Presentato l’Osservatorio Ires CGIL sull’economia e il lavoro in provincia di Rimini

Comunicato stampa. In occasione delle Giornate Rosso Quadrato organizzate dalla CGIL di Rimini dal 28 al 31 Ottobre è stato presentato il n.9 dell’Osservatorio sull’economia e il lavoro in provincia di Rimini a cura di Giuliano Guietti Presidente dell’Ires CGIL Emilia Romagna.

Tutti i dati dell’ultimo periodo risentono della pandemia da coronavirus e del conseguente lockdown che hanno avuto un impatto pesante anche sul territorio riminese.

Non solo per l’alto numero di decessi che nei mesi da marzo a giugno hanno avuto un’impennata di circa il 35% in più rispetto agli anni precedenti, ma anche per i riflessi inevitabili su un territorio la cui economia è fortemente centrata sul turismo, ossia sul settore che forse più di ogni altro ha patito le ricadute della clausura primaverile. Infatti, la caduta del valore aggiunto stimata per il 2020 è la più grave di tutta la regione: -11,1%.

Già il quadro antecedente alla pandemia appariva del resto carico di criticità.

Demografia. Soprattutto a causa di un’accelerazione nel processo di invecchiamento della popolazione, che neppure i flussi migratori, nei quali peraltro la componente interna ai confini nazionali ha ormai superato quella esterna, riescono più a contenere e compensare. Ciò comporta il crescere di nuove problematiche e criticità di carattere sociale: basti pensare ai quasi 41.000 residenti che hanno almeno 75 anni di età e che sono vicini a superare in numero gli under 15enni. Inoltre, l’andamento complessivamente stabile della popolazione provinciale, attestata attorno ai 340.000 abitanti, riflette dinamiche molto differenziate tra i diversi Comuni: crescono i residenti nelle aree costiere o immediatamente a ridosso della costa, mentre si riducono nelle zone a maggiore altitudine, in qualche caso anche del 10% negli ultimi 10 anni.

Economia. Le maggiori criticità si sono manifestate soprattutto a causa del forte rallentamento dell’economia mondiale, che ha portato nel corso del 2019 ad una crescita complessiva molto vicino allo zero (0,2%) e molto lontana da quella dei tre anni precedenti, con un calo, per quanto contenuto, delle esportazioni (-0,1%) ed una crescente difficoltà anche del turismo (appena +0,3% l’aumento delle presenze sul 2018).

Mercato del lavoro. Il dato più critico registrato nel 2019 riguarda il calo degli occupati e il rilevante aumento degli inattivi, da cui in realtà discende anche l’apparente dato positivo del contemporaneo calo dei disoccupati. Tutto questo nell’ambito di un territorio che, come dimostra la forte divaricazione tra l’andamento degli occupati e quello delle ore lavorate, è sempre più caratterizzato da lavori precari, stagionali e a tempo parziale.

Ambiente e territorio. Gravi conseguenze derivano e ancor più possono derivare da un suolo fortemente consumato (con il 12,8% è la provincia con la quota più alta dell’Emilia-Romagna, mentre i Comuni di Cattolica e Riccione raggiungono percentuali addirittura superiori al 50%) e molto interessato da rischiosità idrogeologica, in particolare quella da alluvioni, che coinvolge nella sua forma più allarmante oltre un terzo della popolazione e delle imprese insediate.

Isabella Pavolucci Segretaria generale CGIL Rimini

Osservatorio n.9




Presentato questa mattina il 6° Osservatorio dell’Economia e del Lavoro della Provincia di Rimini a cura di IRES – CGIL E.Romagna

“Libera il Lavoro” è il titolo dell’incontro, che si è tenuto questa mattina 26 aprile, nella sala Marvelli della sede della Provincia di Rimini in via Dario Campana. (Scarica la scheda di sintesi).
I dati dell’Osservatorio dell’Economia e del Lavoro, di IRES – CGIL E. Romagna sono stati presentati da Alessandro Daraio.

Questa sesta edizione, riguardante la situazione riminese, si è focalizzata in particolare sugli effetti che la crisi economica ha avuto sulle imprese e sui posti di lavoro. «Elementi fondamentali per comprendere criticità e punti di forza dell’economia riminese e del suo mercato del lavoro, rispetto alle quali la CGIL vorrebbe aprire un dialogo e un confronto a partire dalle istituzioni e dalle categorie economiche. – ha ricordato Graziano Urbinati Segretario Generale CGIL Rimini, nel suo intervento – Negli anni della crisi profonda le Organizzazioni Sindacali si sono impegnate con migliaia di accordi aziendali: circa 800 nel settore dell’artigianato (fra sospensione e cassa integrazione in deroga), 1.000 gli accordi di cassa integrazione in deroga nel settore servizi (fra il 2011 ed il 2015), 1314 gli accordi di cassa integrazione nel settore legno/edilizia (dal 2019 al 2016), 2 milioni e mezzo le ore di cassa integrazione nella metalmeccanica nel 2015.
U
n’azione di contrattazione difensiva conquistata azienda per azienda e molte volte  sconosciuta,  che ha difeso migliaia di posti di lavoro e garantito la sopravvivenza alle imprese».
Lo hanno riconosciuto nei loro racconti, anche Manuel Fiori, RSU SCM e Stefano Ceccarini, RSU di Ferretti Imbarcazioni,  illustrando i percorsi che queste due importanti Aziende locali hanno  attraversato, in questi difficili anni di crisi.

I dati sulla congiuntura economica  del 2016 consegnano una crescita del valore aggiunto del 1,3 %, con performance del mercato del lavoro sostanzialmente piatta: crescita senza occupazione.
Il lavoro non aumenta e rimane precario, frammentato e povero (2 milioni i voucher nel 2016).
Il lavoro povero e le crisi di questi anni, per Graziano Urbinati sono le periferie della nostra provincia, che necessitano di risposte.

Temi questi che sono stati ripresi anche negli interventi dell’Assessore alle attività economiche del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad, di Primo Silvestri direttore di TRE, di Fabrizio Moretti presidente della Camera di Commercio della Romagna e di Emma Petitti, Assessore Regionale al Bilancio Regione E.Romagna.
Scenario Globale, investimenti, innovazione, impresa 4.0, qualità del lavoro, formazione, ambiti territoriali di Area vasta, il ruolo della Camera di Commercio e la necessità di un confronto con le parti sociali,  sono stati alcuni degli argomenti portati nella discussione, in particolare l’assessore Petitti, si è soffermata sulla necessità di una profonda riqualificazione territoriale dal punto di vista sismico ed energetico, attraverso politiche di incentivi e leve fiscali ed ha ricordato la necessità di far camminare a livello territoriale il Patto per i Lavoro Regionale ed in prospettiva la nuova legge urbanistica.  

Rassegna Stampa:
Corriere Romagna:      pag 8

Il Resto del Carlino Rimini