“La Filcams Cgil dal 1960 al 2010”. Il 24 gennaio la presentazione del libro

“La Filcams Cgil dal 1960 al 2010” è il titolo del libro che verrà presentato durante l’iniziativa pubblica che Filcams e Cgil Rimini hanno organizzato per il 24 gennaio alle ore 9:30 in Camera del Lavoro. La storia di cinquant’anni di sindacato del commercio, alberghi, mense e servizi a Rimini sarà al centro della mattinata grazie alla testimonianza diretta degli ex Segretari generali.

I lavoratori del terziario e le lotte sindacali che dal Dopoguerra al 2010 hanno visto impegnata la Filcams CGIL, saranno ricordati da Vito Lorenzi, Antonio Baccini, Gabriele Guglielmi, Gianfranco Mancini e Mauro Rossi che si alterneranno in una tavola rotonda.

La presentazione del libro, che consta di circa 200 pagine arricchite da foto estratte dall’Archivio Storico della Camera del Lavoro di Rimini e da numerose interviste, a cura di Elena Bianchi (archivista) e Mirco Botteghi (Segretario Generale provinciale della categoria), sarà introdotta dalla Segretaria Generale nazionale Filcams Maria Grazia Gabrielli.

Locandina




Sciopero START. Le motivazioni

Comunicato stampa. Vogliamo precisare le motivazioni dello sciopero di 4 ore dei dipendenti START Romagna di Rimini del 18 gennaio 2020 e del perché è stata scelta proprio una data così importante per la città di Rimini. Non entriamo troppo nel tecnico, anche perché risulterebbe poco comprensibile e noioso.

Dopo otto anni di trattative (Start è stata costituita nel 2012) non si è ancora arrivati ad una armonizzazione degli accordi di secondo livello. Tutto ciò, non per qualche strana strategia sindacale, ma per un disegno aziendale e della proprietà (Comuni di Rimini, Forlì, Cesena e Ravenna, oltre che TPER ed altri soci sempre pubblici in Area Vasta) che vuole armonizzare al ribasso tutti gli accordi esistenti.

Vogliamo che la collettività capisca bene il problema, altrimenti rischiamo di far apparire “antipatici” dei lavoratori che guadagnano meno di un operaio appena assunto (circa 1.100 euro al mese), che lavorano 6 giorni su 7 compresi i festivi e le domeniche, con una patente professionale che costa tante migliaia di euro e comporta tante responsabilità.

Vogliamo ribadire che la vertenza aperta prevede, fra i punti, anche la sicurezza del viaggio; cioè, come si devono comportare i vari attori (passeggeri, conducente, azienda) per fare in modo che tutti abbiano presente e chiaro il proprio compito, così da viaggiare in modo sicuro con ben definite le responsabilità ed i confini dei comportamenti.

Tutto ciò è in piedi da oltre un anno, ma né il Comune di Rimini (in un incontro in Prefettura l’Assessore si era impegnata ad aprire un tavolo), né Start, né nessun altro, vogliono portare avanti la discussione. Solo in Provincia di Ravenna si sta lavorando in modo serio per avere un protocollo chiaro e volto a migliorare il servizio.

I lavoratori di Start Romagna di Rimini hanno accumulato seimila giornate di ferie e, nonostante ciò, non riescono ad usufruire del riposo nel momento in cui ne hanno la necessità.

Vorremmo anche precisare, in merito al comunicato Start Romagna, che tutti i servizi non saranno garantiti dalle 9 alle 13, contrariamente a quanto si evince dal comunicato di Start Romagna. La frequenza e lo svolgimento dei servizi, ovviamente, varierà sulla base dell’adesione allo sciopero degli autisti incaricati di svolgere i servizi.

Comunque, concludendo, ribadiamo che le motivazioni dello sciopero sono volte a migliorare il servizio per la cittadinanza, ad ottimizzare l’impianto aziendale e chiaramente alla tutela di tutti i lavoratori, che attualmente vivono e lavorano in un ambiente di lavoro poco sereno e secondo noi poco equo.

Siamo convinti che debba essere aperto un tavolo di confronto con la proprietà, al fine di ottimizzare Start Romagna e migliorare il servizio.

FILT – FIT – UILT – FAISA – UGL – USB

Rimini




Contro gli infortuni domestici è obbligatorio assicurarsi. Scadenza il 31 gennaio

L’obbligo di assicurarsi contro gli infortuni domestici vige per le persone che svolgono, a titolo gratuito e senza vincolo di subordinazione, un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’ambiente in cui dimorano, in modo abituale ed esclusivo, vale a dire che non svolgono altre attività per le quali sussiste obbligo di iscrizione a un altro ente o a una cassa previdenziale. Interessa, dunque, tutte le casalinghe.

Il pagamento deve essere effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno.

In caso di mancato o ritardato pagamento del premio, è prevista l’applicazione di somme aggiuntive graduate a seconda del ritardo.

L’obbligo di stipulare l’assicurazione e il diritto alle tutele assicurative si applica alle persone dai 18 ai 67 anni.

Il premio assicurativo è fissato in 24,00 euro.

Il grado minimo di invalidità per la costituzione della rendita deve essere pari o superiore al 16%.

Per inabilità permanenti accertate comprese tra il 6% e il 15% si ha diritto ad una prestazione una tantum di 300 euro.

In presenza di determinate gravi menomazioni si ha diritto all’assegno per l’assistenza personale continuativa (APC) pari a 545,02 euro.

Per la richiesta di prima iscrizione all’assicurazione, è obbligatorio ed esclusivo l’invio telematico. I servizi telematici sono riservati ai soli utenti in possesso delle credenziali dispositive che possono essere richieste presso le sedi territoriali Inail, presentando il modulo apposito, “Utenti con credenziali dispositive”. Per questa procedura non è previsto l’intervento del Patronato (o CAF), è pertanto a carico del cittadino procurarsi sia le credenziali dispositive che occuparsi della compilazione on line dei modelli sopra elencati.

A coloro che devono effettuare il rinnovo dell’assicurazione, l’Inail invia direttamente a casa l’avviso di pagamento (le modalità di pagamento rimangono le stesse dello scorso anno).

Patronato Inca CGIL Rimini




Via subito la pubblicità sessista dai cartelloni della provincia

Comunicato stampa. Attirare l’attenzione sul prodotto in vendita facendo scandalo: un principio elementare della pubblicità che è tanto più intollerabile se si tratta di pubblicità sessista e se lo scandalo va a intaccare la dignità della donna e la parità di genere. Come Organizzazione sindacale e come cittadine e cittadini ci consideriamo offesi dai messaggi degradanti e squallidi associati alle immagini che campeggiano sui tabelloni pubblicitari come quella utilizzata dal macellaio di Misano.

Già nel 2008 il Parlamento Europeo aveva invitato gli Stati membri affinché il marketing e la pubblicità fossero rispettosi della dignità umana e dell’integrità della persona e valorizzassero e non degradassero la figura femminile. Nel 2011 poi, il Ministero per le Pari Opportunità e l’Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria IAP, con gli stessi intenti, firmarono un Protocollo d’intesa. Questo documento offriva ai Comuni, alle Provincie, alle Regioni alcune indicazioni per intervenire concretamente contro le pubblicità sessiste e violente, anche perché le affissioni locali sfuggono più facilmente ai controlli rispetto alle concessionarie nazionali. Ora, in mancanza di una legge nazionale, gli Enti Locali si sono mossi in maniera non uniforme e ciò anche nella Provincia di Rimini. Non tutti hanno adottato dei regolamenti che consentano la rimozione dei manifesti o degli spot segnalati come offensivi.

Chiediamo, ai Comuni che ancora non lo avessero fatto, di procedere in tal senso accogliendo anche l’invito dell’ANCI ad inserire nel Regolamento comunale delle affissioni pubblicitarie l’accettazione del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e a coloro che lo avessero già fatto di attenersi a quanto deliberato. E, per la pubblicità in oggetto, chiediamo che venga immediatamente fatta una denuncia all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP).

Segreteria CGIL Rimini




Appalto pulizie Stazione Ferroviaria di Rimini. Da settembre nessuno stipendio dalla Cooperativa Mr. Job

Ancora promesse non mantenute per i dipendenti della Cooperativa Mr. Job Scrl che dal mese di settembre sono senza stipendio. Sono i lavoratori addetti alla pulizia della Stazione ferroviaria di Rimini che mercoledì 18 dicembre dalle ore 10.00 alle 12.00 hanno partecipato al presidio, organizzato dalla Filt Cgil di Rimini, davanti alla Stazione stessa.

Ricordiamo che il consorzio Manital, che si è aggiudicato il servizio di pulizia delle Stazioni Ferroviarie, ha a sua volta appaltato il servizio di alcuni impianti delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, tra cui Rimini, alla Cooperativa Mr. Job Scrl. I dipendenti della Cooperativa che lavorano a Rimini sono circa una decina. Dopo essersi aggiudicata il subappalto, pagato il primo stipendio, la Mr. Job è stata insolvente. Da dire che la precedente ditta, la Confor Service, non aveva neppure versato il TFR ai lavoratori.

In casi come questi spetterebbe alla committente RFI farsi carico dell’erogazione degli stipendi ma anche da questa al momento sono arrivate solo promesse e nello specifico soltanto in riferimento ai mesi di ottobre e novembre. Resterebbero comunque il mese di dicembre e la tredicesima.

Il disagio economico dei lavoratori e delle loro famiglie è enorme. Da dire inoltre che il decoro e la pulizia delle Stazione, porta d’ingresso della città, dovrebbe essere un fattore di interesse per tutta la collettività ed è anche per questo che sollecitiamo su questa vicenda l’interesse da parte del Comune di Rimini.

Massimo Bellini Segr. generale FILT CGIL Rimini




Euroservice. Dipendenti senza stipendio in sciopero il 12 e 13 dicembre

Comunicato stampa. Filcams CGIL, Fisascat Cisl e UILtrasporti dei territori di Cesena e Forlì e Rimini hanno indetto uno SCIOPERO nelle giornate del 12 e 13 DICEMBRE a seguito della proclamazione dello stato di agitazione per il mancato pagamento dello stipendio di ottobre 2019. L’astensione riguarda le dipendenti della ditta EUROSERVICE di Palermo occupate nell’appalto di pulimento presso i locali dell’AGENZIA delle ENTRATE dell’Emilia Romagna nelle sedi di Cesena e Forlì e Rimini

Anche questa volta le richieste delle lavoratrici non sono state ascoltate e le rivendicazioni continue, poste in essere dalle Organizzazioni Sindacali congiuntamente alle lavoratrici, non trovano soluzione.

Rivendichiamo il pagamento immediato dello stipendio arretrato di ottobre 2019 e puntualità nei futuri pagamenti all’azienda Euroservice di Mosca Francesca e C. S.A.S. Le prossime due scadenze di pagamento son il 15 dicembre per lo stipendio di novembre e il 20 dicembre per il pagamento della tredicesima.

Se le lavoratrici possono non essere pagate e quindi non poter gioire delle festività, allora garantiremo una continua e duratura azione di lotta, finché non avremo visto rispettate le lavoratrici, i loro diritti e la loro dignità.

E’ già difficile portare avanti una famiglia quando hai un contratto part-time involontario e retribuzioni che non permettono la sopravvivenza, ma non essere retribuiti per il lavoro svolto è INACCETTABILE.

#chilavoradeveesserepagato

Siamo a conoscenza delle problematiche a livello nazionale e di situazioni ancora più indegne derivanti da responsabilità del Consorzio Manital, gruppo al quale appartiene Euroservice di Mosca Francesca e C. S.A.S, per questo ancora una volta chiediamo all’Agenzia delle Entrate di assumersi le proprie responsabilità, intervenendo in surroga, al fine di vedere tutelati i diritti delle lavoratrici e il servizio a loro fornito. Ricordiamo infatti che per la legge il committente deve rispondere delle inadempienze della ditta che ha in appalto.

Pertanto la mobilitazione proseguirà fino a una positiva soluzione della vertenza.

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTRASPORTI dei  Territori di Forlì – Cesena e Rimini




EUROSERVICE. Dipendenti della ditta senza stipendio, ma l’Agenzia delle Entrate che ha appaltato le pulizie non interviene

#chilavoradeveesserepagato La Filcams Cgil ha proclamato lo stato di agitazione delle dipendenti della ditta EUROSERVICE di Palermo occupate nell’appalto di pulimento presso i locali dell’AGENZIA delle ENTRATE dell’Emilia Romagna nelle sedi di Cesena, Ferrara, Forli e Rimin. La motivazione che ha indotto la proclamazione dello stato di agitazione è soprattutto il mancato pagamento ad oggi, dello stipendio di ottobre 2019. E’ da quasi due anni che, malgrado ripetute richieste e segnalazioni all’azienda da parte sindacale, che la situazione continua ad essere irrisolta. Euroservice paga in grave ritardo ogni stipendio. Le prossime due scadenze di pagamento son il 15 dicembre per lo stipendio di novembre e il 20 dicembre giorno di pagamento della tredicesima, ma è concreta la possibilità, vista la situazione attuale e il suo perdurare, che tali pagamenti siano a rischio.

Nell’appalto lavorano dipendenti, per lo più donne, a part-time, con stipendi che difficilmente superano i 400 euro netti. Lavorano tutti i giorni facendo il loro dovere e hanno quindi il diritto di ricevere il loro stipendio. Ripetiamo #chilavoradeveesserepagato

Lavorare è faticoso, ma lo è ancora di più farlo nella quasi consapevolezza che lo stipendio non ti arriverà puntuale. Le feste si avvicinano, ma triste è la loro prospettiva purtroppo. Rivendichiamo il pagamento immediato dello stipendio arretrato di ottobre 2019 e puntualità nei futuri pagamenti. Se così non fosse attiveremo tutte le iniziative opportune, tra cui la proclamazione dello sciopero, oltre alla richiesta di attivazione verso il Committente, Agenzia delle Entrate, della responsabilità in solido. Ricordiamo infatti che per la legge il Committente deve rispondere delle inadempienze della ditta che ha in appalto.

Puntiamo quindi anche il dito verso l’Agenzia delle Entrate dell’Emilia Romagna che è ufficialmente informata della situazione, ma ciò che registriamo ad oggi sono solo formali interessamenti circa la situazione senza un concreto intervento in surroga, come previsto per legge, nel pagamento diretto alle lavoratrici, di quanto dovuto da Euroservice alle sue dipendenti.

Agenzia delle Entrate dell’Emilia Romagna continua quindi a non intervenire in nessun modo al fine di porre termine ad una situazione che provoca disagio anche agli utenti e ai suoi dipendenti.

FILCAMS CGIL Cesena – FILCAMS CGIL Ferrara – FILCAMS CGIL Forlì – FILCAMS CGIL Rimini

 




CURDI. Incontro pubblico Mercoledì 4 Dicembre alla Cineteca di Rimini

La Cgil di Rimini vuole continuare a mantenere alta l’attenzione sulla questione curda e per questo ha organizzato, insieme ad ANPI, ARCI, Legambiente, l’incontro pubblico: Una riflessione sulla travagliata e drammatica storia del popolo curdo che si terrà Mercoledì 4 Dicembre ore 20.30 presso la Cineteca Comunale di Rimini – via A. Gambalunga 27.
Parteciperanno: Antonella De Biasi curatrice e autrice del libro CURDI edito da Rosenberg & Sellier, Martino Seniga giornalista Rai News24 autore del Reportage dal Rojava: Fine di una democrazia.
“Il Kurdistan, inteso come ‘Paese dei curdi’, scrive Antonella De Biasi, non esiste, non è uno Stato. E’ una vasta regione montagnosa di circa 475.000 chilometri quadrati, un territorio di frontiera tra quattro mondi culturali, etnici e politici antagonisti: arabo, persiano, turco e russo. I curdi sono un popolo molto antico di circa 35 milioni di persone che vive attualmente tra Turchia, dove risiede il gruppo più numeroso che equivale a circa il 20% della popolazione, Iraq, Iran, Siria e una piccola percentuale in Armenia”.
La comunità internazionale, l’Italia, hanno un debito di riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini curdi che si sono battuti fino alla morte per fermare l’Isis e quando Erdogan ha deciso di attaccare il Rojava e di procedere alla pulizia etnica dei curdi nel nord della Siria, in molti Paesi c’è stata una mobilitazione civile a sostegno dei Curdi.
Ma, passato il primo momento, i media hanno pressoché abbandonato questo scenario di guerra perché altri sommovimenti e altre violenze hanno preso il sopravvento, dall’America Latina all’Est asiatico.
Noi torneremo a parlarne, con una particolare attenzione all’esperienza politica del Rojava.

Locandina




Una Panchina Rossa contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza di genere è una data molto importante, ma non esaurisce l’impegno della Cgil su questo tema che rimane costante sia per quanto riguarda la contrattazione nelle aziende contro la violenza e la discriminazione di genere, sia nella contrattazione sociale.

La contrattazione di genere – come abbiamo evidenziato nelle “Linee guida per le azioni e la contrattazione di genere aziendale e territoriale” passa, obbligatoriamente, dalla consapevolezza delle difficoltà e delle discriminazioni che le donne subiscono non solo nell’ambito della sfera privata ma anche nei luoghi di lavoro e, di conseguenza, dalla necessità di diffondere la cultura del rispetto.

Si tratta di un percorso lungo e difficile che ci impegna come organizzazione sindacale insieme a tutti gli altri soggetti che intendono intervenire con azioni di contrasto contro la violenza di genere e i femminicidi che continuano a crescere drammaticamente soprattutto in ambito familiare.

Insieme all’associazione Rompi il Silenzio abbiamo chiesto a tutte le Amministrazioni Locali della Provincia di installare una panchina dipinta di rosso, un simbolo permanente di attenzione e riflessione sul dilagante fenomeno criminoso che colpisce le donne e per la diffusione della cultura della parità e del rispetto. Molti Comuni hanno aderito alla proposta e altri avevano già deciso di attivare una analoga iniziativa.

Cgil di Rimini e Associazione Rompi il Silenzio hanno inaugurato la panchina rossa lunedì 25 novembre davanti alla sede di via Caduti di Marzabotto 30 alle ore 16.00 con la presenza di rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine. Sono intervenute oltee a Isabella Pavolucci Segretaria generale Cgil Rimini, Paola Gualano presidente Ass. Rompi il Silenzio, Enrica Bonini Vicario del Questore, l’assessore regionale Emma Petitti, Giulia Corazzi consigliera provinciale delegata alle Pari opportunità. Presenti anche le insegnanti precarie del Comune di Rimini impegnate con il sindacato nella rivendicazione del posto di lavoro dopo più di 10 anni di “servizio”. Ti prendo, ti sfrutto, ti butto, hanno scritto in uno dei loro cartelli. Sono vecchie precarie, oggi lasciate a casa perchè troppo “vecchie”, che hanno ricevuto la solidarietà di tutti i presenti.

Sulla panchina rossa è riportato il recapito telefonico del Centro antiviolenza Rompi il Silenzio e il numero verde 1522, che è attivo e multilingue su tutto il territorio nazionale per 24 ore al giorno per tutti i giorni dell’anno, a sostegno delle vittime di violenza di genere e stalking.

 




ESITO INCONTRO START ROMAGNA / SINDACATI

Comunicato stampa. Il 22 novembre 2019, si è tenuto l’incontro tra Start Romagna e le OO.SS. della categoria dei trasporti del bacino di Rimini, incontro che segue di pochi giorni il precedente del 12 c.m.

Il confronto si è concluso con un accordo che prevede:

il recupero della retribuzione fissa aziendale pari a Euro 250,00, elemento economico che era stato eliminato nell’ultimo rinnovo del contratto aziendale del maggio 2018;

il riconoscimento di un costo agevolato per gli abbonamenti dei figli studenti dei lavoratori e per gli stessi dipendenti assunti dopo il 01 gennaio 2012.

Sui restanti temi posti da tempo dalle OO.SS. non oggetto del confronto odierno, si è convenuto di definire un calendario di incontri tematici, a decorrere dal prossimo 05 dicembre e sino al 03 febbraio 2020.

Le OO.SS. esprimono soddisfazione per i contenuti condivisi nell’accordo raggiunto, in quanto di fatto si è iniziato un percorso di armonizzazione dei trattamenti contrattuali nei confronti dei lavoratori neo assunti, nell’ottica della riduzione delle differenziazioni, obiettivo questo da tempo perseguito dal sindacato.

Così come riteniamo positivo l’aver concordato appuntamenti di approfondimento e discussione su specifiche tematiche al fine di proseguire unitariamente il confronto con l’azienda; è indubbio come una gestione unitaria possa consentire il raggiungimento di risultati come quello di oggi e che auspichiamo si ripetano nei prossimi incontri.

Le Segreterie provinciali Filt Cgil Fit Cisl Uilt Faisa Cisal Ugl