Leggi bene per non farti male

Riservato alle lavoratrici e ai lavoratori con contratto in somministrazione (ex interinale). Attraverso Inca e NIdiL, i lavoratori in somministrazione a tempo determinato e indeterminato possono avere tutela in caso di infortunio sul lavoro. Il Contratto collettivo nazionale per le agenzie di somministrazione lavoro prevede infatti alcune misure di sostegno erogate attraverso Ebitemp (Ente bilaterale per il lavoro temporaneo)…

Locandina




Ancora una violazione della casella di posta elettronica CGIL Rimini

Carissimi compagni /Gentilissimi iscritti,

Con la presente, CGIL – Camera del Lavoro di Rimini, anche allo scopo di adempiere agli obblighi derivanti dagli artt. 33 e 34 del Regolamento (UE) 679/2016, vi comunica che in data 08/11/2019 è avvenuta una violazione di dati personali all’interno della stessa CGIL – Camera del Lavoro di Rimini, in particolare sono stati rubati username e password dell’account e-mail di un collaboratore della categoria CGIL FILCAMS di Rimini. Gli ignoti che si sono appropriati delle credenziali hanno anche scaricato la posta presente nell’indirizzo e-mail coinvolto. Nella posta elettronica erano probabilmente presenti dati personali di iscritti, compagni e clienti di CGIL – Camera del Lavoro di Rimini tra cui: dati anagrafici (nome, cognome, sesso, data di nascita, luogo di nascita, codice fiscale…), dati di contatto (indirizzo postale o di posta elettronica, numero di telefono fisso o mobile), dati relativi a documenti di identificazione/riconoscimento (carta di identità) e la relazione con il sindacato CGIL.

La CGIL – Camera del Lavoro di Rimini, per tutelare nella misura massima possibile i dati personali dei propri utenti ed evitare ulteriori violazioni ha già bloccato la casella di posta elettronica violata e ribadirà ulteriormente a tutti i suoi operatori di prestare maggiore attenzione nella scelta delle password e in generale nell’utilizzo della strumentazione di lavoro oltre a sollecitarli a partecipare alle giornate di formazione in ambito protezione dei dati personali.

Per quanto si ritenga probabile che l’accesso ai dati personali presenti nella casella di posta sia di scarso interesse per terzi, purtuttavvia vi potrebbe essere il rischio di ricevere e-mail di phishing e/o in ogni caso fraudolenti. Pertanto si consiglia di prestare la massima attenzione alle e-mail che potreste ricevere dal 08/11/2019 in avanti (verificare la provenienza per evitare di aprire mail di phishing) e ad eventuali possibili frodi o casi di furti d’identità.

Per avere maggiori informazioni in merito all’indirizzo di posta elettronica violato e alla violazione occorsa contattare il Responsabile della Protezione dei Dati personali (RPD) all’indirizzo mail privacy@cgil.it.




Appalto pulizie Stazione Ferrovie. La Cooperativa Mr. Job non paga gli stipendi

Comunicato stampa. Il consorzio Manital, che si è aggiudicato il servizio di pulizia delle Stazioni Ferroviarie, ha a sua volta appaltato il servizio di alcuni impianti delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, tra cui Rimini, alla Cooperativa Mr. Job Scrl. In Emilia Romagna i dipendenti della Cooperativa sono 37, 6 dei quali lavorano a Rimini.

L’assunzione è avvenuta nello scorso agosto. Erogato lo stipendio di agosto e mezzo stipendio di settembre, la Cooperativa ha dichiarato di non essere in grado di pagare altri stipendi.

La questione, il 6 novembre, è stata portata in discussione al Ministero del Lavoro dove erano presenti la Cooperativa Mr. Job e i Sindacati di categoria. Assenti non giustificati i committenti e cioè RFI e Grandi Stazioni che erano stati convocati formalmente dal Ministero in quanto tenuti al pagamento degli stipendi insoluti.

Pertanto, la riunione al Ministero non si è potuta concludere con una soluzione conciliativa tra le parti.

Chiusa la porta del Ministero, che però si è preoccupato di chiedere alla Organizzazioni sindacali di non creare troppi disagi all’utenza, le stesse Organizzazioni Sindacali hanno inviato una lettera urgente al Gruppo FS Italiane, a RFI, a Grandi Stazioni, chiedendo che procedessero al pagamento della mensilità di ottobre anche in considerazione dello stato di tensione e del disagio economico che stanno vivendo i lavoratori e le loro famiglie.

Intanto, come effetto delle pressioni esercitate dal Sindacato, la Cooperativa Mr. Job si è impegnata a pagare almeno lo stipendio di settembre nella giornata di lunedì 11 novembre. Questo però non basta e i lavoratori insieme al Sindacato sono pronti a mettere in campo le necessarie azioni di lotta per ottenere ciò che è dovuto.

Massimo Bellini Segr. generale FILT CGIL Rimini




25 Novembre. Contro la violenza sulle donne, una panchina rossa in tutti i Comuni

Comunicato stampa. Come le fredde lapidi di marmo che recano scolpiti, uno dopo l’altro, i nomi delle vittime di guerra e delle persecuzioni, è così che ormai dovremmo ricordare le vittime di femminicidio.

I dati non sono certi, ma possono variare di poco. Nel 2018 le donne uccise, in Italia, sono state un centinaio, nell’ultimo decennio circa 2 mila di cui più del 70% in famiglia.

Sappiamo tutto di loro dopo la morte, i soprusi, le violenze subite, i nomi degli assassini, per gran parte i loro stessi mariti e compagni di vita. Non sono vittime di guerra o di un regime totalitario e poliziesco che da sempre utilizzano lo stupro e la violenza sulle donne come arma bellica, sono vittime del patriarcato che permane ancora, profondamente radicato nel nostro Paese e nella nostra cultura.

Il 25 novembre si avvicina, è la giornata che a livello mondiale continua a rappresentare la data simbolo in cui si commemora il brutale assassinio delle sorelle Mirabal, donne rivoluzionarie della Repubblica Dominicana, ma anche tutte le violenze perpetrate dagli uomini sulle donne. Bambine non ancora donne, che qualcuno chiama spose, vendute a qualche vecchio aguzzino, figlie e madri asservite a mariti e padri padroni, donne in cerca di libertà, dignità e diritto di vivere attaccate nella loro stessa identità, sfregiate se non addirittura uccise.

In prossimità del 25 novembre la CGIL di Rimini e il Centro Antiviolenza Rompi il Silenzio hanno chiesto alle Amministrazioni Comunali della Provincia di Rimini di aderire al percorso di sensibilizzazione e informazione denominato “La Panchina Rossa” quale segno tangibile contro la violenza sulle donne.

Il progetto aveva preso l’avvio già nel 2017 dal Ministero delle Pari Opportunità nell’ambito delle attività di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere ed è stato riproposto in diversi Comuni del Paese.

Il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, pensiamo sia l’occasione giusta per l’installazione di una panchina rossa e per la cerimonia di inaugurazione in ogni Comune della Provincia di Rimini, in ricordo delle donne vittime di femminicidio e nello stesso tempo luogo fisico per la diffusione della consapevolezza rispetto alla tragicità di questo dilagante fenomeno criminoso e a favore della cultura di parità.

La risposta è stata molto positiva, diversi Comuni si stanno organizzando e alcuni già avevano avviato delle iniziative autonomamente.

Sappiamo che molto spesso la violenza non viene denunciata anche perché l’aggressore, altrettanto spesso, rimane impunito. Ma le richieste di aiuto devono poter trovare tutto il sostegno e gli aiuti necessari, un rifugio sicuro prima che la l’abuso sfoci nella tragedia.

Per quanto ci riguarda, presso la sede della CGIL di Rimini in via Caduti di Marzabotto, dove ha una propria sede anche Rompi il Silenzio, installeremo una panchina rossa dove verrà dipinto il numero verde di pubblica utilità 1522, che è attivo e multilingue su tutto il territorio nazionale per 24 ore al giorno, per tutti i giorni dell’anno, proprio a sostegno delle vittime di violenza di genere e stalking.

La panchina verrà donata da Anthea che ha voluto così testimoniare la propria sensibilità nei confronti di questa “piaga” sociale.

 

Segreteria CGIL Rimini – Centro Antiviolenza Rompi il Silenzio

 




Parco del Mare. Firmato il Protocollo per la tutela dei lavoratori e della legalità negli appalti

Comunicato stampa. E’ stato firmato mercoledì 6 novembre tra il Comune di Rimini, le Confederazioni Sindacali CGIL Rimini – CISL Romagna – UIL di Rimini e FILLEA-CGIL Rimini – FILCA-CISL Romagna – FENEAL-UIL di Rimini il PROTOCOLLO D’INTESA per la qualità e la tutela dei lavoratori negli appalti dell’infrastruttura “Parco del mare”.

Il Protocollo non nasce dal nulla ma richiama e conferma sia il Protocollo d’Intesa per la legalità, la qualità, la regolarità e la sicurezza del lavoro e delle prestazioni negli appalti e concessioni di lavori servizi e forniture pubblici, sottoscritto presso la Prefettura di Rimini il 16/09/2013, sia il Protocollo d’intesa per lo sviluppo delle attività coordinate e congiunte per la prevenzione ed il contrasto del lavoro nero e irregolare nel settore edile sottoscritto presso la Prefettura di Rimini il 17/03/2013

Tutte le misure inserite nel protocollo “Parco del mare” vanno anche intese come deterrente per la criminalità organizzata affinché non possa condizionare l’economia legale del territorio.

Dunque, contrasto alla corruzione e alle possibili infiltrazioni di mafia e criminalità organizzata puntando ad un sistema di regole che tutelino il lavoro e i lavoratori in considerazione anche delle criticità che sono presenti nel decreto “sblocca cantieri”.

Sottolineiamo, tra i punti qualificanti del Protocollo, l’applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa (attribuendo alla componente economica un punteggio pari al 25%), a tutela del tessuto economico e produttivo e della certezza dei tempi e dei costi nella realizzazione dell’opera pubblica a vantaggio della Pubblica Amministrazione e in termini generali dell’intera collettività; accanto a questo l’impegno, in caso di cambio di appalto, a riassumere i lavoratori impiegati nella precedente gestione attraverso specifica clausola sociale.

Le Organizzazioni Sindacali si impegnano ad attivare, tramite gli enti bilaterali del settore edile (scuola edile), corsi di formazione che possano favorire il miglioramento delle competenze professionali dei lavoratori ed il miglioramento delle competenze in materia di sicurezza e prevenzione. Inoltre, forniranno supporto e collaborazione alla stazione appaltante ai fini della tutela dei lavoratori.

La verifica ed il monitoraggio sull’attivazione del Protocollo saranno compiuti tramite incontri fra le parti firmatarie con cadenza semestrale e/o su richiesta di una delle parti, inoltre verranno aperti tavoli di confronto per monitorare l’andamento degli appalti oggetto del protocollo.

Si tratta di un Protocollo che, come Organizzazioni Sindacali, abbiamo fortemente voluto e che, realizza, in occasione dell’avvio di questa importante opera di riqualificazione della fascia costiera comunale, l’intenzione comune di contrastare il ricorso al lavoro non di qualità, i fenomeni di dumping che si verificano per mezzo della non applicazione dei contratti collettivi nazionali e territoriali di settore oltre che il rispetto e la piena applicazione delle leggi in materia di lavoro, di salute e sicurezza e della legalità.

CGIL RIMINI – FILLEA CGIL RIMINI

CISL ROMAGNA – FILCA CISL ROMAGNA

UIL RIMINI – FENEAL UIL RIMINI

Protocollo




Avvenuta violazione di casella di posta elettronica CGIL Rimini

Carissimi compagni /Gentilissimi iscritti,

Con la presente, CGIL – Camera del Lavoro di Rimini, anche allo scopo di adempiere agli obblighi derivanti dagli artt. 33 e 34 del Regolamento (UE) 679/2016, vi comunica che in data 26/10/2019 è avvenuta una violazione di dati personali all’interno della stessa CGIL – Camera del Lavoro di Rimini, in particolare sono stati rubati username e password dell’account e-mail di un collaboratore della categoria CGIL SPI di Coriano. Gli ignoti che si sono appropriati delle credenziali hanno anche scaricato la posta presente nell’indirizzo e-mail coinvolto. Nella posta elettronica erano probabilmente presenti dati personali di iscritti, compagni e clienti di CGIL – Camera del Lavoro di Rimini tra cui: dati anagrafici (nome, cognome, sesso, data di nascita, luogo di nascita, codice fiscale…), dati di contatto (indirizzo postale o di posta elettronica, numero di telefono fisso o mobile), dati relativi a documenti di identificazione/riconoscimento (carta di identità) e la relazione con il sindacato CGIL.

La CGIL – Camera del Lavoro di Rimini, per tutelare nella misura massima possibile i dati personali dei propri utenti ed evitare ulteriori violazioni ha già bloccato la casella di posta elettronica violata e ribadirà ulteriormente a tutti i suoi operatori di prestare maggiore attenzione nella scelta delle password e in generale nell’utilizzo della strumentazione di lavoro oltre a sollecitarli a partecipare alle giornate di formazione in ambito protezione dei dati personali.

Per quanto si ritenga probabile che l’accesso ai dati personali presenti nella casella di posta sia di scarso interesse per terzi, purtuttavvia vi potrebbe essere il rischio di ricevere e-mail di phishing e/o in ogni caso fraudolenti. Pertanto si consiglia di prestare la massima attenzione alle e-mail che potreste ricevere dal 26/10/2019 in avanti (verificare la provenienza per evitare di aprire mail di phishing) e ad eventuali possibili frodi o casi di furti d’identità.

Per avere maggiori informazioni in merito all’indirizzo di posta elettronica violato e alla violazione occorsa contattare il Responsabile della Protezione dei Dati personali (RPD) all’indirizzo mail privacy@cgil.it.




Porto di Cattolica. Le preoccupazioni dei lavoratori della Ferretti e gli impegni dell’assessore regionale

Comunicato stampa. I lavoratori di Cattolica della Ferretti Group sono molto preoccupati per lo stato del porto che necessiterebbe di urgenti interventi di dragaggio. Il fondale è basso e le imbarcazioni spesso si incagliano oppure occorre aspettare maree più propizie per il varo.

Un mese fa Renzo Crociati Segretario Fillea Cgil e i rappresentanti sindacali della RSU hanno incontrato l’assessore regionale Emma Petitti per far presente i problemi del cantiere e venerdì 25 ottobre un ulteriore incontro è servito a fare maggiore chiarezza sulla situazione e ad assumere reciprocamente più precisi impegni.

L’assessore ha riconosciuto l’importanza di avere una darsena pienamente funzionale, sia per le esigenze della marineria che per quelle dei privati, in questo caso di una delle più grandi aziende italiane del settore nautico.

Per quanto riguarda l’importo delle risorse destinate al dragaggio del porto di Cattolica ha comunicato che gli stanziamenti per il 2019 ammontano ad € 200.000 ed € 100.000 per il 2020 e si è impegnata per il futuro a sostenere stanziamenti permanenti.

Inoltre, ha detto di essere disponibile a incontri periodici con il sindacato e la RSU per verificare in corso d’anno se le risorse sono sufficienti al fine di avere idonei fondali che permettano alle barche di uscire dalla darsena.

Fatto il punto sugli stanziamenti, abbiamo inviato una richiesta di incontro all’Amministrazione Comunale di Cattolica sottoscritta da Fillea Cgil ed RSU per verificare se e quando le risorse verranno destinate al dragaggio vista anche l’urgenza degli interventi.

Scheda

Ferretti Group è una multinazionale italiana nel settore della cantieristica navale. In totale ha 5 stabilimenti in Italia: Forlì, Cattolica, Sarnico, La Spezia, Ancona. La prima imbarcazione è stata costruita a Cattolica nel 1971.

Complessivamente sono occupati 1.527 lavoratori. Nello stabilimento di Cattolica sono occupati 183 lavoratori dipendenti e 45 lavoratori dipendenti di ditte in appalto. In passato ha avuto seri problemi di indebitamento, per questo motivo nel 2012 una ditta controllata dallo Stato cinese ha rilevato il 58% della società.

Nel 2014 i dirigenti di allora avevano preso la decisione di chiudere lo stabilimento di Forlì per ridurre i costi. Questo non è avvenuto grazie all’impegno del sindacato, del presidente della Regione Emilia Romagna e alle forti proteste dei lavoratori. Negli ultimi anni la società ha conseguito importanti ricavi e sono stati fatti importanti investimenti sia per lo sviluppo del prodotto sia nell’acquisto di terreni e fabbricati. Questi ultimi sono stati effettuati non a Cattolica ma in altri cantieri. Quest’anno la società ha deciso di quotarsi in borsa, ma la scorsa settimana ha rinunciato momentaneamente perché il prezzo di collocamento secondo la società, non riflette il suo vero valore.

Fillea Cgil Rimini – RSU Ferretti di Cattolica

 




Poste. Accorpamento del Centro Distribuzione Rimini Nord e Rimini Sud. Inadeguatezza dei locali

Comunicato stampa. Fin dalle prime ipotesi di accorpamento del Centro Distribuzione di Rimini Nord c/o Ferrovia e Sud abbiamo rappresentato all’azienda l’inadeguatezza dell’attuale reparto sito presso il Gross Rimini.

L’accorpamento è stato realizzato il 23 settembre 2019 e gli RLS sono stati convocati presso il reparto a lavori di adeguamento ancora in corso così da non poter fare alcuna valutazione oggettiva.

L’ostinazione dell’azienda a procedere in tempi rapidi è andata a discapito della derivata qualità del servizio offerto e delle condizioni dei lavoratori che si trovano in estrema difficoltà a svolgere efficacemente ed in maniera efficiente le lavorazioni preparatorie e di consegna del prodotto.

A seguito di visite nel reparto, ad accorpamento avvenuto, confermiamo convintamente il giudizio totalmente negativo sulla totale inadeguatezza del reparto che conta circa 100 lavoratori.

Citiamo per esempio:

  • Assenza di una pensilina per il riparo dei moto-mezzi, che in caso di pioggia devono essere asciugati dai Portalettere prima dell’utilizzo
  • Sostanziale assenza di cortili/aree esterne per il ricovero, anche temporaneo di carrelli, muletto e vari contenitori di corrispondenza, che insistono perennemente nell’area interna di lavoro
  • Mancata rimozione del vecchio impianto di riscaldamento/climatizzazione che accumula polvere, assorbe luce e non consente areazione naturale e perenne degli ambienti spogliatoio
  • Insufficiente impianto di illuminazione
  • Mancanza di ascensore/montacarichi per raggiungere gli uffici nell’area soppalcata, tenuto conto dei Lavoratori disabili all’interno del reparto
  • Infiltrazioni di acqua nella sala portalettere – lato nord, nonostante ripetute segnalazioni nel corso degli anni
  • Per l’ubicazione logistica del reparto, al fine di raggiungere le zone di lavoro, in particolar modo per i lavoratori provenienti del CD di Rimini Nord, sono necessari attraversamenti della SS 16 Adriatica, che per l’intenso traffico, rappresentano un potenziale pericolo soprattutto per moto e biciclette, pericolo che aumenta considerevolmente, in particolare nei mesi con avverse condizioni atmosferiche.

Sono questi soltanto alcuni dei punti elencati in una lettera inviata alla Direzione, motivi per i quali chiediamo all’azienda di avviare da subito un percorso per reperire un nuovo reparto, dotato di una adeguata funzionalità operativa interna e che superi le forti criticità esterne per i lavoratori.

Riteniamo che Poste Italiane avrebbe fin da subito dovuto prevedere il reperimento di un nuovo reparto e successivamente avviare il processo dell’eventuale accorpamento di Rimini Nord e Rimini Sud in un locale adeguato alla bisogna.

Oltre che inviare una formale comunicazione in attesa di una risposta celere da parte di Poste Italiane, Slc-Cgil Rimini allo stesso tempo sta valutando tutte le iniziative a tutela delle migliori condizioni di lavoro e di una più efficace ed efficiente qualità del servizio reso alla clientela.

Il Segretario SLC/CGIL di Rimini Guido Biagini




Illegittimo licenziamento da parte dell’AUSL. Reintegrata la lavoratrice

Comunicato stampa. Dopo la sentenza che ha riconosciuto il diritto dei supplenti a lavorare sino alla scadenza del contratto a termine stipulato con la Pubblica Amministrazione, senza possibilità per quest’ultima di recedere unilateralmente prima della scadenza stessa, il Tribunale di Rimini si è pronunciato ancora una volta a favore dei precari.

La signora B., operatrice socio-sanitaria, assistita dall’avv. Jessica Valentini dello studio legale Cedrini Zamagni, convenzionato con la CGIL, ha chiesto l’accertamento della illegittimità del licenziamento intimatole dall’AUSL Romagna “per mancato superamento del periodo di prova”.

Il Giudice del Lavoro dott. Ardigò, accogliendo il ricorso della lavoratrice, ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento ed ha condannato l’AUSL Romagna a reintegrarla nel posto di lavoro e a risarcirle i danni.

L’AUSL aveva licenziato la OSS per mancato superamento del patto di prova inserito nel contratto di lavoro a tempo indeterminato, dopo che la stessa aveva già lavorato con contratti a termine per ben nove anni con la stessa mansione e presso la stessa azienda.

Il Giudice ha stabilito che l’Azienda avrebbe già potuto ampiamente sperimentare la proficuità della collaborazione lavorativa con la signora B.

La nullità dell’assunzione in prova, secondo il Tribunale, comporta la conseguente automatica ed immediata assunzione definitiva della lavoratrice, non più licenziabile, se non per giusta causa e/o per giustificato motivo, ricorrendone i presupposti di fatto.

FP CGIL Rimini – Studio Legale Cedrini Zamagni




Belle Ciao. Le linee guida per la contrattazione di genere. Discussione pubblica il 25 ottobre con Susanna Camusso

Il Dipartimento della CGIL di Rimini, che si occupa delle politiche di genere, ha elaborato un documento che contiene le Linee guida per la contrattazione di genere sia aziendale che sociale territoriale.
Si tratta di un traguardo di cui possiamo ritenerci molto orgogliose e orgogliosi, che sta dentro il percorso approvato nell’ultimo Congresso per dare concretezza nelle aziende e nel sociale alle rivendicazioni delle donne che il mercato del lavoro continua a spingere verso condizioni di disparità rispetto agli uomini.

“Le linee guida per le azioni e la contrattazione di genere aziendale e territoriale” approvate dall’Assemblea Generale della CGIL di Rimini riunita il 10 ottobre 2019, verranno presentate pubblicamente venerdì 25 ottobre prossimo, al mattino, presso la sede della CGIL di Rimini con la partecipazione di Susanna Camusso.

Ecco il testo dell’ordine del giorno approvato dall’Assemblea Generale:

Nella piattaforma di genere nazionale “Tutte insieme, vogliamo tutto”, assunta dal XVIII Congresso, abbiamo avviato una grande vertenza per agire sulla condizione sociale, economica e lavorativa delle donne. Questa vertenza conferma la determinazione che la nostra Organizzazione ha messo in campo in questi anni sul tema del divario di genere, del rispetto delle differenze e per la lotta ai femminicidi e alla violenza sulle donne ed è anche ciò che ci impegniamo a sostenere nella contrattazione di genere nei luoghi di lavoro e sul territorio.

E’ nostra intenzione perseguire azioni mirate all’occupazione femminile con uno sguardo rivolto all’impoverimento generale sia sociale che economico e anche alla particolare condizione pensionistica delle donne. Il lavoro è il principale strumento di inclusione sociale e una delle vie per assicurare ad ogni soggetto un’esistenza libera e dignitosa. Vogliamo rivendicare un lavoro di qualità e nel contempo rimuovere le cause che non consentono alle donne di accedere ai posti apicali in tutti i settori.

Vogliamo realizzare l’eguaglianza di genere, la parità salariale, il riconoscimento dei diritti e delle tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori titolari di contratti di lavoro subordinato e di lavoro autonomo, comprese le collaborazioni coordinate e continuative anche se occasionali, tirocini di formazione e orientamento e le attività socialmente utili.

Gli obiettivi di efficacia, produttività ed efficienza, devono tener conto delle esigenze di uomini e donne garantendo un equilibrio tra vita privata e professionale, e tenendo sempre salde le tutele. Al fine del superamento delle disparità tra uomini e donne è fondamentale che questo equilibrio si traduca nella fruizione bilanciata dei diritti rivendicati nella piattaforma, da parte di entrambi i generi.

Parlare di contrattazione di genere significa prendere atto delle differenze che oggettivamente esistono tra uomini e donne. Ad oggi, infatti, la contrattazione, là dove si realizza, è stata prevalentemente neutra o rivolta alla famiglia, quindi anche alla donna, ma per il ruolo che ricopre all’interno della famiglia. Ciò che si rende necessario è assumere le politiche di genere all’interno delle politiche più generali e ricomprendere la differenza come valore, politiche di genere come elementi integranti e trasversali delle nostre rivendicazioni, anche a livello territoriale.

Il principio di parità fra uomini e donne è un principio ancorato alla nostra Costituzione e non ammette discriminazioni, ma nella realtà non è così e non lo è in primo luogo rispetto al lavoro di cura. Infatti è in carico alle donne in massima parte la cura dei figli e della famiglia da cui deriva la necessità di un maggiore welfare pubblico e di maggiori servizi.

Per tutto questo, l’Assemblea Generale della Camera del Lavoro Territoriale di Rimini assume la piattaforma Linee guida per le azioni e la contrattazione di genere aziendale e territoriale ivi comprese le integrazioni proposte durante l’Assemblea, e impegna tutte le strutture a promuoverne la realizzazione.”

 

Locandina