SANITA’. Non c’è tempo da perdere servono risposte per i servizi ai cittadini e per i lavoratori

La Romagna, sulla Sanità, si è cimentata in questi anni in un progetto che ha comportato una modifica organizzativa ed istituzionale che per dimensioni e complessità non ha paragoni in campo nazionale.

Se in questi anni di rivoluzione e di riassetti i cittadini hanno usufruito di livelli alti di Servizio Sanitario, bisogna dire grazie soprattutto al senso del dovere, sacrificio e abnegazione di tutto il personale dipendente.

Sono stati messi in campo e realizzati importanti accordi e regolamenti in linea con gli intenti contenuti nella legge di istituzione dell’Azienda USL della Romagna, si è iniziato a registrare un consistente aumento del personale oltre alla normale copertura del turn-over, tutti fattori e percorsi non semplici, dove la FP CGIL SANITÀ dei territori della Romagna, ha sempre fatto sentire la propria voce, condividendo e sottoscrivendo accordi nell’interesse dei lavoratori che rappresentiamo e dei cittadini che usufruiscono dei servizi.

Ora è necessario completare con urgenza il modello organizzativo progettato, così da fornire migliori risposte ai cittadini, in particolare rispetto ai tempi di attesa e alla prossimità del servizio, per uscire dalla fase “emergenziale” anche rispetto alla gestione del personale.

Come Fp CGIL Sanità siamo pronti, ma per fare questo servono due cose: maggiori risorse ed una Direzione fin da subito nella piena facoltà decisionale e programmatoria a lungo termine.

In questo senso chiediamo agli Organi Istituzionali: al Neo Assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna, alla Conferenza dei Sindaci, quali responsabili della politica Sanitaria, di non perdere tempo in quanto, per FP CGIL SANITA’ dei territori della Romagna, c’è la necessità di proseguire sui tavoli di confronto per dare risposte ai lavoratori e ai cittadini, evitando ulteriori fibrillazioni e tempi morti dove non si va oltre alla gestione ordinaria.

per FP Sanita’ CGIL Rimini Cristian Lucarelli, Daniele Esposito




Politiche di sviluppo e valorizzazione professionale. Sottoscritto verbale con AUSL della ROMAGNA

Comunicato stampa. Come promesso, sulla base degli accordi sottoscritti in data 13 marzo 2019, nella serata del 24 gennaio 2020 FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno siglato un verbale d’intesa con AUSL della Romagna in merito alle politiche di sviluppo e valorizzazione professionale del comparto, in cui vengono utilizzate tutte le potenzialità offerte dagli strumenti giuridici e contrattuali, aggiungendo un ulteriore importante tassello previsto nella piattaforma contrattuale 2018/2021 delle stesse sigle sindacali.

Questa intesa, oltre a recuperare le potenzialità di riqualificazione maturate attraverso le assunzioni effettuate 2018/2019, che permettono un passaggio verticale di categoria a circa 240 professionisti, sancisce anche i percorsi per coprire le potenzialità che si creeranno con le assunzioni 2020 comprese le relative procedure concorsuali mancanti per coprire tutte le categorie professionali.

Soddisfatti del risultato che non bisogna mai dare per scontato, ora l’obiettivo col contributo essenziale dei delegati RSU, è di proseguire senza interruzioni il confronto con l’Azienda per completare quanto prima tutti i punti della piattaforma contrattuale 2018/2021 di FP CGIL, FP CISL e UIL FPL, punti che in gran parte sono già calendarizzati nell’accordo integrativo di Marzo 2019.

FP CGIL – FP CISL – UIL FPL / Romagna – Cesena – Forlì – Ravenna – Rimini




Illegittimo licenziamento da parte dell’AUSL. Reintegrata la lavoratrice

Comunicato stampa. Dopo la sentenza che ha riconosciuto il diritto dei supplenti a lavorare sino alla scadenza del contratto a termine stipulato con la Pubblica Amministrazione, senza possibilità per quest’ultima di recedere unilateralmente prima della scadenza stessa, il Tribunale di Rimini si è pronunciato ancora una volta a favore dei precari.

La signora B., operatrice socio-sanitaria, assistita dall’avv. Jessica Valentini dello studio legale Cedrini Zamagni, convenzionato con la CGIL, ha chiesto l’accertamento della illegittimità del licenziamento intimatole dall’AUSL Romagna “per mancato superamento del periodo di prova”.

Il Giudice del Lavoro dott. Ardigò, accogliendo il ricorso della lavoratrice, ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento ed ha condannato l’AUSL Romagna a reintegrarla nel posto di lavoro e a risarcirle i danni.

L’AUSL aveva licenziato la OSS per mancato superamento del patto di prova inserito nel contratto di lavoro a tempo indeterminato, dopo che la stessa aveva già lavorato con contratti a termine per ben nove anni con la stessa mansione e presso la stessa azienda.

Il Giudice ha stabilito che l’Azienda avrebbe già potuto ampiamente sperimentare la proficuità della collaborazione lavorativa con la signora B.

La nullità dell’assunzione in prova, secondo il Tribunale, comporta la conseguente automatica ed immediata assunzione definitiva della lavoratrice, non più licenziabile, se non per giusta causa e/o per giustificato motivo, ricorrendone i presupposti di fatto.

FP CGIL Rimini – Studio Legale Cedrini Zamagni




Appalti Ausl Romagna: un protocollo per la legalità e la tutela del lavoro

Comunicato stampa. E’ stato firmato il 30 settembre 2019 il “Protocollo per le procedure di affidamento in appalto di lavori e fornitura di beni e servizi fra l’Ausl Romagna e Cgil Cisl Uil di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini e Romagna”

Tale accordo, per i contenuti e la vasta dimensione territoriale, pari a circa un quarto della regione, rappresenta un importante strumento di tutela del lavoro e della legalità. Il documento è ancorato al Patto per il Lavoro Regionale, alla legge regionale per la promozione della legalità ed al Protocollo regionale per le forniture di affidamento in appalto in sanità firmato fra CGIL CISL UIL e Regione Emilia Romagna il 28/12/2017, e tende a ridimensionare gli effetti negativi sul sistema degli appalti introdotti dal decreto “Sblocca cantieri”.

Fra i contenuti più significativi c’è la ripartizione del punteggio nei bandi di gara dove viene indicata la chiara prevalenza degli elementi qualitativi rispetto all’offerta economica e criteri premiali in relazione al maggior rating di legalità e di impresa dell’offerente. L’accordo prevede la clausola sociale a garanzia dell’occupazione, la garanzia dell’applicazione dei CCNL e della contrattazione territoriale di settore sottoscritti tra le organizzazione sindacali e di impresa maggiormente rappresentative ed in base alle tipologie dei servizi e lavori prevalenti oggetto dell’appalto.

Di particolare rilevanza l’indicazione delle procedure di coinvolgimento congiunto dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) dell’Ausl Romagna e di quelli dell’appaltatore negli incontri di coordinamento e cooperazione previsti dagli Organismi Aziendali preposti al presidio della Salute e della Sicurezza sul lavoro.

Inoltre il protocollo prevede l’informazione preventiva in merito alla programmazione biennale delle gare per l’affidamento di servizi e triennale per l’affidamento dei lavori con indicazione specifica dei tempi per la pubblicazione dei bandi, gli ambiti territoriali interessati, gli operatori economici uscenti. Si prevede altresì il diritto all’informazione preventiva alle organizzazioni sindacali in fase preliminare di gara sui dati relativi al personale dell’appaltatore uscente. Tutti elementi questi necessari per un esercizio concreto della clausola sociale in caso di cambio d’appalto, per assicurare continuità occupazionale e di trattamenti economici e giuridici.

Infine l’accordo indica che ogni eventuale revisione dei perimetri dei servizi diretti oggi in appalto debba essere oggetto di confronto preventivo con il sindacato.

Cgil, Cisl, Uil dei territori della Romagna, apprezzando la responsabilità sociale dimostrata dall’Ausl Romagna in materia di legalità, tutela e qualità del lavoro, sono impegnate fin d’ora nel più ampio esercizio delle prerogative discendenti da questo importante protocollo per migliorare le condizioni di tutte le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti.

CGIL Cesena – Forlì – Ravenna – Rimini / CISL Romagna / UIL Cesena – Forlì – Ravenna – Rimini




Legge 194. Ne parliamo con Serena Sorrentino Segr. nazionale FP CGIL

Nella piattaforma di genere TUTTE, INSIEME, VOGLIAMO TUTTO approvata dall’ultimo Congresso nazionale della CGIL, una delle priorità indicate nel capitolo “Salute delle donne” riguarda i Consultorii e la piena applicazione della Legge 194 che dal 1978 ha regolamentato le modalità di accesso all’interruzione di gravidanza e ha decriminalizzato l’aborto.

Trascorsi 41 anni dall’approvazione della legge, interrompere la gravidanza in Italia non è più un reato, ma presenta non poche difficoltà a partire dal numero di medici obiettori che ha raggiunto una media nazionale del 70% con punte anche del 90% in alcune Regioni. Anche per quanto riguarda la diffusione sul territorio dei consultorii e sul loro funzionamento è necessaria una rinnovata attenzione adeguata ai nuovi bisogni delle persone.

Nell’ambito di un programma di iniziative legate alla piattaforma di genere, CGIL e Funzione Pubblica CGIL di Rimini hanno organizzato un’assemblea pubblica per discutere di Legge 194 e Consultorii nel territorio provinciale. L’assemblea si terrà il 27 giugno dalle ore 9.30 alle 13.30 presso la sede sindacale di via Caduti di Marzabotto, 30.

Interverranno: Ornella Giacomini Segr. Generale FP CGIL Rimini, Cristian Lucarelli Segr. FP CGIL Rimini, Isabella Pavolucci Segr. Generale CGIL Rimini.

Porteranno il loro contributo: Marcello TONINI direttore generale AUSL Romagna, Maurizio BIGI responsabile servizi consultoriali, Elvira ARIANO di Rompi il silenzio.

Previste testimonianze di ex operatrici dei Consultori: Nives VASELLI, Daniela DANIELE.

Presiederà Claudia Cicchetti CGIL Rimini.

Concluderà Serena SORRENTINO Segretaria nazionale FP CGIL

 

Locandina

 




‘Il Futuro È Servizi Pubblici’. Manifestazione nazionale Sabato 8 Giugno

Sabato 8 Giugno si terrà in piazza del Popolo a Roma una grande manifestazione nazionale dei servizi pubblici. Scendiamo in piazza per difendere il valore dei servizi pubblici. Alla manifestazione parteciperanno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, oltre che i segretari delle categorie dei servizi Pubblici, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco.

Ogni realtà nazionale fa perno proprio sull’efficienza dei servizi che offre ai cittadini. Senza una pubblica amministrazione di qualità, senza prendersi cura dei servizi pubblici erogati dal privato, i paesi finiscono al collasso. Ed è quello che sta succedendo in Italia, a causa di una politica che negli ultimi anni ha svilito i servizi pubblici, ha disinvestito, ha tagliato le spese, lasciando i servizi in balia del caos, a dover far fronte ad una grande richiesta da parte dei cittadini ma con le risorse e gli strumenti al minimo. Noi dobbiamo invertire questa tendenza, questa progressiva delegittimazione del valore dei servizi pubblici. Non esiste paese vivibile senza un servizio ai cittadini che si rispetti.

Ripartire non è possibile con i soli slogan elettorali. Rimettere in moto la macchina del nostro paese significa ridare dignità e qualità ai servizi che si offrono. Una causa che restituirebbe non solo orgoglio a tutte le lavoratrici e i lavoratori che si occupano della collettività, ma anche servizi efficienti sui quali si può tornare a contare come cittadini, senza doversi rassegnare a liste d’attesa lunghe mesi, a servizi scadenti e al limite delle possibilità.

La battaglia di sabato 8 giugno è una battaglia che ci riguarda tutti, la cui eco dovrà convertirsi in un cambio di rotta della politica. Assunzioni, contratti e dignità al lavoro: questi i tre grandi temi su cui verterà la nostra azione rivendicativa. Dobbiamo partire dalle assunzioni, perché avere meno personale vuol dire penalizzare la qualità e la quantità dei servizi che si offrono ai cittadini. Bisogna rinnovare tutti i contratti, e con le risorse necessarie, non al ribasso. Dobbiamo difendere il valore dei servizi pubblici garantendo investimenti adeguati.

I nostri obiettivi:

• lo sblocco immediato del turn-over, un Piano straordinario di assunzioni e la stabilizzazione di precari, perché le pubbliche amministrazioni sono al collasso ed avere meno personale significa non solo carichi di lavoro insostenibili ma anche una penalizzazione per la qualità e la quantità dei servizi che si è in grado di offrire ai cittadini
• il rinnovo di tutti i contratti, pubblici per i quali ad oggi non ci sono risorse adeguate e privati alcuni dei quali non vengono rinnovati da più di 12 anni eppure parliamo di persone che si occupano della nostra Salute, della nostra assistenza e di quelli dei nostri cari e delle persone più fragili
• cancellare le iniquità e le disparità nel sistema previdenziale sia nel settore pubblico riguardo al trattamento di fine rapporto, sia su quota 100 e sui lavori gravosi nei nostri settori pubblici e privati
• una contrattazione piena sui processi di riorganizzazione e sulle questioni del personale per dare più valore alla contrattazione decentrata, per tutelare la dignità dei lavoratori e contro ogni forma di delegittimazione della funzione e del lavoro dei pubblici e contro ogni forma di controllo invasivo, dalle impronte alle telecamere
• rivendicare più investimenti nei servizi pubblici per il loro rafforzamento e per contrastare i processi di esternalizzazione dei servizi pubblici che determinano dumping contrattuale e mancata universalità dei diritti per i cittadini
• un taglio netto a consulenze e una revisione immediata del codice degli appalti pubblici, soprattutto per rafforzare la clausola sociale e la parità di trattamento tra lavoratori del settore pubblico e del settore privato
• l’avvio di un vero processo di razionalizzazione della spesa pubblica e di lotta agli sprechi e alla corruzione, di investimenti seri per il potenziamento dei servizi ispettivi e maggiore tutela e garanzie per la sicurezza sul lavoro e per la lotta alla illegalità
• finanziamenti adeguati per il Servizio Sanitario Nazionale, per le Politiche Sociali, per un vero investimento a sostegno dell’infanzia e della non autosufficienza.
• che il Governo e le Autonomie Locali aprano un vero confronto con i Sindacati Confederali, sia sul rinnovo dei Contratti che sul Welfare
• che le Associazioni Datoriali diano risposte sui Contratti a partire da quello della Sanità Privata

Scendiamo in Piazza perché cittadine e imprese hanno bisogno di una pubblica amministrazione efficace, di politiche che guardino alla dignità ed al benessere di tutti, perché i servizi pubblici garantiscono realmente equità nel nostro Paese se potenziati e garantiti.

Dunque, sabato 8 giugno scendiamo tutti insieme in piazza, cittadini e lavoratori, per difendere il valore del lavoro. Perché non c’è futuro senza lavoro, e non c’è uguaglianza senza servizi pubblici.




Personale carente negli Ospedali della Romagna. La denuncia della FP CGIL

Permangono e sono evidenti le difficoltà, legate alla carenza di personale nei reparti degli Ospedali della Romagna. 
La FP CGIL denuncia le criticità legate alle condizioni di lavoro degli infermieri e degli OSS e le inevitabili ripercussioni 
sulla qualità dell'assistenza e richiede interventi con carattere di urgenza.
Dopo aver più volte sollecitato l'azienda, ancora non c'è certezza rispetto ai tempi che saranno necessari per coprire tutte le posizioni di 
lavoro che ad oggi risultano vacanti. La risposta è più che urgente tenendo conto anche del dato di partenza sul numero del personale in
servizio, infatti, nell'ultima verifica sul personale in servizio alla data del  31/12/2016, il rapporto del numero di infermieri ogni 1000 abitanti 
per la Romagna era di poco superiore al 5/1000. Un  dato che, se raffrontato con i dati nazionali attestati su un rapporto pari o poco inferiore 
a 6 inf/1000 abitanti, evidenzia una importante carenza strutturale nella assistenza del nostro territorio.
Inoltre la situazione assunzioni e pensionamenti in sanità pubblica è totalmente in disequilibrio.
Dobbiamo prevedere che in soli 6 anni circa il 30 % dei lavoratori e delle lavoratrici della Sanità Pubblica potrebbero raggiungere i requisiti
per la pensione. Oggi i lavoratori over 60 anni di età sono 230.057. Per mantenere almeno l'attuale livello dei servizi e delle prestazioni è
necessario assumere più personale rispetto il semplice turn-over. I servizi della Sanità soffrono, vanno rafforzati.
Ribadiamo quanto già affermato pubblicamente della Segretaria Generale nazionale della FP CGIL, Serena Sorrentino, quando afferma che per
riuscire a mantenere un buon livello dei servizi della Sanità, non solo bisogna sbloccare il turn-over, ma è il momento di lanciare “un
piano straordinario di assunzioni” che vada oltre il ricambio tra chi esce e chi entra, superando anche il programma di stabilizzazioni
previsto dalla riforma Madia.



Aziende Sanitarie. Il nuovo sistema informatico paralizza tutti gli Uffici Personale

Comunicato stampa – La Regione Emilia Romagna e le Aziende Sanitarie hanno convenuto di utilizzare un sistema informatizzato di gestione delle risorse umane sempre più efficiente ed omogeneo a livello regionale, in linea con l’aggiornamento normativo e gli standard che le nuove tecnologie raccomandano.
Tale sistema: Gestione Risorse Umane (GRU), in sostituzione dei 16 vecchi sistemi informatici in uso nelle 14 Aziende Sanitarie della Regione Emilia-Romagna, doveva garantire le necessarie autonomie aziendali , consentendo la realizzazione di sinergie gestionali, assicurando, a livello regionale, i necessari strumenti di controllo e programmazione.
Ma il sistema informatico GRU, dopo circa 6 mesi dalla sua implementazione nelle Aziende Sanitarie di Ferrara, Bologna, Imola e della Romagna, sta creando gravi difficoltà e complicazioni in ordine alle gestione del personale e al conteggio delle ore lavorate, degli straordinari, delle ferie.
Tutti gli Uffici Personale delle Aziende Sanitarie sono praticamente “paralizzati” nella gestione e nel conteggio corretto delle ore lavorate, delle ferie maturate e/o usufruite dal personale e nelle gestione di diritti come la Legge 104 per la tutela dell’Handicap, del Part Time o della legge 151 a tutela della maternità e paternità.
In sostanza, nonostante gli sforzi e l’impegno quotidiano del personale amministrativo, il sistema informatico non funziona e non risponde affatto ai requisiti per cui era stato pensato.
Riteniamo condivisibile la scelta politica di andare verso una sempre maggiore integrazione delle Aziende Sanitarie e ad una semplificazione delle procedure, ma è assolutamente inaccettabile che vengano implementate scelte politiche, con sperpero di risorse pubbliche, che si traducono in risultati fallimentari, negando elementari diritti dei lavoratori e creando disagi che poi inevitabilmente rischiano di ricadere sui cittadini.
Chiediamo con forza quindi alla Regione e alle Aziende Sanitarie di attivarsi urgentemente per rimuovere gli ostacoli organizzativi/tecnici che stanno creando gravi problemi e disagi ai lavoratori prima che questi diventino irrecuperabili.

FP CGIL SANITA’ Cesena Forlì Ravenna Rimini