Politiche di sviluppo e valorizzazione professionale. Sottoscritto verbale con AUSL della ROMAGNA

Comunicato stampa. Come promesso, sulla base degli accordi sottoscritti in data 13 marzo 2019, nella serata del 24 gennaio 2020 FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno siglato un verbale d’intesa con AUSL della Romagna in merito alle politiche di sviluppo e valorizzazione professionale del comparto, in cui vengono utilizzate tutte le potenzialità offerte dagli strumenti giuridici e contrattuali, aggiungendo un ulteriore importante tassello previsto nella piattaforma contrattuale 2018/2021 delle stesse sigle sindacali.

Questa intesa, oltre a recuperare le potenzialità di riqualificazione maturate attraverso le assunzioni effettuate 2018/2019, che permettono un passaggio verticale di categoria a circa 240 professionisti, sancisce anche i percorsi per coprire le potenzialità che si creeranno con le assunzioni 2020 comprese le relative procedure concorsuali mancanti per coprire tutte le categorie professionali.

Soddisfatti del risultato che non bisogna mai dare per scontato, ora l’obiettivo col contributo essenziale dei delegati RSU, è di proseguire senza interruzioni il confronto con l’Azienda per completare quanto prima tutti i punti della piattaforma contrattuale 2018/2021 di FP CGIL, FP CISL e UIL FPL, punti che in gran parte sono già calendarizzati nell’accordo integrativo di Marzo 2019.

FP CGIL – FP CISL – UIL FPL / Romagna – Cesena – Forlì – Ravenna – Rimini




Sanità pubblica. Riparte la stabilizzazione del precariato nel Servizio Sanitario Regionale… ma non solo.

Comunicato stampa. Dopo il confronto sindacale dei giorni scorsi riparte la stabilizzazione dei precari in Sanità grazie all’intesa tra Regione Emilia Romagna e CGIL-CISL-UIL all’interno delle linee guida del Patto per il Lavoro che permetterà a coloro che hanno tre anni di anzianità a tempo determinato, maturati al 31 dicembre 2019, di aspirare ad avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

La finanziaria ed il decreto mille proroghe, infatti, hanno aggiornato i termini di decorrenza e maturazione dei requisiti utili per la stabilizzazione sulla base del percorso previsto dal Decreto legislativo 75/2017 dell’allora ministra Madia.

Dichiarano Marco Blanzieri-FP CGIL, Davide Battini-CISL FP e Paolo Palmarini-UIL FPL: “L’intesa ha l’obiettivo qualificante di realizzare politiche occupazionali dirette a favorire l’acquisizione di condizioni lavorative continuative e stabili, che contribuiscano alla qualità della vita dei lavoratori e al contrasto delle forme di precarizzazione del lavoro oltre che di migliorare la qualità dei servizi garantendo il mantenimento in servizio di persone che hanno acquisito esperienza e competenze nel nostro servizio sanitario regionale”.

Dopo le elezioni continuerà il confronto sindacale con la FP CGIL, la CISL FP e la UIL FPL per la messa in opera delle procedure aziendali finalizzate a stabilizzare i precari. L’invito è, pertanto, a coloro che volessero verificare il possesso dei requisiti a contattarci per un controllo e per informarsi sulle procedure.

Concludono Blanzieri, Battini e Palmarini: “Stiamo proseguendo il confronto a seguito dell’accordo regionale del 26 novembre per dare maggiori risorse al comparto, garantire i processi di verticalizzazione con procedure selettive interne e strutturare il lavoro agile come misura di conciliazione”.

FP CGIL, la CISL FP e la UIL FPL – Emilia Romagna




Appello al voto. La Regione resti il punto di riferimento che con il Patto per il lavoro è stata in questi ultimi 5 anni.

Comunicato stampa. Domenica 26 Gennaio le cittadine e i cittadini Emiliano Romagnoli si recheranno alle urne per eleggere il Consiglio Regionale e il Presidente di questa Regione.

Questo voto è un momento essenziale perché la Regione del domani sappia affrontare, con un metodo di lavoro inclusivo e partecipato, le nuove sfide, in particolare quella della transizione tecnologica, ambientale e demografica che attraverseranno il mondo del lavoro, della formazione e dei servizi, in particolare quelli rivolti alle fasce più deboli della società.

Come sindacati, Cgil insieme a Cisl e Uil, abbiamo dato un contributo al dibattito elettorale proponendo un Nuovo Patto per il lavoro, per una Regione che in continuità valorizzi i risultati già raggiunti e mantenga al centro dell’agenda politica, i temi della qualità del lavoro, del contrasto alla criminalità organizzata, allo sfruttamento e al caporalato, la qualità e diffusione dei servizi pubblici dal socio sanitario ai trasporti, gli investimenti.

Se questa regione si affidasse all’odio, alle paure, se si chiudesse in visioni sovranistiche o nazionaliste, non raggiungerebbe gli obiettivi che ci siamo posti e non risponderebbe ai bisogni universali di diritti e di tutele in difesa dei più deboli.

Le Camere del lavoro della Romagna – Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini – si appellano dunque affinché le cittadine e i cittadini romagnoli si rechino alle urne per esercitare il diritto di voto per una regione solidale, inclusiva per una sanità efficiente e pubblica, per un metodo di governo partecipato, insomma per far sì che la Regione resti il punto di riferimento che con il Patto per il lavoro è stata in questi ultimi 5 anni.

Segretari Generali CGIL Ravenna – Forlì- Cesena – Rimini

C.Ricci-M.Giorgini-S.Bucci-I.Pavolucci




730/ 2021. Solo pagamenti tracciabili per le spese da detrarre sulla dichiarazione 2021

La Legge di Bilancio 2020 ha stabilito che le spese che hanno diritto alla detrazione al 19% indicate nell’articolo 15 del TUIR e in altre disposizioni normative, sostenute a partire dal 1 gennaio 2020, saranno detraibili solo se pagate con un sistema tracciabile (carte di credito, carte di debito come il bancomat, carte prepagate, bonifico bancario o postale o attraverso assegno bancario o circolare).

L’obbligo di pagamento tracciabile non si applicherà alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate con il SSN.

Le carte di credito e i conti devono essere intestati al beneficiario della detrazione e bisogna conservare le copie delle ricevute di spesa insieme alle fatture.

Spese che hanno l’obbligo di pagamento tracciabile (che non potranno più essere effettuate con l’utilizzo del contante) per fruire della detrazione IRPEF:

  • Spese d’istruzione scolastiche e universitarie
  • Spese per canoni di locazione studenti fuori sede
  • Spese sport ragazzi
  • Spese funebri
  • Spese veterinarie
  • Spese per addetti all’assistenza personale come ad esempio le badanti
  • Spese rate del mutuo per la detrazione degli interessi
  • Spese di assicurazione (vita, infortuni, ecc.)
  • Spese per addetti all’assistenza di non autosufficienti
  • Spese per abbonamento al trasporto pubblico locale
  • Spese di intermediazione acquisto prima casa
  • Spese per visite mediche presso strutture private o medici specialisti non accreditati con il SSN (es. dentista privato)
  • Spese per ricoveri o interventi presso strutture private non accreditate

Spese che si possono pagare in contanti perchè NON hanno l’obbligo di pagamento tracciabile

  • Spese per acquisto farmaci
  • Spese per acquisto di dispositivi medici
  • Spese per visite mediche presso strutture pubbliche
  • Spese per visite mediche presso strutture private convenzionate con SSN

In tutti i casi in cui la spesa sarà detraibile soltanto se pagata con mezzi tracciabili, sarà quindi importante controllare che sul documento commerciale (scontrino, ricevuta o fattura) sia evidenziata la modalità di pagamento e che sia stato indicato il metodo di pagamento tracciabile utilizzato.

ATTENZIONE: Per la dichiarazione dei redditi relativa al 2019 non cambia nulla, ma è bene essere informati per tutte le spese che verranno sostenute da adesso in poi.

Locandina




Blocco degli uffici dell’Agenzia delle Entrate e delle Dogane e dei Monopoli il 23 gennaio per due ore in tutta Italia. Il 6 febbraio manifestazione a Roma per assunzioni, risorse e organizzazione

Comunicato stampa. A Rimini gli uffici dell’Agenzia delle Entrate e delle Dogane e dei Monopoli saranno bloccati il 23 gennaio dalle ore 10 alle ore 12. Nel corso della fermata si terranno delle assemblee sindacali in entrambe le sedi. A seguire, il 6 febbraio, manifestazione nazionale a Roma sotto il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La protesta è stata messa in campo da Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal Unsa e Flp a difesa di un fisco giusto, per fornire servizi adeguati ai cittadini e recuperare davvero l’evasione fiscale.

I lavoratori delle Agenzie, già in stato di agitazione, stanno operando con una carenza di personale che non permette ormai nemmeno di coprire i servizi essenziali, figuriamoci fare la lotta all’evasione fiscale. Inoltre, non percepiscono da oltre due anni il salario di produttività, nonostante tutti gli obiettivi fissati dalle convenzioni con il Ministero dell’Economia siano stati puntualmente raggiunti. A tutto questo si aggiunge il taglio continuo dei fondi per i lavoratori, un’organizzazione obsoleta e la paralisi dovuta all’assenza di un interlocutore, in quanto la politica non è stata capace di nominare né i direttori dell’Agenzia, nomine di competenza governativa, né i comitati di gestione, la cui nomina spetta invece al solo Ministro dell’Economia.

Sinora, abbiamo atteso con molto senso di responsabilità perché il Governo aveva promesso soluzioni ai problemi da noi posti con il decreto Fiscale e la successiva legge di Bilancio. Dopo il 10 dicembre, data fissata per un incontro con il Viceministro Misiani e successivamente dallo stesso cancellata, il Governo è sparito dai nostri radar e le promesse fatte sono state disattese completamente. La stessa questione della dirigenza e delle figure di coordinamento intermedie sembra ormai un drammatico gioco dell’oca: sono state istituite per legge posizioni professionali che rischiano di essere bocciate dalla Corte Costituzionale, che dovrà pronunciarsi sulla loro legittimità il prossimo 25 febbraio. Qualora ciò dovesse accadere, le agenzie sarebbero riportate alla ‘casella di partenza’, senza direttore generale, senza comitato di gestione e senza dirigenti.

Nel frattempo, però, continuiamo ad assistere alle passerelle televisive dei nostri governanti che assicurano che nel 2020 dalla lotta all’evasione fiscale arriverà un tesoretto di oltre 3 miliardi. Nella situazione attuale questa è un’utopia e i lavoratori del fisco non vogliono rendersi complici di un buco nel bilancio dello Stato che è attribuibile esclusivamente a coloro che non si stanno occupando di investire nella macchina fiscale e nei suoi lavoratori. Per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la prima scadenza è ancor più ravvicinata: il 31 gennaio è prevista la Brexit, con un aumento esponenziale dei traffici merci sull’Italia, e l’Agenzia non ha il personale per fronteggiare una probabile emergenza né i soldi per il pagamento dei servizi istituzionali e delle indennità previste per legge.

Stiamo difendendo i nostri salari ma soprattutto il nostro diritto/dovere di lavorare per lo Stato e i suoi cittadini in maniera concreta ed efficace, con un’organizzazione moderna e funzionale.

Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal Unsa e Flp – Rimini

Rimini 22 gennaio 2020




“La Filcams Cgil dal 1960 al 2010”. Il 24 gennaio la presentazione del libro

“La Filcams Cgil dal 1960 al 2010” è il titolo del libro che verrà presentato durante l’iniziativa pubblica che Filcams e Cgil Rimini hanno organizzato per il 24 gennaio alle ore 9:30 in Camera del Lavoro. La storia di cinquant’anni di sindacato del commercio, alberghi, mense e servizi a Rimini sarà al centro della mattinata grazie alla testimonianza diretta degli ex Segretari generali della Filcams e Confederali.

I lavoratori del terziario e le lotte sindacali che dal Dopoguerra al 2010 hanno visto impegnata la Filcams CGIL, saranno ricordati da Alfredo Arcangeli, Antonio Baccini, Gabriele Guglielmi, Gianfranco Mancini e Mauro Rossi che si alterneranno in una tavola rotonda.

La presentazione del libro, che consta di circa 200 pagine arricchite da documenti e foto estratte dall’Archivio Storico della Camera del Lavoro di Rimini e da numerose interviste, a cura di Elena Bianchi (archivista) e Mirco Botteghi (Segretario Generale provinciale della categoria), sarà introdotta dalla Segretaria Generale nazionale Filcams Maria Grazia Gabrielli e dalla Segretaria CGIL provinciale Isabella Pavolucci.

Locandina




Sciopero START. Le motivazioni

Comunicato stampa. Vogliamo precisare le motivazioni dello sciopero di 4 ore dei dipendenti START Romagna di Rimini del 18 gennaio 2020 e del perché è stata scelta proprio una data così importante per la città di Rimini. Non entriamo troppo nel tecnico, anche perché risulterebbe poco comprensibile e noioso.

Dopo otto anni di trattative (Start è stata costituita nel 2012) non si è ancora arrivati ad una armonizzazione degli accordi di secondo livello. Tutto ciò, non per qualche strana strategia sindacale, ma per un disegno aziendale e della proprietà (Comuni di Rimini, Forlì, Cesena e Ravenna, oltre che TPER ed altri soci sempre pubblici in Area Vasta) che vuole armonizzare al ribasso tutti gli accordi esistenti.

Vogliamo che la collettività capisca bene il problema, altrimenti rischiamo di far apparire “antipatici” dei lavoratori che guadagnano meno di un operaio appena assunto (circa 1.100 euro al mese), che lavorano 6 giorni su 7 compresi i festivi e le domeniche, con una patente professionale che costa tante migliaia di euro e comporta tante responsabilità.

Vogliamo ribadire che la vertenza aperta prevede, fra i punti, anche la sicurezza del viaggio; cioè, come si devono comportare i vari attori (passeggeri, conducente, azienda) per fare in modo che tutti abbiano presente e chiaro il proprio compito, così da viaggiare in modo sicuro con ben definite le responsabilità ed i confini dei comportamenti.

Tutto ciò è in piedi da oltre un anno, ma né il Comune di Rimini (in un incontro in Prefettura l’Assessore si era impegnata ad aprire un tavolo), né Start, né nessun altro, vogliono portare avanti la discussione. Solo in Provincia di Ravenna si sta lavorando in modo serio per avere un protocollo chiaro e volto a migliorare il servizio.

I lavoratori di Start Romagna di Rimini hanno accumulato seimila giornate di ferie e, nonostante ciò, non riescono ad usufruire del riposo nel momento in cui ne hanno la necessità.

Vorremmo anche precisare, in merito al comunicato Start Romagna, che tutti i servizi non saranno garantiti dalle 9 alle 13, contrariamente a quanto si evince dal comunicato di Start Romagna. La frequenza e lo svolgimento dei servizi, ovviamente, varierà sulla base dell’adesione allo sciopero degli autisti incaricati di svolgere i servizi.

Comunque, concludendo, ribadiamo che le motivazioni dello sciopero sono volte a migliorare il servizio per la cittadinanza, ad ottimizzare l’impianto aziendale e chiaramente alla tutela di tutti i lavoratori, che attualmente vivono e lavorano in un ambiente di lavoro poco sereno e secondo noi poco equo.

Siamo convinti che debba essere aperto un tavolo di confronto con la proprietà, al fine di ottimizzare Start Romagna e migliorare il servizio.

FILT – FIT – UILT – FAISA – UGL – USB

Rimini




Via subito la pubblicità sessista dai cartelloni della provincia

Comunicato stampa. Attirare l’attenzione sul prodotto in vendita facendo scandalo: un principio elementare della pubblicità che è tanto più intollerabile se si tratta di pubblicità sessista e se lo scandalo va a intaccare la dignità della donna e la parità di genere. Come Organizzazione sindacale e come cittadine e cittadini ci consideriamo offesi dai messaggi degradanti e squallidi associati alle immagini che campeggiano sui tabelloni pubblicitari come quella utilizzata dal macellaio di Misano.

Già nel 2008 il Parlamento Europeo aveva invitato gli Stati membri affinché il marketing e la pubblicità fossero rispettosi della dignità umana e dell’integrità della persona e valorizzassero e non degradassero la figura femminile. Nel 2011 poi, il Ministero per le Pari Opportunità e l’Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria IAP, con gli stessi intenti, firmarono un Protocollo d’intesa. Questo documento offriva ai Comuni, alle Provincie, alle Regioni alcune indicazioni per intervenire concretamente contro le pubblicità sessiste e violente, anche perché le affissioni locali sfuggono più facilmente ai controlli rispetto alle concessionarie nazionali. Ora, in mancanza di una legge nazionale, gli Enti Locali si sono mossi in maniera non uniforme e ciò anche nella Provincia di Rimini. Non tutti hanno adottato dei regolamenti che consentano la rimozione dei manifesti o degli spot segnalati come offensivi.

Chiediamo, ai Comuni che ancora non lo avessero fatto, di procedere in tal senso accogliendo anche l’invito dell’ANCI ad inserire nel Regolamento comunale delle affissioni pubblicitarie l’accettazione del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e a coloro che lo avessero già fatto di attenersi a quanto deliberato. E, per la pubblicità in oggetto, chiediamo che venga immediatamente fatta una denuncia all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP).

Segreteria CGIL Rimini




Appalto pulizie Stazione Ferroviaria di Rimini. Da settembre nessuno stipendio dalla Cooperativa Mr. Job

Ancora promesse non mantenute per i dipendenti della Cooperativa Mr. Job Scrl che dal mese di settembre sono senza stipendio. Sono i lavoratori addetti alla pulizia della Stazione ferroviaria di Rimini che mercoledì 18 dicembre dalle ore 10.00 alle 12.00 hanno partecipato al presidio, organizzato dalla Filt Cgil di Rimini, davanti alla Stazione stessa.

Ricordiamo che il consorzio Manital, che si è aggiudicato il servizio di pulizia delle Stazioni Ferroviarie, ha a sua volta appaltato il servizio di alcuni impianti delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, tra cui Rimini, alla Cooperativa Mr. Job Scrl. I dipendenti della Cooperativa che lavorano a Rimini sono circa una decina. Dopo essersi aggiudicata il subappalto, pagato il primo stipendio, la Mr. Job è stata insolvente. Da dire che la precedente ditta, la Confor Service, non aveva neppure versato il TFR ai lavoratori.

In casi come questi spetterebbe alla committente RFI farsi carico dell’erogazione degli stipendi ma anche da questa al momento sono arrivate solo promesse e nello specifico soltanto in riferimento ai mesi di ottobre e novembre. Resterebbero comunque il mese di dicembre e la tredicesima.

Il disagio economico dei lavoratori e delle loro famiglie è enorme. Da dire inoltre che il decoro e la pulizia delle Stazione, porta d’ingresso della città, dovrebbe essere un fattore di interesse per tutta la collettività ed è anche per questo che sollecitiamo su questa vicenda l’interesse da parte del Comune di Rimini.

Massimo Bellini Segr. generale FILT CGIL Rimini




Euroservice. Dipendenti senza stipendio in sciopero il 12 e 13 dicembre

Comunicato stampa. Filcams CGIL, Fisascat Cisl e UILtrasporti dei territori di Cesena e Forlì e Rimini hanno indetto uno SCIOPERO nelle giornate del 12 e 13 DICEMBRE a seguito della proclamazione dello stato di agitazione per il mancato pagamento dello stipendio di ottobre 2019. L’astensione riguarda le dipendenti della ditta EUROSERVICE di Palermo occupate nell’appalto di pulimento presso i locali dell’AGENZIA delle ENTRATE dell’Emilia Romagna nelle sedi di Cesena e Forlì e Rimini

Anche questa volta le richieste delle lavoratrici non sono state ascoltate e le rivendicazioni continue, poste in essere dalle Organizzazioni Sindacali congiuntamente alle lavoratrici, non trovano soluzione.

Rivendichiamo il pagamento immediato dello stipendio arretrato di ottobre 2019 e puntualità nei futuri pagamenti all’azienda Euroservice di Mosca Francesca e C. S.A.S. Le prossime due scadenze di pagamento son il 15 dicembre per lo stipendio di novembre e il 20 dicembre per il pagamento della tredicesima.

Se le lavoratrici possono non essere pagate e quindi non poter gioire delle festività, allora garantiremo una continua e duratura azione di lotta, finché non avremo visto rispettate le lavoratrici, i loro diritti e la loro dignità.

E’ già difficile portare avanti una famiglia quando hai un contratto part-time involontario e retribuzioni che non permettono la sopravvivenza, ma non essere retribuiti per il lavoro svolto è INACCETTABILE.

#chilavoradeveesserepagato

Siamo a conoscenza delle problematiche a livello nazionale e di situazioni ancora più indegne derivanti da responsabilità del Consorzio Manital, gruppo al quale appartiene Euroservice di Mosca Francesca e C. S.A.S, per questo ancora una volta chiediamo all’Agenzia delle Entrate di assumersi le proprie responsabilità, intervenendo in surroga, al fine di vedere tutelati i diritti delle lavoratrici e il servizio a loro fornito. Ricordiamo infatti che per la legge il committente deve rispondere delle inadempienze della ditta che ha in appalto.

Pertanto la mobilitazione proseguirà fino a una positiva soluzione della vertenza.

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTRASPORTI dei  Territori di Forlì – Cesena e Rimini