CCNL Imprese Pulizia Servizi Integrati Multiservizi. In 600mila senza rinnovo da 7 anni

Comunicato stampa. Il 21 ottobre, in concomitanza con la manifestazione nazionale organizzata da Filcams, Fisascat e Uiltrasporti che si terrà a Roma in piazza Barberini nei pressi del Ministero del Lavoro, le lavoratrici e i lavoratori si organizzeranno anche territorialmente con presidi, assemblee, flash mob per chiedere il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre sette anni.

Le iniziative, che proseguiranno anche nel prossimo futuro, sono necessarie perché sia dato riconoscimento e dignità al lavoro dei 600.000 addetti di questo comparto, fondamentale per la sanificazione e l’accessibilità igienica di ospedali, scuole, uffici pubblici e privati, fabbriche, mezzi di trasporto, ma da oltre sette anni senza il contratto nazionale rinnovato. Questo settore, quanto mai essenziale per la tenuta del sistema Paese, ha urgente necessità di definire trattamenti economici e normativi congrui e dignitosi, che tuttavia le associazioni datoriali e le imprese ostinatamente non vogliono riconoscere.

Filcams, Fisascat e Uiltrasporti di Rimini danno appuntamento agli organi di informazione locale il 19 ottobre davanti all’Ospedale Infermi di Rimini per illustrare i motivi della protesta. La conferenza stampa avrà inizio alle ore 12.00.

Filcams, Fisascat e Uiltrasporti – Rimini

 Volantino




10 Settembre. Nuovo Sciopero dell’appalto pulizie presso POSTE ITALIANE nei territori di CESENA, FORLI’, RIMINI

Comunicato stampa. Ancora una beffa per le lavoratrici e i lavoratori impegnati nell’appalto pulizie di Poste Italiane: la 14 ma non è ancora stata pagata malgrado le rassicurazioni di NUOVA IDEA srl che, già in ritardo di un mese rispetto alla scadenza contrattuale, avrebbe finalmente risolto la penosa situazione con la mensilità di luglio.

I soldi invece non sono arrivati, e nemmeno nessun cenno da parte dell’azienda, se non la contestazione della proclamazione di uno sciopero sacrosanto.

Continua da troppo tempo la presa in giro di lavoratrici e lavoratori che hanno fatto il proprio dovere anche nei mesi del lockdown e che per ringraziamento si trovano a dover sperare ogni mese in un salario esiguo che ritarda quasi ogni mese, e che oggi devono scioperare per avere la 14ma.

Ancora una volta sollecitiamo POSTE ITALIANE a fare il proprio dovere e ad intervenire per garantire una situazione di normalità in questo appalto, risolvendo una volta per tutte i continui ritardi e le incertezze per tante lavoratrici e lavoratori.

Questa vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sull’insufficienza di regole di effettiva tutela per i dipendenti negli appalti pubblici e privati, e le difficoltà nell’ottenere l’attuazione reale della responsabilità solidale da parte dei committenti.

Le Organizzazioni sindacali congiuntamente alle RSA e alle lavoratrici e ai lavoratori, dopo avere già effettuato diversi giorni di sciopero nel 2019 proclamano una giornata di sciopero giovedì 10 settembre 2020.

E’ ORA DI PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ E DI SBLOCCARE QUESTA INCRESCIOSA SITUAZIONE DANDO IMMEDIATA RISPOSTA AI LAVORATORI!

FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI-UIL dei territori di CESENA, FORLI’ e RIMINI vogliono con questa comunicazione sensibilizzare tutta la cittadinanza e le istituzioni locali in merito alla grave situazione di questi lavoratori e lavoratrici che da anni subiscono riduzioni degli orari di lavoro e cambi appalto che non garantiscono i loro diritti fondamentali.




Euroservice. Dipendenti senza stipendio in sciopero il 12 e 13 dicembre

Comunicato stampa. Filcams CGIL, Fisascat Cisl e UILtrasporti dei territori di Cesena e Forlì e Rimini hanno indetto uno SCIOPERO nelle giornate del 12 e 13 DICEMBRE a seguito della proclamazione dello stato di agitazione per il mancato pagamento dello stipendio di ottobre 2019. L’astensione riguarda le dipendenti della ditta EUROSERVICE di Palermo occupate nell’appalto di pulimento presso i locali dell’AGENZIA delle ENTRATE dell’Emilia Romagna nelle sedi di Cesena e Forlì e Rimini

Anche questa volta le richieste delle lavoratrici non sono state ascoltate e le rivendicazioni continue, poste in essere dalle Organizzazioni Sindacali congiuntamente alle lavoratrici, non trovano soluzione.

Rivendichiamo il pagamento immediato dello stipendio arretrato di ottobre 2019 e puntualità nei futuri pagamenti all’azienda Euroservice di Mosca Francesca e C. S.A.S. Le prossime due scadenze di pagamento son il 15 dicembre per lo stipendio di novembre e il 20 dicembre per il pagamento della tredicesima.

Se le lavoratrici possono non essere pagate e quindi non poter gioire delle festività, allora garantiremo una continua e duratura azione di lotta, finché non avremo visto rispettate le lavoratrici, i loro diritti e la loro dignità.

E’ già difficile portare avanti una famiglia quando hai un contratto part-time involontario e retribuzioni che non permettono la sopravvivenza, ma non essere retribuiti per il lavoro svolto è INACCETTABILE.

#chilavoradeveesserepagato

Siamo a conoscenza delle problematiche a livello nazionale e di situazioni ancora più indegne derivanti da responsabilità del Consorzio Manital, gruppo al quale appartiene Euroservice di Mosca Francesca e C. S.A.S, per questo ancora una volta chiediamo all’Agenzia delle Entrate di assumersi le proprie responsabilità, intervenendo in surroga, al fine di vedere tutelati i diritti delle lavoratrici e il servizio a loro fornito. Ricordiamo infatti che per la legge il committente deve rispondere delle inadempienze della ditta che ha in appalto.

Pertanto la mobilitazione proseguirà fino a una positiva soluzione della vertenza.

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTRASPORTI dei  Territori di Forlì – Cesena e Rimini




EUROSERVICE. Dipendenti della ditta senza stipendio, ma l’Agenzia delle Entrate che ha appaltato le pulizie non interviene

#chilavoradeveesserepagato La Filcams Cgil ha proclamato lo stato di agitazione delle dipendenti della ditta EUROSERVICE di Palermo occupate nell’appalto di pulimento presso i locali dell’AGENZIA delle ENTRATE dell’Emilia Romagna nelle sedi di Cesena, Ferrara, Forli e Rimin. La motivazione che ha indotto la proclamazione dello stato di agitazione è soprattutto il mancato pagamento ad oggi, dello stipendio di ottobre 2019. E’ da quasi due anni che, malgrado ripetute richieste e segnalazioni all’azienda da parte sindacale, che la situazione continua ad essere irrisolta. Euroservice paga in grave ritardo ogni stipendio. Le prossime due scadenze di pagamento son il 15 dicembre per lo stipendio di novembre e il 20 dicembre giorno di pagamento della tredicesima, ma è concreta la possibilità, vista la situazione attuale e il suo perdurare, che tali pagamenti siano a rischio.

Nell’appalto lavorano dipendenti, per lo più donne, a part-time, con stipendi che difficilmente superano i 400 euro netti. Lavorano tutti i giorni facendo il loro dovere e hanno quindi il diritto di ricevere il loro stipendio. Ripetiamo #chilavoradeveesserepagato

Lavorare è faticoso, ma lo è ancora di più farlo nella quasi consapevolezza che lo stipendio non ti arriverà puntuale. Le feste si avvicinano, ma triste è la loro prospettiva purtroppo. Rivendichiamo il pagamento immediato dello stipendio arretrato di ottobre 2019 e puntualità nei futuri pagamenti. Se così non fosse attiveremo tutte le iniziative opportune, tra cui la proclamazione dello sciopero, oltre alla richiesta di attivazione verso il Committente, Agenzia delle Entrate, della responsabilità in solido. Ricordiamo infatti che per la legge il Committente deve rispondere delle inadempienze della ditta che ha in appalto.

Puntiamo quindi anche il dito verso l’Agenzia delle Entrate dell’Emilia Romagna che è ufficialmente informata della situazione, ma ciò che registriamo ad oggi sono solo formali interessamenti circa la situazione senza un concreto intervento in surroga, come previsto per legge, nel pagamento diretto alle lavoratrici, di quanto dovuto da Euroservice alle sue dipendenti.

Agenzia delle Entrate dell’Emilia Romagna continua quindi a non intervenire in nessun modo al fine di porre termine ad una situazione che provoca disagio anche agli utenti e ai suoi dipendenti.

FILCAMS CGIL Cesena – FILCAMS CGIL Ferrara – FILCAMS CGIL Forlì – FILCAMS CGIL Rimini

 




6 Settembre. NUOVO SCIOPERO DELLE LAVORATRICI e DEI LAVORATORI DELL’APPALTO PULIZIE PRESSO POSTE ITALIANE

Ancora un’amara beffa per le lavoratrici e i lavoratori impegnati nell’appalto pulizie di Poste Italiane in lotta da mesi: solo una parte irrisoria della 14ma mensilità risulta a oggi pagata, malgrado le rassicurazioni di NUOVA IDEA srl che, già in ritardo di due mesi rispetto alla scadenza contrattuale, dopo mille scuse avrebbe finalmente risolto la penosa situazione alla fine del mese di agosto.

I soldi invece non sono arrivati, e nemmeno nessun cenno da parte dell’azienda.

Continua da mesi la presa in giro per decine di lavoratrici e lavoratori del nostro territorio e per le loro famiglie. In questo lungo periodo molti hanno dovuto rinunciare al lavoro, e per tutti si sono verificate condizioni di vita intollerabili per i continui ritardi nel pagamento delle loro pur esigue retribuzioni.

Ancora una volta sollecitiamo POSTE ITALIANE a fare il proprio dovere e ad intervenire per garantire una situazione di normalità in questo appalto, risolvendo una volta per tutte i continui ritardi e le incertezze per tante lavoratrici e lavoratori.

Questa vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sull’insufficienza di regole di effettiva tutela per i dipendenti negli appalti pubblici e privati, e le difficoltà nell’ottenere l’attuazione reale della responsabilità solidale da parte dei committenti.

Le OO.SS congiuntamente alle RSA e alle Lavoratrici e ai Lavoratori, dopo avere già effettuato tre giorni di sciopero a giugno e a luglio e aver segnalato agli organi di vigilanza le gravi inadempienze della ditta NUOVA IDEA SRL proclamano una giornata di sciopero Venerdì 6 Settembre

E’ ORA DI PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ E DI SBLOCCARE QUESTA INCRESCIOSA SITUAZIONE DANDO IMMEDIATA RISPOSTA AI LAVORATORI!!

FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI-UIL dei territori di CESENA, FORLI’ e RIMINI vogliono, con questa comunicazione, sensibilizzare tutta la cittadinanza e le istituzioni locali in merito alla grave situazione di questi lavoratori e lavoratrici che da anni subiscono riduzioni degli orari di lavoro e cambi appalto che non garantiscono i loro diritti fondamentali!

Per le OO.SS di Cesena – Forli’ – Rimini




#Backstage. Campagna contro le irregolarità nel lavoro stagionale

#Backstage: il lavoro che non vedi, vale

Una campagna per combattere le irregolarità, gli abusi, il mancato rispetto delle norme promossa dalla Filcams Cgil e dalla Cgil Emilia Romagna.

Come ogni anno, la Filcams Cgil lancia la campagna di informazione e comunicazione a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori stagionali del turismo: cuochi, bagnini, camerieri, addetti alle pulizie.

Partiremo giovedì 25 luglio presso il Parco Fellini di Rimini dove verrà allestito uno stand informativo dalle ore 20.30 alle 22.30.

#BackStage: il lavoro che non vedi, vale, vuole mettere in evidenza e valorizzare l’impegno e la professionalità di chi lavora dietro le quinte, richiamando l’attenzione dei viaggiatori sull’importanza di tutto quello che non vedono, ma che è fondamentale per rendere “indimenticabile” la loro vacanza.

“Dalle cucine dei ristoranti, alle spiagge, passando per i guardaroba dei musei delle città d’arte, il lavoro è centrale, necessario, insostituibile, un buon lavoro, professionalizzato, equamente retribuito, formato, è garanzia di un servizio all’altezza delle aspettative.”

Anche quest’anno abbiamo assistito alla solita litania delle associazioni di categoria e delle imprese della Riviera sulle difficoltà nel reperire la necessaria manodopera stagionale. Lamentano la mancanza di qualche migliaio di lavoratori ed in particolar modo la difficoltà nel trovare personale qualificato. Un tema, come detto, che negli ultimi anni ha occupato le cronache alla vigilia di ogni stagione estiva.

Alcune considerazioni e valutazioni sui motivi, che a nostro avviso, sono causa di questo fenomeno.

Nel corso dello scorso anno, nelle provincie della costa, sono state oltre mille le vertenze attivate dalla Filcams Cgil per contenziosi in rapporti di lavoro stagionale nel settore turistico, la maggior parte di queste per recupero crediti dovuti a pagamenti non effettuati, mancato riconoscimento del lavoro straordinario e del corretto inquadramento rispetto alla mansione svolta. Molti sono anche i casi di denuncia sulle condizioni di lavoro, del riposo settimanale mai concesso. Non sono poi mancati i casi di licenziamento ingiustificato, anche comunicato verbalmente, il ricorso al lavoro grigio, se non quando al lavoro nero, come confermano anche gli interventi della Guardia di Finanza.

Tali abusi hanno, per le lavoratrici e per i lavoratori del settore, un duplice effetto negativo, oltre al non pagamento corretto delle retribuzioni contrattuali, all’evasione previdenziale e quindi anche fiscale, comportano anche una diminuzione in termini economici e previdenziali per la maturazione del diritto alla NASPI.

Ancora una volta rilanciamo la richiesta agli organismi Istituzionali preposti, perché mettano in campo tutte le energie per estirpare questo mal costume, fatto di irregolarità, illegalità, che mette in serio pericolo oltre il lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori, anche le aziende virtuose che applicano integralmente le norme contrattuali e sociali.

Per questo, come ogni anno, è partita, anche nel nostro territorio, la campagna per combattere le irregolarità, gli abusi, il mancato rispetto delle norme, per contrastare e migliorare condizioni di chi lavora nel settore: il turismo ha bisogno di professionalità e qualità a partire dal fattore lavoro.

Attraverso l’affissione di decine e decine di manifesti informativi e le iniziative che la FILCAMS CGIL di Rimini ha messo e continuerà a mettere in campo nel corso della stagione estiva, si cercherà di dare la possibilità alle lavoratrici e ai lavoratori di poter porre domande e richiedere informazioni per conoscere, e conseguentemente per esigere, i propri diritti.

FILCAMS CGIL Rimini




Appalto pulizie Poste Italiane. Proclamato lo sciopero per il 17 e 18 luglio

Comunicato stampa. Non sono più disagi, sono vere e proprie difficoltà quelle che stanno vivendo le lavoratrici e i lavoratori dell’appalto pulizie di Poste Italiane. 60 giorni senza retribuzione, famiglie allo sbando, mutui e affitti da pagare e le lavoratrici non riescono a raggiungere il lavoro perché non ci sono i soldi per il carburante.

Ancora una volta le promesse dell’azienda NUOVA IDEA SRL, facente parte del Consorzio Meridionale, sono state disattese: la lettera formale di Idea Servizi in cui assicurava il pagamento delle retribuzioni entro il 15 Luglio è rimasta una promessa non mantenuta!!! Ad oggi non c’è la retribuzione di Maggio 2019 nonché Giugno 2019 e la Quattordicesima 2019 e neppure i cedolini paga.

Le organizzazioni sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI-UIL dei territori di CESENA, FORLI’ e RIMINI congiuntamente alle RSA, alle lavoratrici e ai lavoratori sono sconcertati, delusi e arrabbiati e dopo lo stato di agitazione proclamato il 23 aprile 2019 e la giornata di sciopero già effettuata il giorno 26 giugno 2019, proclamano SCIOPERO PER I GIORNI 17 E 18 LUGLIO 2019.

Come OO.SS abbiamo sempre denunciato la condizione di questi lavoratori che hanno subito negli anni continui tagli alle ore rendendo le loro vite precarie al limite del non sostentamento.

Non vogliamo e non possiamo lasciare proseguire questa offesa alle dignità delle persone.

Scioperiamo con presidio mercoledì 17 luglio, presso la sede di Poste Italiane SPA di Bologna via Zanardi, 25 alle ore 10:30 per porre ancora una volta l’attenzione sui LAVORATORI E LAVORATRICI e sui loro diritti!

E’ ORA DI PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’ E DI SBLOCCARE QUESTA INCRESCIOSA SITUAZIONE DANDO IMMEDIATA RISPOSTA AI LAVORATORI!

FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI-UIL dei territori di CESENA, FORLI e RIMINI vogliono, con questa comunicazione, sensibilizzare tutta la cittadinanza in merito alla grave situazione di questi lavoratori e lavoratrici che da anni subiscono riduzioni degli orari di lavoro e cambi appalto che non garantiscono i loro diritti e delle degne retribuzioni.

 




Appalto pulizie Poste Italiane. Sciopero il 26 giugno a Cesena, Forlì e Rimini

Comunicato stampa. Le organizzazioni sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL dei territori di Cesena, Forlì, Rimini, congiuntamente alle RSA, alle lavoratrici e ai lavoratori, in seguito allo stato di agitazione proclamato il 23 aprile 2019 per continui ritardi nei pagamenti delle retribuzioni, degli straordinari e dei rimborsi chilometrici, non vedendo tuttora riconosciuti i propri diritti, proclamano uno SCIOPERO per il 26 GIUGNO 2019.

L’azienda Idea Servizi Integrati, poi diventata Nuova Idea Srl, senza darne alcuna comunicazione ufficiale alle organizzazioni sindacali, pur avendo firmato un accordo con le stesse al momento del cambio appalto dove si impegnava a saldare gli stipendi entro il 15 di ogni mese, non ha mai rispettato tale accordo e ad oggi non dà certezze sui pagamenti.

I continui ritardi nei pagamenti delle retribuzioni ha reso molto difficile la situazione dei lavoratori e delle lavoratrici con bassissimi part-time e monoreddito a tal punto che, in alcuni casi, risulta estremamente difficili potersi recare al lavoro.

Chiediamo che Poste Italiane Spa si faccia carico della situazione per vedere riconosciuti i diritti dei lavoratori.

Le organizzazioni sindacali vogliono con questa comunicazione sensibilizzare tutta la cittadinanza in merito alla grave situazione di questi lavoratori e lavoratrici che da anni subiscono riduzioni degli orari di lavoro e cambi appalto che non garantiscono i loro diritti e delle degne retribuzioni.

 

FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL di Cesena – Forlì – Rimini




Turismo balneare, Bolkestein e lavoro. Incontro pubblico promosso da Cgil e Filcams Cgil di Rimini

Comunicato stampa. In coerenza con il Piano Nazionale Strategico del Turismo 2017-2022 frutto di un percorso aperto e partecipativo, Filcams CGIL e CGIL Rimini hanno elaborato il proprio Manifesto provinciale a partire dal presupposto che non può esservi un modello turistico sostenibile e di sviluppo se non fondato sul concetto della piena e buona occupazione. Per questo riteniamo che sia necessario definire un patto per il lavoro di qualità nel settore del turismo quale parte integrante di una visione più complessiva dello sviluppo economico-produttivo-sociale del territorio, che la CGIL si è proposta di elaborare aggiornando il proprio Piano del Lavoro.

Nell’immediato futuro è intenzione della nostra organizzazione sindacale mettere in atto una serie di iniziative che andranno nella direzione dei contenuti del Manifesto stesso.

Tra le criticità dell’attuale sistema che abbiamo portato in primo piano vi sono quelle che periodicamente e stagionalmente sono oggetto di dibattito pubblico: carenza di forza lavoro, qualità dell’offerta turistica, sfruttamento del lavoro, infiltrazioni criminali. A ciò si aggiungono le novità introdotte dalle più recenti normative, annunciate e rimandate o già in essere, sia nazionali che europee. Dalla direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali, ai condhotel, alla cancellazione dell’indennità di disoccupazione stagionale

Quali soluzioni, dunque, occorrerebbero affinché non si ripropongano all’infinito le criticità che ben conosciamo? Quali prospettive per la riqualificazione del turismo balneare? Quali servizi pubblici essenziali per la sicurezza della balneazione?

Se ne parlerà nel dibattito promosso da Camera del Lavoro e Filcams Cgil Rimini il 16 maggio in Sala Marvelli, presso la Provincia di Rimini in via Dario Campana 64.
Dalle ore 10 si alterneranno nel dibattito Paolo Montalti (Segretario Generale Filcams Emilia Romagna), Roberto Biagini (Avvocato, ex Assessore comunale al Demanio del Comune di Rimini), Aleardo Maria Cingolani (Ammiraglio, Presidente Lega Navale Rimini) e Marco Broccati (Dipartimento delle politiche del Turismo CGIL nazionale).

Mirco Botteghi Segr. generale Filcams Cgil Rimini




Violenze nelle strutture per anziani. Ingiustificabili ritardi istituzionali

Comunicato stampa. Mai come in questo caso ci dispiace aver ragione, ma noi l’avevamo detto e soprattutto avevamo chiesto, in maniera formale già nel maggio 2017, di avere informazioni dai Comuni sulle strutture che ospitano anziani per un indispensabile monitoraggio sulle condizioni in essere. La stragrande maggioranza non ci rispose, in alcuni casi anche sottovalutando esplicitamente l’importanza del tema.

Sono passati appena pochi giorni dalla scoperta delle violenze subite dagli anziani ospiti della casa famiglia Villa Franca di Rimini e un’altra terribile situazione è venuta alla luce nella casa di riposo La Collina di Mondaino. Delle pietose condizioni dei 36 anziani rinvenute dai Carabinieri all’interno della struttura, al momento sono state prese misure cautelari nei confronti di 5 persone ed è stata tratta in arresto la titolare Maria Luisa Bulli. E già da questo arresto emerge un problema nel problema. Infatti, si tratta di una donna condannata per un fatto analogo risalente al 2001 e nella medesima casa di riposo che allora si chiamava Montebello e che oggi si chiama La Collina.

Abbiamo chiesto nei giorni scorsi un incontro urgente ai Presidenti dei Distretti di Rimini Nord e Rimini Sud per vere un quadro completo case famiglia per anziani presenti nei Comuni dei rispettivi distretti e conoscere quanti e quali controlli sono stati fatti sino ad ora e quali risultati hanno prodotto, inoltre, per definire un regolamento locale sulle case famiglia per anziani, come prevede il “verbale di accordo sugli indirizzi regionali per i regolamenti locali sulle case famiglia per anziani.

Ora occorre fare chiarezza chiamando anche in causa gli uffici comunali preposti e chi ha responsabilità di governo e di controllo sulle strutture socio-sanitarie e assistenziali, pubbliche e private, relative ai cittadini anziani.

SPI CGIL Rimini – FNP CISL Romagna – UIL Pensionati

Meris Soldati – Giuseppe Difino – Antonello Cimatti