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Energia Elettrica bene comune. Eccezionale riuscita dello sciopero in Enel Distribuzione

Comunicato stampa. Pressoché unanime l’adesione dei lavoratori di Enel Distribuzione allo sciopero nazionale di 4 ore proclamato contro le esternalizzazioni selvagge, la concessione in appalto di importanti attività dell’Ente e affinché si proceda a nuove assunzioni.

I lavoratori della provincia di Rimini hanno manifestato davanti alla sede di via Covignano in collegamento facebook con i colleghi di Parma e Piacenza. Dalle testimonianze sono emerse situazioni simili circa le politiche dell’Ente ma anche con tratti territoriali specifici.

Per quanto riguarda la provincia di Rimini va detto che già nell’agosto del 2018 era stata inviata una lettera all’allora Presidente della Provincia e Sindaco del capoluogo Andrea Gnassi per sollecitare il suo intervento rispetto alle problematiche del settore. La lettera era stata inviata all’indomani di alcuni episodi di blackout che avevano avuto effetti molto negativi sia sulle attività economiche e produttive che sui consumatori domestici. Inoltre, metteva in evidenza le difficoltà che avevano incontrato i lavoratori, sui quali erano ricadute le forti pressioni della cittadinanza, per il ripristino delle linee vista l’inadeguatezza dell’organico.

Sono problemi che si ripresentano ad ogni estate, fatta eccezione per quest’ultima, e ancor più da quando sono iniziate le grandi opere di riqualificazione soprattutto in alcune zone di Rimini, dal Parco del Mare al Centro Storico, da Rimini Nord ai Viali delle Regine. Va bene pretendere che gli armadietti stradali siano dipinti con effetto corten, ma occorrono anche i collegamenti efficienti e sicuri! Perché saremo pure in epoca digitale, ma senza la luce tutto si ferma.

Una maggiore programmazione a tutti i livelli, sia per quanto riguarda i lavori di riqualificazione sia per l’attività dell’Ente contribuirebbe a garantire un servizio qualificato e un’assistenza continua.

Ma ENEL preferisce esternalizzare il lavoro, creare precarietà lavorativa, non assumere nelle Aree operative in cui vi è una forte carenza di personale, organizzare turni di reperibilità estenuanti e ripetuti (a scapito anche della sicurezza sul lavoro), chiudere centinaia di presidi.

L’energia elettrica è un bene comune e pertanto la missione industriale di E-Distribuzione deve rimanere quella di garantire un servizio essenziale al Paese, anche in considerazione della transizione energetica in atto.

Le Segreterie Territoriali Filctem CGIL, Flaei CISL e Uiltec UIL




Sciopero nazionale Enel Distribuzione di 4 ore. Diretta streaming dai presidi di Rimini, Parma e Piacenza

Comunicato stampa. “Accendiamo il buon lavoro e spegniamo le esternalizzazioni”, “ENEL più appalti=più disagi”, sono questi alcuni degli slogan che le lavoratrici e i lavoratori di ENEL Distribuzione porteranno stampati sugli striscioni al presidio davanti alla sede di via Covignano a Rimini.

Dopo
oltre un mese di blocco dello straordinario e di assemblee in tutte
le sedi operative, il 19 novembre, infatti, sarà sciopero nelle
prime 4 ore di lavoro in E-Distribuzione, società del gruppo Enel,
con oltre 15 mila dipendenti (69 nella provincia di Rimini), che
svolge l’esercizio della rete elettrica in concessione dallo Stato.

Stanchi
della situazione che da tempo stanno patendo i tanti lavoratori e
visto il perdurare dell’indifferenza aziendale rispetto alle
problematiche presenti, scioperare è stata la scelta obbligata, non
per avanzare richieste economiche, ma per difendere un servizio
pubblico essenziale nell’interesse generale del Paese. Il rischio è
che scelte sbagliate, che nulla hanno di industriale, finiscano per
favorire soltanto il business a scapito del servizio elettrico del
Paese. Nonostante la carenza di personale, i lavoratori e le
lavoratrici di E-Distribuzione si sono fatti carico di questo
servizio essenziale, nel silenzio e nel disinteresse generale, in
primis della politica. Si calcolano picchi di ore di straordinario
annue pro capite di 900 ore, dato confermato anche a Rimini. Questo
non può perdurare.

Il rischio di un’esternalizzazione selvaggia, che vede l’azienda impegnata a “concedere” in appalto importanti pezzi delle attività distintive di Enel Distribuzione, inadeguato livello di assunzioni, quantità elevate di ore straordinarie, turni di reperibilità estenuanti e ripetuti (a scapito anche della sicurezza sul lavoro), organici ridotti all’osso e mancanza di programmazione dei carichi di lavoro non più sostenibili sono le maggiori criticità. Per risolverle le rappresentanze sindacali chiedono:

– un sostanzioso numero di assunzioni per dare risposte concrete agli impegni aziendali;

il
mantenimento in azienda delle attività principali e il blocco
dell’utilizzo eccessivo e non concordato degli appalti;


un piano di investimenti che riporti l’Italia al centro dell’azione
economica dell’Azienda, nata e sostenuta da capitali italiani;


la ripresa di confronti con ogni territorio per verificare, con dati
veri, la reale situazione della reperibilità e dei carichi di
lavoro;


che la missione industriale di E-Distribuzione rimanga quella di
garantire un servizio essenziale al Paese, anche alla luce della
transizione energetica in atto.

Servono
nuove assunzioni di giovani, anziché portare importanti attività
all’esterno, una decisa sferzata nei rapporti sindacali e il giusto
riconoscimento all’impegno che tutti i lavoratori e le lavoratrici
di quest’azienda svolgono con coraggio e silenziosa abnegazione.

Ricordiamo
che, come stabilito dalla regolamentazione dello sciopero nel Settore
elettrico, saranno garantiti i servizi essenziali.

Dalle
ore 8.30 alle ore 11.00 diretta streaming dai presidi di Rimini,
Parma, Piacenza
sulla
pagina Fb di Filctem CGIL Parma
https://www.facebook.com/FILCTEMCGILPARMA

Le
Segreterie Territoriali Filctem CGIL, Flaei CISL e Uiltec UIL

Rimini
18 novembre 2020




Coronavirus. Il cantiere Parco del Mare riaprirà senza i dipendenti Enel

Comunicato stampa. L’Amministrazione Comunale di Rimini ha annunciato la riapertura del cantiere Parco del Mare, ma i dipendenti del gruppo ENEL non prenderanno parte ai lavori. I lavoratori, infatti, a difesa della salute propria e collettiva, si atterranno ai contenuti sottoscritti tra le Segreterie delle Federazioni Nazionali di Cgil, Cisl e Uil e il Gruppo ENEL che già del 21 febbraio scorso hanno definito le indicazioni operative utili alla gestione dell’emergenza COVID-19 nell’ambito delle società italiane del gruppo ENEL.

In relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria ed in linea con le disposizioni normative intervenute in materia, sono state inoltre attivate ulteriori misure precauzionali per limitare il rischio di potenziale contagio da COVID-19 e in particolare sono stati adottati piani operativi emergenziali e soluzioni organizzative finalizzate a ridurre il numero delle persone fisicamente presenti in azienda, anche nell’ottica di assicurare la continuità del servizio e la sicurezza del sistema elettrico.

In pochi giorni, anche anticipando le indicazioni governative, le Segreterie Nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil sono riuscite ad ottenere la chiusura di tutti i Punti Enel, la modalità di lavoro in Smart Working al 100% di tutti i lavoratori già abilitati a tale strumento e l’estensione dello stesso ad altri 3.000 addetti circa, così come la sospensione di tutte le attività non indispensabili nell’ambito della generazione e della distribuzione con la contestuale messa in “disponibilità” di quasi il 50% degli operativi. Questo accordo prevede lo svolgimento esclusivo delle sole attività legate alla continuità del servizio, mentre tutte le altre sono state sospese.

Per semplificare, le riparazioni dei guasti, l’eliminazione delle situazioni di pericolo, l’allaccio o il riallaccio delle utenze civili, l’allaccio di utenze indispensabili o indicate dalle Autorità, rientrano sicuramente fra quelle attività tipiche per il mantenimento del servizio, mentre i restanti interventi, come le opere previste per i cantieri “Parco del Mare” di Rimini, non rientrano nelle attività legate alla continuità del servizio.

La Filctem Cgil ritiene di dover intervenire su questo punto perché, per quanto non competa alla scrivente categoria sindacale disquisire se tali cantieri possano essere definiti o meno opere pubbliche urgenti, le compete invece difendere l’applicazione dell’accordo sindacale nazionale sottoscritto con Enel. I dipendenti di ENEL, a difesa della salute, si atterranno ai contenuti sottoscritti tra le Segreterie Nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil e il Gruppo ENEL.

Francesca Lilla Parco Segretaria Generale Filctem Cgil Rimini