Arresti a Villa Franca. Per l’apertura delle Case famiglia per anziani non può bastare la comunicazione di inizio attività

Comunicato stampa. Calore umano, competenza, professionalità, serenità. Suonano oggi come una tragica beffa le parole scritte sul cartello pubblicitario all’ingresso di Villa Franca, casa famiglia per anziani di Rimini. Qui i Carabinieri hanno compiuto un’operazione con arresti per maltrattamenti gravi nei confronti dei degenti. Si occuperanno le forze dell’ordine e la Magistratura di appurare le responsabilità degli operatori della cooperativa Bella Età che gestiva la casa famiglia, per quanto la documentazione raccolta sembra non lasciare dubbi sulle terribili violenze a cui venivano sottoposti gli anziani. A noi preme riaprire una discussione sulla legislazione nazionale in atto che purtroppo consente l’apertura di queste piccole strutture con un massimo di 5 ospiti senza che debbano sottoporsi a particolari controlli. Infatti, è sufficiente una comunicazione di inizio attività (SCIA) al settore delle attività economiche del Comune e niente altro. Questo tema non è nuovo per i sindacati che, anche alla luce di quanto accaduto in altre località della Regione e nazionali, hanno posto il problema della necessità di un Regolamento provinciale sia in ambito distrettuale che ai tavoli della contrattazione territoriale sui Bilanci dei Comuni. L’offerta delle strutture per anziani è molto variegata e le informazioni disponibili sono spesso poco trasparenti. Ciò penalizza in primo luogo gli anziani ospiti ma anche le famiglie che necessitano dei servizi residenziali. Pertanto nelle nostre richieste sia sui Piani di Zona con i Distretti che con i Comuni sui Bilanci e politiche sociali abbiamo inserito uno specifico capitolo sulle Casa famiglia per anziani affermando:

Visto che in data 18/7/2018 è stato sottoscritto un “verbale di accordo sugli indirizzi regionali per i regolamenti locali sulle Case Famiglia”, abbiamo chiesto di aprire confronti in sede Distrettuale e Comunale per la definizione di appositi regolamenti locali in materia di case famiglia per anziani, al fine di tutelare gli anziani e le loro famiglie e, nel contempo, disciplinare modalità di esercizio dell’attività di vigilanza e controllo sull’operato e sulla qualità di tali servizi.

Abbiamo ribadito altresì necessario che venga messa in atto una vera e propria mappatura dell’esistente, al fine di conoscere quali e quante case famiglia/appartamenti per anziani insistono nei rispettivi territori.

A tal fine riteniamo necessario che tra Assessorato alle attività produttive che riceve la SCIA e l’Assessorato ai Servizi sociali vi sia uno scambio di informazioni e azioni comuni per il monitoraggio e controllo.

La violenza è sempre da rinnegare ma lo è semmai ancora di più nei confronti di persone indifese e fragili. Regolamentare, monitorare e controllare l’efficienza delle strutture e la professionalità di chi vi opera, sono condizioni essenziali nella ricerca di soluzioni assistenziali capaci di rispondere alle esigenze degli anziani e conseguentemente delle loro famiglie.

CGIL Rimini – CISL Romagna – UIL Rimini

Primo Gatta – Paola Taddei – Giuseppina Morolli

SPI CGIL Rimini – FNP CISL Romagna – UIL Pensionati

Meris Soldati – Giuseppe Di Fino – Antonello Cimatti

Rimini 6 dicembre 2018




25 Novembre. Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Anche quest’anno, il 25 novembre, la Cgil insieme a Cisl e Uil celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con lo slogan ‘Donne libere dalla violenza nel lavoro’.

“Anche se i dossier più recenti ci dicono che c’è un calo dei reati in Italia, la violenza sulle donne purtroppo non accenna a diminuire. La violenza nei confronti delle donne, è bene ricordarlo, è una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione che comprende tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata (Convenzione di Istanbul)”, è quanto affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“Sono tante, quasi nove milioni, secondo gli ultimi dati Istat, le donne che nel corso della vita hanno subito molestie sessuali: da quelle verbali a quelle fisiche, a quelle sul web. Molto diffusi – proseguono i dirigenti sindacali – i ricatti sessuali sul lavoro, anche se in larga misura sommersi. Uomini che chiedono prestazioni sessuali in cambio di un posto di lavoro o di un avanzamento di carriera, usando il potere e sfruttando la vulnerabilità di chi cerca un impiego o una promozione. Sebbene il fenomeno riguardi anche i lavoratori, sono le lavoratrici ad esserne maggiormente colpite”.

“Sono un milione e 173 mila le donne che hanno subito molestie o ricatti sul posto di lavoro durante la loro vita lavorativa, pari all’8,5% delle lavoratrici, nonostante l’obbligo da parte dei
datori di lavoro di tutelare l’integrità fisica e morale delle/dei dipendenti. Ma solo lo 0,7% delle donne ha denunciato, per paura di perdere il lavoro e la vergogna di essere giudicate dalla società
e dai familiari, per mancanza di fiducia nelle forze dell’ordine, perché pensano che sia meglio trovare soluzioni individuali. In tante – avvertono Camusso, Furlan e Barbagallo – preferiscono lasciare il lavoro o rinunciare alla carriera. Quella che avviene nei luoghi di lavoro è la forma di violenza in assoluto meno denunciata”.

“Tutto questo – avvertono – ci chiama in causa come organizzazioni sindacali, ed è su questo che vogliamo mettere l’accento quest’anno in vista della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne, per portare alla luce – spiegano – quanto di nascosto ancora rimane e per proporci, attraverso le nostre strutture territoriali (sportelli, centri servizi) come interlocutori credibili per l’ascolto, la presa in carico e la gestione dei diversi casi di violenza”.

“Va in questa direzione anche il recepimento dell’Accordo Quadro Europeo contro le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro, siglato nel 2016 da Cgil, Cisl Uil e Confindustria per promuovere
nelle aziende la cultura del rispetto e aumentare la consapevolezza dei datori di lavoro, delle lavoratrici, dei lavoratori e dei loro rappresentati. Sono ormai centinaia nel territorio – fanno sapere i dirigenti sindacali – le declinazioni di questo accordo tra sindacati, aziende, enti pubblici, che lo hanno individuato come terreno di contrattazione, e che sarà importante estendere ulteriormente, rafforzare, implementare, per renderlo maggiormente efficace”.

“Anche le iniziative del movimento ‘#MeToo’ hanno rotto il silenzio, facendo emergere ricatti, molestie e violenza in alcuni comparti di lavoro, incoraggiando altre donne ad uscire dall’ombra per affrancarsi definitivamente dalla violenza. Ora è compito delle organizzazioni sindacali – ricordano – fare in modo che l’atto della denuncia attraversi tutti i contesti lavorativi fino a pervadere il mondo del lavoro nella sua totalità, non solo a livello nazionale ma anche internazionale, in linea con il nostro impegno a sostegno della proposta di Convenzione e Raccomandazione dell’ILO per dire ovunque ‘Stop alla violenza nei luoghi di lavoro’”.

“Il Manifesto unitario che abbiamo preparato per il 25 Novembre, ‘Donne libere dalla violenza nel lavoro’ e che farà da sfondo alle diverse iniziative che si stanno organizzando a livello locale – concludono Camusso, Furlan e Barbagallo -, vuole ribadire questo nostro impegno per fare dell’ambiente di lavoro un luogo sicuro e rispettoso della dignità non solo delle lavoratrici e dei lavoratori ma di tutte le persone che vi operano”.

 

A Rimini sabato 24 novembre torna “E’ per te”, la camminata cittadina organizzata dal Comune di Rimini, dall’Associazione Rompi il Silenzio e dall’associazione “la Pedivella”, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne.

http://www.comune.rimini.it/archivio-notizie/rimini-cammino-contro-la-violenza-sulle-donne-sabato-24-novembre-torna




Unione Valmarecchia. Chi ci crede veramente? Dichiarato lo stato di agitazione dei dipendenti

Comunicato stampa. Le Organizzazioni sindacali di categoria del pubblico impiego, FP CGIL, CISL FP e UILFPL, unitamente ai componenti della RSU aziendale, hanno dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente dell’Unione Valmarecchia (circa 60 lavoratori).

Facendosi interpreti di un malessere diffuso tra i dipendenti, nelle scorse settimane le Organizzazioni sindacali hanno inviato una lettera al Presidente dell’Unione e ai Sindaci per chiedere un incontro.

Nella lettera venivano elencati una serie di temi quali:

– centralità organizzativa del lavoro e dei servizi

– programmazione strategica e azioni susseguenti

– politiche e fabbisogni del personale

– politiche e scelte strategiche sul futuro dell’Unione

– contratto decentrato 2018/2020 e Fondo 2018.

Non avendo ricevuto alcuna risposta le stesse organizzazioni si sono rivolte anche al Prefetto di Rimini con un’altra lettera nella quale si sottolinea come l’assenza di una visione strategica della dirigenza politica di cosa debba essere l’Unione, penalizzi i dipendenti lasciati sempre più soli nella gestione del lavoro.

Manca una prospettiva e manca una seria politica unitaria tra i Comuni e l’Unione, necessaria per garantire efficienti servizi ai cittadini. Da qui la necessità di aprire un tavolo di confronto con il Presidente dell’Unione Valmarecchia e di tutti i Sindaci dei Comuni che ne fanno parte.

Ma, è stato fatto presente al Prefetto, alla richiesta sindacale è arrivata soltanto la risposta dei tecnici relativa al contratto decentrato 2018 e al Fondo.

Ora si attende dal Prefetto una risposta alla richiesta sindacale di un incontro in sede prefettizia.

 

FP CGIL Rimini – CISL FP Romagna – UILFPL Rimini




Terremoto e messa in sicurezza del territorio. Le proposte della FILLEA CGIL

Il territorio di Rimini – come ci ha ricordato nei giorni scorsi il presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Rimini Andrea Barocci – è stato classificato come sismico solo a settembre del 1983 quando oltre il 70% degli edifici era già stato realizzato.

La consapevolezza del rischio, che non può essere avvertita soltanto per effetto dell’allarme creato dalle scosse di terremoto, deve farci intervenire in un duplice modo. Oltre al prioritario compito di evitare tragedie umane e materiali, infatti, può dare anche un significativo contributo al rilancio del settore edile, colpito, in questi anni, molto duramente dalla crisi.

La Fillea Cgil, denuncia la mancanza di politiche strutturali e di un’attenzione profonda e duratura, da parte del Governo attuale e dei Governi precedenti, in merito alla messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico.

Un’urgenza che riguarda anche i Comuni del nostro territorio, per i quali è necessaria la realizzazione di un piano di consolidamento antisismico degli immobili essendo classificati come zona sismica di livello 2.

A fronte di tale classificazione i proprietari di abitazioni, ma anche di imprese all’interno delle quali ogni giorno si trovano i lavoratori, possono, sin da subito, iniziare i lavori di adeguamento antisismico usufruendo del “bonus sisma”, realizzato dal precedente Governo e tuttora in vigore, ricevendo una detrazione di imposta da recuperare in 5 anni.

Tale detrazione, che rappresenta forse l’unica misura significativa adottata in questi anni per fronteggiare il pericolo sismico, può apportare un rientro fiscale, compreso tra il 70% e l’85% del costo sostenuto per la ristrutturazione, in base alla riduzione di classi di rischio.

Un’agevolazione molto importante che andrebbe divulgata e sostenuta con forza anche dalle parti sociali, dai datori di lavoro e dai cittadini, insieme alle Amministrazioni Comunali.

La Fillea Cgil, considerando prioritaria la sicurezza dei lavoratori e della popolazione tutta, è da subito disponibile a dare il proprio contributo per sensibilizzare maggiormente la cittadinanza e le Istituzioni, facendo anche leva sulla consapevolezza che i costi di una manutenzione preventiva sarebbero nettamente inferiori rispetto a quelli che si dovrebbero sostenere per la ricostruzione dopo le tragedie, sia in termini umani che economici.

A tal fine stiamo organizzando un percorso di iniziative e momenti di confronto fra esperti del settore e amministratori locali a cui chiediamo un’attenzione ed un impegno maggiormente vigile su tale tema.

Inoltre, avviare un tale processo significherebbe dare anche un contributo determinante in termini lavorativi rispetto ad un settore che ha visto in dieci anni ridurre del 50% i suoi addetti.

Renzo Crociati Segretario generale FILLEA CGIL Rimini




Ispezioni alla Fiera. Nessuna giustificazione per il lavoro nero

Comunicato stampa. Scoperti sei lavoratori in nero su ventisette controllati nel corso di un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Rimini e del Nucleo dell’Ispettorato del Lavoro d’intesa con la direzione dell’Ente Fiera. Le otto aziende sottoposte a verifica – riferiscono gli organi di informazione – si occupavano di allestimenti fieristici, un settore molto delicato con implicazioni dirette per quanto riguarda la sicurezza sia dei lavoratori, che degli operatori, che degli stessi visitatori degli stand.

Nell’ottobre scorso in occasione della 68ma giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro l’ANMIL ha diffuso i dati sull’andamento degli infortuni sul lavoro che sono in ripresa e che colpiscono significativamente i lavoratori più giovani anche per quanto riguarda gli infortuni mortali. Un ulteriore motivo per sostenere ancora di più la cultura della sicurezza e la formazione professionale permanente. Dai dati provinciali emerge che nei primi 8 mesi del 2018 gli infortuni sul lavoro denunciati in provincia di Rimini sono stati 3.610, 63 in meno se confrontati con lo stesso periodo del 2017. Un calo dell’1,9%, superiore a quello medio nazionale (-0.6%) e regionale (-1%). Le malattie professionali denunciate, scendono da 285 a 257 (-9,8%). Gli infortuni mortali a Rimini sono stati 3 a fronte dei 6 del 2017. Sebbene il numero sia calato finché si verificheranno incidenti mortali non sarà possibile però parlare di andamento positivo.

Ben vengano dunque i controlli da parte delle forze dell’ordine e ispettive anche se, a margine, vorremmo riprendere le dichiarazioni che su un quotidiano (il Resto del Carlino) sono state attribuite, virgolettate, all’Arma dei Carabinieri. Dichiarazioni che, se confermate, stupiscono laddove, quasi a giustificazione del lavoro nero, si prende a riferimento la congiuntura economia negativa e la pressione fiscale. Come CGIL riteniamo che il lavoro nero, le irregolarità contributive e i contratti non applicati danneggiano non solo i lavoratori ma anche quella parte di imprenditori che rispettano le regole e la crisi non può essere in nessun modo una giustificazione.

Segreteria CGIL Rimini




Dichiarato lo stato di agitazione all’OMCL di Rimini

Comunicato stampa. Le Segreterie regionali dei sindacati dei trasporti hanno dichiarato lo stato di agitazione per i lavoratori occupati nell’OMCL (Officina Manutenzione Ciclica Locomotive e Carrozze) di Rimini. Sostanzialmente sono tre i motivi di criticità che preoccupano le organizzazioni sindacali: la mancanza di investimenti infrastrutturali, la mancanza di personale (altri 20 lavoratori lasceranno lo stabilimento quest’anno senza essere sostituiti), la previsione di ulteriori esternalizzazioni in palese violazione dell’accordo nazionale del 23 aprile scorso.

Sono scelte della direzione che contraddicono sia gli obiettivi produttivi che sono stati posti, sia gli indici di presenza e di produttività degli addetti. Tanto più perché i responsabili aziendali, pur ritenendo fondate le preoccupazioni di lavoratori rispetto alle criticità denunciate, non hanno previsto alcuna azione tangibile in termini di investimenti né tanto meno di assunzione di personale. A meno che, l’intento non sia quello di far fronte non con soluzioni strutturali e una migliore organizzazione del lavoro, ma chiedendo ulteriori sacrifici e pertanto maggiore flessibilità ai lavoratori.

Filt Cgil – Fit Cisl – UilTrasporti




Le priorità di Cgil, Cisl e Uil per la legge di Bilancio 2019

Per ridisegnare il futuro del Paese e fronteggiare una manovra “inadeguata” e “carente di visione strategica”, Cgil, Cisl e Uil hanno presentato e approvato lo scorso 22 ottobre nel corso degli esecutivi nazionali, una piattaforma unitaria.

Proposte concrete su sviluppo, crescita, occupazione, fisco, Mezzogiorno, ammortizzatori sociali e politiche attive, previdenza, welfare, attorno alle quali le Confederazioni chiedono un confronto al Governo e si dichiarano pronte a sostenere con tutte le iniziative sindacali.

Ora il documento sarà portato al dibattito di delegati, lavoratori e pensionati attraverso attivi unitari in tutti i territori, e assemblee nei luoghi di lavoro. Scarica VOLANTONE

Le proposte in sintesi

SVILUPPO, CRESCITA E OCCUPAZIONE – Programmare un graduale incremento degli investimenti pubblici fino al 6% del Pil; aprire una discussione in Europa per lo scomputo degli investimenti pubblici dal deficit; apportare modifiche alla legge sul pareggio di bilancio degli enti locali; sviluppare le infrastrutture e investire in un piano straordinario sulla manutenzione di quelle esistenti; sviluppare le infrastrutture energetiche e digitali.

RIFORMA FISCALE E SVOLTA NELLA LOTTA ALL’EVASIONE – Istituire un’agenzia dedicata esclusivamente all’accertamento ed al monitoraggio della riscossione; estendere il meccanismo della ritenuta alla fonte anche per i redditi da lavoro autonomo; rendere tracciabili tutti i pagamenti, attraverso l’utilizzo della moneta elettronica e portando a 1000 euro il limite per i pagamento in contanti; trasmettere automaticamente fattura elettronica e tutte le transazioni a Sogei ed all’anagrafe fiscale; controllare almeno una volta ogni 5 anni tutti i redditi dichiarati; incrociare le banche dati della Pa; aumentare le detrazioni spettanti ai redditi da lavoro dipendente e da pensione; ridefinire le aliquote Irpef e le basi imponibili rafforzando la progressività; introdurre un nuovo assegno familiare universale; rivedere in maniera organica la tassazione locale; riconsiderare l’imponente mole delle agevolazioni fiscali; destinare al Fondo di riduzione della pressione fiscale il 70% di quanto recuperato da evasione e lotta a sprechi; valorizzare i Caf; rivedere sistema agevolazioni alle imprese.

MEZZOGIORNO: PIANO DI INVESTIMENTI SU OPERE INFRASTRUTTURALI – Investimenti per la prevenzione, manutenzione e la messa in sicurezza del territorio e degli edifici, unitamente ad un piano per la infrastrutturazione energetica e digitale; un fondo statale destinato alla progettazione di opere pubbliche specifico per il Mezzogiorno, con una dotazione iniziale di almeno 500 milioni di euro; rifinanziamento e proroga fino al 2021 del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali; rafforzamento del fondo per la crescita dimensionale delle imprese; rendere operative le Zone Economiche Speciali; politiche su sicurezza, lotta al lavoro irregolare e forte azione di contrasto alla criminalità.

AMMORTIZZATORI SOCIALI E POLITICHE ATTIVE – Prolungare la durata massima della cassa integrazione straordinaria oltre i 24 mesi nel quinquennio; allargare e sostenere il ricorso al contratto di solidarietà; rendere strutturale la proroga della Cigs per cessazione di attività e per procedure concorsuali; rafforzare la Naspi abolendo il de’calage del 3% e potenziandone la copertura per i lavoratori stagionali. Rafforzare il sistema Anpal; realizzare un sistema informativo unico ed efficiente; avviare un piano di rafforzamento dei Cpi con la stabilizzazione dei precari; rafforzare sistemi di congedi e permessi rivolti alla genitorialità’; rafforzare l’apprendistato.

PREVIDENZA E WELFARE – Stabilire 41 anni di contribuzione per andare in pensione a prescindere dall’età; procedere alla separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale; prevedere misure per le donne come il riconoscimento di 12 mesi di anticipo per ogni figlio; riconoscere il lavoro di cura; eliminare l’attuale meccanismo di adeguamento automatico per aspettativa di vita; realizzare una pensione contributiva di garanzia per i giovani; rilanciare la previdenza complementare; ripristinare dal 1 gennaio 2019 la piena rivalutazione delle pensioni; risolvere i problemi di esodati e prorogare opzione donna.

POLITICHE SOCIALI – Incrementare le risorse; definire i livelli essenziali delle prestazioni sociali come diritti soggettivi esigibili; approvare la legge quadro sulla non autosufficienza; completare la riforma del Terzo settore.

POVERTA’ -Non disperdere l’esperienza del Rei e rafforzare, con la quota dedicata del Fondo, il percorso di potenziamento dei Servizi sociali per l’inclusione.

SANITA’ -Aumentare in modo progressivo il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale; fare un piano straordinario di assunzioni; eliminare i super ticket; garantire un accesso tempestivo, equo e appropriato alle prestazioni sanitarie; prevedere un piano nazionale di finanziamenti per la messa in sicurezza e l’ammodernamento delle strutture.

ISTRUZIONE E CONOSCENZA -Destinare risorse per il rinnovo contrattuale; garantire un piano di assunzioni; migliorare l’alternanza scuola-lavoro; valorizzare gli apprendistati formativi; incrementare l’offerta educativa ai bambini da 0 a 3 anni; incrementare le risorse per la ricerca; attuare un Sistema nazionale di apprendimento permanente; adottare un Piano nazionale di garanzia delle competenze; potenziare l’offerta formativa terziaria professionalizzante, in particolare degli Its; eliminare i fenomeni del sovraffollamento delle classi e adeguare l’edilizia scolastica alle norme di sicurezza.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Completare l’iter contrattuale della dirigenza e dei medici; rinnovare i contratti del pubblico impiego; garantire le risorse per province e città metropolitane; prevedere un piano straordinario di nuova occupazione stabile; attuare forme di vantaggio fiscale per la retribuzione di produttività; rafforzare il welfare integrativo; fare investimenti e non tagli lineari.




10 NOVEMBRE: IN PIAZZA CONTRO IL DISEGNO DI LEGGE PILLON

Comunicato stampa. Vade retro Pillon. La Cgil scende nelle piazze di tutto il Paese, sabato 10 novembre, insieme ai centri antiviolenza, associazioni, sindacati, ong, movimenti, comitati cittadini formatisi ad hoc, per dire NO al disegno di Legge Pillon e chiederne il ritiro, insieme agli altri tre disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato, che rischiano di trasformare la separazione e l’affido dei figli minori in un campo di battaglia permanente.

Per la Cgil si tratta di un ddl maschilista e classista, che vuole riformare il diritto di famiglia sovvertendone alcuni principi cardine che tutelano donne e figli. Vuole riportare le donne indietro di cinquant’anni anni, non mette al centro il benessere dei bambini, ostacola la separazione rendendola di fatto accessibile solo a persone con reddito elevato, manca nella tutela dei diritti dei minori e soprattutto delle donne in situazioni di abusi e violenza.

La mobilitazione sarà imponente e attraverserà tutte le regioni, dal Nord al Sud della penisola, con sit-in, cortei e incontri pubblici.

Il recente Congresso della Camera del Lavoro Territoriale di Rimini, nonché i Congressi di diverse categorie del territorio hanno approvato ordini del giorno che ribadiscono la contrarietà non solo a questo disegno di legge, ma più in generale al dilagare degli attacchi all’insieme dei diritti civili conquistati con decenni di battaglie.

La Cgil di Rimini, unitamente a Rompi il Silenzio e alla Uil, effettuerà un volantinaggio sabato 10 novembre in Piazza Tre Martiri dalle ore 09.30 alle ore 12.30 per sensibilizzare la cittadinanza sugli effetti devastanti di tale provvedimento.

CGIL Rimini

 




POSTO DELLE FRAGOLE DI RIMINI. PROGRAMMA STAGIONE 2018-2019

Riapre il Posto delle Fragole di Rimini organizzato dal Coordinamento Donne del sindacato pensionati SPI CGIL

PROGRAMMA STAGIONE 2018-2019

NOVEMBRE 2018
–Martedì 6 novembre-ore 15,30-17,30-Presentazione, discussione, condivisione del programma con: Gianna Bisagni, Coordinamento Donne SPI, Clara Piacentini, consulente in scrittura autobiografica della Libera Università di Anghiari e il Regista Casadei Giovanni.
Al termine Buffet inaugurale
–Martedì 13 novembre – ore 15,30-17,30: incontro con la psicologa Cristina Zani dal titolo:”La paura tra fantasmi e realtà”.
–Martedì 20 novembre – ore 15,30-17,30 1° incontro“Leggere allunga la vita” , con la regia di Giovanna Gazzoni, della Libera Università di Anghiari.
–Martedì 27 novembre-ore 15,30-17,30. Incontriamo gli storici Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni che ci presenteranno il loro libro “Spiagge di Lusso”.Antisemitismo e razzismo in camicia nera nel territorio riminese.
DICEMBRE 2018
–Martedì 04 dicembre – il pomeriggio è diviso in due parti:
-ore 15-16,30 “vi regalo le mie ricette” da parte di Ulla, amica del posto delle fragole di Rimini.
-ore 16,30-18 Gloria Lisi, vicesindaco, ci parlerà dei progetti d’integrazione degli immigrati nella nostra comunità e del centro antiviolenza delle donne nel Comune di Rimini.
–Martedì 11 dicembre ore 15,30- 17,30: incontro con Grazia Della Rosa che presenta il suo libro”Coriandoli e altre poesie”.
–Martedì 18 dicembre -ore 15-17,30: 1° laboratorio di scrittura autobiografica a cura di Clara Piacentini, consulente in scrittura autobiografica della Libera Università di Anghiari.
Al termine , Buffet e Auguri.

GENNAIO 2019
–Martedì 08 gennaio-ore 15-17,30: 2° laboratorio di scrittura autobiografica a cura di Clara Piacentini, consulente in scrittura autobiografica della Libera Università di Anghiari.
–Martedì 15 gennaio- ore 15-17,30: 3° laboratorio di scrittura autobiografica a cura di Clara Piacentini, consulente in scrittura autobiografica della Libera Università di Anghiari.
–Martedì 22 gennaio-ore 15-17,30: 4° laboratorio di scrittura autobiografica a cura di Clara Piacentini, consulente in scrittura autobiografica della Libera Università di Anghiari.
–Martedì 29 gennaio-ore 15,30-17,30 1° laboratorio teatrale a cura del Regista Giovanni Casadei.

FEBBRAIO 2019
–Martedì 05 febbraio-ore 15,30-17, 2° incontro“Leggere allunga la vita” , con la regia di Giovanna Gazzoni, della Libera Università di Anghiari.
–Martedì 12 febbraio-ore 15,30-17,30, 2° laboratorio teatrale a cura del Regista Giovanni Casadei .
–Martedì 19 febbraio-ore 15,30-17,30, 3° laboratorio teatrale a cura del Regista Giovanni Casadei.
–Martedì 26 febbraio-ore 15,30-17,30. L’ostetrica Daniela Daniele ci parlerà del pavimento pelvico:anatomia,fisiologia e incontinenza.

MARZO 2019
–Martedì 05 marzo: incontriamo alcuni immigrati, ascoltiamo le loro narrazioni “… Non è il nostro compito quello d’avvicinarci, così come non si avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra.
Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra.
La nostra mèta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparare a vedere ed a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro complemento.(Hermann Hesse) da “Narciso e Boccadoro”.

–Martedì 12 marzo- ore 15,30-17,30, 3°incontro“Leggere allunga la vita” , con la regia di Giovanna Gazzoni, della Libera Università di Anghiari.
— Martedì 19 marzo-ore 15,30-17,30 incontro con Meris Soldati che ci parlerà della piattaforma di genere portata avanti dal Sindacato.
–Martedì 26 marzo-ore 15,30-17,30-4°laboratorio teatrale a cura del Regista Giovanni Casadei.

APRILE 2019
–Martedì 2 aprile- ore 15,30-17,30- 5° laboratorio teatrale a cura del Regista Giovanni Casadei.
–Martedì 9 aprile-ore 15,30-17,30-4° incontro“Leggere allunga la vita”, con la regia di Giovanna Gazzoni, della Libera Università di Anghiari.

Sabato 13 aprile – prove generali della rappresentazione teatrale (orario da definire).
Domenica 14 aprile Rappresentazione Teatrale (orario da definire)

ARRIVEDERCI A OTTOBRE/ NOVEMBRE 2019

N.B- Il presente programma di incontri potrebbe subire variazioni.

 

POSTO DELLE FRAGOLE DI RIMINI
Via Giuliano da Rimini n.8
Aperto tutti i MARTEDI’ dalle ore 15,30

PARTECIPATE
per informazioni:
Gianna Bisagni 335 761 2818
Daniela Bontempi 3406234617

 

 

 

 

 

 




XVIII Congresso CGIL Rimini. Confermato Segretario generale Primo Gatta

Primo Gatta è stato confermato Segretario generale della Camera del Lavoro Territoriale di Rimini dall’Assemblea generale eletta a conclusione dei lavori del Congresso.

Sono stati due giorni di dibattito intenso a partire dai documenti congressuali, dalla situazione politica nazionale ed Europea, dall’esame della manovra economica, ai preoccupanti fenomeni regressivi di natura xenofoba e fascista. Dal Congresso di Rimini, che è stato il primo Congresso territoriale dell’Emilia Romagna, il Segretario Luigi Giove nelle sue conclusioni ha anche lanciato la proposta di una grande manifestazione nazionale contro il razzismo.

Si è parlato di violenza nei confronti delle donne, di ambiente e di salute e di tanto altro ancora, ma con uno sguardo attento alla situazione economico-produttiva e sociale del territorio.

A questo proposito è stato anche presentato l’Osservatorio sull’economia e il lavoro in provincia di Rimini a cura dell’Ires Emilia Romagna.

Nella prima mattinata del Congresso hanno portato il saluto il Sindaco Andrea Gnassi e l’assessore regionale Emma Petitti, per i sindacati Giuseppina Morolli della Uil, Filippo Pieri della Cisl, i sammarinesi della CSdL, le delegazioni estere della tedesca DGB e della francese CGT e tanti altri ospiti tra cui i rappresentanti dell’associazionismo civile come Rompi il silenzio e l’ANPI.

Gli organismi dirigenti votati dal Congresso sono due: il Comitato Direttivo composto da 69 delegati e l’assemblea generale che è formata da 93 componenti. Compito dell’Assemblea generale è quello di eleggere il Segretario generale.

La Camera del Lavoro – ha detto Primo Gatta nel suo saluto di ringraziamento – assume come impegno quello di costruire unitariamente le condizioni per la costituzione di un tavolo provinciale per l’economia, il lavoro e lo sviluppo locale una qualità dello sviluppo che deve basarsi su sostenibilità sociale, ambientale, inclusione, piena e buona occupazione, legalità e contrasto alla criminalità organizzata.

La Camera del Lavoro avvierà un percorso per la definizione di un nuovo Piano per il Lavoro provinciale sulla base del quale aprire il confronto con CISL e UIL al fine di arrivare ad un documento unitario da sottoporre al confronto con le Istituzioni e le associazioni di categoria”.

Il Congresso ha anche assunto numerosi ordini del giorno tra cui quello sulla Legge 194, a sostegno della maternità libera e consapevole e contro il decreto Pillon.

A questo proposito – ha detto ancora Gatta – assumiamo la piattaforma nazionale della CGIL sulle politiche di genere e saremo impegnati come Camera del Lavoro a declinarla in un documento territoriale”.

Ora il percorso congressuale procederà coinvolgendo le strutture regionali e a seguire quelle nazionali fino alla conclusione di Bari dal 22 al 25 gennaio