Chiusura casa di riposo Villa Quick. Messi in sicurezza gli ospiti occorre trovare una soluzione per le lavoratrici

Comunicato stampa. Bene la chiusura di Villa Quick. Ma il senso di responsabilità dimostrato dalle lavoratrici non può risolversi con la perdita di lavoro e il disinteresse delle Istituzioni.

Un’altra “sedicente” casa di riposo è stata chiusa. Non ci sono stati episodi di maltrattamenti, per fortuna, ma la situazione era in uno stato di degrado tale e le condizioni dei dipendenti talmente impossibili che la tragedia poteva verificarsi da un momento all’altro.

A Villa Quick di Riccione erano occupate 24 persone la quasi totalità donne ed erano ospitati circa 28 anziani di cui 8 casi sociali e gli altri non più del tutto autosufficienti.

Il 26 ottobre scorso, dopo un’assemblea con le lavoratrici, avevamo chiesto un intervento ispettivo e le segnalazioni sulle condizioni lavorative e sulla sicurezza erano state inviate dalla FP CGIL a tutte le autorità competenti: Prefetto, Sindaco, Ispettorato del Lavoro, Ausl, Inps, Vigili del Fuoco.

La denuncia riguardava due aspetti: uno contrattuale e l’altro relativo alle deficienze della struttura.

I dipendenti hanno ricevuto lo stipendio di settembre il 14 novembre e altre norme contrattuali sono state disattese; l’organico era insufficiente tanto che i turni notturni non venivano rispettati con la cadenza necessaria, mancavano anche le divise e adeguati dispositivi di sicurezza.

Per quanto riguarda la struttura erano stati segnalati alcuni letti rotti, l’intonaco cadente, problemi all’impianto idraulico ed elettrico e il non funzionamento del sistema antincendio. Una situazione di diffusa precarietà, conseguenza di una mancata manutenzione.

Oggi, 18 novembre, per effetto delle ispezioni dei Nas di Bologna e dall’Ausl Romagna – Dipartimento di Sanità Pubblica, il Sindaco di Riccione ha stabilito la chiusura di Villa Quick. Gli ospiti sono stati trasferiti altrove. Per i dipendenti rimasti senza lavoro e senza ammortizzatori di alcun tipo il futuro è ancora più buio.

Si poteva intervenire prima? Probabilmente sì tanto più che la casa di riposo ospitava anche pazienti inviati dall’Ausl. Il Sindaco plaude all’intervento delle forze ispettive, giusto, ma almeno una preoccupazione per la sorte delle lavoratrici e dei lavoratori della struttura, avrebbe potuto esprimerla. Professionale ed efficace, ha detto bene il Sindaco, il lavoro dei Carabinieri del Nas, dei medici e degli assistenti sociali dell’Ausl Romagna, altrettanto – diciamo noi – il lavoro, o meglio, la dedizione dimostrata dalle lavoratrici grazie alle quali il peggio che poteva accadere è stato evitato.

Come FP CGIL convocheremo subito un’assemblea dei dipendenti e insieme decideremo quale percorso intraprendere a tutela della loro situazione.

Ario Fabbri Segreteria FP CGIL Rimini

 




Legge 194. Ne parliamo con Serena Sorrentino Segr. nazionale FP CGIL

Nella piattaforma di genere TUTTE, INSIEME, VOGLIAMO TUTTO approvata dall’ultimo Congresso nazionale della CGIL, una delle priorità indicate nel capitolo “Salute delle donne” riguarda i Consultorii e la piena applicazione della Legge 194 che dal 1978 ha regolamentato le modalità di accesso all’interruzione di gravidanza e ha decriminalizzato l’aborto.

Trascorsi 41 anni dall’approvazione della legge, interrompere la gravidanza in Italia non è più un reato, ma presenta non poche difficoltà a partire dal numero di medici obiettori che ha raggiunto una media nazionale del 70% con punte anche del 90% in alcune Regioni. Anche per quanto riguarda la diffusione sul territorio dei consultorii e sul loro funzionamento è necessaria una rinnovata attenzione adeguata ai nuovi bisogni delle persone.

Nell’ambito di un programma di iniziative legate alla piattaforma di genere, CGIL e Funzione Pubblica CGIL di Rimini hanno organizzato un’assemblea pubblica per discutere di Legge 194 e Consultorii nel territorio provinciale. L’assemblea si terrà il 27 giugno dalle ore 9.30 alle 13.30 presso la sede sindacale di via Caduti di Marzabotto, 30.

Interverranno: Ornella Giacomini Segr. Generale FP CGIL Rimini, Cristian Lucarelli Segr. FP CGIL Rimini, Isabella Pavolucci Segr. Generale CGIL Rimini.

Porteranno il loro contributo: Marcello TONINI direttore generale AUSL Romagna, Maurizio BIGI responsabile servizi consultoriali, Elvira ARIANO di Rompi il silenzio.

Previste testimonianze di ex operatrici dei Consultori: Nives VASELLI, Daniela DANIELE.

Presiederà Claudia Cicchetti CGIL Rimini.

Concluderà Serena SORRENTINO Segretaria nazionale FP CGIL

 

Locandina

 




‘Il Futuro È Servizi Pubblici’. Manifestazione nazionale Sabato 8 Giugno

Sabato 8 Giugno si terrà in piazza del Popolo a Roma una grande manifestazione nazionale dei servizi pubblici. Scendiamo in piazza per difendere il valore dei servizi pubblici. Alla manifestazione parteciperanno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, oltre che i segretari delle categorie dei servizi Pubblici, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco.

Ogni realtà nazionale fa perno proprio sull’efficienza dei servizi che offre ai cittadini. Senza una pubblica amministrazione di qualità, senza prendersi cura dei servizi pubblici erogati dal privato, i paesi finiscono al collasso. Ed è quello che sta succedendo in Italia, a causa di una politica che negli ultimi anni ha svilito i servizi pubblici, ha disinvestito, ha tagliato le spese, lasciando i servizi in balia del caos, a dover far fronte ad una grande richiesta da parte dei cittadini ma con le risorse e gli strumenti al minimo. Noi dobbiamo invertire questa tendenza, questa progressiva delegittimazione del valore dei servizi pubblici. Non esiste paese vivibile senza un servizio ai cittadini che si rispetti.

Ripartire non è possibile con i soli slogan elettorali. Rimettere in moto la macchina del nostro paese significa ridare dignità e qualità ai servizi che si offrono. Una causa che restituirebbe non solo orgoglio a tutte le lavoratrici e i lavoratori che si occupano della collettività, ma anche servizi efficienti sui quali si può tornare a contare come cittadini, senza doversi rassegnare a liste d’attesa lunghe mesi, a servizi scadenti e al limite delle possibilità.

La battaglia di sabato 8 giugno è una battaglia che ci riguarda tutti, la cui eco dovrà convertirsi in un cambio di rotta della politica. Assunzioni, contratti e dignità al lavoro: questi i tre grandi temi su cui verterà la nostra azione rivendicativa. Dobbiamo partire dalle assunzioni, perché avere meno personale vuol dire penalizzare la qualità e la quantità dei servizi che si offrono ai cittadini. Bisogna rinnovare tutti i contratti, e con le risorse necessarie, non al ribasso. Dobbiamo difendere il valore dei servizi pubblici garantendo investimenti adeguati.

I nostri obiettivi:

• lo sblocco immediato del turn-over, un Piano straordinario di assunzioni e la stabilizzazione di precari, perché le pubbliche amministrazioni sono al collasso ed avere meno personale significa non solo carichi di lavoro insostenibili ma anche una penalizzazione per la qualità e la quantità dei servizi che si è in grado di offrire ai cittadini
• il rinnovo di tutti i contratti, pubblici per i quali ad oggi non ci sono risorse adeguate e privati alcuni dei quali non vengono rinnovati da più di 12 anni eppure parliamo di persone che si occupano della nostra Salute, della nostra assistenza e di quelli dei nostri cari e delle persone più fragili
• cancellare le iniquità e le disparità nel sistema previdenziale sia nel settore pubblico riguardo al trattamento di fine rapporto, sia su quota 100 e sui lavori gravosi nei nostri settori pubblici e privati
• una contrattazione piena sui processi di riorganizzazione e sulle questioni del personale per dare più valore alla contrattazione decentrata, per tutelare la dignità dei lavoratori e contro ogni forma di delegittimazione della funzione e del lavoro dei pubblici e contro ogni forma di controllo invasivo, dalle impronte alle telecamere
• rivendicare più investimenti nei servizi pubblici per il loro rafforzamento e per contrastare i processi di esternalizzazione dei servizi pubblici che determinano dumping contrattuale e mancata universalità dei diritti per i cittadini
• un taglio netto a consulenze e una revisione immediata del codice degli appalti pubblici, soprattutto per rafforzare la clausola sociale e la parità di trattamento tra lavoratori del settore pubblico e del settore privato
• l’avvio di un vero processo di razionalizzazione della spesa pubblica e di lotta agli sprechi e alla corruzione, di investimenti seri per il potenziamento dei servizi ispettivi e maggiore tutela e garanzie per la sicurezza sul lavoro e per la lotta alla illegalità
• finanziamenti adeguati per il Servizio Sanitario Nazionale, per le Politiche Sociali, per un vero investimento a sostegno dell’infanzia e della non autosufficienza.
• che il Governo e le Autonomie Locali aprano un vero confronto con i Sindacati Confederali, sia sul rinnovo dei Contratti che sul Welfare
• che le Associazioni Datoriali diano risposte sui Contratti a partire da quello della Sanità Privata

Scendiamo in Piazza perché cittadine e imprese hanno bisogno di una pubblica amministrazione efficace, di politiche che guardino alla dignità ed al benessere di tutti, perché i servizi pubblici garantiscono realmente equità nel nostro Paese se potenziati e garantiti.

Dunque, sabato 8 giugno scendiamo tutti insieme in piazza, cittadini e lavoratori, per difendere il valore del lavoro. Perché non c’è futuro senza lavoro, e non c’è uguaglianza senza servizi pubblici.




Cos’è la Casa della Salute. Un convegno dello SPI CGIL per discuterne

“La Casa della Salute: luogo di prevenzione e di cura. Quali opportunità per la salute e per il benessere del cittadino”. E’ questo il titolo del convegno organizzato dal sindacato dei pensionati SPI CGIL di Rimini in calendario per il 15 settembre 2017 dalle ore 9.00 alle 12.30 presso la sede della CGIL di Rimini in via Caduti di Marzabotto 30.

Il convegno rappresenta un’importante e necessaria occasione per conoscere e approfondire le problematiche relative a questi luoghi destinati a sviluppare e promuovere la salute e il benessere sociale.

Al programma dei lavori che pubblichiamo di seguito va aggiunta la presenza dell’assessore regionale Emma Petitti che porterà il suo saluto ai partecipanti.

Programma

ore 8.45  Presiede e apre i lavori Meris Soldati Segr. generale SPI CGIL Rimini

                 Relazione introduttiva Mara Garattoni Responsabile dipartimento socio-sanitario SPI CGIL Rimini

Interventi

ore 9.30 Graziano Urbinati Segr. generale CGIL Rimini

ore 9.40 Gloria Lisi Vice Sindaco Comune di Rimini e presidente Distretto socio-sanitario Rimini Nord

ore 9.50 Angelo Masi U.O. Nucleo Cure Primarie AUSL Romagna

ore 10.00 Alberta Tadei Casa Manager infermiera professionale AUSL Romagna

ore 10.10 Marcello Tonini Direttore Generale AUSL Romagna

ore 10.30 Cristiano Artusi: l’esperienza di un Medico di Medicina Generale (MMG) che opera presso la Casa della Salute di Forlimpopoli

Discussione

ore 10.40 previsto contributo di componenti del gruppo Salute e benessere e di MMG della Federazione Italiana Medici Medicina Generale   (FIMMG) di Rimini e di rappresentanti delle associazioni di volontariato

Conclusioni

ore 12.00 Daniela Bortolotti Segr. regionale SPI CGIL Emilia Romagna

 

Al convegno, aperto alla cittadinanza, sono stati invitati anche i rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche, delle associazioni.