#ioaccolgo. La campagna contro la chiusura dei porti e il decreto sicurezza

Comunicato stampa. Nella GIORNATA INTERNAZIONALE DEL RIFUGIATO anche la Camera del Lavoro di Rimini ha esposto la coperta termica simbolo della campagna #ioaccolgo.

La CGIL, insieme alle altre associazioni aderenti, vuole dare visibilità e sostegno alle esperienze di solidarietà e di accoglienza nei confronti dei rifugiati e manifestare il proprio dissenso contro la legge 132/2018 e contro il decreto sicurezza bis che punisce ancora di più coloro che prestano soccorso e inasprisce le misure che limitano il dissenso politico. #Io accolgo contro la chiusura dei porti e il decreto Sicurezza, per l’uguaglianza e la solidarietà.

Fortunatamente sono tante le esperienze e le dimostrazioni di solidarietà nel nostro Paese: dalle famiglie che ospitano stranieri che non hanno più un ricovero, alle associazioni che organizzano corridoi umanitari per entrare in Italia, dai tanti sportelli legali e associazioni di giuristi che forniscono gratuitamente informazioni e assistenza ai migranti, agli ambulatori in cui ricevere assistenza sanitaria gratuita, a chi coopera con iniziative umanitarie nei paesi di origine e transito.

Ci associamo a singoli cittadini e cittadine, nuclei familiari, enti locali, studenti, insegnanti, organizzazioni nazionali e territoriali, laiche e religiose che, come è nell’intenzione della Campagna, non si arrendono alla barbarie di un mondo fondato sull’odio e sulla paura, che credono nei principi della Costituzione, dei diritti uguali per tutti, della solidarietà.

Soggetti che quotidianamente agiscono per mitigare i danni di una legislazione, di politiche e di comportamenti istituzionali che, a giudizio della CGIL, condannano i migranti a morire in mare, che chiudono i porti, che cancellano esperienze di accoglienza, come gli Sprar, gettando per strada migliaia di richiedenti asilo e rifugiati, anche vulnerabili, privati così della loro dignità e del diritto ad accedere ai servizi sociali.

La Campagna prevede anche iniziative di mobilitazione, per aprire vertenze che inducano le Istituzioni ad assumersi la responsabilità dell’accoglienza e dell’integrazione, cancellando le scelte discriminatorie e superando gli effetti perversi del Decreto sicurezza.

A tutti proponiamo di schierarsi, di sottoscrivere il Manifesto della Campagna e di indossare o esporre un oggetto simbolo di questa iniziativa.

Isabella Pavolucci Segr. Generale CGIL Rimini




Il fascismo porterà sempre morte e distruzione. Solidarietà alla Segretaria della CGIL di Forlì

Comunicato stampa. C’è una violenza nel nostro Paese che sta crescendo rapidamente accompagnata da incitazioni all’odio politico e razziale. Violenza impunita e istigata anche da figure con responsabilità istituzionali di primo piano.

Ciò a cui stiamo assistendo è l’espandersi della politica del manganello fisico e mediatico che sta colpendo simboli antifascisti, militanti democratici, sedi sindacali e sindacalisti. E’ successo di recente (la lista ormai è fin troppo lunga) a Modena con gli scontri prima e dopo il comizio del segretario della Lega, è successo a Forlì con il macabro teatrino del comizio dal balcone del Municipio e con le invettive contro la pacifica manifestazione di cittadine e cittadini forlivesi.

L’odio sparso a piene mani ha inondato il web e una certa parte dei media andando a colpire e a minacciare anche di morte chi si oppone a questa deriva. Farneticazioni intimidatorie che hanno preso a bersaglio anche la Segretaria della CGIL di Forlì Maria Giorgini alla quale va tutta la solidarietà della Camera del Lavoro di Rimini e con la quale condividiamo la lotta per la democrazia nei luoghi di lavoro e nelle città contro chi vuole riportare il Paese agli anni più bui della nostra storia.

Non è tollerabile che vengano oltraggiate la memoria delle nostre città e le vittime della tragedia del fascismo. Ci preoccupa che rappresentanti delle Istituzioni di ogni ordine e grado, che hanno giurato sulla Costituzione della nostra Repubblica, non si pongano a salvaguardia delle leggi italiane democratiche e antifasciste. Condanniamo atti e linguaggio che alimentano il clima di odio e fomentano l’esasperazione e il ribellismo puramente distruttivi, funzionali a logiche autoritarie e totalitarie. Continueremo a promuovere politiche inclusive, tolleranza e civile solidarietà facendo appello alle forze politiche di opposizione al Governo affinché venga posta la parola fine al proliferare di attacchi fascisti.

Segreteria CGIL Rimini




Il Posto delle fragole di Bellaria-Igea Marina celebra il Giorno della memoria

Con alcuni anni di anticipo rispetto alla risoluzione delle Nazioni Unite, l’Italia ha istituito formalmente, nel 2000, la giornata commemorativa per ricordare le vittime dell’Olocausto e tutti coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei.

«La Repubblica italiana – è scritto nella legge che istituisce la giornata commemorativa riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

Per ricordare e riflettere su questo sterminio e sulle cause che lo hanno determinato, il coordinamento delle donne del sindacato dei pensionati SPI CGIL ha inserito nel programma di iniziative del Posto delle fragole di Bellaria- Igea Marina l’incontro dal titolo Non solo Hitler. La politica razziale del regime fascista. La discussione sarà condotta dallo storico Alessandro Agnoletti.

L’appuntamento è per giovedì 17 gennaio 2019 alle ore 15.00 presso la Saletta verde del Comune di Bellaria Igea Marina – Piazza del Popolo, 1. L’ingresso è libero.




27 Giugno Giornata di mobilitazione contro il razzismo e per la solidarietà: a Rimini presidio davanti alla Prefettura dalle ore 18:00 alle ore 19:00

COMUNICATO STAMPA

Il 28 giugno il Consiglio europeo discute di immigrazione: i Governi hanno la responsabilità storica di dare sostanza al principio di solidarietà su cui si è fondata l’Unione europea.

Chiedere asilo in Europa è un diritto, ma regole e politiche ingiuste continuano a far agare a chi cerca rifugio l’incapacità dei Governi di affrontare sfide comuni con risposte comuni, come successo alle 629 persone bloccate in mare sull’Aquarius. La battaglia per la solidarietà europea non si fa sulla pelle delle persone in mare ma cambiando le regole sbagliate come il Regolamento di Dublino, che lasciano le maggiori responsabilità sui Paesi di Confine. Il Parlamento europeo ha già votato a larga maggioranza per superare l’ingiusto criterio del “primo Paese di accesso” e sostituirlo con un sistema di ricollocamento automatico che valorizza i legami significativi dei richiedenti e impone a tutti i Paesi di fare la propria parte.

 

Per tali motivazioni,  il 27 giugno in tantissime città si terranno iniziative di sostegno; a Rimini il Coordinamento Antifascista Provincia di Rimini  effettuerà un presidio davanti alla Prefettura dalle ore 18,00 alle ore 19,00   per chiedere a tutti i Governi europei di fare la propria parte, di cambiare il Regolamento di Dublino nella direzione già indicata dal Parlamento europeo e di aprire vie legali e sicure per l’accesso in tutti i Paesi UE.

 

É da qui che vogliamo partire per costruire insieme a tutti coloro che aderiranno all’appello, un’azione di contrasto culturale vero e autentico affinché non si porti l’Italia verso una terribile involuzione sociale.

 

Rimini 26 giugno 2018              

                                     

il Coordinamento Antifascista Provincia di Rimini




Contro la chiusura dei porti italiani ai migranti, presidio il 13 giugno ore 19.00 al porto di Rimini

#apriteiporti. Il Coordinamento Antifascista della provincia di Rimini ha promosso per il 13 giugno 2018 alle ore 19.00 un presidio presso il Porto di Rimini, piazzale Boscovich, per sensibilizzare su quanto sta avvenendo nel Mediterraneo e per protestare nei confronti delle decisioni prese dall’attuale Governo. Chiediamo a tutta la cittadinanza di partecipare per dimostrare che non siamo d’accordo con una politica che ignora i diritti umani e che calpesta la dignità di chi fugge da guerre e povertà in cerca di una vita migliore.

Condividiamo completamente il seguente Appello Nazionale promosso da: ANPI Nazionale, ARCI Nazionale, Legambiente, Libera, Rete della Conoscenza

La chiusura dei porti italiani alla nave Aquarius e alla Sea Watch 3, annunciata dal ministro Salvini, è una soluzione inaccettabile. La Convenzione di Amburgo del 1979 e le altre norme internazionali sul soccorso marittimo, oltre che i fondamentali principi di solidarietà, impongono che le persone soccorse in mare debbano essere sbarcate nel primo “porto sicuro” sia per prossimità geografica sia dal punto di vista del rispetto dei diritti umani. L’Italia non può voltare le spalle, ogni migrante, tra cui tante donne e bambini indifesi, è prima di tutto una persona costretta a lasciare la propria terra, a causa di guerre, fame, siccità e disastri ambientali, per cercare la sopravvivenza altrove chiedendo accoglienza e asilo. Non si faccia l’imperdonabile errore di chiudersi nei confini della propria nazione, di alzare nuovi muri di odio e paura che non fanno bene al Paese e che aumentano ancora di più le disuguaglianze. Per questo chiediamo al Governo che vengano riaperti immediatamente i porti italiani per accogliere le navi che soccorrono i migranti”.

Roma, 11 giugno 2018

ADERISCONO AL PRESIDIO

Il Coordinamento Antifascista provincia Rimini a cui aderiscono: (A.N.P.I Comitato provinciale Rimini; CGIL provincia Rimini; ARCI Comitato provinciale di Rimini; ARCIGAY provinciale Rimini; UAAR provinciale Rimini; Federconsumatori Rimini; Coordinamento per la Democrazia Costituzionale provincia Rimini; Liberi e Uguali provincia Rimini; Rifondazione Comunista provincia Rimini; Rompi il Silenzio provinciale Rimini; Libera Rimini; PD provinciale Rimini; Istituto di scienze dell’Uomo Rimini; Rimini in Comune; Associazione La Comune Rimini; Libertà e Giustizia Rimini; Associazione Augusto Castrucci Onlus; UISP territoriale Rimini; CSU (Coriano Sinistra Unita); Una mano per Santarcangelo; Partito Comunista Italiano della federazione Enrico Berlinguer di Rimini; Comune di Santarcangelo di Romagna; Pacha Mama Soc. Coop. Sociale; Giovani Democratici Rimini).

ARCI Servizio Civile Rimini; Vite in Transito; Avvocato di Strada Onlus Rimini; Cooperativa Sociale Eucrante; Associazione Arcobaleno.




Contro la chiusura dei porti ai migranti salvati in mare. Ordine del giorno votato dalla CGIL di Rimini

Ordine del giorno. 

Il Comitato Direttivo della CdLT della CGIL di Rimini riunito il 12 giugno 2018, esprime la propria indignazione e condanna nei confronti della scelta del Governo italiano di chiudere i nostri porti alla nave Aquarius stracolma di donne uomini e bambini e bloccata in mezzo al mare.

Come ha dichiarato il Segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra, non possiamo tollerare che i diritti umani universali, salvaguardati dal diritto internazionale e dal diritto marittimo, oltre che naturalmente dalla nostra Costituzione, siano calpestati sotto i colpi di una presa di posizione che deve indignarci tutti. La Cgil si opporrà ad ogni scelta xenofoba e razzista contraria ai valori della pace, della solidarietà e della cooperazione internazionale.

L’Italia non è un Paese assediato dai migranti così come la destra tenta di rappresentare e pertanto, di fronte alle numerose manifestazioni di disumanità che si stanno levando in queste ore, ci impegniamo a mobilitarci per contrastare ogni ideologia che intenda costruire barriere fisiche e mentali contro poveri ed emarginati che chiedono soltanto di poter vivere quando non addirittura sopravvivere.

Approvato all’unanimità





Roma: il 24 febbraio è passato ma… raccogliamo ancora le firme!

Sì, il 24 febbraio è passato. A Roma eravamo moltissimi: 2,5 km il percorso della manifestazione e qui, nella foto, siamo a 3/4 del corteo: la “testa è già arrivata ma noi non possiamo ancora muoverci perchè tutto il percorso è strapieno di manifestanti. Se vuoi puoi guardare il film e renderti conto che a 3/4 del corteo noi, immobili, senza poter partire causa folla, siamo davvero tantissimi.

  I media hanno dato proprio poca rilevanza all’evento ma noi che c’eravamo abbiamo idea di quanti potessimo essere davvero. A scanso di false informazioni o non informazioni… fatti CORAGGIO! NOI ANTIFASCISTI SIAMO LA MAGGIORANZA E MOLTO MOLTO COMBATTIVI! Ma soprattutto vogliamo assolutamente MAI PIU’ FASCISMI!

Presso tutte le nostre sedi stiamo raccogliendo una montagna di firme per dire NO! ad un modo di fare violento e tirannico che non condividiamo nel modo più assoluto: nè per noi, nè per i nostri figli e generazioni future. Vieni a firmare con un documento di identità valido




Mai più fascismi. Mai più razzismi. Manifestazione a Roma il 24 febbraio. Concessione degli spazi pubblici solo agli antifascisti dichiarati

Comunicato . L’ininterrotta sequenza di intimidazioni e atti di violenza fascista e razzista di questi mesi, come il tragico tiro al bersaglio di Macerata contro inermi migranti o come la provocazione di Como, ha messo in pericolo la sicurezza di tutte e di tutti, che dev’essere garantita dallo Stato democratico attraverso la partecipazione popolare, la promozione dell’eguaglianza sociale, l’integrazione, la conoscenza, la formazione civile e la coesione sociale, l’attività delle forze dell’ordine…

Diamo vita insieme a Roma, capitale della Repubblica nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, ad una manifestazione che dev’essere davvero grande, popolare, pacifica, partecipata, patrimonio di quanti hanno a cuore l’inalienabile valore della libertà. Lo chiediamo a tutte le persone, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai giovani, alle ragazze, agli anziani, alle famiglie, alle comunità, indipendentemente dalle opinioni politiche, dal credo religioso e dai luoghi di provenienza.”

Questa è una parte dell’appello che la Cgil, insieme alle altre ventidue organizzazioni promotrici, ha lanciato per invitare a scendere in piazza a Roma sabato 24 febbraio per la manifestazione nazionaleMai più fascismi, mai più razzismi’.

Una manifestazione per unire, perché solidarietà e libertà siano il perno della democrazia di oggi e di domani. Sono questi i valori che ci sostengono e che occorre ribadire con grande determinazione e fermezza anche a fronte di un clima che sta caratterizzando negativamente il nostro Paese e che la campagna elettorale ha reso ancora più estremo.

Il fascismo non è un’opinione, la Costituzione italiana bandisce partiti e movimenti fascisti in maniera molto netta, infatti nella Costituzione è scritto che: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.”

Come CGIL siamo nettamente schierati per lo scioglimento di formazioni e associazioni che possano essere ricondotte all’ideologia fascista e nazista. A tal proposito sollecitiamo fin da subito le Amministrazioni Comunali del nostro territorio, storicamente contraddistinto da un ampio radicamento dei valori democratici e antifascisti, a impegnarsi affinché l’utilizzo delle sale e degli spazi pubblici, oltre che la concessione del patrocinio, siano subordinati alla sottoscrizione di una dichiarazione di impegno da parte del richiedente al rispetto dei contenuti della Costituzione.

Primo Gatta Segreterio generale Cgil Rimini




Le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere

Comunicato stampa. Il momento delle parole è finito, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni ’70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. La richiesta è contenuta nell’appello “Mai più fascismi” lanciato, a tutte le istituzioni democratiche, dalla CGIL insieme ad un ampio fronte di associazioni, sindacati, partiti e movimenti.

Non passa giorno che non si debba assistere alle provocazioni di Forza Nuova, a Rimini come nel resto del Paese, ultima, per quanto riguarda la nostra provincia, l’esecrabile azione compiuta davanti al Palazzo di Giustizia di Rimini. Il bersaglio sono stati i magistrati, come nel dicembre scorso lo erano stati a Roma i giornalisti di un quotidiano nazionale. La magistratura indipendente, la stampa libera sono alcuni dei capisaldi della democrazia che i fascisti vogliono intimidire fino a negare il diritto dei cittadini ad essere tutelati, a capire e a scegliere in piena consapevolezza. Conquiste raggiunte con il sacrificio di chi ha combattuto un regime che pensavamo non dovesse più ritornare.

La disoccupazione, il precariato, la povertà sono il terreno fertile su cui si alimentano questi falsi difensori del popolo inneggiando alla violenza, alla discriminazione e all’odio.

Ha fatto bene l’Amministrazione Comunale di Rimini a stigmatizzare il comportamento di quel proprietario dell’officina che ha esposto il cartello che riportava la frase che stava all’ingresso del campo di concentramento nazista ad Auschwitz. Difficile credere, e nessuno ci ha creduto, che si trattasse soltanto del gesto di uno sprovveduto ignorante.

Il fatto è che, se non si interviene, i fascisti gli spazi se li prendono, prova ne sia la lunga serie di azioni compiute da Forza Nuova o Casa Pound e simili, come l’aggressione violenta avvenuta a Forlì nel dicembre scorso contro un gruppo di cittadini tra cui un sindacalista della Fiom CGIL o gli atti vandalici subiti da sedi sindacali del Nord Italia.

Siamo in campagna elettorale e c’è chi pensa di poter approfittare del disagio sociale per spostare consensi a proprio favore indicando in qualche bersaglio esterno, meglio se migrante o emarginato, il colpevole, il nemico da combattere. Per questo, nell’appello “Mai più fascismi” che invitiamo a sottoscrivere, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.

Primo Gatta – Segretario generale CGIL Rimini




Mai più fascismi. In piazza ma non solo

La CGIL di Rimini ha aderito e partecipato alla manifestazione Democratica Antifascista promossa dall’ANPI provinciale di Rimini per il 20 gennaio 2018.

Ritiene inoltre indispensabile, visti i pericoli del riemergere concreto e pericoloso del fascismo nel nostro Paese, mettere all’ordine del giorno delle proprie riunioni una riflessione approfondita, tra i delegati sindacali e i lavoratori su questo tema.

L’iniziativa di una petizione nazionale antifascista promossa dai Sindacati, dall’ANPI, da associazioni di carattere religioso e laiche, dai partiti della Sinistra e da altre associazioni impegnate nella difesa della Costituzione e della legalità, è un’importante occasione per mobilitare quanti hanno a cuore la democrazia.

“Mai più fascismi” è il titolo dell’appello che sarà possibile firmare in ogni sede della CGIL