Coronavirus. Le attività di aiuto concreto e di ascolto dello SPI CGIL e di Auser

SPI CGIL

Se mai ce ne fosse stato bisogno, questa epidemia generata dal Coronavirus ci ha mostrato quanto sia più esposta e più fragile la popolazione anziana e quanto sia necessario dedicarle attenzione e sostegno. Il Sindacato dei pensionati SPI CGIL di Rimini, in ottemperanza ai decreti ministeriali, non sta svolgendo attività di sportello nelle sedi, ma, già da una decina di giorni, si è organizzato da casa telefonando ai propri iscritti per cercare di raccogliere le svariate richieste e i bisogni che in questo difficile momento rischiano di rimanere senza risposte. In ciò lo SPI si è unito alla rete di solidarietà che è rappresentata dai tanti volontari che continuano ad agire sul territorio e alle stesse Amministrazioni Comunali che, attraverso i Servizi Sociali si stanno adoperando in tal senso.

I pensionati iscritti allo SPI del territorio di Rimini sono 24.000, di cui 2.204 superano i novant’ani e 62 i centenari. I primi ad essere contattati dagli attivisti delle Leghe SPI sono i novantenni e via via i meno anziani. Molti hanno problemi concreti da risolvere e le loro esigenze vengono raccolte e girate agli uffici e alle strutture competenti, altri vivono momenti di grande solitudine e dunque parlare e ascoltarli può contribuire a sollevare almeno per un po’ il loro stato depressivo. Metterli in allerta rispetto ad eventuali approfittatori, consigliare di restare in casa e non aprire a sconosciuti sono altre raccomandazioni che è sempre importante ribadire.

AUSER

In questo momento di grande emergenza sanitaria e sociale e di isolamento forzato, un importante contributo pratico anche dall’associazione di volontariato Auser che si è messa a disposizione ed in rete con i Comuni, le Unità Sanitarie Locali, i Prefetti e la Protezione Civile. Auser, oltre alla spesa, ai farmaci e ai pasti caldi consegnati a casa alle persone non autosufficienti e fragili, è impegnata nell’ascolto telefonico e nel più impegnativo accompagnamento verso i luoghi di cura.
Per contattare Auser: tel e fax 0541778111, tel. 0541779997, e.mail: auser-rimini@libero.it, presidenza@auserrimini.it.
I volontari di Auser sono muniti del modulo di autocertificazione che dice esplicitamente che escono per “attività di volontariato di prima necessità” rivolto a persone sole e fragili e lettera di incarico firmata dal Presidente dell’associazione. I Comuni sono informati sulle attività dei volontari che sono dotati dei necessari strumenti di protezione (mascherine, guanti, gel, chiesti ai Comuni).
Per quanto riguarda l’attività più generale della CGIL provinciale di Rimini è attivo il centro unico telefonico 0541 779911 oppure l’indirizzo mail info@cgilrimini.it

 

Meris Soldati Segr. Generale SPI CGIL Rimini Massimo Fusini Presidente AUSER Rimini




Coronavirus.Rispetto delle norme anche per le banche

Comunicato stampa. A seguito dei successivi DPCM, delle Ordinanze Regionali riguardanti la provincia di Rimini e degli accordi firmati il 16 e 24 marzo tra Organizzazioni Sindacali ed ABI e Ferdercasse, riassumiamo il combinato disposto delle norme di settore  che a nostro avviso devono essere applicate nel territorio riminese.

1 – Le banche sono chiuse al pubblico;

2 – Gli unici servizi erogabili in presenza fisica sono quelli disponibili dai bancomat;

3 – Solo se il cliente non può utilizzare il bancomat oppure per l’esercizio di servizi indifferibili e di comprovata necessità, le banche possono (quindi potrebbero anche non farlo) prevedere esclusivamente su appuntamento, l’apertura straordinaria e temporanea. In ogni caso, gli eventuali appuntamenti dovranno essere scaglionati per impedire flussi di persone in contemporanea, nel rispetto delle norme di prevenzione.

4 – Per caricare l’ATM e per eventuali aperture straordinarie e temporanee, l’accesso alle agenzie è consentito solo al personale strettamente necessario (il punto 19 dell’Ordinanza, 48 del 24 marzo, vieta tutti gli assembramenti di persone in numero superiore alle 2 unità);

5 – L’eventuale servizio allorché la banca decida offrirlo ancorché non obbligatorio, deve essere svolto in un ambiente sistematicamente sanificato, nel rispetto della distanza tra persone di almeno 1,5 metri e con i necessari DPI (mascherine, guanti, detergenti per le mani e pannelli di plexiglas), considerato che in molte agenzie della provincia, è difficile garantire la distanza minima di sicurezza interpersonale descritta.

Confidando nell’assidua e scrupolosa attività di vigilanza e controllo da parte delle Forze dell’ordine, abbiamo anche scritto al Prefetto per rinnovargli la nostra collaborazione nel presidio della puntuale applicazione delle norme in vigore, al fine di salvaguardare la salute dei bancari e della clientela.

E’ anche per questo che invitiamo tutti i lavoratori degli Istituti di credito della Provincia a segnalare eventuali comportamenti difformi alle scriventi Organizzazioni Sindacali

Le Segreterie Territoriali FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA




Coronavirus. Metalmeccanici pronti allo sciopero se non verrà rispettato il Protocollo

Comunicato stampa. Alla luce dei decreti governativi emanati in questi giorni per far fronte all’emergenza da Covid-19, in particolare visto il Protocollo condiviso sulla regolamentazione delle misure di sicurezza da attuare nelle aziende firmato il 14 Marzo 2020 da Cgil Cisl Uil, Confindustria e Governo, che aggiunge ulteriori regole alle aziende per cercare di evitare la diffusione dei contagi, consapevoli di quanto sta accadendo in gran parte delle aziende e di quanto sia difficile attenersi alle norme di sicurezza, i Segretari di Fim Fiom Uilm di Rimini, Davide Tagliaferri, Daniele Baiesi e Carmelo Bellè, chiedono, a partire dal 16 Marzo, il pieno rispetto della sua applicazione a tutte le imprese del settore metalmeccanico.

Sarà richiesto prioritariamente e nell’immediato:

1) Di concordare fermate produttive, “coperte” innanzitutto con strumenti contrattuali o con eventuali ammortizzatori sociali ove previsti dalla normativa, al fine di consentire alle aziende di sanificare e rendere salubri gli stabilimenti ed avere il tempo necessario per adottare tutte le misure previste dal Protocollo del 14 Marzo 2020.

2) Da Lunedì 16 Marzo 2020, ove presenti le Rsu e Rls, devono essere costituiti i “Comitati per l’applicazione e la verifica delle regole del Protocollo” al fine di monitorare costantemente le misure intraprese e le azioni ancora da intraprendere.

Nelle aziende prive di rappresentanza sindacale, sarà chiesto a tutte le Associazioni Datoriali ed all’Ordine dei Consulenti del lavoro, un costante aggiornamento e confronto con le Segreterie Fim Fiom Uilm di Rimini.

In mancanza di ciò ed in carenza di disponibilità al confronto e ad attivare eventuali ammortizzatori fino al 22 Marzo 2020, siamo pronti alla proclamazione dello sciopero, così come indicato da Fim Fiom Uilm nazionali, per tutte le ore necessarie e per l’intera categoria a prescindere dal contratto utilizzato.

Ogni lavoratore deve essere a conoscenza che, indipendentemente dall’azienda in cui lavora, se non si sentisse in una condizione di tranquillità per lavorare, lo sciopero unitario nazionale è posto a sua tutela.

I Segretari di Fim Fiom Uilm di Rimini  Davide Tagliaferri, Daniele Baiesi, Carmelo Bellè

 




Coronavirus – Cantieri edili aperti, ma solo in sicurezza

Comunicato stampa. I Decreti della Presidenza del Consiglio non hanno imposto, al momento, alcuna chiusura dei cantieri edili, ma resta confermato anche per questo settore, il rispetto delle norme a garanzia della salute e sicurezza di chi lavora. Dunque, le imprese appaltatrici sono obbligate ad adottare tute le misure di protezione individuale indispensabili ad impedire la diffusione del contagio da Coronavirus.

Purtroppo non è ciò che sta succedendo. Riceviamo innumerevoli segnalazioni da lavoratori del comparto edile, che denunciano, ad esempio, l’assenza nei cantieri di prodotti detergenti per le mani oppure lo svolgimento del lavoro con una distanza interpersonale minore di un metro senza avere mascherine e altri dispositivi di sicurezza.

In questi casi interveniamo affinché le irregolarità siano sanate, ma è necessario che le imprese dimostrino tutte maggiore senso di responsabilità osservando immediatamente le regole previste nel Protocollo sulle misure per il contrasto del virus negli ambienti di lavoro, siglato sabato fra Governo e Parti Sociali, altrimenti le segnalazioni ricevute si trasformeranno in formali denunce agli Organi preposti.

L’accordo è una buona base di partenza se non si vogliono chiudere i cantieri, perché definisce quali sono le condizioni per garantire la continuità produttiva in un settore strategico per la riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio. Alcune aziende sono in grado di procedere subito, le altre dovranno organizzarsi per salvaguardare al meglio la salute dei lavoratori. In alcuni casi sarà nostro compito intervenire rispetto all’organizzazione del lavoro, in altri occorrerà valutare la sospensione temporanea dell’attività con l’utilizzo della cassa integrazione, restando sempre entro l’ottica della responsabilità sociale.

Un’importante (dal punto di vista occupazionale) cooperativa edile del territorio ha già avviato la consultazione sindacale per collocare da subito e temporaneamente i lavoratori in cassa integrazione ad esclusione di quelli occupati nei cantieri legati al pronto intervento. Una decisione analoga, nel territorio provinciale, è stata assunta anche da altre imprese delle costruzioni, così come nel settore legno, perchè non sono ancora in grado di garantire la prosecuzione delle attività garantendo alla persone che lavorano adeguati livelli di protezione.

Ma non è sufficiente affidarsi al senso di responsabilità delle singole imprese, per questo è importante ribadire che anche le stazioni appaltanti sono tenute a vigilare affinché siano adottate nei cantieri tutte le misure di sicurezza sopra indicate.

Renzo Crociati, Roberto Casanova, Francesco Lorusso Segretari Generali di Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil




Coronavirus scuote l’intero sistema produttivo. Si convochi immediatamente il tavolo provinciale

Comunicato stampa. Il Presidente della Provincia non ha ancora convocato il tavolo da noi richiesto per affrontare, attraverso un’unica cabina di regia, gli effetti che l’epidemia da coronavirus sta determinando sull’economia del territorio e sui servizi pubblici e privati, azione necessaria di coordinamento al fine di procedere in un’ottica di sistema.

Il primo punto fermo che vogliamo ribadire è che i posti di lavoro devono essere tutti salvaguardati e per questo è indispensabile che si faccia ricorso agli ammortizzatori che, come Organizzazioni sindacali, abbiamo voluto e che la Regione Emilia Romagna ha accolto.

Sono strumenti che, per quanto irrinunciabili, vanno perfezionati perché ancora insufficienti sia per il tempo di copertura che per le risorse messe in campo. Restano esclusi e pertanto senza garanzia di reddito diverse categorie di lavoratori come i collaboratori, i lavoratori a partita Iva, i collaboratori sportivi e le colf badanti.

Da più parti e dove ciò sarebbe possibile, viene invocato lo smart working o il telelavoro, ma poi scopriamo tutta l’arretratezza di aziende che non sono attrezzate per cogliere questa opportunità. Va meglio nella Pubblica Amministrazione.

Le scuole sono chiuse e la cura dei figli è diventata un problema serio in mancanza di adeguati congedi familiari per i quali ribadiamo la necessità che il Governo prenda le dovute decisioni.

Dobbiamo far fronte, sindacalmente, in questi giorni, a situazioni di estrema criticità, ovvero aziende che, invece di attivare le procedure per il ricorso agli ammortizzatori sociali, chiedono ai lavoratori di consumare esclusivamente le proprie ferie e/o di ridurre l’orario di lavoro. Invitiamo i lavoratori a non sottoscrivere nessun accordo di questo genere e anzi di continuare a segnalarci tali comportamenti da parte delle imprese.

Diciamo no ai licenziamenti che, laddove sono stati messi in atto, abbiamo già impugnato.

Ma al di là della gestione legata alla contingenza, il motivo per cui abbiamo chiesto una cabina di regia territoriale sta soprattutto negli scenari futuri che già l’epidemia ha aperto.

Il nostro territorio a vocazione turistica infatti sta già risentendo fortemente del blocco degli spostamenti e ciò è immaginabile che avrà ripercussioni gravissime sul settore. Per i lavoratori stagionali occorrerà definire specifiche risposte a partire dalla revisione della Naspi che già rivendichiamo da tempo.

L’intero sistema produttivo subirà scossoni e non sono pensabili soluzioni magiche, ma neppure strumentali e di parte.

Come organizzazioni sindacali, pur in ottemperanza alle direttive regionali e nazionali, stiamo continuando nella nostra attività di tutela sia individuale che collettiva dei lavoratori, riteniamo però urgente che, così come richiesto da CGIL CISL UIL nazionali al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché all’Inps e all’Inail, vengano sospesi i termini di prescrizione e decadenza legati alla previdenza e all’assistenza. Ciò anche per evitare lo spostamento delle persone e gli assembramenti presso gli uffici.

Muoversi il meno possibile insieme a tutti gli altri accorgimenti di prevenzione restano al momento le norme di comportamento alle quali anche noi invitiamo tutti i cittadini ad attenersi scrupolosamente.

CGIL Rimini – CISL Romagna – UIL Rimini Isabella Pavolucci – Paola Taddei – Giuseppina Morolli




#Coronavirus. Per i dipendenti dei Servizi educativi esternalizzati ottenuto l’80% della retribuzione

Comunicato stampa. Mentre prosegue l’impegno del Sindacato per rendere permanente il confronto con tutte le istanze istituzionali, da quelle nazionali a quelle locali, nel tentativo di governare al meglio gli effetti socio-economici dell’epidemia coronavirus, alcuni importanti risultati sono stati raggiunti.

Non siamo del tutto soddisfatti dei provvedimenti del Governo, ma vogliamo informare lavoratrici e lavoratori delle cooperative sociali occupate nei servizi educativi, che in questo tempo di sospensione delle scuole verrà loro garantita la retribuzione (nelle condizioni date, il FIS-Fondo d’integrazione salariale copre l’80% dello stipendio), nessuno dovrà utilizzare ferie, permessi o banca ore, nessuno dovrà recuperare ore.

Gli ammortizzatori sociali sono previsti dal nostro ordinamento, vanno definiti al meglio e adattati all’attuale contingenza, con le coperture finanziarie necessarie e per il tempo che l’emergenza epidemiologica determinerà.

La situazione è in evoluzione, ci batteremo perché venga garantita la piena retribuzione. Diffidiamo chi in queste ore così difficili sta facendo circolare strumentalmente tra le lavoratrici e i lavoratori notizie false che non fanno che creare ulteriore panico.

Segreteria FP CGIL Rimini




Coronavirus. CGIL Rimini, CISL Romagna, UIL Rimini chiedono un’unica cabina di regia economica sul territorio, in capo alla Provincia.

Comunicato stampa. CGIL Rimini, CISL Romagna, UIL Rimini, senza allarmismi, ma con la preoccupazione dovuta agli effetti che il coronavirus sta determinando anche sul sistema produttivo e dei servizi pubblici e privati, ribadiscono la necessità che si realizzi un’unica cabina di regia economica sul territorio e che sia in capo alla Provincia. Dovranno farne parte le istituzioni, le categorie economiche e le organizzazioni sindacali.

Per quanto contenuta, la diffusione del virus sta lasciando strascichi pesanti nelle attività lavorative oltreché nella vita delle persone a partire, per esempio, dalla chiusura delle scuole che porta con sé la sospensione di alcuni servizi di trasporto, delle mense scolastiche e del pulimento, l’annullamento delle gite scolastiche. Pesanti contraccolpi si rilevano nel settore turistico con le prenotazioni bloccate non solo a Pasqua ma per l’intera stagione estiva.

Sono in sofferenza alcuni artigiani del settore metalmeccanico, le aziende di allestimento fieristico, la cooperazione sociale impiegata nelle scuole.

Difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, soprattutto se provenienti dalla Cina, coinvolgono le aziende tessili che hanno problemi anche riguardo alle campagne vendita dopo la fuga degli acquirenti che hanno presenziato alle sfilate di Milano e, complessivamente, sull’export.

Si conferma a livello locale la richiesta fatta alla Regione da CGIL CISL UIL dell’Emilia Romagna affinché vengano definiti ammortizzatori specifici a copertura di tutti i lavoratori dipendenti e non, che sono temporaneamente sospesi dalle attività lavorative e un provvedimento di carattere nazionale che garantisca uniformità delle tutele salariali e di conservazione del posto di lavoro.

Oggi più che mai si rende necessario che la stessa Naspi venga riformata a garanzia di un maggiore riconoscimento economico del lavoro stagionale nel turismo.

Come CGIL Rimini, CISL Romagna e UIL Rimini chiediamo alle aziende di non assumere iniziative in modo unilaterale che possano ledere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori (si veda ad esempio in alcuni territori la richiesta di autocertificazioni o l’allontanamento ingiustificato dal posto di lavoro) e di attenersi strettamente alle procedure stabilite dalle autorità competenti.

Per gli operatori della Sanità Pubblica che in queste settimane stanno svolgendo un lavoro straordinario è stato convenuto, con le organizzazioni sindacali, che la Regione dia indicazioni affinché tutte le prestazioni straordinarie e aggiuntive del personale del S.S.R. determinate dalla situazione di emergenza collegata al Coronavirus, vengano gestite come prestazioni aggiuntive. Un’emergenza che sta coinvolgendo con particolare accanimento le persone più anziane e di salute più cagionevole.

Nel caso di proroga di chiusura delle scuole e per garantire la continuità delle attività lavorative e ridurre la mobilità delle persone, dovranno essere concordati con le aziende l’utilizzo di permessi straordinari, ferie e quant’altro e dove sarà possibile anche l’utilizzo temporaneo del lavoro agile (smart-working).

La situazione impone il massimo di coordinamento e di competenza. Auspichiamo che la richiesta di una cabina di regia trovi riscontro immediato da parte della Provincia e degli altri soggetti istituzionali e di categoria chiamati a governare l’attuale contingenza economica.

CGIL Rimini – CISL Romagna – UIL Rimini  Isabella Pavolucci – Paola Taddei – Giuseppina Morolli

 




SANITA’. Non c’è tempo da perdere servono risposte per i servizi ai cittadini e per i lavoratori

La Romagna, sulla Sanità, si è cimentata in questi anni in un progetto che ha comportato una modifica organizzativa ed istituzionale che per dimensioni e complessità non ha paragoni in campo nazionale.

Se in questi anni di rivoluzione e di riassetti i cittadini hanno usufruito di livelli alti di Servizio Sanitario, bisogna dire grazie soprattutto al senso del dovere, sacrificio e abnegazione di tutto il personale dipendente.

Sono stati messi in campo e realizzati importanti accordi e regolamenti in linea con gli intenti contenuti nella legge di istituzione dell’Azienda USL della Romagna, si è iniziato a registrare un consistente aumento del personale oltre alla normale copertura del turn-over, tutti fattori e percorsi non semplici, dove la FP CGIL SANITÀ dei territori della Romagna, ha sempre fatto sentire la propria voce, condividendo e sottoscrivendo accordi nell’interesse dei lavoratori che rappresentiamo e dei cittadini che usufruiscono dei servizi.

Ora è necessario completare con urgenza il modello organizzativo progettato, così da fornire migliori risposte ai cittadini, in particolare rispetto ai tempi di attesa e alla prossimità del servizio, per uscire dalla fase “emergenziale” anche rispetto alla gestione del personale.

Come Fp CGIL Sanità siamo pronti, ma per fare questo servono due cose: maggiori risorse ed una Direzione fin da subito nella piena facoltà decisionale e programmatoria a lungo termine.

In questo senso chiediamo agli Organi Istituzionali: al Neo Assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna, alla Conferenza dei Sindaci, quali responsabili della politica Sanitaria, di non perdere tempo in quanto, per FP CGIL SANITA’ dei territori della Romagna, c’è la necessità di proseguire sui tavoli di confronto per dare risposte ai lavoratori e ai cittadini, evitando ulteriori fibrillazioni e tempi morti dove non si va oltre alla gestione ordinaria.

per FP Sanita’ CGIL Rimini Cristian Lucarelli, Daniele Esposito




Politiche di sviluppo e valorizzazione professionale. Sottoscritto verbale con AUSL della ROMAGNA

Comunicato stampa. Come promesso, sulla base degli accordi sottoscritti in data 13 marzo 2019, nella serata del 24 gennaio 2020 FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno siglato un verbale d’intesa con AUSL della Romagna in merito alle politiche di sviluppo e valorizzazione professionale del comparto, in cui vengono utilizzate tutte le potenzialità offerte dagli strumenti giuridici e contrattuali, aggiungendo un ulteriore importante tassello previsto nella piattaforma contrattuale 2018/2021 delle stesse sigle sindacali.

Questa intesa, oltre a recuperare le potenzialità di riqualificazione maturate attraverso le assunzioni effettuate 2018/2019, che permettono un passaggio verticale di categoria a circa 240 professionisti, sancisce anche i percorsi per coprire le potenzialità che si creeranno con le assunzioni 2020 comprese le relative procedure concorsuali mancanti per coprire tutte le categorie professionali.

Soddisfatti del risultato che non bisogna mai dare per scontato, ora l’obiettivo col contributo essenziale dei delegati RSU, è di proseguire senza interruzioni il confronto con l’Azienda per completare quanto prima tutti i punti della piattaforma contrattuale 2018/2021 di FP CGIL, FP CISL e UIL FPL, punti che in gran parte sono già calendarizzati nell’accordo integrativo di Marzo 2019.

FP CGIL – FP CISL – UIL FPL / Romagna – Cesena – Forlì – Ravenna – Rimini




Sanità pubblica. Riparte la stabilizzazione del precariato nel Servizio Sanitario Regionale… ma non solo.

Comunicato stampa. Dopo il confronto sindacale dei giorni scorsi riparte la stabilizzazione dei precari in Sanità grazie all’intesa tra Regione Emilia Romagna e CGIL-CISL-UIL all’interno delle linee guida del Patto per il Lavoro che permetterà a coloro che hanno tre anni di anzianità a tempo determinato, maturati al 31 dicembre 2019, di aspirare ad avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

La finanziaria ed il decreto mille proroghe, infatti, hanno aggiornato i termini di decorrenza e maturazione dei requisiti utili per la stabilizzazione sulla base del percorso previsto dal Decreto legislativo 75/2017 dell’allora ministra Madia.

Dichiarano Marco Blanzieri-FP CGIL, Davide Battini-CISL FP e Paolo Palmarini-UIL FPL: “L’intesa ha l’obiettivo qualificante di realizzare politiche occupazionali dirette a favorire l’acquisizione di condizioni lavorative continuative e stabili, che contribuiscano alla qualità della vita dei lavoratori e al contrasto delle forme di precarizzazione del lavoro oltre che di migliorare la qualità dei servizi garantendo il mantenimento in servizio di persone che hanno acquisito esperienza e competenze nel nostro servizio sanitario regionale”.

Dopo le elezioni continuerà il confronto sindacale con la FP CGIL, la CISL FP e la UIL FPL per la messa in opera delle procedure aziendali finalizzate a stabilizzare i precari. L’invito è, pertanto, a coloro che volessero verificare il possesso dei requisiti a contattarci per un controllo e per informarsi sulle procedure.

Concludono Blanzieri, Battini e Palmarini: “Stiamo proseguendo il confronto a seguito dell’accordo regionale del 26 novembre per dare maggiori risorse al comparto, garantire i processi di verticalizzazione con procedure selettive interne e strutturare il lavoro agile come misura di conciliazione”.

FP CGIL, la CISL FP e la UIL FPL – Emilia Romagna