Pomeriggi informativi. Dalla parte dei precari e dei disoccupati per comprendere meglio il mondo del lavoro

POMERIGGI INFORMATIVI con la partecipazione del Centro per l’Impiego della Provincia di Rimini, presso il Salone Agorà della sede CGIL in via Caduti di Marzabotto 30, Rimini. Incontri gratuiti ed aperti a tutti, particolarmente indirizzati ai precari e a chi è in cerca di lavoro, organizzati da NidiL, SOL e CGIL Rimini.

Si chiede preventiva conferma della partecipazione, inviando una mail a rn.nidil@er.cgil.it, per organizzare al meglio la sala ospitante.

Programma:

Giovedì 20 febbraio 2020 ore 14.30 – 16.30 (a cura di NIdiL CGIL): Orientarsi nei rapporti di lavoro nella provincia RiminiIl lavoro subordinato, atipico e autonomo.

Giovedì 27 febbraio 2020 ore 14.30 – 16.30 (a cura dell’Uff. Vertenze CGIL): Elementi del contrattoIl contratto di lavoro individuale e il CCNL, la durata del contratto, il periodo di prova, le mansioni, i livelli.

Giovedì 05 marzo 2020 ore 14.30 – 16.30 (a cura del Centro per l’Impiego): Come e dove cercare lavoroI canali per la ricercaIl mercato del lavoroInternet ed i social network per la ricerca del lavoro.

Giovedì 12 marzo 2020 ore 14.30 – 16.30 (a cura del Centro per l’Impiego): Come affrontare un colloquio di lavoro: Come presentarsi all’impresa, le domande più frequenti, gli errori da non commettere.

 




Contro gli infortuni domestici è obbligatorio assicurarsi. Scadenza il 31 gennaio

L’obbligo di assicurarsi contro gli infortuni domestici vige per le persone che svolgono, a titolo gratuito e senza vincolo di subordinazione, un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’ambiente in cui dimorano, in modo abituale ed esclusivo, vale a dire che non svolgono altre attività per le quali sussiste obbligo di iscrizione a un altro ente o a una cassa previdenziale. Interessa, dunque, tutte le casalinghe.

Il pagamento deve essere effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno.

In caso di mancato o ritardato pagamento del premio, è prevista l’applicazione di somme aggiuntive graduate a seconda del ritardo.

L’obbligo di stipulare l’assicurazione e il diritto alle tutele assicurative si applica alle persone dai 18 ai 67 anni.

Il premio assicurativo è fissato in 24,00 euro.

Il grado minimo di invalidità per la costituzione della rendita deve essere pari o superiore al 16%.

Per inabilità permanenti accertate comprese tra il 6% e il 15% si ha diritto ad una prestazione una tantum di 300 euro.

In presenza di determinate gravi menomazioni si ha diritto all’assegno per l’assistenza personale continuativa (APC) pari a 545,02 euro.

Per la richiesta di prima iscrizione all’assicurazione, è obbligatorio ed esclusivo l’invio telematico. I servizi telematici sono riservati ai soli utenti in possesso delle credenziali dispositive che possono essere richieste presso le sedi territoriali Inail, presentando il modulo apposito, “Utenti con credenziali dispositive”. Per questa procedura non è previsto l’intervento del Patronato (o CAF), è pertanto a carico del cittadino procurarsi sia le credenziali dispositive che occuparsi della compilazione on line dei modelli sopra elencati.

A coloro che devono effettuare il rinnovo dell’assicurazione, l’Inail invia direttamente a casa l’avviso di pagamento (le modalità di pagamento rimangono le stesse dello scorso anno).

Patronato Inca CGIL Rimini




Per i dipendenti delle aziende artigiane aperto lo Sportello Artigiani CGIL Rimini

Anche per l’anno 2019, grazie all’azione delle Organizzazioni Sindacali dell’Emilia Romagna e attraverso l’Ente Bilaterale dell’Artigianato EBER, le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti delle aziende artigiane potranno usufruire del Fondo Welfare Contrattuale Artigiani. Le prestazioni a carico del Fondo regionale sono distinte in: prestazioni per il sostegno al reddito e prestazioni welfare: integrazione astensione facoltativa per maternità del 50%; ammortizzatore sociale FSBA; prestazioni welfare.

Le lavoratrici e i lavoratori dipendenti delle aziende artigiane, sia per le prestazioni EBER che per il Fondo Sanitario Integrativo San.Arti possono rivolgersi allo Sportello Artigiani CGIL attivo presso la sede di Rimini dove riceveranno informazioni e supporto per la compilazione delle pratiche.

Sportello Artigiani CGIL Rimini

aperto tutti i lunedì dalle 10.00 alle 19.00

o su appuntamento tel. 0541 779944 o 3358123953

sportelloartigiani.cgilrimini@er.cgil.it

www.cgilrimini.it

Facebook: ArtiJobCGILRN

 

volantino EBER       volantino San.Arti




Ispezioni alla Fiera. Nessuna giustificazione per il lavoro nero

Comunicato stampa. Scoperti sei lavoratori in nero su ventisette controllati nel corso di un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Rimini e del Nucleo dell’Ispettorato del Lavoro d’intesa con la direzione dell’Ente Fiera. Le otto aziende sottoposte a verifica – riferiscono gli organi di informazione – si occupavano di allestimenti fieristici, un settore molto delicato con implicazioni dirette per quanto riguarda la sicurezza sia dei lavoratori, che degli operatori, che degli stessi visitatori degli stand.

Nell’ottobre scorso in occasione della 68ma giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro l’ANMIL ha diffuso i dati sull’andamento degli infortuni sul lavoro che sono in ripresa e che colpiscono significativamente i lavoratori più giovani anche per quanto riguarda gli infortuni mortali. Un ulteriore motivo per sostenere ancora di più la cultura della sicurezza e la formazione professionale permanente. Dai dati provinciali emerge che nei primi 8 mesi del 2018 gli infortuni sul lavoro denunciati in provincia di Rimini sono stati 3.610, 63 in meno se confrontati con lo stesso periodo del 2017. Un calo dell’1,9%, superiore a quello medio nazionale (-0.6%) e regionale (-1%). Le malattie professionali denunciate, scendono da 285 a 257 (-9,8%). Gli infortuni mortali a Rimini sono stati 3 a fronte dei 6 del 2017. Sebbene il numero sia calato finché si verificheranno incidenti mortali non sarà possibile però parlare di andamento positivo.

Ben vengano dunque i controlli da parte delle forze dell’ordine e ispettive anche se, a margine, vorremmo riprendere le dichiarazioni che su un quotidiano (il Resto del Carlino) sono state attribuite, virgolettate, all’Arma dei Carabinieri. Dichiarazioni che, se confermate, stupiscono laddove, quasi a giustificazione del lavoro nero, si prende a riferimento la congiuntura economia negativa e la pressione fiscale. Come CGIL riteniamo che il lavoro nero, le irregolarità contributive e i contratti non applicati danneggiano non solo i lavoratori ma anche quella parte di imprenditori che rispettano le regole e la crisi non può essere in nessun modo una giustificazione.

Segreteria CGIL Rimini




24 Marzo Giornata della Tutela. INCA CGIL in piazza

Ad ognuno il diritto alla tutela”. Con questo slogan il 24 marzo prossimo l’Inca, insieme alla Cgil, sarà in oltre 150 piazze delle principali regioni, a partire dalle ore 10, per far emergere l’intensa attività di assistenza individuale, che ogni anno assicura a milioni di cittadini e cittadine, su materie previdenziali e socio assistenziali.

L’esperienza, già realizzata più volte, vedrà il coinvolgimento di tutti gli operatori e le operatrici del Patronato della Cgil che, utilizzando anche uffici mobili, offriranno i loro servizi nelle piazze per dare tutte le informazioni necessarie sulle prestazioni di welfare, pensioni, previdenza, infortuni, malattie professionali, permessi e congedi per maternità/paternità, invalidità civile, politiche migratorie e tanto altro ancora. Materie sulle quali il legislatore, soprattutto negli ultimi anni intervenendo ripetutamente, ha modificato nel profondo le modalità di riconoscimento.

Lo scopo dell’iniziativa è non solo di diffondere la conoscenza dei diritti ed estendere le opportunità affinché ad ognuno sia data la possibilità di esercitarli, ma anche quello di far conoscere come il Patronato abbia riorganizzato la propria struttura per rispondere in modo più aderente alla realtà ai bisogni vecchi e nuovi di tutela. Per l’Inca, la giornata della tutela sarà anche un’occasione utile per sottolineare, ancora una volta, come il prezioso ruolo sociale del Patronato di intermediazione tra il cittadino e le Pubbliche amministrazioni sia un patrimonio irrinunciabile per dare risposte alla crescente domanda di assistenza (da rassegna.it).

A sottolineare lo stretto legame tra l’attività di tutela individuale del Patronato e quella collettiva, esercitata dal sindacato, la partecipazione a questa giornata dei dirigenti dell’Inca e della Cgil. A Rimini verrà allestito un gazebo in piazza Tre Martiri.

 

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Ape Sociale – Precoci. Troppe domande respinte. Governo e Inps devono porre rimedio

La legge di Bilancio 2017 ha introdotto due importanti strumenti che rappresentano la possibilità di accesso anticipato al pensionamento, senza oneri a carico delle lavoratrici e dei lavoratori.

Conclusa la prima fase con l’inoltro delle domande di Ape sociale e di pensionamento Anticipato per i precoci, è ora in corso l’elaborazione delle graduatorie da parte dell’INPS.

Secondo i dati in nostro possesso sono moltissime le respinte che sono state ERRONEAMENTE emesse da parte dell’Istituto senza alcuna motivazione oppure con motivazioni generiche. Il dato delle respinte, che ruota intorno al 70%, indica che ci sono problemi sostanziali di interpretazione delle norme che vanno risolti.

Si tratta di una violazione di un diritto che rischia di vanificare la possibilità di uscita anticipata di migliaia di persone.

L’Inps e il Governo devono immediatamente porre rimedio ad una situazione incredibile nella quale lo spirito e la lettera delle norme vengono ignorati, impedendo così a decine di migliaia di persone di accedere alle prestazioni cui hanno diritto.

Per questo è stato chiesto un incontro urgente al Ministero e all’INPS per affrontare nel migliore dei modi le problematiche aperte, con l’impegno di garantire l’indennità e il pensionamento anticipato a tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti previsti dalla normativa.

Rivolgiti al Patronato INCA della CGIL per il riesame della domanda




Indennità di maternità a lavoratrici autonome. Diritto anche con contribuzione agevolata

Il regime di contribuzione agevolata non pregiudica il diritto all’indennità di maternità. A precisarlo è l’Inps nel messaggio n. 1947 del 10 maggio rispondendo ad alcuni quesiti pervenuti alla Direzione generale con i quali si chiede se il diritto sussista solo a fronte dell’accertata regolarità contributiva ovvero dell’ accreditamento di un numero sufficiente di mesi di contribuzione.
Per l’Istituto, l’indennità di maternità deve essere riconosciuta alle lavoratrici autonome, in regime contributivo agevolato, anche nell’ipotesi in cui il versamento contributivo per invalidità, vecchiaia e superstiti sia insufficiente a coprire tutte le mensilità, poiché comunque il contributo di maternità, pari a 7,44 euro l’anno, viene versato interamente.
Il dubbio è scaturito dal fatto che il versamento dei contributi in misura ridotta (regime agevolato), determina una proporzionale riduzione del numero di mesi accreditati, i quali vengono attribuiti progressivamente a partire dall’inizio dell’anno solare.
La risposta dell’Inps, quindi, è che, analizzata la questione alla luce della normativa vigente, “il requisito cui avere riguardo, ai fini della tutela della maternità delle lavoratrici autonome in regime contributivo agevolato, è la piena regolarità contributiva, che sussiste quando risultino versati tutti i contributi previsti dalla legge per il regime agevolato e nel rispetto delle relative disposizioni, compreso il contributo di maternità, che rimane invariato rispetto al regime ordinario”.




Acli, Inas, Inca e Ital avviano la Campagna #iocimettolafaccia #xidiritti

 

Rimini, 28 novembre 2015 – Evitare che vengano intaccate le tutele previdenziali e socio-assistenziali garantite gratuitamente dai patronati ed impedire il licenziamento di migliaia di operatori: sono questi gli obiettivi della campagna “#iocimettolafaccia #xidiritti”, lanciata sul sito www.tituteliamo.it dai Patronati d’Italia (Acli, Inas, Inca e Ital).

L’iniziativa mira a coinvolgere tutti i cittadini, che potranno postare i loro selfie a sostegno della richiesta di annullare i tagli previsti dalla legge di stabilità.

Nonostante al Senato la riduzione dei fondi sia passata da 48 a 28 milioni di euro, infatti, i promotori sottolineano che anche un intervento più “leggero” danneggerebbe l’attività di pubblica utilità svolta, prevista dalla Costituzione.

La sforbiciata si aggiungerebbe a quella di 35 milioni di euro dello scorso anno e ad altri interventi strutturali che – di fatto – abbatteranno significativamente le risorse e, con esse, la capacità di continuare a fornire i servizi di tutela.

Nonostante lo scorso anno si fossero ridotti i tagli in cambio della richiesta di sottoporre il sistema patronati ad una profonda riforma orientata ad una maggiore trasparenza, il Governo stesso non ha provveduto ad attivare del tutto questa revisione, evitando di fornire spiegazioni plausibili per questa scelta e tornando a proporre la riduzione dei fondi.

Per sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di annullare il taglio e permettere ai patronati di portare avanti la loro missione solidale, da oggi tutti possono “metterci la faccia”, con un semplice autoscatto.

Proseguono intanto in Italia e all’estero le iniziative di protesta e sensibilizzazione di Acli, Inas, Inca e Ital. Informeremo nei prossimi giorni sulle azioni di mobilitazione che effettueremo nel mese di dicembre anche nel territorio di Rimini.