Legge 194. Ne parliamo con Serena Sorrentino Segr. nazionale FP CGIL

Nella piattaforma di genere TUTTE, INSIEME, VOGLIAMO TUTTO approvata dall’ultimo Congresso nazionale della CGIL, una delle priorità indicate nel capitolo “Salute delle donne” riguarda i Consultorii e la piena applicazione della Legge 194 che dal 1978 ha regolamentato le modalità di accesso all’interruzione di gravidanza e ha decriminalizzato l’aborto.

Trascorsi 41 anni dall’approvazione della legge, interrompere la gravidanza in Italia non è più un reato, ma presenta non poche difficoltà a partire dal numero di medici obiettori che ha raggiunto una media nazionale del 70% con punte anche del 90% in alcune Regioni. Anche per quanto riguarda la diffusione sul territorio dei consultorii e sul loro funzionamento è necessaria una rinnovata attenzione adeguata ai nuovi bisogni delle persone.

Nell’ambito di un programma di iniziative legate alla piattaforma di genere, CGIL e Funzione Pubblica CGIL di Rimini hanno organizzato un’assemblea pubblica per discutere di Legge 194 e Consultorii nel territorio provinciale. L’assemblea si terrà il 27 giugno dalle ore 9.30 alle 13.30 presso la sede sindacale di via Caduti di Marzabotto, 30.

Interverranno: Ornella Giacomini Segr. Generale FP CGIL Rimini, Cristian Lucarelli Segr. FP CGIL Rimini, Isabella Pavolucci Segr. Generale CGIL Rimini.

Porteranno il loro contributo: Marcello TONINI direttore generale AUSL Romagna, Maurizio BIGI responsabile servizi consultoriali, Elvira ARIANO di Rompi il silenzio.

Previste testimonianze di ex operatrici dei Consultori: Nives VASELLI, Daniela DANIELE.

Presiederà Claudia Cicchetti CGIL Rimini.

Concluderà Serena SORRENTINO Segretaria nazionale FP CGIL

 

Locandina

 




‘Il Futuro È Servizi Pubblici’. Manifestazione nazionale Sabato 8 Giugno

Sabato 8 Giugno si terrà in piazza del Popolo a Roma una grande manifestazione nazionale dei servizi pubblici. Scendiamo in piazza per difendere il valore dei servizi pubblici. Alla manifestazione parteciperanno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, oltre che i segretari delle categorie dei servizi Pubblici, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco.

Ogni realtà nazionale fa perno proprio sull’efficienza dei servizi che offre ai cittadini. Senza una pubblica amministrazione di qualità, senza prendersi cura dei servizi pubblici erogati dal privato, i paesi finiscono al collasso. Ed è quello che sta succedendo in Italia, a causa di una politica che negli ultimi anni ha svilito i servizi pubblici, ha disinvestito, ha tagliato le spese, lasciando i servizi in balia del caos, a dover far fronte ad una grande richiesta da parte dei cittadini ma con le risorse e gli strumenti al minimo. Noi dobbiamo invertire questa tendenza, questa progressiva delegittimazione del valore dei servizi pubblici. Non esiste paese vivibile senza un servizio ai cittadini che si rispetti.

Ripartire non è possibile con i soli slogan elettorali. Rimettere in moto la macchina del nostro paese significa ridare dignità e qualità ai servizi che si offrono. Una causa che restituirebbe non solo orgoglio a tutte le lavoratrici e i lavoratori che si occupano della collettività, ma anche servizi efficienti sui quali si può tornare a contare come cittadini, senza doversi rassegnare a liste d’attesa lunghe mesi, a servizi scadenti e al limite delle possibilità.

La battaglia di sabato 8 giugno è una battaglia che ci riguarda tutti, la cui eco dovrà convertirsi in un cambio di rotta della politica. Assunzioni, contratti e dignità al lavoro: questi i tre grandi temi su cui verterà la nostra azione rivendicativa. Dobbiamo partire dalle assunzioni, perché avere meno personale vuol dire penalizzare la qualità e la quantità dei servizi che si offrono ai cittadini. Bisogna rinnovare tutti i contratti, e con le risorse necessarie, non al ribasso. Dobbiamo difendere il valore dei servizi pubblici garantendo investimenti adeguati.

I nostri obiettivi:

• lo sblocco immediato del turn-over, un Piano straordinario di assunzioni e la stabilizzazione di precari, perché le pubbliche amministrazioni sono al collasso ed avere meno personale significa non solo carichi di lavoro insostenibili ma anche una penalizzazione per la qualità e la quantità dei servizi che si è in grado di offrire ai cittadini
• il rinnovo di tutti i contratti, pubblici per i quali ad oggi non ci sono risorse adeguate e privati alcuni dei quali non vengono rinnovati da più di 12 anni eppure parliamo di persone che si occupano della nostra Salute, della nostra assistenza e di quelli dei nostri cari e delle persone più fragili
• cancellare le iniquità e le disparità nel sistema previdenziale sia nel settore pubblico riguardo al trattamento di fine rapporto, sia su quota 100 e sui lavori gravosi nei nostri settori pubblici e privati
• una contrattazione piena sui processi di riorganizzazione e sulle questioni del personale per dare più valore alla contrattazione decentrata, per tutelare la dignità dei lavoratori e contro ogni forma di delegittimazione della funzione e del lavoro dei pubblici e contro ogni forma di controllo invasivo, dalle impronte alle telecamere
• rivendicare più investimenti nei servizi pubblici per il loro rafforzamento e per contrastare i processi di esternalizzazione dei servizi pubblici che determinano dumping contrattuale e mancata universalità dei diritti per i cittadini
• un taglio netto a consulenze e una revisione immediata del codice degli appalti pubblici, soprattutto per rafforzare la clausola sociale e la parità di trattamento tra lavoratori del settore pubblico e del settore privato
• l’avvio di un vero processo di razionalizzazione della spesa pubblica e di lotta agli sprechi e alla corruzione, di investimenti seri per il potenziamento dei servizi ispettivi e maggiore tutela e garanzie per la sicurezza sul lavoro e per la lotta alla illegalità
• finanziamenti adeguati per il Servizio Sanitario Nazionale, per le Politiche Sociali, per un vero investimento a sostegno dell’infanzia e della non autosufficienza.
• che il Governo e le Autonomie Locali aprano un vero confronto con i Sindacati Confederali, sia sul rinnovo dei Contratti che sul Welfare
• che le Associazioni Datoriali diano risposte sui Contratti a partire da quello della Sanità Privata

Scendiamo in Piazza perché cittadine e imprese hanno bisogno di una pubblica amministrazione efficace, di politiche che guardino alla dignità ed al benessere di tutti, perché i servizi pubblici garantiscono realmente equità nel nostro Paese se potenziati e garantiti.

Dunque, sabato 8 giugno scendiamo tutti insieme in piazza, cittadini e lavoratori, per difendere il valore del lavoro. Perché non c’è futuro senza lavoro, e non c’è uguaglianza senza servizi pubblici.




Unione Valconca. I lavoratori pronti ad aprire lo stato di agitazione sindacale

Comunicato stampa. I dipendenti dell’Unione dei Comuni della Valconca, la R.S.U. e l’organizzazione sindacale FP Cgil, a conclusione dell’Assemblea Sindacale del 24 Aprile 2019, hanno stabilito di essere pronti per aprire lo stato di agitazione sindacale.

Alla base della vertenza vi è la mancanza di investimenti concreti da parte degli Amministratori sugli organici dell’Ente, con particolare riferimento alla Polizia Locale che nel corso degli anni ha visto un continuo calo nel numero degli agenti.

In forza sul territorio dell’Unione vi sono ad oggi circa 7 agenti operativi, compreso il Comandante, mentre le vigenti normative, nazionale e regionale, ne prevedono almeno 24; questi numeri non permettono di poter garantire tutti i servizi fondamentali sul territorio.

Ciò nonostante sia le funzioni proprie dell’Unione sia quelle delegate dai Comuni vengono esercitate grazie al grande senso del dovere di tutto il personale che continua ad assicurare al meglio delle proprie possibilità lo svolgimento dei servizi, facendo fronte a carichi di lavoro pesanti e a notevoli responsabilità.

Da troppo tempo i lavoratori attendono risposte, i vari avvicendamenti dei Presidenti dell’Unione non hanno contribuito a risolvere i problemi che nel frattempo, lasciati lì, si sono acuiti: in ultimo anche lo sfratto da entrambe le sedi assegnate all’Unione.

I lavoratori, la Rsu, la FP Cgil chiedono chiarezza!

Come si può continuare a lavorare se non si è considerati parte degli Enti per i quali si lavora?

Come possono gli attuali Amministratori dei Comuni che fanno parte dell’Unione e, soprattutto, come potranno quelli di domani fare scelte di Sistema senza partecipare alle decisioni che riguardano l’Unione stessa?

Occorre credere nell’associazione di funzioni, considerare gli uffici dell’Unione come uffici non terzi rispetto a quelli comunali, assicurare le risorse strumentali e umane necessarie superando, in una visione strategica d’insieme, quei campanilismi che non possono coesistere con l’idea stessa di Unione.

R.S.U. – p. FP CGIL Ario Fabbri 

Rimini 09.05.2019




Addizionale Irpef Comune di Rimini, restiamo al merito. Il 19 Marzo presidio di protesta CGIL CISL UIL

Era da attenderselo. L’amministrazione Comunale di Rimini sentendosi sotto attacco sul fronte dell’aumento dell’addizionale Irpef colpisce a destra e manca e a testa bassa, mettendo in piazza, come ora usa fare, soprattutto sui social media, mail, telefonate e messaggi vari.

Noi però vogliamo continuare a discutere nel merito delle questioni, e il merito è che l’Amministrazione Comunale non ha e non ha mai avuto interesse a mantenere positive relazioni sindacali, non ha e non ha mai avuto, al di là delle formalità, alcun interesse reale a confrontarsi con le organizzazioni sindacali su alcuna voce del Bilancio comunale, dagli investimenti, al reperimento delle risorse, ai temi ambientali, del lavoro, dello sviluppo, dell’inclusione sociale, dei problemi delle fasce più deboli della popolazione. Purtroppo, l’euforia della disintermediazione non ha lasciato indenne neppure il nostro territorio.

E’ una questione di merito, per noi, il fatto che quando c’è bisogno di reperire risorse non si vada ad attingere alla solita platea dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. E’ più facile chiedere 1 euro a mille persone povere piuttosto che mille euro a una persona ricca, è più facile, lo sappiamo, ma non è giusto. Lo abbiamo ripetuto: è una scelta iniqua, ed è per questo che non siamo d’accordo con l’aumento dell’Addizionale Irpef. Governare è un esercizio difficile e quando si prende la strada più corta per risolvere i problemi è facile sbagliare. Chiedere soldi ai lavoratori dipendenti e ai pensionati su cui già grava il 74% del gettito Irpef, a nostro parere è sbagliato. Proposte alternative le abbiamo avanzate, da una ancor più efficace lotta all’evasione, all’aumento della tassa di soggiorno proporzionata alla tipologia di albergo, un’entrata alla quale concorrerebbero i turisti che già usufruiscono di tanti servizi pagati dai cittadini del territorio.

Abbiamo scritto nel titolo del comunicato precedente “non siamo il bancomat del Sindaco”. Ma davvero il Sindaco ha pensato che volessimo accusarlo di intascare egli stesso i soldi dell’Irpef come si percepisce nella nota del Comune? Se fosse così farebbe bene il Sindaco a denunciarci. Se non è così, da una nota ufficiale del Comune capoluogo ci aspetteremmo risposte rispettose e non stizzose battute.

Rispettosamente noi saremo in piazza il 19 marzo per un presidio di protesta.

Segreterie CGIL Rimini, CISL Romagna, UIL Rimini




Sanità Privata: Sciopero regionale il 28 gennaio. A Rimini presidio davanti alla ‘Sol et Salus’

#tempo scaduto, è lo slogan scelto per lo sciopero regionale di lunedì 28 gennaio per l’intera giornata o turno di lavoro, delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata afferenti ai CCNL AIOP per rivendicare il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da ormai 12 anni.

Sono previsti presidi territoriali in tutte le province, e a Rimini il presidio si terrà dalle ore 11.30 alle 13.30 davanti all’OSPEDALE PRIVATO ACCREDITATO “Sol et salus”.

Lo sciopero è indetto dai sindacati di categoria Fp/Cgil, Cisl/Fp, Uil/Fpl dell’Emilia Romagna e fa seguito alla protesta nella regione Lazio dello scorso 14 dicembre.

A livello regionale coinvolge oltre 7.500 occupati e il settore della sanità privata gestisce il 25% dei posti letto pubblici e genera (secondo dati forniti dalla stessa AIOP) oltre 730 milioni di fatturato.

Nella Provincia di Rimini interessa strutture sanitarie, accreditate, e non, con il Servizio Sanitario Nazionale, quali Casa di cura Villa Salus, l’ospedale privato accreditato Sol et Salus, l’ospedale privato accreditato Villa Maria, Luce sul mare Onlus, Casa di cura Montanari e Centro medico San Patrignano per quasi 700 addetti complessivi tra infermieri e personale tecnico sanitario, operatori socio-sanitari, amministrativi (esclusa la dirigenza medica).

Lo sciopero coinvolge tutte le lavoratrici ed i lavoratori che lavorano in strutture nelle quali viene applicato il CCNL AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata) Aziende Sanitarie associate e non ad AIOP.

E’ un settore in cui il Contratto Nazionale di Lavoro è scaduto nel 2007, vale a dire da ben 12 anni. L’ultimo rinnovo contrattuale normativo risale al 2005 e per la parte economica dal 2007, i dipendenti da allora non hanno avuto nessun aumento economico e nessun riconoscimento professionale malgrado sia evidente come queste Aziende garantiscano prestazioni “pubbliche” ai cittadini attraverso il fondamentale lavoro di infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari e personale amministrativo sempre più qualificato.

Tutto ciò nonostante il “mercato della salute” sia significativamente garantito dall’accreditamento pubblico.

Queste aziende hanno continuato a fare utili anche in questi anni, ma dal 2007 negano il rinnovo contrattuale ai loro dipendenti. Utili che in pochissime occasioni hanno visto tra l’altro il doveroso riconoscimento ai dipendenti della produttività. Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata rivendicano un giusto salario e la più che meritata valorizzazione professionale.

Fp/Cgil, Cisl/Fp e Uil/Fpl respingono la posizione delle Aziende che vorrebbero prima avere aumenti sulle tariffe dell’accreditamento per poi riconoscere aumenti ai lavoratori. Questo non è accettabile soprattutto perché gli utili generati ad oggi non evidenziano alcuna crisi del settore, e sono anche il frutto del lavoro di quel personale che non ha minimamente visto riconosciuta la propria professionalità e competenza acquisita in questi 12 anni di blocco contrattuale.

In questi anni le aziende non si sono fermate nelle riorganizzazioni con turni sempre più intensivi e sempre maggior flessibilità/disponibilità chiesta agli operatori. I professionisti si sono visti anche caricare di ulteriori oneri economici come l’obbligo dell’iscrizione agli ordini e la richiesta di assicurazione “obbligatoria” professionale per la colpa grave.

Siamo dunque di fronte ad un impoverimento degli stipendi che non solo va fermato ma che deve recuperare il potere d’acquisto, senza contare il danno di natura previdenziale sulle future pensioni.

In preparazione all’iniziativa e il giorno dello sciopero verrà distribuito un adesivo che potrà essere utilizzato anche da tutti i dipendenti che non potranno scioperare perché precettati per garantire i servizi essenziali – concludono i sindacalisti -“

QUINDI, TEMPO SCADUTO

RIVENDICHIAMO : STESSO LAVORO – STESSI DIRITTI – STESSO SALARIO

GLI ORGANI DI INFORMAZIONE SONO INVITATI AL PRESIDIO DAVANTI A SOL ET SALUS  LUNEDI’ 28 GENNAIO DALLE ORE 11:30




Concorso da direttore di segreteria nelle scuole pubbliche. La FLC CGIL organizza un corso di preparazione

Il 28 gennaio 2019 scade il termine per presentare istanza di partecipazione al concorso pubblico per esami e titoli per la copertura di 2.004 posti di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (D.Sga) nelle scuole statali. In Emilia Romagna il numero dei posti disponibili nel triennio 2019/2021 è pari a 209 unità di cui 17 nella provincia di Rimini. Tante sono infatti le istituzioni scolastiche affidate ad un assistente amministrativo “facente funzione” che si presta a questo delicato e difficile compito per assicurare il corretto funzionamento delle scuole.

“La Flc Cgil di Rimini in collaborazione con Proteo Fare Sapere (Associazione professionale riconosciuta dal Miur) – commenta la segretaria generale della Flc Cgil Rimini Simonetta Ascarelli – sta organizzando un corso di preparazione al concorso, propedeutico al superamento dello stesso.

La volontà di tenere insieme il mondo del lavoro quale prerogativa della Cgil sindacato confederale, trova risposta in un unico corso di formazione pensato per rispondere alle aspirazioni di chi non ha mai svolto questa professione e chi, invece, il D.sga in qualità di reggente lo fa da anni.

Oggi – conclude la Segretaria della Flc riminese – dopo 18 anni di attesa finalmente è stato bandito il concorso. Concorso che, nonostante alcune regole non condivisibili, per le quali metteremo in campo ogni sorta di tutela anche legale, auspichiamo consenta finalmente di assicurare maggiore stabilità ad una scuola che deve vivere e far vivere bene”.

Scheda procedura concorsuale




Bilancio 2019. Nessun accordo con il Comune di Riccione

La CGIL non firmerà nessun accordo con il Comune di Riccione circa il Bilancio di previsione per il 2019. Le motivazioni sono contenute in una lettera che è stata inviata al Sindaco Renata Tosi. Ecco il testo: “La Cgil territoriale, unitamente alle organizzazioni di categoria SPI ed FP, ha deciso di non sottoscrivere alcun accordo relativamente al Bilancio di previsione di codesto Comune per il 2019.

Tale decisione è stata assunta a seguito di valutazioni sia di metodo che di merito. Di metodo, perché le Organizzazioni Sindacali sono state convocate solamente il 12 dicembre a ridosso del voto in Consiglio Comunale e dunque il tempo per un confronto era del tutto insufficiente. Di merito, perché non condividiamo scelte, molte delle quali di matrice isolazionista che, a nostro parere, avranno conseguenze negative per la città, come ad esempio, per citare le ultime in ordine di tempo, l’uscita dall’Acer e dall’Università.

Con ciò, sul terreno della contrattazione sociale, si auspicano per il futuro migliori e più costanti relazioni sindacali. Un confronto permanente non solo al termine del percorso sul Bilancio di previsione e sulla sua parte corrente, ma fin dall’elaborazione delle linee di programmazione della manovra così come sul Documento unico di programmazione (DUP); non solo sulla tariffazione locale, ma anche sugli investimenti, sugli appalti pubblici, sulla mobilità, l’ambiente, l’urbanistica e tutto ciò che è nell’interesse dei cittadini”.

I Segretari generali di CGIL – SPI CGIL – FP CGIL Rimini Primo Gatta – Meris Soldati – Ornella Giacomini




Arresti a Villa Franca. Per l’apertura delle Case famiglia per anziani non può bastare la comunicazione di inizio attività

Comunicato stampa. Calore umano, competenza, professionalità, serenità. Suonano oggi come una tragica beffa le parole scritte sul cartello pubblicitario all’ingresso di Villa Franca, casa famiglia per anziani di Rimini. Qui i Carabinieri hanno compiuto un’operazione con arresti per maltrattamenti gravi nei confronti dei degenti. Si occuperanno le forze dell’ordine e la Magistratura di appurare le responsabilità degli operatori della cooperativa Bella Età che gestiva la casa famiglia, per quanto la documentazione raccolta sembra non lasciare dubbi sulle terribili violenze a cui venivano sottoposti gli anziani. A noi preme riaprire una discussione sulla legislazione nazionale in atto che purtroppo consente l’apertura di queste piccole strutture con un massimo di 5 ospiti senza che debbano sottoporsi a particolari controlli. Infatti, è sufficiente una comunicazione di inizio attività (SCIA) al settore delle attività economiche del Comune e niente altro. Questo tema non è nuovo per i sindacati che, anche alla luce di quanto accaduto in altre località della Regione e nazionali, hanno posto il problema della necessità di un Regolamento provinciale sia in ambito distrettuale che ai tavoli della contrattazione territoriale sui Bilanci dei Comuni. L’offerta delle strutture per anziani è molto variegata e le informazioni disponibili sono spesso poco trasparenti. Ciò penalizza in primo luogo gli anziani ospiti ma anche le famiglie che necessitano dei servizi residenziali. Pertanto nelle nostre richieste sia sui Piani di Zona con i Distretti che con i Comuni sui Bilanci e politiche sociali abbiamo inserito uno specifico capitolo sulle Casa famiglia per anziani affermando:

Visto che in data 18/7/2018 è stato sottoscritto un “verbale di accordo sugli indirizzi regionali per i regolamenti locali sulle Case Famiglia”, abbiamo chiesto di aprire confronti in sede Distrettuale e Comunale per la definizione di appositi regolamenti locali in materia di case famiglia per anziani, al fine di tutelare gli anziani e le loro famiglie e, nel contempo, disciplinare modalità di esercizio dell’attività di vigilanza e controllo sull’operato e sulla qualità di tali servizi.

Abbiamo ribadito altresì necessario che venga messa in atto una vera e propria mappatura dell’esistente, al fine di conoscere quali e quante case famiglia/appartamenti per anziani insistono nei rispettivi territori.

A tal fine riteniamo necessario che tra Assessorato alle attività produttive che riceve la SCIA e l’Assessorato ai Servizi sociali vi sia uno scambio di informazioni e azioni comuni per il monitoraggio e controllo.

La violenza è sempre da rinnegare ma lo è semmai ancora di più nei confronti di persone indifese e fragili. Regolamentare, monitorare e controllare l’efficienza delle strutture e la professionalità di chi vi opera, sono condizioni essenziali nella ricerca di soluzioni assistenziali capaci di rispondere alle esigenze degli anziani e conseguentemente delle loro famiglie.

CGIL Rimini – CISL Romagna – UIL Rimini

Primo Gatta – Paola Taddei – Giuseppina Morolli

SPI CGIL Rimini – FNP CISL Romagna – UIL Pensionati

Meris Soldati – Giuseppe Di Fino – Antonello Cimatti

Rimini 6 dicembre 2018




Unione Valmarecchia. Chi ci crede veramente? Dichiarato lo stato di agitazione dei dipendenti

Comunicato stampa. Le Organizzazioni sindacali di categoria del pubblico impiego, FP CGIL, CISL FP e UILFPL, unitamente ai componenti della RSU aziendale, hanno dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente dell’Unione Valmarecchia (circa 60 lavoratori).

Facendosi interpreti di un malessere diffuso tra i dipendenti, nelle scorse settimane le Organizzazioni sindacali hanno inviato una lettera al Presidente dell’Unione e ai Sindaci per chiedere un incontro.

Nella lettera venivano elencati una serie di temi quali:

– centralità organizzativa del lavoro e dei servizi

– programmazione strategica e azioni susseguenti

– politiche e fabbisogni del personale

– politiche e scelte strategiche sul futuro dell’Unione

– contratto decentrato 2018/2020 e Fondo 2018.

Non avendo ricevuto alcuna risposta le stesse organizzazioni si sono rivolte anche al Prefetto di Rimini con un’altra lettera nella quale si sottolinea come l’assenza di una visione strategica della dirigenza politica di cosa debba essere l’Unione, penalizzi i dipendenti lasciati sempre più soli nella gestione del lavoro.

Manca una prospettiva e manca una seria politica unitaria tra i Comuni e l’Unione, necessaria per garantire efficienti servizi ai cittadini. Da qui la necessità di aprire un tavolo di confronto con il Presidente dell’Unione Valmarecchia e di tutti i Sindaci dei Comuni che ne fanno parte.

Ma, è stato fatto presente al Prefetto, alla richiesta sindacale è arrivata soltanto la risposta dei tecnici relativa al contratto decentrato 2018 e al Fondo.

Ora si attende dal Prefetto una risposta alla richiesta sindacale di un incontro in sede prefettizia.

 

FP CGIL Rimini – CISL FP Romagna – UILFPL Rimini




RSU. GRANDE RISULTATO ELETTORALE DELLA FP CGIL

Il 17.18.19 aprile 2018 si è votato per il rinnovo delle RSU in tutti i Comparti delle Pubbliche Amministrazioni.

L’Accordo Collettivo Quadro del 7 agosto 1998 dando attuazione all’art.47 del Dlgs 3 febbraio 1993 n.29 ha dato l’avvio alla costituzione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie “RSU” per il personale dei comparti delle Pubbliche Amministrazioni. Da allora sono trascorsi 20 anni 1998/ 2018.

In questi 20 anni i lavoratori hanno esercitato il loro diritto di voto; hanno deciso democraticamente chi doveva rappresentarli, la Funzione Pubblica CGIL è sempre stata in prima linea, sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori. Dopo quasi 10 anni di blocco dei rinnovi contrattuali abbiamo ridato il contratto di lavoro ai dipendenti pubblici delle Funzioni Centrali e siglate le preintese per i rinnovi dei contratti di lavoro dei dipendenti pubblici delle Funzioni Locali e della Sanità Pubblica riconquistando la contrattazione decentrata con più salario e più diritti. Un risultato raggiunto grazie alla mobilitazione messa in campo in questi anni dal sindacato con i lavoratori.

Nella Provincia di Rimini i lavoratori che avevano diritto al voto erano circa 7.383 suddivisi in 42 Enti. La FP CGIL ha presentato le liste in ogni posto di lavoro ed il risultato di oggi ci premia: la FP CGIL si riconferma Primo Sindacato.

Punte d’eccellenza: il Comune di Rimini, di Riccione, di Santarcangelo di Romagna, di Cattolica, di Misano, la Provincia, l’ASP Valloni Marecchia e le Unioni dei Comuni. Ottimo il risultato elettorale anche in tutti i Comuni della Provincia di Rimini.

Nella Sanità pubblica il voto riguarda i quattro territori dell’ASL Unica della Romagna: Rimini, Forlì, Cesena, Ravenna. Nell’ambito di Rimini la FP CGIL è il primo sindacato. Il seggio n. 11 di ARPAE Emilia Romagna riporta la vittoria della FP CGIL.

Nelle Funzioni Centrali la FP CGIL registra un ottimo risultato all’INPS, al Ministero del Lavoro, all’INAIL.

Gli elenchi sono numeri, sono parole, ma qui ci sono le lavoratrici e i lavoratori che con una elevata partecipazione al voto hanno dimostrato che c’è voglia di sindacato, voglia di partecipare e di scegliere i propri rappresentanti. E’ stata una bella prova di democrazia, quella vera, che viene dai posti di lavoro.

Un grazie va a tutte le candidate e candidati che mettendosi in gioco hanno accettato la sfida della rappresentanza nei luoghi di lavoro, al fianco delle e dei colleghi, grazie anche a chi, a diverso titolo, componenti delle Commissioni Elettorali, scrutatori, hanno permesso lo svolgimento di tutte le operazioni di voto e scrutinio.

Da domani, al Lavoro e alla Lotta. #siamoValorePubblico

Elisabetta Morolli Segretaria Generale FP CGIL Rimini