Criminalità organizzata, economia e lavoro

Comunicato stampa. Il convegno del 14 febbraio “La criminalità organizzata come agente di trasformazione sociale”. Questo è solo l’inizio di un percorso, come ha affermato la Prefetta Dott.ssa Camporota nei suoi saluti conclusivi.

Il convegno, promosso ed organizzato dalla Prefettura di Rimini, cui va il nostro ringraziamento, ha anche avuto il merito di focalizzare lo stato di fatto nel nostro territorio rispetto a prevenzione e repressione della criminalità organizzata. Si tratta dunque di un buon punto di partenza per riprendere e sviluppare percorsi che in provincia di Rimini hanno una loro storia ma, al netto della straordinaria attività repressiva delle Forze dell’ordine e della Procura della Repubblica, non sono riusciti ad incidere adeguatamente sul piano culturale e della prevenzione.

Appello ai corpi intermedi, alle pubbliche amministrazioni ed alla politica.

Chi non vuol rimettere la polvere sotto al tappeto, perciò, non può restare con le mani in mano.

Nel riaffermare per l’ennesima volta che il nostro territorio è interessato massicciamente da plurimi fenomeni spia di un possibile interesse malavitoso, spetta ora alle Pubbliche Amministrazioni, alla politica ed al tessuto associativo e sindacale fare argine e sradicare insieme la criminalità organizzata. Come evidenziato lo scorso 14 febbraio dalla Prof.ssa Stafania Pellegrini, è necessario un tessuto economico, sociale e culturale che renda complesso il mimetizzarsi delle mafie nel mare magnum dell’economia illegale. Le “responsabilità omissive”, che fanno sponda alla zona grigia fondamentale al radicamento criminale, vanno stroncate culturalmente ovunque si manifestino.

Il lavoro

Per essere conseguenti, perciò, è urgente arrivare alla definizione di tutti quei protocolli e quelle azioni che assieme possano porsi ad argine del lavoro nero, di quello gravemente sfruttato, dell’evasione contributiva ed in generale di tutte quelle irregolarità nel mondo del lavoro che creano un humus ideale per le mafie. Stiamo parlando, per essere chiari, di alcuni settori economici particolarmente appetibili nel nostro territorio per gli interessi mafiosi: appalti pubblici, logistica, turismo e terziario in generale.

La prevenzione

E’ urgente, tra le azioni da mettere in campo, la definizione di una strategia per la promozione della cittadinanza attiva e la condivisione delle buone prassi in materia di antimafia. In questo senso riteniamo urgente che la Provincia ed i Comuni aderiscano ad “Avviso Pubblico, Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le Mafie”.

In tutte le scuole del territorio vanno agevolate quelle esperienze e quei momenti formativi che strutturino nei giovani gli anticorpi contro i comportamenti mafiosi.

CGIL Rimini – CISL Romagna – UIL Rimini




Parco del Mare. Firmato il Protocollo per la tutela dei lavoratori e della legalità negli appalti

Comunicato stampa. E’ stato firmato mercoledì 6 novembre tra il Comune di Rimini, le Confederazioni Sindacali CGIL Rimini – CISL Romagna – UIL di Rimini e FILLEA-CGIL Rimini – FILCA-CISL Romagna – FENEAL-UIL di Rimini il PROTOCOLLO D’INTESA per la qualità e la tutela dei lavoratori negli appalti dell’infrastruttura “Parco del mare”.

Il Protocollo non nasce dal nulla ma richiama e conferma sia il Protocollo d’Intesa per la legalità, la qualità, la regolarità e la sicurezza del lavoro e delle prestazioni negli appalti e concessioni di lavori servizi e forniture pubblici, sottoscritto presso la Prefettura di Rimini il 16/09/2013, sia il Protocollo d’intesa per lo sviluppo delle attività coordinate e congiunte per la prevenzione ed il contrasto del lavoro nero e irregolare nel settore edile sottoscritto presso la Prefettura di Rimini il 17/03/2013

Tutte le misure inserite nel protocollo “Parco del mare” vanno anche intese come deterrente per la criminalità organizzata affinché non possa condizionare l’economia legale del territorio.

Dunque, contrasto alla corruzione e alle possibili infiltrazioni di mafia e criminalità organizzata puntando ad un sistema di regole che tutelino il lavoro e i lavoratori in considerazione anche delle criticità che sono presenti nel decreto “sblocca cantieri”.

Sottolineiamo, tra i punti qualificanti del Protocollo, l’applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa (attribuendo alla componente economica un punteggio pari al 25%), a tutela del tessuto economico e produttivo e della certezza dei tempi e dei costi nella realizzazione dell’opera pubblica a vantaggio della Pubblica Amministrazione e in termini generali dell’intera collettività; accanto a questo l’impegno, in caso di cambio di appalto, a riassumere i lavoratori impiegati nella precedente gestione attraverso specifica clausola sociale.

Le Organizzazioni Sindacali si impegnano ad attivare, tramite gli enti bilaterali del settore edile (scuola edile), corsi di formazione che possano favorire il miglioramento delle competenze professionali dei lavoratori ed il miglioramento delle competenze in materia di sicurezza e prevenzione. Inoltre, forniranno supporto e collaborazione alla stazione appaltante ai fini della tutela dei lavoratori.

La verifica ed il monitoraggio sull’attivazione del Protocollo saranno compiuti tramite incontri fra le parti firmatarie con cadenza semestrale e/o su richiesta di una delle parti, inoltre verranno aperti tavoli di confronto per monitorare l’andamento degli appalti oggetto del protocollo.

Si tratta di un Protocollo che, come Organizzazioni Sindacali, abbiamo fortemente voluto e che, realizza, in occasione dell’avvio di questa importante opera di riqualificazione della fascia costiera comunale, l’intenzione comune di contrastare il ricorso al lavoro non di qualità, i fenomeni di dumping che si verificano per mezzo della non applicazione dei contratti collettivi nazionali e territoriali di settore oltre che il rispetto e la piena applicazione delle leggi in materia di lavoro, di salute e sicurezza e della legalità.

CGIL RIMINI – FILLEA CGIL RIMINI

CISL ROMAGNA – FILCA CISL ROMAGNA

UIL RIMINI – FENEAL UIL RIMINI

Protocollo




21 marzo 2017, XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Il tema della giornata “Luoghi di speranza e testimoni di bellezza”, richiama l’importanza di saldare la cura dell’ambiente e dei territori con l’impegno per la dignità e la libertà delle persone. 

Quest’anno l’evento principale della ricorrenza si svolgerà a Locri, in Calabria, il 21 marzo.

Simultaneamente, in oltre 4000 spazi diffusi in ogni parte d’Italia, verranno letti, uno per uno, tutti i nomi delle vittime innocenti di mafia, dalla fine dell’800 a oggi. Vittime alle quali non si deve soltanto un ricordo ma anche la realizzazione degli ideali e delle speranze per le quali hanno speso la vita. L’organizzazione nei territori è garantita dalla presenza dei coordinamenti territoriali di Libera.
Programma della Manifestazione regionale che si terrà a Rimini
ore 9.30
partenza del corteo da piazzale Fellini con la delegazione dei familiari delle vittime innocenti di mafia
ore 11.00
piazza Cavour lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie
ore 12.00
collegamento con la piazza di Locri per l’intervento di Don Luigi Ciotti