#Backstage. Campagna contro le irregolarità nel lavoro stagionale

#Backstage: il lavoro che non vedi, vale

Una campagna per combattere le irregolarità, gli abusi, il mancato rispetto delle norme promossa dalla Filcams Cgil e dalla Cgil Emilia Romagna.

Come ogni anno, la Filcams Cgil lancia la campagna di informazione e comunicazione a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori stagionali del turismo: cuochi, bagnini, camerieri, addetti alle pulizie.

Partiremo giovedì 25 luglio presso il Parco Fellini di Rimini dove verrà allestito uno stand informativo dalle ore 20.30 alle 22.30.

#BackStage: il lavoro che non vedi, vale, vuole mettere in evidenza e valorizzare l’impegno e la professionalità di chi lavora dietro le quinte, richiamando l’attenzione dei viaggiatori sull’importanza di tutto quello che non vedono, ma che è fondamentale per rendere “indimenticabile” la loro vacanza.

“Dalle cucine dei ristoranti, alle spiagge, passando per i guardaroba dei musei delle città d’arte, il lavoro è centrale, necessario, insostituibile, un buon lavoro, professionalizzato, equamente retribuito, formato, è garanzia di un servizio all’altezza delle aspettative.”

Anche quest’anno abbiamo assistito alla solita litania delle associazioni di categoria e delle imprese della Riviera sulle difficoltà nel reperire la necessaria manodopera stagionale. Lamentano la mancanza di qualche migliaio di lavoratori ed in particolar modo la difficoltà nel trovare personale qualificato. Un tema, come detto, che negli ultimi anni ha occupato le cronache alla vigilia di ogni stagione estiva.

Alcune considerazioni e valutazioni sui motivi, che a nostro avviso, sono causa di questo fenomeno.

Nel corso dello scorso anno, nelle provincie della costa, sono state oltre mille le vertenze attivate dalla Filcams Cgil per contenziosi in rapporti di lavoro stagionale nel settore turistico, la maggior parte di queste per recupero crediti dovuti a pagamenti non effettuati, mancato riconoscimento del lavoro straordinario e del corretto inquadramento rispetto alla mansione svolta. Molti sono anche i casi di denuncia sulle condizioni di lavoro, del riposo settimanale mai concesso. Non sono poi mancati i casi di licenziamento ingiustificato, anche comunicato verbalmente, il ricorso al lavoro grigio, se non quando al lavoro nero, come confermano anche gli interventi della Guardia di Finanza.

Tali abusi hanno, per le lavoratrici e per i lavoratori del settore, un duplice effetto negativo, oltre al non pagamento corretto delle retribuzioni contrattuali, all’evasione previdenziale e quindi anche fiscale, comportano anche una diminuzione in termini economici e previdenziali per la maturazione del diritto alla NASPI.

Ancora una volta rilanciamo la richiesta agli organismi Istituzionali preposti, perché mettano in campo tutte le energie per estirpare questo mal costume, fatto di irregolarità, illegalità, che mette in serio pericolo oltre il lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori, anche le aziende virtuose che applicano integralmente le norme contrattuali e sociali.

Per questo, come ogni anno, è partita, anche nel nostro territorio, la campagna per combattere le irregolarità, gli abusi, il mancato rispetto delle norme, per contrastare e migliorare condizioni di chi lavora nel settore: il turismo ha bisogno di professionalità e qualità a partire dal fattore lavoro.

Attraverso l’affissione di decine e decine di manifesti informativi e le iniziative che la FILCAMS CGIL di Rimini ha messo e continuerà a mettere in campo nel corso della stagione estiva, si cercherà di dare la possibilità alle lavoratrici e ai lavoratori di poter porre domande e richiedere informazioni per conoscere, e conseguentemente per esigere, i propri diritti.

FILCAMS CGIL Rimini




Turismo balneare, Bolkestein e lavoro. Incontro pubblico promosso da Cgil e Filcams Cgil di Rimini

Comunicato stampa. In coerenza con il Piano Nazionale Strategico del Turismo 2017-2022 frutto di un percorso aperto e partecipativo, Filcams CGIL e CGIL Rimini hanno elaborato il proprio Manifesto provinciale a partire dal presupposto che non può esservi un modello turistico sostenibile e di sviluppo se non fondato sul concetto della piena e buona occupazione. Per questo riteniamo che sia necessario definire un patto per il lavoro di qualità nel settore del turismo quale parte integrante di una visione più complessiva dello sviluppo economico-produttivo-sociale del territorio, che la CGIL si è proposta di elaborare aggiornando il proprio Piano del Lavoro.

Nell’immediato futuro è intenzione della nostra organizzazione sindacale mettere in atto una serie di iniziative che andranno nella direzione dei contenuti del Manifesto stesso.

Tra le criticità dell’attuale sistema che abbiamo portato in primo piano vi sono quelle che periodicamente e stagionalmente sono oggetto di dibattito pubblico: carenza di forza lavoro, qualità dell’offerta turistica, sfruttamento del lavoro, infiltrazioni criminali. A ciò si aggiungono le novità introdotte dalle più recenti normative, annunciate e rimandate o già in essere, sia nazionali che europee. Dalla direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali, ai condhotel, alla cancellazione dell’indennità di disoccupazione stagionale

Quali soluzioni, dunque, occorrerebbero affinché non si ripropongano all’infinito le criticità che ben conosciamo? Quali prospettive per la riqualificazione del turismo balneare? Quali servizi pubblici essenziali per la sicurezza della balneazione?

Se ne parlerà nel dibattito promosso da Camera del Lavoro e Filcams Cgil Rimini il 16 maggio in Sala Marvelli, presso la Provincia di Rimini in via Dario Campana 64.
Dalle ore 10 si alterneranno nel dibattito Paolo Montalti (Segretario Generale Filcams Emilia Romagna), Roberto Biagini (Avvocato, ex Assessore comunale al Demanio del Comune di Rimini), Aleardo Maria Cingolani (Ammiraglio, Presidente Lega Navale Rimini) e Marco Broccati (Dipartimento delle politiche del Turismo CGIL nazionale).

Mirco Botteghi Segr. generale Filcams Cgil Rimini