Elezioni Rsu Gilmar Divisione Industria. Il valore della democrazia rappresentativa

Comunicato stampa. Dall’8 al 10 settembre scorso 295 lavoratrici e lavoratori della storica azienda di abbigliamento di San Giovanni in Marignano, Gilmar Divisione Industria, sono tornati ad eleggere i loro rappresentanti sindacali.

Questo importante appuntamento cade a diversi anni dalle elezioni precedenti delle RSU invece che rispettare la normale scadenza triennale e ciò soprattutto a causa della difficile situazione che ha caratterizzato la fase della crisi economica italiana prima e della pandemia dopo.

Per la FILCTEM CGIL territoriale è la prima RSU eletta nella fase post lockdown. Una fase particolarmente complessa che presenta la necessità di misurarsi nella costruzione di soluzioni molto impegnative per il futuro e che pone l’urgenza di un ruolo ancor più attivo e diffuso della rappresentanza sindacale per contrattare un modello di sviluppo che tuteli il lavoro e la qualità delle produzioni nel nostro territorio.

L’alta partecipazione al voto, pari al 73%, ha permesso di eleggere nella lista FILCTEM CGIL sei (6) rappresentanti dei lavoratori. Questo risultato, in controtendenza rispetto all’attuale disaffezione al voto politico, dimostra quanto sia importante e sentita nel mondo del lavoro la democrazia rappresentativa che, attraverso il mandato consegnato ai rappresentanti sindacali, consente ad ogni lavoratore di vivere da protagonista la propria attività lavorativa.

Il Segretario Generale Filctem Cgil Rimini – Francesca Lilla Parco




Venerdì 18 settembre una giornata di mobilitazione nazionale lanciata da CGIL CISL UIL con iniziative regionali

IL TESTO DEL COMUNICATO UNITARIO CGIL CISL UIL.

‘Ripartire dal Lavoro’, con queste parole prosegue la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil, dopo ‘La notte del Lavoro’ del 29 luglio scorso. Le tre confederazioni organizzano per il 18 settembre una giornata di mobilitazione nazionale con iniziative regionali per rilanciare il protagonismo sociale e rappresentativo del sindacato confederale, avanzare proposte e partecipare attivamente alla costruzione del futuro del Paese che deve, appunto, ripartire dal lavoro.

Mercoledì 16 settembre, alle ore 14.30, si terrà a Roma presso la sede nazionale della Uil in Via Lucullo 6, la conferenza stampa dei Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Pierpaolo Bombardieri per illustrare gli obiettivi e le modalità della giornata di mobilitazione.

Tante le questioni che verranno portate in piazza: la proroga degli ammortizzatori sociali e le vertenze aperte; la riforma fiscale e la lotta all’evasione; il rinnovo dei contratti nazionali pubblici e privati che riguarda oltre dieci milioni di lavoratori; il diritto all’istruzione e ad una scuola sicura; sanità pubblica, sicurezza sul lavoro, conoscenza e cultura; investimenti, politiche industriali, digitalizzazione, lavoro stabile e sostenibile, mezzogiorno; legge per la non autosufficienza, previdenza e inclusione sociale.

“La proroga degli ammortizzatori e del blocco dei licenziamenti – fanno sapere Cgil, Cisl e Uil – non produrranno gli effetti desiderati se il Paese non sarà in grado di ripartire attraverso una progettualità e una visione che concentri la propria azione sul lavoro, sulla persona e di conseguenza sulle necessarie riforme, a partire da quella  fiscale”. Oggi, spiegano, “siamo in un contesto sociale difficile, condizionato da un immobilismo politico che non lascia intravedere un impegno concreto rispetto alla necessità di operare scelte condivise in grado di cogliere le opportunità che le risorse europee, Recovery Fund e lo stesso MES, sarebbero in grado di realizzare”.

Per le tre confederazioni “servono nuove risposte in particolare per giovani, donne e pensionati che in questi mesi hanno pagato, più di altri, la mancata pianificazione di misure in grado di garantire un supporto concreto. Il Paese – aggiungono – ha bisogno di ricomporre un tessuto sociale che l’emergenza Covid ha messo e sta mettendo tuttora a dura prova, a partire dal sistema sanitario”.

Per questo Cgil, Cisl e Uil invitano alla mobilitazione del 18 settembre, “perché si deve ripartire dal lavoro, dal buon lavoro, in cui si opera in sicurezza e in cui si rinnovano i contratti sia pubblici che privati, condizione indispensabile per dare valore e dignità alle persone”.

In tutte le regioni le iniziative vedranno la presenza di un segretario confederale, per la Cgil:  il segretario generale Maurizio Landini sarà a Napoli in Piazza Dante, ore 9.30; la vicesegretaria generale Gianna Fracassi a Firenze, Piazza Ognissanti, ore 10.00; Roberto Ghiselli a Trieste, Molo IV, sala 3, ore 9.30; Tania Scacchetti a Terni, Hotel Garden, ore 9.30; Giuseppe Massafra a Potenza, Piazza Mario Pagano ore 10.00; Emilio Miceli a Cagliari, Piazza del Carmine, ore 9.30.

Le manifestazioni si potranno seguire in diretta sul sito di Collettiva.it.

locandina




Moto GP. I Comuni a sud della provincia non issino bandiera rossa sulle spiagge prima del 20 settembre

Comunicato stampa. A fronte di una stagione balneare che è andata oltre alle aspettative, di un settembre ricco di eventi e con previsioni meteo buone è prevedibile che le spiagge di Riccione, Misano Adriatico e Cattolica saranno frequentate anche fino al 20 settembre.

Questo significa che è necessario garantire la sicurezza della balneazione attraverso il lavoro qualificato dei marinai di salvataggio che, ricordiamo, svolgono un servizio pubblico essenziale volto a garantire diritti di rango costituzionale.

Tale servizio è talmente irrinunciabile che, appunto, ai marinai sono imposte regole che limitano fortemente il diritto di sciopero; risulta incomprensibile come un servizio pubblico essenziale possa essere considerato trascurabile a fronte di grandi eventi e di appelli al prolungamento delle aperture stagionali.

Per queste ragioni, e non da ultimo il fatto che quest’anno le imprese balneari potranno godere di contributi pubblici straordinari a fronte del servizio di salvataggio, chiediamo che i Comuni di Riccione, Misano Adriatico e Cattolica si facciano interpreti dell’esigenza di garantire la massima sicurezza della balneazione emettendo un’ordinanza balneare straordinaria che proroghi l’obbligo di garantire il salvamento fino al 20 settembre.

Mirco Botteghi FILCAMS CGIL RIMINI – Monica Succi FISASCAT CISL ROMAGNA




SANITA’ PRIVATA – VERSO LO SCIOPERO DEL 16 SETTEMBRE

Comunicato stampa. Padroni/Predoni, che dopo tre anni di contrattazione, 14 di attesa ancora non procedono alla sottoscrizione del contratto la cui preintesa è stata siglata il 10 giugno . Un comportamento inaccettabile che mette in luce l’avidità della parte datoriale.

A memoria non si ricorda nella storia recente un atteggiamento tanto arrogante e sprezzante delle buone relazioni sindacali e del rispetto per chi ogni giorno suda la divisa nei reparti.

Nella sola provincia di Rimini sono circa 700 i lavoratori della sanità privata in attesa del rinnovo del CCNL ormai scaduto da più di un decennio, e sempre a Rimini, sono 5 le strutture accreditate che applicano il CCNL Aiop, Sol et Salus, Villa Maria, Luce sul Mare, Casa di Cura Clinica Montanari e Villa Salus, sodalizi che continuano a fare profitti, frutto di accordi con il SSR, sulle spalle di lavoratori che nonostante tutto continuano a offrire professionalità, dedizione e sacrificio alla causa.

E’ stato riconosciuto da tutti l’impegno profuso durante il tragico periodo di picco del Covid-19, lavoratori definiti da tutti eroi, definizione che hanno sempre rimandato al mittente sottolineando che si stava facendo solo il lavoro per cui erano stati chiamati ma per loro nessun premio solo qualche pacca “mediatica” sulla spalla.

FP CGIL ha sempre sostenuto che “uguale lavoro uguale retribuzione” e con la firma della preintesa questo obbiettivo era stato raggiunto livellando difatti i tabellari tra pubblico e privato.

14 anni di latenza che hanno prodotto un esodo di professionisti verso il pubblico, un allargamento della forbice economica tra pubblico e privato ma soprattutto un arricchimento dei datori di lavoro che in questi anni non hanno sicuramente risentito della mancata sottoscrizione del CCNL.

Quello a cui assistiamo oggi è un impoverimento professionale, i lavoratori non fidelizzano più con le aziende e la scelta di lavorare presso queste strutture e solo un passaggio in attesa che vengano banditi concorsi nel SSN, professionisti svuotati dell’entusiasmo e della prospettiva di vedersi valorizzati.

Fp Cgil mobiliterà tutte le forze a disposizione per raggiungere l’obbiettivo ma è chiaro che non può e non deve essere l’unica, ci vuole sinergia con la Politica, le istituzioni e la cittadinanza, alzare l’asticella del conflitto e andare a prendersi il contratto.

Il 16 settembre è previsto lo sciopero nazionale, con presidio davanti a Confindustria a Bologna, in via S. Domenico, 4 dalle ore 10. Consapevoli delle difficoltà di ogni singolo lavoratore auspichiamo che la partecipazione raggiunga numeri mai visti prima perché per una Sanità Privata di qualità ci vuole un contratto nuovo che coglie esigenze normative (anch’esse ferme al 2007) ed economiche in linea con i tempi che viviamo.

Daniele Esposito FP CGIL RIMINI

 




10 Settembre. Nuovo Sciopero dell’appalto pulizie presso POSTE ITALIANE nei territori di CESENA, FORLI’, RIMINI

Comunicato stampa. Ancora una beffa per le lavoratrici e i lavoratori impegnati nell’appalto pulizie di Poste Italiane: la 14 ma non è ancora stata pagata malgrado le rassicurazioni di NUOVA IDEA srl che, già in ritardo di un mese rispetto alla scadenza contrattuale, avrebbe finalmente risolto la penosa situazione con la mensilità di luglio.

I soldi invece non sono arrivati, e nemmeno nessun cenno da parte dell’azienda, se non la contestazione della proclamazione di uno sciopero sacrosanto.

Continua da troppo tempo la presa in giro di lavoratrici e lavoratori che hanno fatto il proprio dovere anche nei mesi del lockdown e che per ringraziamento si trovano a dover sperare ogni mese in un salario esiguo che ritarda quasi ogni mese, e che oggi devono scioperare per avere la 14ma.

Ancora una volta sollecitiamo POSTE ITALIANE a fare il proprio dovere e ad intervenire per garantire una situazione di normalità in questo appalto, risolvendo una volta per tutte i continui ritardi e le incertezze per tante lavoratrici e lavoratori.

Questa vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sull’insufficienza di regole di effettiva tutela per i dipendenti negli appalti pubblici e privati, e le difficoltà nell’ottenere l’attuazione reale della responsabilità solidale da parte dei committenti.

Le Organizzazioni sindacali congiuntamente alle RSA e alle lavoratrici e ai lavoratori, dopo avere già effettuato diversi giorni di sciopero nel 2019 proclamano una giornata di sciopero giovedì 10 settembre 2020.

E’ ORA DI PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ E DI SBLOCCARE QUESTA INCRESCIOSA SITUAZIONE DANDO IMMEDIATA RISPOSTA AI LAVORATORI!

FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI-UIL dei territori di CESENA, FORLI’ e RIMINI vogliono con questa comunicazione sensibilizzare tutta la cittadinanza e le istituzioni locali in merito alla grave situazione di questi lavoratori e lavoratrici che da anni subiscono riduzioni degli orari di lavoro e cambi appalto che non garantiscono i loro diritti fondamentali.




Prefettura di Rimini. Il lavoro entra da protagonista nel Protocollo per la Legalità

Comunicato stampa. Il lavoro e la sua rappresentanza sono entrati finalmente a pieno titolo nel Protocollo per la Legalità e lo sviluppo del settore ricettivo-alberghiero firmato in Prefettura il 7 settembre scorso.

Sono trascorsi sette anni dal precedente Protocollo e per quanto possa essere giudicato positivamente l’intento con cui le parti avevano deciso di impegnarsi su questo fronte, il non aver posto sufficiente importanza al rapporto tra sfruttamento del lavoro e illegalità riteniamo che abbia tenuto sottotraccia fenomeni altamente indicativi di interessi criminali.

Così come riteniamo molto positivo aver definito in maniera dettagliata e non più solo enunciate le politiche che occorre mettere in atto per la diffusione della cultura della legalità.

Vogliamo ringraziare per l’importante accordo raggiunto i Prefetti Alessandra Camporota e Giuseppe Forlenza che si sono avvicendati in questo periodo, la dott.ssa Marisa Amabile che ha coordinato tutto il lavoro tecnico unitamente al suo staff e a tutte le parti sottoscrittrici per il grande impegno e le attenzioni alle istanze dei lavoratori.

La legalità, e nel Protocollo emerge molto bene, è un valore culturale fondante di una società civile e imprescindibile se vogliamo che l’economia turistica del territorio continui a svilupparsi. Si tratta di un settore che, considerando l’indotto, fa registrare un Pil ben superiore al 40% e che potrebbe raggiungere livelli di qualità superiori a quelli attuali soprattutto per quanto riguarda il lavoro e di conseguenza alla qualità dell’impresa.

Riteniamo quindi necessario aprire una fase di confronto per raggiungere un patto sociale e una contrattazione territoriale con le associazioni e gli enti locali per sostenere un nuovo modello di turismo che sia punto di riferimento internazionale e attrattivo di investimenti “sani” che garantiscano qualità del lavoro e qualità dell’offerta turistica.

Per quanto riguarda il momento attuale vogliamo rimarcare l’importanza dei controlli affinché gli incentivi introdotti a causa del Covid, che auspichiamo vengano al più presto sostituiti da risorse e finanziamenti su progetti di più ampio respiro, vengano erogati alle imprese con le carte davvero in regola.

CGIL – CISL Romagna – UIL   Isabella Pavolucci – Paola Taddei – Giuseppina Morolli

FILCAMS CGIL  – FISASCAT CISL Romagna – UILTUCS UIL  Mirco Botteghi – Gianluca Bagnolini – Daniela Giorgini

Protocollo




L’emergenza Covid-19 e le fragilità del sistema di assistenza degli anziani. Urgente il confronto con i Distretti Socio-Sanitari

Comunicato stampa. La pandemia dovuta al Covid-19 ha colpito duramente e drammaticamente la realtà degli anziani dell’Emilia Romagna e in particolare della provincia di Rimini. Alla data del 6 luglio 2020 (ultima rilevazione disponibile) sono stati registrati in regione 4.538 casi positivi al Covid-19 fra gli ospiti delle strutture residenziali per anziani e disabili, in Romagna sono stati 603 di cui 161 deceduti e di questi 59 nel territorio riminese.

L’emergenza ha fatto affiorare fragilità fino ad oggi non così evidenti: nella logistica, nel numero e nella formazione degli operatori, nella difficoltà di integrazione con il sistema sanitario, nella grave difficoltà a reperire i DPI, solo per citarne alcuni, ma anche nella stessa capacità di controllo e governo del committente pubblico.

Non sappiamo cosa ci attende nel prossimo futuro, certo è che non è più rimandabile quel confronto e approfondimento che sono mancati durante la fase più acuta dell’emergenza sanitaria.

Come sindacato, unitariamente, mentre abbiamo chiesto di aprire su questi temi una fase di confronto con la Regione Emilia Romagna, parimenti e in contemporanea, riteniamo necessario aprire un analogo percorso con i Distretti del nostro territorio, ai quali abbiamo già inviato una formale richiesta.

Alle Presidenti dei Distretti Socio Sanitari Rimini e Riccione, Gloria Lisi e Renata Tosi, abbiamo anche inviato un documento che indica alcune linee di lavoro mirate a innovare il sistema di assistenza agli anziani.

Riprendendo in estrema sintesi alcuni passaggi del documento ciò che intendiamo evidenziare è che la residenzialità ha mostrato di essere una risposta non adeguata alla fragilità degli anziani e dei disabili, specie per soggetti affetti da pluripatologie e da un alto grado di non autosufficienza. Di contro, la rete territoriale delle cure primarie mostra di poter svolgere un ruolo importante nel contrasto al virus e non solo, in particolare dove maggiore è l’integrazione tra sistema sanitario e quello socio-assistenziale. Va rilanciata l’idea dell’integrazione dell’intera filiera socio-sanitaria del territorio su cui programmare gli investimenti. In questa direzione un ruolo fondamentale deve assumerlo la Conferenza Socio Sanitaria Territoriale (CSST).Vanno potenziate e consolidate le cure primarie, gli Ospedali di Comunità (OSCO) che rappresentano il nodo sanitario della rete delle cure intermedie, le Case della Salute e le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) che svolgono attività domiciliari per i pazienti.Il luogo dell’integrazione dei servizi socio-sanitari e assistenziali deve sempre più essere assolto dalle Case della Salute che costituiscono il modello organizzativo della Sanità pubblica nella sua dimensione territoriale. Va detto che nella provincia di Rimini le Case della Salute sono 5, ma, a tutt’oggi non rispondono pienamente ai compiti loro assegnati, né per dimensioni né per quantità e qualità dei servizi prestati agli utenti. Chiederemo anche che venga individuato al più presto il sito dove realizzare la CdS del Comune di Rimini tenendo presente che non possa trattarsi di un luogo isolato e periferico, non sufficientemente servito.

CGIL Rimini – SPI CGIL Rimini / CISL Romagna – FNP CISL Romagna / UIL Rimini – UIL Pensionati Rimini




SVENTATO TENTATIVO DI SUICIDIO DA AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA AI CASETTI

Comunicato stampa. Venerdì 7 agosto nel pomeriggio, un detenuto di origini magrebine ha tentato di togliersi la vita nella propria camera detentiva del Carcere di Rimini, ma grazie al tempestivo intervento degli Agenti di Polizia Penitenziaria, è stato tratto in salvo. Questa volta la storia è a lieto fine, ma solo grazie all’intervento immediato del giovane Agente e dei superiori è stato sventato il tentativo di impiccagione. Bastavano pochi secondi in più per raccontare una storia molto diversa.

La FP CGIL è vicina agli Agenti che tutti i giorni nelle sezioni detentive si trovano ad affrontare le situazioni più imprevedibili, con i pochi mezzi a disposizione, troppo spesso anche a rischio della propria incolumità. Serve intervenire in maniera concreta con risorse umane, economiche e sul piano organizzativo al fine sanare le carenze di organico per garantire la sicurezza all’interno dell’Istituto riminese. Sono anni che la FP CGIL chiede rinforzi al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Bologna e l’avvio della procedura di interpello straordinario per l’invio in distacco e/o in servizio di missione di adeguate unità, specie nel periodo estivo, quando gli arresti aumentano ed i carichi di lavoro all’interno dell’Istituto riminese diventano estenuanti.

Chiediamo rinforzi per la Polizia Penitenziaria, al pari di tutte le altre Forze dell’Ordine piuttosto che far ricorso alla Vigilanza Dinamica, accorpando più posti di servizio sotto il controllo di un solo Agente indebolendo la sicurezza all’interno delle carceri.

E’ doveroso che la Direzione del carcere proponga un giusto riconoscimento agli Agenti intervenuti con tempestività e destrezza nel salvare una vita umana.

Claudio Palmetti – FP CGIL Rimini




Ennesimo incidente occorso a un rider. Serve una Carta dei Diritti del lavoro digitale

Comunicato stampa. Nella serata di venerdì 17 luglio un altro rider è rimasto coinvolto in un incidente stradale accaduto a Rimini. Le sue condizioni al momento non sono apparse gravi e mentre auguriamo al giovane lavoratore di guarire presto riteniamo indispensabile tornare a discutere di questa particolare e pericolosa condizione di lavoro appeso ad una app.

Nonostante la Cgil si sia mobilitata da tempo per chiedere il pieno riconoscimento di diritti e tutele anche ai lavoratori riders, nonostante la Corte di Cassazione abbia chiaramente assunto questa direzione con l’ultima sentenza sul caso Foodora, nonostante le ordinanze dei tribunali di Firenze e Roma che obbligano la consegna dei dispositivi di protezione anti Covid- 19, per queste piattaforme i riders continuano ad essere lavoratori a cottimo, con pochi euro a consegna, che sfrecciano per le strade della città senza avere in dotazione nessuna protezione.

Per quanto dal 1° febbraio 2020 sia entrato in vigore l’obbligo di copertura Inail per i ciclofattorini, il loro resta un lavoro sottopagato, senza orari concordati, privo di garanzie per la salute e la sicurezza.

Prima dell’emergenza Covid-19 avevamo avviato con il Comune capoluogo un percorso per definire una Carta dei Diritti fondamentali del lavoro digitale, chiediamo all’Amministrazione comunale di Rimini di riprendere al più presto quel percorso.

Alessandra Gori – Segretaria generale NIdiL CGIL Rimini




Gli esclusi restano esclusi. Il Covid-19 e le fragilità del Sistema

Comunicato stampa. Il Covid–19 ha messo in luce tutta la fragilità del nostro Sistema Paese, la differenza delle condizioni, il divario profondo tra territori e, soprattutto, fatto emergere ampi strati di sottoccupazione, disoccupazione e lavoro nero. Tratti evidenti anche nella nostra Provincia. Sono infatti migliaia le persone che in questi mesi si sono rivolte alle nostre sedi confermando condizioni di precarietà lavorativa e povertà.

I decreti approvati dal Governo hanno tentato di dare temporanee risposte ma, anche in fase di conversione in legge, il decreto Rilancio non pone rimedio all’esclusione di diverse figure. I collaboratori autonomi occasionali, per esempio, che non sono iscritti alla gestione separata dell’Inps perché hanno redditi inferiori ai 5mila, impiegati nel turismo, nello spettacolo, nel food delivery, considerato essenziale nei giorni più duri della quarantena.

Tutti questi lavoratori sono stati esclusi dalle indennità Covid-19 e si trovano senza reddito e senza lavoro dall’inizio dell’emergenza. Nella stessa situazione si trovano i collaboratori coordinati e continuativi con contratti di lavoro “sospesi”, senza reddito ma non disoccupati, che per maggio non rientrano tra i beneficiari delle indennità e neppure della disoccupazione (Dis-coll). E i somministrati con contratto stagionale nei settori diversi dal turismo e dagli stabilimenti termali: la loro esclusione non riesce a essere recuperata neppure durante l’iter parlamentare di conversione.

Il tratto dei prossimi mesi si preannuncia pericolosamente incerto per tutti questi lavoratori già fragili perché provenienti da quel contesto di condizioni.

E’ per questo motivo che chiediamo un incontro urgente al Presidente della Provincia, perché l’occasione deve portare, in questo territorio, a ripensare strutture e strumenti istituzionali diversi, attraverso accordi territoriali.

Non bastano le parole e la buona volontà, occorre agire. In fretta.

Alessandra Gori – Segretaria generale NidiL CGIL Rimini