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Moto GP. I Comuni a sud della provincia non issino bandiera rossa sulle spiagge prima del 20 settembre

Comunicato stampa. A fronte di una stagione balneare che è andata oltre alle aspettative, di un settembre ricco di eventi e con previsioni meteo buone è prevedibile che le spiagge di Riccione, Misano Adriatico e Cattolica saranno frequentate anche fino al 20 settembre.

Questo significa che è necessario garantire la sicurezza della balneazione attraverso il lavoro qualificato dei marinai di salvataggio che, ricordiamo, svolgono un servizio pubblico essenziale volto a garantire diritti di rango costituzionale.

Tale servizio è talmente irrinunciabile che, appunto, ai marinai sono imposte regole che limitano fortemente il diritto di sciopero; risulta incomprensibile come un servizio pubblico essenziale possa essere considerato trascurabile a fronte di grandi eventi e di appelli al prolungamento delle aperture stagionali.

Per queste ragioni, e non da ultimo il fatto che quest’anno le imprese balneari potranno godere di contributi pubblici straordinari a fronte del servizio di salvataggio, chiediamo che i Comuni di Riccione, Misano Adriatico e Cattolica si facciano interpreti dell’esigenza di garantire la massima sicurezza della balneazione emettendo un’ordinanza balneare straordinaria che proroghi l’obbligo di garantire il salvamento fino al 20 settembre.

Mirco Botteghi FILCAMS CGIL RIMINI – Monica Succi FISASCAT CISL ROMAGNA




Ordinanza balneare Comune di Rimini, siamo alle solite

Comunicato stampa. Inascoltati gli appelli del mondo del lavoro nell’ordinanza balneare comunale di Rimini 2020

Nessuna delle richieste presentate unitariamente alla riunione di questa mattina è stata presa in considerazione: anticipo del periodi di salvamento al prossimo week-end, obbligo di assunzione anticipata dei marinai di salvataggio per effettuare la formazione specifica prevista dal Protocollo Regionale sugli stabilimenti balneari, riunione di metà estate per valutare andamento della stagione ed eventuale allungamento del servizio di salvamento. Nessun ascolto, in questo senso l’emergenza Covid-19 non ha spostato di molto gli orientamenti.

I marinai di salvataggio hanno diritto a lavorare in sicurezza e con formazione qualificata da effettuarsi in orario di lavoro. “Mettere” sulle torrette i marinai senza formazione specifica Covid-19 significa assumersi gravi responsabilità.

Nessuna risposta positiva e nessun interesse per i fondamentali temi che abbiamo posto. Se questa è l’attenzione che viene destinata alla salute e sicurezza sul lavoro dei lavoratori dipendenti degli stabilimenti balneari, ci pare un’offerta turistica carente di un tassello fondamentale.

Mirco Biotteghi FILCAMS CGIL RIMINI – Monica Succi FISASCAT CISL ROMAGNA – Daniela Giorgini UILTUCS UIL RIMINI




La stagione dicono che sia finita, ma a finire è solo la sicurezza in mare

Comunicato stampa. E’ intollerabile che una anziana signora (ma questo vale per tutti) trascini il corpo del marito fuori dall’acqua del mare gridando invano aiuto perché la torretta di salvataggio è vuota.
Nessun rappresentante delle associazioni di categoria dei bagnini si è sentito in dovere di esprimere pubblicamente vicinanza alla famiglia del turista deceduto. Diversa sensibilità, anzi solidarietà, è emersa nei giorni scorsi verso i bagnini colpiti dai provvedimenti della Guardia di Finanza. Due pesi e due misure; ma nel primo caso si parla di una vita umana, nel secondo di denaro.
Sul dramma accaduto venerdì 14 settembre le uniche ciniche dichiarazioni sono state quelle di un rappresentante dei bagnini secondo le quali “nel caso in questione la presenza del salvataggio non avrebbe potuto garantire la salvezza del bagnante deceduto”.
Simili valutazioni andrebbero riservate ad esperti e con i “se” non si può sanare un dato di fondo: nel rimpallo di responsabilità tra chi poteva e chi doveva garantire l’ampliamento del periodo obbligatorio di Salvataggio, da Rimini a Cattolica non si sta facendo tutto il possibile per tentare di salvare chi è in difficoltà o ha un malore mentre fa il bagno.
Non è così ovunque, da Bellaria-Igea Marina fino ad arrivare a Cervia, con modalità diverse, il Servizio Pubblico di Salvataggio viene garantito oltre il 9 settembre.
Pare che, su determinate questioni strategiche per il turismo, le politiche siano lasciate a poche particolari categorie che impongono il loro “modello” aziendale da Viserba (o meglio Viserbella) a Cattolica.
Mentre tutti sono affaccendati a creare eventi, portare turisti, popolare la nostra riviera finché c’è bel tempo, altri non vedono l’ora di chiudere gli ombrelloni.
Quanto bisogna attendere, o cosa, perché la politica batta un colpo su questo tema? Il Servizio Pubblico Essenziale di Salvataggio è di interesse pubblico, non privato.
Fin dalla primavera scorsa la CGIL ha chiesto che prima del termine della stagione estiva si attivassero i tavoli istituzionali previsti dall’ordinanza regionale, ma nulla si è mosso e così, come sempre, alcune importanti politiche di governo delle spiagge restano affidate a chi detiene interessi “molto particolari”.

Mirco Botteghi – Segr. generale FILCAMS CGIL Rimini