Illustrazione di Mauro Biani per la campagna "Un'altra difesa è possibile". Mostra Gandhi e una giovane donna che firmano un documento davanti a un globo sorretto da una mano, su uno sfondo con i colori dell'arcobaleno della pace.
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CGIL Rimini aderisce ufficialmente alla campagna “Un’altra difesa è possibile”, sostenendo la proposta di legge per l’istituzione di un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta. L’iniziativa mira a dare piena attuazione agli articoli 11 e 52 della Costituzione, promuovendo un modello di sicurezza basato sul ripudio della guerra e sulla solidarietà.

Perché un Dipartimento della Difesa Civile?

La proposta intende affiancare alla difesa militare un sistema civile strutturato. Il nuovo Dipartimento, presso la Presidenza del Consiglio, coordinerebbe i Corpi civili di pace per la mediazione nei conflitti e un Istituto di ricerca dedicato al disarmo e alla riconversione industriale bellica.

“Sostenere questo progetto significa investire nella prevenzione delle crisi e nella tutela dei diritti fondamentali”

Come sostenere la campagna: il “Sei per mille”

Un punto cardine della legge riguarda il finanziamento: i cittadini potranno scegliere di destinare il sei per mille della propria IRPEF al Fondo nazionale per la difesa civile nonviolenta. Questa opzione non rappresenta una nuova tassa, ma una facoltà del contribuente di orientare parte del prelievo fiscale verso attività di pace e protezione civile. La CGIL Rimini invita lavoratori e cittadini a sottoscrivere la proposta. Come indicato nel materiale informativo della campagna, è possibile “metterci la firma” per sostenere concretamente un’alternativa nonviolenta. Per maggiori informazioni, è disponibile il sito ufficiale: www.difesacivilenonviolenta.org

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