini Zamagni, convenzionato con la CGIL di Rimini, ha ottenuto l’accoglimento del ricorso dal Giudice del Lavoro dott. Ardigò.

Il Ministero della Pubblica Istruzione e gli Uffici Scolastici regionale e provinciale erano stati chiamati in giudizio per accertare la legittimità o meno della revoca anticipata del contratto di lavoro, stipulato per la supplenza in un istituto tecnico riminese.

L’insegnante era stata assunta a tempo determinato l’11 ottobre 2017 e doveva restare in servizio fino al 30 giugno del 2018. Ma, rientrato in anticipo il titolare della cattedra, il contratto le è stato revocato il 21 dicembre 2017.

Dichiarata illegittima dal Giudice la revoca, le predette Pubbliche Amministrazioni sono state condannate al pagamento delle retribuzioni e del TFR che sarebbero maturate fino alla naturale scadenza del contratto .

In altre parole, la sentenza afferma due principi fondamentali a favore dei docenti precari:

– In generale, la PA, non può mai, in via unilaterale, recedere da un contratto stipulato con un dipendente pubblico che prevede una certa scadenza o ritenerlo non vincolante.

– Nello specifico, la PA non può revocare la supplenza al docente assunto a tempo determinato, nemmeno in caso di rientro anticipato del titolare e il supplente ha dunque diritto di lavorare e quindi di essere retribuito fino al termine pattuito;

Dunque una sentenza che riconosce la certezza del contratto anche per i precari.

FLC CGIL Rimini – Studio Legale Cedrini-Zamagni




Presidio contro la precarietà. Una delegazione di lavoratori della scuola ricevuta dal Prefetto

Martedì 12 marzo alle 17.30, in occasione del presidio contro la precarietà, una delegazione costituita dai Segretari territoriali della Flc Cgil, Cisl Fsur e Uil Scuola Rua e da alcuni lavoratori precari è stata ricevuta dal Prefetto dott.ssa Alessandra Camporota.

Il Prefetto ha ascoltato con grande attenzione ed interesse tutte le problematiche esposte dalle organizzazioni sindacali che hanno illustrato i dati delle cattedre vacanti a livello nazionale per arrivare ad un focus sulla provincia di Rimini, specificando come sia a rischio un ordinato avvio del prossimo anno scolastico. Sono state poi illustrate le criticità relative ai percorsi di reclutamento in atto ed esposte le proposte delle parti sindacali.

L’incontro è proseguito con le testimonianze delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola che hanno raccontato i loro vissuti: dalla difficoltà a conciliare vite lontane dalle famiglie pur di ottenere un contratto anche se a tempo determinato, ai problemi connessi all’erogazione dei salari, dalla fatica a rincorrere percorsi di reclutamento in continua trasformazione, alla preoccupazione di garantire un lavoro di qualità nelle scuole.

E’ stato poi affrontato il delicato tema degli insegnanti di sostegno che, insieme ai diplomati magistrali, pagano forse più di altri l’assenza di prospettive certe. Si è anche entrati nel merito delle condizioni di lavoro del personale ATA che, tra compiti devoluti dall’Amministrazione, riduzione dei contingenti e blocco delle sostituzioni, vive quotidianamente una condizione di lavoro ormai insostenibile.

In chiusura si è ribadito come la diffusa condizione di precarietà assieme a stipendi ampiamente sotto la media europea rappresentano una criticità che non può più essere disconosciuta dal Governo.

Poiché la prospettiva di una stabilizzazione si intreccia, oggi, anche con la questione dell’autonomia differenziata, la delegazione sindacale ha espresso anche una forte preoccupazione per la tenuta del sistema di istruzione Statale.

Il Prefetto ha mostrato una grande sensibilità sul tema e, quale garante della coesione sociale, si è impegnata a farsi portavoce, attraverso un’articolata relazione al Governo, delle istanze dei lavoratori della provincia di Rimini che intrecciano la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori con quelli del diritto allo studio.

per Flc Cgil – Cisl Fsur – Uil Scuola Rua / Simonetta Ascarelli – Francesco Mastromatteo – Antonio Pagnotta




Basta Precarietà nella scuola. Presidio in tutte le città

Basta precarietà! È questo lo slogan della giornata di mobilitazione indetta da FLC CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, per martedì 12 marzo 2019.

La precarietà è, infatti, il tema al centro di questa giornata di protesta, perché la mancata stabilità del lavoro resta la vera emergenza della scuola italiana.

Il presidio #stabilizziamoLaScuola ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica ed il Governo circa la necessità di avviare immediatamente una fase transitoria per il reclutamento del personale docente ed Ata al fine di garantire un ordinato avvio del prossimo anno scolastico.

Infatti, la mancata attivazione di procedure concorsuali, unitamente ad un orientamento negativo della giurisprudenza nei confronti dei docenti della scuola primaria cui si aggiunge il normale turn-over del personale – incrementato dai pensionamenti quota 100 – rischia di configurare, già da settembre 2019, una situazione ingestibile nelle scuola data la carenza ormai strutturale di dirigenti scolastici, dsga, personale ATA e docente, che sfiorerebbe quota 150.000 posti, come si evince dal materiale allegato.

Per la provincia di Rimini il presidio avrà luogo davanti alla sede della Prefettura in via IV Novembre dalle ore 16.30 alle ore 18.00.

Al Prefetto è già stata inoltrata una richiesta affinché acconsenta a ricevere una delegazione sindacale in rappresentanza del personale precario.




Concorso da direttore di segreteria nelle scuole pubbliche. La FLC CGIL organizza un corso di preparazione

Il 28 gennaio 2019 scade il termine per presentare istanza di partecipazione al concorso pubblico per esami e titoli per la copertura di 2.004 posti di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (D.Sga) nelle scuole statali. In Emilia Romagna il numero dei posti disponibili nel triennio 2019/2021 è pari a 209 unità di cui 17 nella provincia di Rimini. Tante sono infatti le istituzioni scolastiche affidate ad un assistente amministrativo “facente funzione” che si presta a questo delicato e difficile compito per assicurare il corretto funzionamento delle scuole.

“La Flc Cgil di Rimini in collaborazione con Proteo Fare Sapere (Associazione professionale riconosciuta dal Miur) – commenta la segretaria generale della Flc Cgil Rimini Simonetta Ascarelli – sta organizzando un corso di preparazione al concorso, propedeutico al superamento dello stesso.

La volontà di tenere insieme il mondo del lavoro quale prerogativa della Cgil sindacato confederale, trova risposta in un unico corso di formazione pensato per rispondere alle aspirazioni di chi non ha mai svolto questa professione e chi, invece, il D.sga in qualità di reggente lo fa da anni.

Oggi – conclude la Segretaria della Flc riminese – dopo 18 anni di attesa finalmente è stato bandito il concorso. Concorso che, nonostante alcune regole non condivisibili, per le quali metteremo in campo ogni sorta di tutela anche legale, auspichiamo consenta finalmente di assicurare maggiore stabilità ad una scuola che deve vivere e far vivere bene”.

Scheda procedura concorsuale




CGIL Rimini. Confermata la Segreteria

Riconfermata la Segreteria confederale della Cgil di Rimini. Dopo l’elezione del Segretario generale Primo Gatta a conclusione del Congresso, martedì 18 dicembre l’Assemblea generale ha riconfermato con l’87,5% dei voti Claudia Cicchetti e Isabella Pavolucci.

Il percorso congressuale è stato intenso e partecipato da migliaia e migliaia di iscritti, lavoratori, precari, disoccupati e pensionati.  Un percorso denso di contenuti e aspettative per il futuro della Cgil che è venuto a coincidere con un radicale cambiamento della situazione politica e di Governo di cui ancora non si intravvedono completamente tutti gli sviluppi, ma che preoccupa.

Concluso il Congresso nazionale del sindacato dei pensionati SPI Cgil che si terrà  dal 9 all’11 gennaio del 2019, si andrà direttamente a chiudere con l’assise nazionale che avrà luogo a Bari, presso la Fiera del Levante, dal 22 al 25 gennaio. Il XVIII Congresso della Cgil nazionale avrà il compito di eleggere il nuovo Segretario nazionale che andrà a sostituire Susanna Camusso giunta al termine del suo mandato e di definire il documento politico finale.

 




17 settembre 2018. Un altro avvio di anno scolastico in salita.

Lunedì 17 settembre oltre 45.000 studenti della provincia di Rimini sono tornati sui banchi di scuola, facendo registrare una lieve flessione della popolazione scolastica nella primaria. Ma se vi è certezza sui numeri degli alunni non è così per il personale docente e ATA. Nonostante l’intenso lavoro dell’Ufficio Scolastico Territoriale già nei mesi di Luglio e Agosto, sono moltissimi i posti ancora scoperti al termine delle operazioni per l’immissione in ruolo a causa dell’esaurimento delle graduatorie e del mancato decollo delle procedure concorsuali tanto attese. Risultato: nella provincia di Rimini mancano 63 collaboratori scolastici e oltre 30 assistenti amministrativi. 17 posti da Direttore Amministrativo sono stati coperti, in via provvisoria, dal personale, già in forza nelle segreterie, che ha accettato di ricoprire un incarico impegnativo e di responsabilità e, come è noto, ancora più critico il dato che riguarda i Dirigenti Scolastici: 17 scuole su 39 sono in reggenza.

Non va meglio sul fronte dei docenti, tante le cattedre ancora vacanti, ma il dato più allarmante si registra sul sostegno: tra infanzia e primaria sono oltre 120 i posti disponibili che andranno assegnati ad incarichi annuali. Un altro anno di supplenze dunque, che impedisce la garanzia della continuità didattica in un segmento particolarmente delicato come quello delle alunne e degli alunni con disabilità certificata.

Purtroppo occorre ancora una volta constatare che questa situazione è il frutto di scelte politiche che non tengono conto della realtà e dei tempi della scuola, prive di una programmazione pluriennale e spesso con procedure del tutto disallineate con le esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche. Così, quest’anno, oltre ai problemi sul reclutamento si sono aggiunti quelli relativi al ritardo di pubblicazione delle graduatorie, legate alle scadenze stabilite dal MIUR, aggiungendo elementi di incertezza e confusione sulle procedure di nomina.
Insomma, un’altra partenza in salita!

FLC CGIL Rimini




Elezione RSU nelle scuole. La FLC CGIL primo sindacato anche nella provincia di Rimini

Al banco di prova delle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie, l’FLC CGIL si riconferma il primo sindacato dei lavoratori della conoscenza, anche nella provincia di Rimini.

Più che buona l’affluenza alle urne con una media che sfiora il 70% e con punte di partecipazione fino all’87% nella Scuola Media Statale “A. Bertola” di Rimini e del 78% all’I.C. Verucchio.

Al triennale appuntamento, il personale docente e Ata delle scuole della provincia ha premiato i candidati della Flc Cgil in 33 scuole su 39 e anche al Conservatorio “G. Lettimi”.

Nonostante l’aumento delle liste autonome e le spinte corporative dei sindacati di categoria, l’Flc Cgil ha saputo tenere il dato della rappresentanza al 30% quale risposta al disagio che attanaglia i lavoratori di un comparto chiave come quello della scuola.

Troppo spesso abbandonati a se stessi, come dimostrano drammaticamente anche i recenti fatti di cronaca, Docenti e Ata hanno saputo, attraverso il loro voto, esprimere una scelta consapevole e responsabile nei confronti di un Sindacato che si è sempre schierato al loro fianco, che non ha mai rinunciato a mettere in luce le criticità delle scelte governative, che ha sempre rivendicato, oltre a salari dignitosi, la necessità del dovuto riconoscimento della società civile al delicato lavoro educativo e formativo che viene svolto ogni giorno nelle scuole del nostro Paese.

Alle Rsu elette, ora il compito di garantire la piena applicazione del contratto appena rinnovato dopo oltre nove anni di blocco e di disinnescare quelle tendenze che nuocerebbero alla costruzione di una comunità educante serena e coesa.

Per l’Flc Cgil di Rimini si apre una stagione di rinnovato impegno nell’affiancare i lavoratori nelle scuole, nella tutela individuale e collettiva e nel proseguire tutte le battaglie per una scuola che realizzi appieno i diritti di cittadinanza dei nostri bambini e ragazzi.

Un particolare ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno sostenuto con il voto, con le candidature e con l’impegno necessario a rendere possibile queste elezioni.

Simonetta Ascarelli Segretaria Generale Flc Cgil Rimini




17 – 18 – 19 Aprile elezione delle RSU. A sostegno delle rappresentanze sindacali unitarie, due iniziative del sindacato scuola FLC CGIL di Rimini

Comunicato stampa. Dopo il rinnovo del contratto nazionale di lavoro che nella provincia di Rimini riguarda i Docenti e gli Ata delle 39 Istituzioni Scolastiche e di ogni ordine e grado, il personale Amministrativo del Campus Universitario e i Docenti dell’Istituto Superiore “Lettimi”, un altro importante appuntamento attende i lavoratori della scuola: l’elezione delle rappresentanze sindacali unitarie.

A distanza di tre anni è giunto il momento di designare i nuovi componenti delle delegazioni chiamate a sedersi al tavolo con i dirigenti scolastici per definire i contratti di Istituto.

Un ruolo delicato e strategico, per il quale l’Flc Cgil di Rimini ha messo in campo 113 candidati, 76 donne e 37 uomini di cui 69 Docenti e 44 Ata.

Dopo le votazioni che si terranno il 17, 18 e 19 Aprile gli eletti saranno i portavoce della complessità delle nostre istituzioni scolastiche e formuleranno proposte ai capi di istituto al fine di garantire un uso efficace e trasparente delle risorse e l’applicazione del nuovo contratto. Dovranno essere in grado di interpretare i bisogni di tutta la comunità scolastica a partire dall’arricchimento dell’offerta formativa per gli alunni, tenendo conto dei carichi di lavoro enormemente accresciutisi negli ultimi anni, in particolar modo per il personale amministrativo e per i collaboratori scolastici, ma anche della delicatezza del ruolo docente in una professione sempre più a rischio di burn-out.

Dunque, l’elezione delle RSU nelle nostre scuole non può essere vissuto come un semplice atto amministrativo o peggio di routine: le candidate e i candidati della Flc Cgil sono portatori di un’idea di scuola forte dei valori costituzionali: diritto ad una formazione di qualità per essere, un domani, cittadini consapevoli e attivi; garantire dignità del lavoro a tutti i profili professionali; costruire, dentro le scuole, una comunità realmente educante.

A sostegno delle nostre RSU e del personale tutto, l’Flc di Rimini ha già messo in campo due importanti iniziative:

  • la lectio magistralis “Scuola: competenze e cittadinanza” del prof. Baldacci, ordinario di Pedagogia generale e sociale all’Università di Urbino che si terrà mercoledì 11 aprile alle ore 15.30 presso la sede della Cgil a Rimini, una preziosa occasione per approfondire un tema di grande rilevanza e attualità;

  • il seminario “Il personale Ata nella comunità educante e nel contratto“, tenuto dalla segretaria generale della Flc Emilia Romagna Raffaella Morsia, lunedì 16 aprile alle ore 15,30, sempre presso la sede della Cgil di Rimini.