17 settembre 2018. Un altro avvio di anno scolastico in salita.

Lunedì 17 settembre oltre 45.000 studenti della provincia di Rimini sono tornati sui banchi di scuola, facendo registrare una lieve flessione della popolazione scolastica nella primaria. Ma se vi è certezza sui numeri degli alunni non è così per il personale docente e ATA. Nonostante l’intenso lavoro dell’Ufficio Scolastico Territoriale già nei mesi di Luglio e Agosto, sono moltissimi i posti ancora scoperti al termine delle operazioni per l’immissione in ruolo a causa dell’esaurimento delle graduatorie e del mancato decollo delle procedure concorsuali tanto attese. Risultato: nella provincia di Rimini mancano 63 collaboratori scolastici e oltre 30 assistenti amministrativi. 17 posti da Direttore Amministrativo sono stati coperti, in via provvisoria, dal personale, già in forza nelle segreterie, che ha accettato di ricoprire un incarico impegnativo e di responsabilità e, come è noto, ancora più critico il dato che riguarda i Dirigenti Scolastici: 17 scuole su 39 sono in reggenza.

Non va meglio sul fronte dei docenti, tante le cattedre ancora vacanti, ma il dato più allarmante si registra sul sostegno: tra infanzia e primaria sono oltre 120 i posti disponibili che andranno assegnati ad incarichi annuali. Un altro anno di supplenze dunque, che impedisce la garanzia della continuità didattica in un segmento particolarmente delicato come quello delle alunne e degli alunni con disabilità certificata.

Purtroppo occorre ancora una volta constatare che questa situazione è il frutto di scelte politiche che non tengono conto della realtà e dei tempi della scuola, prive di una programmazione pluriennale e spesso con procedure del tutto disallineate con le esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche. Così, quest’anno, oltre ai problemi sul reclutamento si sono aggiunti quelli relativi al ritardo di pubblicazione delle graduatorie, legate alle scadenze stabilite dal MIUR, aggiungendo elementi di incertezza e confusione sulle procedure di nomina.
Insomma, un’altra partenza in salita!

FLC CGIL Rimini




Elezione RSU nelle scuole. La FLC CGIL primo sindacato anche nella provincia di Rimini

Al banco di prova delle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie, l’FLC CGIL si riconferma il primo sindacato dei lavoratori della conoscenza, anche nella provincia di Rimini.

Più che buona l’affluenza alle urne con una media che sfiora il 70% e con punte di partecipazione fino all’87% nella Scuola Media Statale “A. Bertola” di Rimini e del 78% all’I.C. Verucchio.

Al triennale appuntamento, il personale docente e Ata delle scuole della provincia ha premiato i candidati della Flc Cgil in 33 scuole su 39 e anche al Conservatorio “G. Lettimi”.

Nonostante l’aumento delle liste autonome e le spinte corporative dei sindacati di categoria, l’Flc Cgil ha saputo tenere il dato della rappresentanza al 30% quale risposta al disagio che attanaglia i lavoratori di un comparto chiave come quello della scuola.

Troppo spesso abbandonati a se stessi, come dimostrano drammaticamente anche i recenti fatti di cronaca, Docenti e Ata hanno saputo, attraverso il loro voto, esprimere una scelta consapevole e responsabile nei confronti di un Sindacato che si è sempre schierato al loro fianco, che non ha mai rinunciato a mettere in luce le criticità delle scelte governative, che ha sempre rivendicato, oltre a salari dignitosi, la necessità del dovuto riconoscimento della società civile al delicato lavoro educativo e formativo che viene svolto ogni giorno nelle scuole del nostro Paese.

Alle Rsu elette, ora il compito di garantire la piena applicazione del contratto appena rinnovato dopo oltre nove anni di blocco e di disinnescare quelle tendenze che nuocerebbero alla costruzione di una comunità educante serena e coesa.

Per l’Flc Cgil di Rimini si apre una stagione di rinnovato impegno nell’affiancare i lavoratori nelle scuole, nella tutela individuale e collettiva e nel proseguire tutte le battaglie per una scuola che realizzi appieno i diritti di cittadinanza dei nostri bambini e ragazzi.

Un particolare ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno sostenuto con il voto, con le candidature e con l’impegno necessario a rendere possibile queste elezioni.

Simonetta Ascarelli Segretaria Generale Flc Cgil Rimini




17 – 18 – 19 Aprile elezione delle RSU. A sostegno delle rappresentanze sindacali unitarie, due iniziative del sindacato scuola FLC CGIL di Rimini

Comunicato stampa. Dopo il rinnovo del contratto nazionale di lavoro che nella provincia di Rimini riguarda i Docenti e gli Ata delle 39 Istituzioni Scolastiche e di ogni ordine e grado, il personale Amministrativo del Campus Universitario e i Docenti dell’Istituto Superiore “Lettimi”, un altro importante appuntamento attende i lavoratori della scuola: l’elezione delle rappresentanze sindacali unitarie.

A distanza di tre anni è giunto il momento di designare i nuovi componenti delle delegazioni chiamate a sedersi al tavolo con i dirigenti scolastici per definire i contratti di Istituto.

Un ruolo delicato e strategico, per il quale l’Flc Cgil di Rimini ha messo in campo 113 candidati, 76 donne e 37 uomini di cui 69 Docenti e 44 Ata.

Dopo le votazioni che si terranno il 17, 18 e 19 Aprile gli eletti saranno i portavoce della complessità delle nostre istituzioni scolastiche e formuleranno proposte ai capi di istituto al fine di garantire un uso efficace e trasparente delle risorse e l’applicazione del nuovo contratto. Dovranno essere in grado di interpretare i bisogni di tutta la comunità scolastica a partire dall’arricchimento dell’offerta formativa per gli alunni, tenendo conto dei carichi di lavoro enormemente accresciutisi negli ultimi anni, in particolar modo per il personale amministrativo e per i collaboratori scolastici, ma anche della delicatezza del ruolo docente in una professione sempre più a rischio di burn-out.

Dunque, l’elezione delle RSU nelle nostre scuole non può essere vissuto come un semplice atto amministrativo o peggio di routine: le candidate e i candidati della Flc Cgil sono portatori di un’idea di scuola forte dei valori costituzionali: diritto ad una formazione di qualità per essere, un domani, cittadini consapevoli e attivi; garantire dignità del lavoro a tutti i profili professionali; costruire, dentro le scuole, una comunità realmente educante.

A sostegno delle nostre RSU e del personale tutto, l’Flc di Rimini ha già messo in campo due importanti iniziative:

  • la lectio magistralis “Scuola: competenze e cittadinanza” del prof. Baldacci, ordinario di Pedagogia generale e sociale all’Università di Urbino che si terrà mercoledì 11 aprile alle ore 15.30 presso la sede della Cgil a Rimini, una preziosa occasione per approfondire un tema di grande rilevanza e attualità;

  • il seminario “Il personale Ata nella comunità educante e nel contratto“, tenuto dalla segretaria generale della Flc Emilia Romagna Raffaella Morsia, lunedì 16 aprile alle ore 15,30, sempre presso la sede della Cgil di Rimini.




Simonetta Ascarelli nuovo Segretario generale FLC CGIL Rimini

Simonetta Ascarelli è il nuovo Segretario generale della FLC Cgil di Rimini, eletta all’unanimità dall’Assemblea delle delegate e dei delegati riunita giovedì 15 marzo 2018.

Insegnante di Lettere della scuola secondaria di primo grado e già componente della Segreteria FLC provinciale, sostituisce Roberto Barbieri che rimane ad operare all’interno della categoria dei lavoratori della conoscenza che a Rimini conta circa 1.600 iscritti.

Nel suo documento programmatico presentato all’Assemblea, la neo eletta ha dichiarato “… voglio partire da qui, dal disagio profondo dei lavoratori della scuola, che vivono la frustrazione di carichi di lavoro in continuo aumento, di retribuzioni basse, dello scarso riconoscimento sociale, quando esso non diventa un attacco, anche fisico, alla loro persona, che vivono tutte le tensioni che una società irresponsabile continua a scaricare su una scuola sempre più depauperata, pensando di risolvere i mille problemi di ogni giorno con un bonus o una sanzione disciplinare.

Di fronte ad un malessere così dilagante – ha proseguito – trovano gioco facile le spinte corporativistiche, che mettono docenti contro Ata e dirigenti contro tutti, senza comprendere che il valore della scuola della Repubblica, è proprio nell’unitarietà dell’istituzione, nella costruzione della comunità educante, così come declinata nell’ipotesi del nuovo CCNL”.




Sistema pensionistico. Assemblea del personale Docente e Ata

Il sistema pensionistico alla luce della Legge di Bilancio 2018”.

Su questo argomento di grande attualità, anche alla luce della rottura della trattativa con il Governo da parte della CGIL e della mobilitazione in programma il 2 dicembre con manifestazione a Roma, la FLC ha convocato un’ Assemblea Sindacale (fuori orario di servizio) rivolta a tutto il personale docente e Ata.

L’assemblea avrà luogo Mercoledi’ 29 Novembre 2017 dalle ore 16.00 alle ore 18.00 presso la Cgil di Rimini, via Caduti di Marzabotto, 30 – sala Bronzetti




Reclutamento docenti scuola secondaria. Assemblea sindacale FLC CGIL

La FLC CGIL di Rimini ha convocato l’Assemblea sindacale del personale docente precario della scuola secondaria di 1° e 2° grado (fuori orario di servizio) per Lunedì 27 Novembre 2017 dalle ore 17 (in punto) alle ore 19.

Si discuterà del nuovo sistema di reclutamento dei docenti della scuola secondaria (dl n.59/2017) aggiornamenti su: concorsi, fit E 24 cfu.

Appuntamento presso la sede Cgil di Rimini (via Caduti di Marzabotto, 30) – sala Bronzetti




#scuolabenecomune. Firma la petizione on-line

Manifesto scuola bene comune: #scuolabenecomune

  1. La scuola è un bene comune che appartiene al Paese e non può essere oggetto di riforme non condivise e calate dall’alto: rappresenta invece una risorsa fondamentale di crescita umana e civile per le persone e la società, una priorità su cui far convergere gli interessi dell’intera comunità nazionale.
  2. La scuola è aperta a tutti, anche alle nuove italiane e ai nuovi italiani e a chiunque approdi nel nostro Paese, ed è al servizio della persona e della società. In quanto tale, essa è funzionale alla rimozione delle disuguaglianze, enormemente accresciute in questi anni anche per la sottrazione di risorse operata a danno del sistema di istruzione.
  3. L’istruzione, dalla prima infanzia all’età adulta, è una condizione decisiva per lo sviluppo del Paese. Per questo occorrono scelte conseguenti di investimento, a tutti i livelli, allineato alla media dei Paesi Ocse. E occorrono politiche mirate, che valorizzino l’autonomia delle istituzioni scolastiche e le diverse professionalità che in esse operano, garantendo a chi lavora nella scuola italiana un trattamento in linea con il resto d’Europa in termini di considerazione sociale e riconoscimento retributivo.
  4. La scuola si prende cura delle allieve e degli allievi, mettendo al centro le loro domande di senso e proponendo esperienze di apprendimento significative, attraverso metodologie appropriate, in una relazione educativa improntata ai principi di ascolto, dialogo e confronto. Garantire una istruzione di qualità a tutti e una piena accoglienza, anche a chi proviene da culture e mondi diversi, è la premessa al riconoscimento di una piena cittadinanza.
  5. La scuola opera per offrire a tutte e a tutti, senza lasciare indietro nessuno, le migliori opportunità di crescita in vista di un inserimento attivo e consapevole nella società e nel mondo del lavoro, e orienta le scelte di ciascuno promuovendo talenti, vocazioni e aspirazioni di cui tutti sono portatori.
  6. La scuola si realizza come comunità professionale e di apprendimento. Si prende cura della qualità della didattica in aula e in laboratorio, della formazione in servizio, dello sviluppo del lavoro in team, della realizzazione di progetti connotati da innovazione, ricerca e verifica sul campo.
  7. La scuola dimostra ogni giorno che l’arte, la scienza, la cultura non sono riducibili a processi burocratici, a parametri economici, a logiche classificatorie e meritocratiche, e ispira la propria azione valutativa a criteri di equità, miglioramento e trasparenza.
  8. La scuola fonda la sua organizzazione su organi di autogoverno eletti dalla comunità di riferimento e si avvale dell’apporto di tutte le professionalità che vi operano, nel rispetto delle diverse competenze e responsabilità, incompatibili con gerarchizzazioni forzate.
  9. La scuola non è un luogo di addestramento al lavoro, ma è una comunità educativa che attraverso l’incontro con la cultura, i saperi, l’apprendimento permanente e la pratica della cittadinanza attiva e della democrazia, concorre a rimuovere gli ostacoli che impediscono la crescita e la realizzazione della persona, del cittadino e del lavoratore.
  10. La scuola italiana non ha bisogno di proclami o di improbabili riforme epocali, ma di concrete misure, unite ad una visione prospettica fondata su solidi principi educativi e su valori condivisi propri della Costituzione.
  11. La scuola, come Istituzione e Autonomia della Repubblica, consapevole del compito di educare e istruire che la società le affida, si impegna a rafforzare il dialogo con le famiglie e con la più vasta comunità sociale. Istituzioni pubbliche e società civile sono chiamate a costruire una grande alleanza per una scuola di qualità che continui ad essere patrimonio comune, motore di sviluppo, fattore di crescita e speranza per le future generazioni.

#scuolabenecomune

http://www.petizioni.net/manifesto-scuola-bene-comune




Scuola, Pubblico impiego ed Edilizia. La mobilitazione dei lavoratori

Settimana di mobilitazione e di presidi per i lavoratori della scuola, del pubblico impiego e dell’edilizia.

Il 17 novembre Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal Unsa, Usb-Pi, Flp e Federazione Intesa effettueranno un presidio davanti alla Prefettura di Rimini dalle ore 10 alle 12 contro l’ennesimo affronto ai lavoratori del Ministero del Lavoro, Inl e Anpal, privati delle giuste risorse.

Il 18 novembre, nell’ambito della mobilitazione “La scuola è aperta a tutti e tutte. Cento appuntamenti per la scuola”, presidio dalle ore 11 alle 13 in piazza Ferrari a Rimini organizzato dai sindacati della scuola di CGIL CISL UIL e dallo Snals

Il 20 novembre presidio degli edili davanti alla sede dell’ANCE in piazza Cavour a Rimini dalle ore 9 alle 12, in vista dello sciopero nazionale del 18 dicembre proclamato da FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil a sostegno della trattativa per il rinnovo del contratto scaduto da un anno e mezzo.




La scuola inizia dall’infanzia. Incontro pubblico Giovedì 11 Maggio 2017

La Legge 0-6, approvata in appendice alla “Buona scuola”, riorganizza l’educazione dei bambini. Tra le novità introdotte: il “nido” non sarà più un servizio, ma l’inizio del percorso scolastico; il sistema ingloberà anche le sezioni primavera (24-36 mesi); gli educatori nei nidi dovranno avere una laurea triennale, gli insegnanti della scuola dell’infanzia una magistrale. Questi sono soltanto alcuni dei temi che verranno discussi nell’incontro pubblico organizzato da CGIL e sindacato scuola FLC di Rimini sul tema LA SCUOLA INIZIA DALL’INFANZIA  (approfondimenti delega 0/6 della “buona scuola”)

Giovedì 11 maggio 2017
ore 16.30-19.00
circolo Milleluci via Isotta degli Atti 8 – Rimini

Programma:

Saluto
Graziano Urbinati Segretario Generale CGIL Rimini

Introduce
Anna Fedeli Segretaria Nazionale FLC CGIL

Intervengono
Giuseppe Pedrielli Dirigente UST Rimini
Mattia Morolli Assessore scuola, formazione, lavoro del Comune di Rimini

Conclude
Raffaella Morsia Segretaria Generale FLC CGIL Emilia Romagna

Coordina
Simonetta Ascarelli Segretaria FLC CGIL Rimini

 

Scuola dibattito 110517




Riaprire una vera fase negoziale. A Rimini non servono posizioni “tardo renziste”

Firma Protocollo Relazioni Sindacali

Comunicato stampa Graziano Urbinati Segr. Generale CGIL Rimini.

“Il 21 aprile 2016 è stato siglato un importante e impegnativo Protocollo d’intesa sulle Relazioni Sindacali da parte delle Orgnaizzazioni Sindacali Confederali e del Sindaco del Comune di Rimini. Purtroppo, alla prova dei fatti, quel Protocollo è rimasto inapplicato, a partire dalla vicenda dell’esternalizzazione delle scuole infanzia pubbliche, della fusione della Fiera di Rimini, del tema della mobilità, di Area vasta e di altre tematiche che riguardano lo sviluppo del territorio. Non è stato colto, fino ad oggi, da parte dell’Amministrazione Comunale, il senso di quel Protocollo ed i rifermenti che esso faceva al Patto per il Lavoro Regionale firmato dallo stesso Sindaco/Presidente. O meglio, oggi possiamo pensare che quel Protocollo sia stato firmato, da parte del Sindaco, in chiave elettorale.

Con la crisi il lavoro è cambiato, Rimini in questi anni si è impoverita. Il lavoro è diventato più povero e sfruttato. Abbiamo assistito al massiccio utilizzo dei voucher e a un maggiore numero di appalti e sub appalti spesso mirati a ridurre stipendi e diritti dei lavoratori, temi questi che vedono la CGIL in prima linea con la proposta di Legge della Carta dei Diritti e con i due Referendum su voucher e appalti.
Anche per queste ragioni occorrerebbe un vero un confronto negoziale, così come fra l’altro è previsto dal Protocollo che era stato sottoscritto dal Sindaco e dai Segretari generali CGIL CISL UIL.

Apprendiamo oggi che la denuncia di condotta antisindacale del Comune fatta dalla UIL si è conclusa con un accordo conciliativo tra le due parti e con l’esplicita proposta del Giudice di creare condizioni per ripristinare un buon clima nei rapporti sindacali. L’Amministrazione Comunale ha pertanto convocato le Organizzazioni Sindacali per un incontro informativo, di monitoraggio e di chiarimento rispetto ai servizi esternalizzati, cosa non nuova in quanto l’impegno era già stato assunto il 2 dicembre 2016 in sede prefettizia con i Sindacati di categoria.

Sui temi che riguardano il lavoro, l’occupazione, il welfare e lo sviluppo riteniamo indispensabile il superamento da parte dell’Amministrazione Comunale di un atteggiamento che potremmo definire “tardo renzista” che ha bloccato la possibilità di un vero confronto con le Organizzazioni Sindacali e che è stato ormai superato anche dall’attuale Governo (vedi decreto voucher e appalti).
I tavoli di monitoraggio possono essere utili ma sono poca cosa se decisi nelle aule di Tribunale e se non dopo avere realizzato il necessario confronto negoziale come da tempo la CGIL sta chiedendo.

Confronto negoziale in merito a:
esternalizzazione dei servizi per l’Infanzia della quale non abbiamo condiviso nè merito nè metodo; domande rimaste senza risposta su punti nevralgici da noi sollevati: possibilità di gestione diretta dei servizi alla luce dell’annunciato sblocco delle assunzioni, clausola sociale negli appalti, salvaguardia delle professionalità degli insegnanti presenti oggi nelle scuole esternalizzate e tutela del livello contrattuale, professionale e retributivo acquisito, garanzia del mantenimento dei livelli di qualità del servizio rivolto ai cittadini (che rischia di essere compromesso), regole per la sua attuazione anche alla luce della riorganizzazione in atto anche sui servizi privati;
processi di area vasta e nuova dimensione territoriale ed amministrativa, le aziende romagnole in particolare per quanto riguarda le tematiche della mobilità (Tpl e Aeroporto), il ruolo della nuova Camera di Commercio, Sanità e ricadute sui cittadini e sul lavoro;
sistema fiere (vedi fusione di Rimini e Vicenza e trattativa aperta con Oro Arezzo.)

E’ necessario, su queste come su altre tematiche, discutere di strategie per lo sviluppo del nostro Territorio, per la difesa dei posti di lavoro e per una nuova buona occupazione, così come convenuto nel Patto per il Lavoro Regionale.
Per la CGIL di Rimini i prossimi giorni saranno indacativi sulla volontà dell’Amministrazione di sedersi ad un tavolo, discutere, confrontarsi e negoziare, per evitare derive di gestione personalistiche ed unilaterali.

La partecipazione, la democrazia, la negoziazione, la condivisione, sono un esercizio faticoso, ma necessario se vogliamo dare risposte concrete ai problemi ed ai bisogni dei cittadini e dei lavoratori del nostro territorio, viceversa penso sia necesario percorrere tutte le strade fattibili e necessarie a tutela del lavoro e alla difesa dei più deboli.”