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EMERGENZA CORONAVIRUS – DOCUMENTI e LINK

LINK ISTITUZIONALI

DOCUMENTI

VOLANTINI E MODULISTICA

BONUS 600 euro

COVID-19. BONUS E PROROGHE

MODULISTICA BANCHE PER LIQUIDAZIONE ANTICIPATA AMMORTIZZATORI SOCIALI

BONUS SPESA EMERGENZA ALIMENTARE

 

LINK ISTITUZIONALI

PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI
http://www.governo.it/it/approfondimento/coronavirus-la-normativa/14252

PREFETTURA DI RIMINI
http://www.prefettura.it/rimini/multidip/index.htm

REGIONE EMILIA-ROMAGNA
https://www.regione.emilia-romagna.it/

 

DOCUMENTI

  • Accordo Regione Emilia-Romagna per l’utilizzo della Cassa Integrazione in Deroga ai sensi dell’art.17 del D.L. n.9/2020 – visualizza
  • Decreto Presidente della Giunta Regione Emilia-Romagna – Ordinanza del 8 Marzo 2020 – visualizza
  • Regione Emilia-Romagna – Misure in vigore dal 8  Marzo al 3 Aprile 2020 – visualizza
  • Prefettura di Rimini – Misure urgenti per contenere l’emergenza epidemiologica – 8 Marzo 2020 – visualizza
  • Prefettura di Rimini – Disposizioni provinciali in riferimento al D.P.C.M. 9 Marzo 2020 – 11 Marzo 2020 – visualizza
  • Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro – 14 Marzo 2020 – visualizza

 

VOLANTINI E MODULISTICA

  • Congedo parentale straordinario – visualizza
  • Autodichiarazione (26 marzo 2020) – visualizza
  • Infortunio per lavoratori contagiati – visualizza
  • Infortunio per lavoratori comparto sanitario contagiati – visualizza
  • Decreto Cura Italia sostegno al reddito per collaboratori e autonomi – visualizza
  • Decreto Cura Italia sostegno al reddito somministrazione lavoro – visualizza
  • Scheda richiesta sospensione mutui acquisto prima casa e modulo domanda – visualizzavisualizza
  • Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri 1 aprile 2020 – visualizza
  • Liquidazione anticipata ammortizzatori sociali. Come funziona? – visualizza

 

BONUS 600 euro

Dal 1 aprile è possibile inviare la richiesta all’INPS per ottenere il bonus 600 euro.

I cittadini potranno collegarsi al sito www.inps.it a partire dalle ore 16.00 di ogni giorno.

Chi non dispone già di una chiave d’accesso al sito dell’istituto di previdenza INPS potrà richiedere, sempre on-line, il Pin semplificato: non sarà cioè più necessario attendere che arrivi per posta la seconda parte del codice, ma si potrà usare solo la prima parte, rilasciata via sms o e-mail dopo la relativa richiesta.

Si ricorda che eventuali richieste di nuovi PIN si possono effettuare tramite il sito internet www.inps.it (facendo clic su “Assistenza”, in alto a sinistra, quindi sul pulsante “Ottenere e gestire il PIN”).

In alternativa, la richiesta del PIN si può effettuare attraverso il Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure il numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento).

Nel caso si possieda un PIN con password scaduta o smarrita, il cittadino può accedere alle funzioni di gestione del PIN disponibili sul sito www.inps.it (facendo clic su “Assistenza”, in alto a sinistra, quindi sul pulsante “Ottenere e gestire il PIN”), per utilizzare le funzioni di recupero del PIN.

Possono fare richiesta del bonus di 600 euro destinato dal decreto “Cura Italia” per l’emergenza Covid-19 i liberi professionisti e i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, i lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO, i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, i lavoratori del settore agricolo e i lavoratori dello spettacolo.

L’indennità di 600 euro è esentasse e una tantum ed è incompatibile con gli altri sostegni al reddito previsti dal decreto Cura Italia, con le pensioni e gli assegni di invalidità ed anche con il reddito di cittadinanza.

Essa è invece cumulabile con la Dis-col, cioè l’indennità di disoccupazione per i co.co.co e con la Naspi (l’assegno ordinario di disoccupazione) per i lavoratori stagionali e dello spettacolo.

Per i lavoratori stagionali del settore turismo e stabilimenti termali però non deve essere attivo alcun contratto di lavoro dopo la data del 17/03/2020

Volantino

Indicazioni per i lavoratori dello SPORT      Visualizza        Visualizza

 

COVID-19. BONUS E PROROGHE

E’ possibile inoltrare richiesta per altri bonus previsti dal decreto “Cura Italia” per l’emergenza Covid-19: congedi parentali, 104, malattia, bonus baby sitting, bonus badanti e colf, infortuni sul lavoro, disoccupazione agricola e Quota 100.

Ecco le schede:

LAVORO DOMESTICO 

Il versamento dei contributi per il lavoro domestico slitta al prossimo 10 giugno 2020. L’articolo 37 del DL 18/2020 (Decreto legge “Cura Italia”) ha disposto la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020.

Pertanto, i contributi per lavoro domestico relativi al primo trimestre 2020, per i quali l’INPS ha inviato gli Avvisi di pagamento pagoPA con data di scadenza 10 aprile 2020, potranno essere versati entro il 10 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi. E’ comunque escluso il rimborso dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria già versati per il periodo temporale in questione.

PROROGA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA, NASPI, DIS-COLL

E’ prevista la proroga del termine per la presentazione delle domande di disoccupazione agricola da parte degli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato e per le figure equiparate (i compartecipanti familiari e piccoli coloni) ovunque residenti o domiciliati sul territorio nazionale. Il nuovo termine, solo per le domande in competenza 2019 da presentarsi nel 2020, è prorogato al 1° giugno 2020.

Per gli eventi di cessazione volontaria che si sono verificati dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, è previsto un ampliamento da 68 a 128 giorni del termine decadenziale per la presentazione della domanda di NASPI e DIS-COLL.

L’ampliamento di ulteriori 60 giorni è previsto anche per assolvere all’obbligo di comunicazione del reddito annuo da parte di coloro che:

  • durante il periodo di fruizione della Naspi instaurino un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione;
  • in quanto titolari di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale, che cessino da uno dei detti rapporti a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa o di risoluzione consensuale

MALATTIA COVID-19 E TERAPIE DISABILI

Per i lavoratori dipendenti del settore privato, il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria dovuta a COVID-19 è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non sarà computabile ai fini del periodo di comporto.
Qualora il lavoratore si trovi in malattia accertata da COVID-19, il certificato è redatto dal medico curante nelle consuete modalità telematiche, senza necessità di alcun provvedimento da parte dell’operatore di sanità pubblica.

Terapie disabili
Tutte le attività dei centri socio-assistenziali, di terapia occupazionale o riabilitativa per disabili sono sospese. L’Azienda sanitaria locale può prevedere, in collaborazione con gli enti gestori, forme di intervento individuale non “differibile” in favore della persona disabile, semprechè la tipologia delle prestazioni e l’organizzazione delle strutture stesse consentano il rispetto delle misure di contenimento COVID-19.

VOUCHER BABY-SITTING

Il decreto Cura Italia ha previsto la possibilità di un bonus per i servizi di baby-sitting resi nei periodi di chiusura scolastica

Il bonus spetta per i figli:

  • di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020
  • portatori di handicap grave d’età superiore ai 12 anni, purché iscritti a scuole di ogni ordine e grado ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Il bonus spetta anche in caso di adozione e affido preadottivo

Il voucher baby sitting spetta ai lavoratori:

dipendenti del settore privato, iscritti alla Gestione separata, autonomi iscritti al’INPS, autonomi non iscritti all’INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive case previdenziali), dipendenti pubblici.

Il bonus per servizi di baby-sitting non è fruibile se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito oppure se è stato richiesto il congedo COVID-19, rispetto al quale è alternativo.

E’ possibile cumulare il bonus per servizi di baby-sitting con i giorni di permesso retribuito per legge 104 così come estesi dal decreto Cura Italia e il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave.

Con il voucher baby-sitting spetta fino ad un massimo di 600 euro per nucleo familiare, elevati a 1.000 euro per i nuclei in cui ci sono dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato, operatori socio-sanitari, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse al’mergenza epidemiologica da COVID-19. Il bonus è erogato dall’INPS mediante il libretto di famiglia

QUOTA 100 

Cumulabilità del trattamento pensionistico “Quota 100” con redditi di lavoro autonomo derivante da incarichi a personale sanitario

Il Decreto Legge 14 del 9 marzo 2020 “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19”, ha previsto di conferire incarichi di lavoro autonomo, con durata non superiore ai 6 mesi, a personale medico e infermieristico in quiescenza.
Gli incarichi potranno essere conferiti a far data dal 10 marzo 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Legge) e fino al 31 luglio 2020 o comunque entro il termine dello stato di emergenza.
Per espressa previsione normativa, il Decreto Legge prevede la cumulabilità tra il reddito di lavoro autonomo derivante da tali incarichi e la pensione anticipata c.d. “quota 100”.
I titolari di pensione anticipata “Quota 100”, che abbiano conseguito redditi di lavoro autonomo connessi esclusivamente ad incarichi conferiti per emergenza COVID-19, la cui durata non deve essere superiore ai sei mesi, e comunque entro il termine dello stato di emergenza, sono tenuti a comunicare all’indirizzo di posta istituzionale o tramite PEC della sede INPS territorialmente competente, la ripresa dell’attività lavorativa in forma autonoma e la sua durata

PERMESSI ex LEGGE 104

Per i lavoratori dipendenti privati e per quelli pubblici che assistono un familiare con handicap grave, è previsto un incremento dei giorni di permessi retribuiti, ex Legge n, 104/1992.
In aggiunta ai 3 giorni mensili ordinari già previsti dalla legge (3 per il mese di marzo e 3 per il mese di aprile), è possibile fruire di ulteriori 12 giorni complessivi, sempre per i mesi di marzo e aprile. Tali giorni, anche frazionabili in ore, possono essere utilizzati consecutivamente nello stesso mese.
Dipendenti del settore privato, nel caso in cui per il lavoratore:
è già emesso un provvedimento di autorizzazione ai permessi, con validità comprensiva dei mesi di marzo e aprile, non deve essere presentata una nuova domanda. Il lavoratore può già fruire delle suddette ulteriori giornate e i datori di lavoro devono considerare validi i provvedimenti di autorizzazione già emessi
non è stato emanato di provvedimento di autorizzazione valido, deve essere presentata domanda secondo le attuali modalità. Il provvedimento di autorizzazione che verrà emesso sarà considerato valido dal datore di lavoro ai fini della concessione del numero maggiorato di giorni
è previsto il pagamento diretto dell’indennità da parte dell’INPS (lavoratore agricoli e lavoratore dello spettacolo a tempo determinato), deve essere presentata una nuova domanda. secondo le consuete modalità solo nel caso in cui non sia già stata presentata una istanza relativa ai mesi di marzo e aprile 2020.
Dipendenti Pubblici
Le modalità dì fruizione dei permessi per i dipendenti pubblici sono a cura dell’Amministrazione con la quale intercorre il rapporto di lavoro.

INFORTUNI IN SANITA’

Medici e infermieri, ma in generale tutto il comparto sanità per effetto del Covid 19 si ammalano e restano vittime del virus.
Come qualsiasi altro lavoratore, in questi casi, hanno diritto a essere tutelati sia loro sia i familiari. L’infezione da COVID 19 per gli operatori della sanità, scrive l’INAIL in una recente nota, è da considerare a tutti gli effetti come infortunio sul lavoro da causa virulenta.
I contagi da Coronavirus, dato l’alto “RISCHIO PROFESSIONALE” sono riconosciuti infortuni sul lavoro, anche quando l’identificazione delle precise cause e modalità lavorative del contagio risulti problematica.
Pertanto, in caso di contagio, la conseguente assenza dal lavoro deve essere riconosciuta e tutelata dall’Inali con l’erogazione delle relative prestazioni.
Lavoratori non appartenenti al comparto sanità
I casi accertati di infezione da Coronavirus in “occasione di lavoro” ossia, non solo sul luogo di lavoro (azienda, ufficio, cantiere, ecc.) ma anche in altre situazioni riconducibili all’espletamento
del rapporto di lavoro, sono da considerarsi infortunio sul lavoro come infortunio sul lavoro e, quindi, beneficiano della tutela INAIL.
Inoltre, viene sottolineato nel decreto, che nei casi accertati di infezioni da Coronavirus contratte in occasione di lavoro, le prestazioni INAIL di indennità di temporanea sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro.

CONGEDI PARENTALI

E’ prevista per i genitori la possibilità di fruire di un congedo straordinario, fino ad un massimo di 15 giorni complessivi, nel periodo intercorrente tra il 5 marzo e il 3 aprile.
Possono beneficiarne:
– Lavoratori dipendenti del settore privato
– Lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS
– Lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni Speciali dell’INPS
– Lavoratori dipendenti del settore pubblico, sanitario pubblico e privato accreditato
Entrambi i genitori possono beneficiare alternativamente del congedo, entro il limite complessivo di 15 giorni, a condizione che l’altro genitore non sia beneficiario di strumenti di sostegno al reddito, disoccupato o non lavoratore.
Il congedo è fruibile anche per i figli adottivi e nei casi di affidamento e collocamento temporaneo di minori. Il congedo è alternativo al voucher per i servizi di baby-sitting previsto dalle stesse misure per l’emergenza COVID.

E’ possibile cumulare, nell’arco dello stesso mese, il congedo COVID-19 con:
– i giorni di permesso retribuito per legge 104 così come estesi dalle misure per emergenza COVID
– il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave.

 

MODULISTICA BANCHE PER LIQUIDAZIONE ANTICIPATA AMMORTIZZATORI SOCIALI

Il protocollo banche siglato tra Regione, istituzioni locali, sindacati e istituti bancari è un importante risultato per la difesa del reddito.
Garantisce l’arrivo dello stipendio direttamente e in tempi rapidi nei conti bancari delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Emilia-Romagna delle aziende “in crisi” (quelle che attivano ammortizzatori sociali e non hanno le condizioni per anticipare il sostegno al reddito), salvaguardando così la continuità del reddito per i tanti lavoratori coinvolti dalle ricadute negative dell’emergenza sanitaria COVID-19.
In Emilia-Romagna le banche firmatarie potranno anticipare:

– da 100 fino a 700 euro al mese per 9 mesi di CIGS, CIGS per contratti di solidarietà difensivo (per un massimo di 6.300 euro)
– 2 mensilità nell’anno solare per CIG in Deroga (per un massimo di 1.400 euro)
– 3 mensilità per CIGO (per un massimo di 2.100 euro)
– 3 mensilità per il Fondo di integrazione salariale (per un massimo di 2.100 euro).

L’accordo prevede finanziamenti individuali da parte degli istituti bancari a costo zero e a tasso zero.

Procedure di attivazione: per i lavoratori già correntisti dell’istituto bancario sono telematiche e si potranno effettuare da casa; i non correntisti dovranno seguire la prassi ordinaria individuata dalla filiale di riferimento secondo le modalità previste dal Protocollo Abi/Sindacati per la tutela della salute dell’utenza e dei dipendenti.

Qui sotto la modulistica necessaria per le procedure di attivazione.

MODULO A

MODULO B

MODULO C

MODULO D

MODULO E

 

BONUS SPESA EMERGENZA ALIMENTARE

Comune di Rimini termine prima raccolta 8 aprile ore 12.00, se disponibili fondi residui 18 e 28 aprile 2020

Comune di Bellaria Igea Marina

Comune di Casteldelci

Comune di Cattolica    scadenza di presentazione entro le ore 13.00 dell’ 8 aprile 2020

Comune di Coriano

Comune di Gemmano

Comune di Maiolo

Comune di Misano Adriatico

Comune di Mondaino   inoltrare la domanda entro le ore 23.59 del 7 aprile 2020

Comune di Morciano

Comune di Montefiore Conca

Comune di Montegridolfo  scadenza di presentazione 6 aprile 2020

Comune di Montescudo-Montecolombo

Comune di Novafeltria termine prima raccolta 8 aprile ore 12.00, se disponibili fondi residui 18 e 28 aprile 2020

Comune di Pennabilli  scadenza di presentazione 8 aprile 2020

Comune di Poggio-Torriana termine prima raccolta 8 aprile ore 12.00, se disponibili fondi residui 18 e 28 aprile 2020

Comune di Riccione

Comune di Saludecio inoltrare la domanda entro le ore 23.59 del 6 aprile 2020

Comune di San Clemente

Comune di San Giovanni in Marignano

Comune di San Leo scadenza di presentazione 8 aprile ore 12.00 se disponibili fondi residui 18 e 28 aprile 2020

Comune di Sant’Agata Feltria termine prima raccolta 8 aprile ore 12.00, se disponibili fondi residui 18 e 28 aprile 2020

Comune di Santarcangelo scadenza di presentazione 8 aprile ore 12.00

Comune di Talamello termine prima raccolta 8 aprile ore 12.00, se disponibili fondi residui 18 e 28 aprile 2020 entro le ore 12.00 

Comune di Verucchio termine prima raccolta 8 aprile ore 12.00, se disponibili fondi residui 18 e 28 aprile 2020