L’autonomia differenziata spacca l’Italia

Rimini, 11 luglio 2023

L’autonomia differenziata spacca l’Italia
Il 13 luglio al Lapidario del Museo della Città di Rimini un dibattito promosso da CGIL, ANPI e Coordinamento Democrazia Costituzionale

Una riforma da fermare
Lo scorso 4 luglio Giuliano Amato, Franco Bassanini, Sabino Cassese e Alessandro Pajno, quattro componenti di peso del comitato per l’individuazione dei LEP (Livelli essenziali delle prestazioni), hanno lasciato l’organismo nato in seno al percorso di riforma del Ministro Calderoli denominata “Autonomia differenziata”.
E’ l’ultimo capitolo, in ordine di tempo, che riguarda una riforma che sta trovando sempre maggiori resistenze nel Paese; un Paese che soffre di un livello drammatico e crescente di disuguaglianze sociali e di divari territoriali dove l’ultima cosa che serve è allargare ulteriormente gli squilibri. L’Autonomia differenziata, nei fatti, definisce una competenza esclusiva delle Regioni su materie di straordinaria rilevanza nazionale e strategica e comporterebbe – nei fatti – la rinuncia a un governo nazionale e unitario delle politiche economiche, industriali e di sviluppo. Del resto è anche per il ruolo marginale attribuito al Parlamento nazionale che i quattro componenti hanno lasciato la commissione per l’individuazione dei LEP. Per i livelli essenziali delle prestazioni, infatti, nel provvedimento in discussione si fa esplicito riferimento allo status quo e alla spesa storica. In questo modo non si individua l’insieme degli interventi necessari a garantire, in maniera omogenea e uniforme, i diritti sulla base dei bisogni e a prescindere dalla capacità fiscale di un territorio, ma si determinerà una cristallizzazione, se non un incremento, dei divari e delle disuguaglianze in essere.
Si rischia di sostituire ad un presunto centralismo statale un neocentralismo regionale che marginalizzerà la più autentica dimensione della prossimità amministrativa rappresentata dagli enti locali.

L’autonomia differenziata spacca l’Italia: appuntamento a Rimini giovedì 13 luglio alle ore 17:00
Giovedì 13 luglio CGIL Rimini, ANPI, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (CDC), con l’adesione di Vite in Transito, Federconsumatori Rimini, Libertà e Giustizia Rimini, invitano la cittadinanza alle ore 17:00 presso il Lapidario del Museo della Città di Rimini (Via L. Tonini, 1) per una tavola rotonda moderata dalla Segretaria Generale CGIL Rimini Isabella Pavolucci. Prenderanno parte all’iniziativa pubblica ed alla discussione: il Segretario Generale della CGIL Emilia-Romagna Massimo Bussandri, il coautore de “Le regioni dell’egoismo” e componente del CDC Mauro Sentimenti e Claudio Maderloni dell’ANPI Nazionale.

CGIL RIMINI – ANPI RIMINI – COORDINAMENTO DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE

VERIFICA ANCHE

CGIL Rimini – UIL Rimini: scioperi, flash mob e assemblee sindacali per dire ORA BASTA! NO ALLE MORTI SUL LAVORO!

Dopo la strage di Firenze dello scorso 16 febbraio, dove hanno perso la vita 5 operai, CGIL e UIL hanno avviato anche in provincia di Rimini una giornata di scioperi e mobilitazione per salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nell'articolo i dettagli della giornata di mobilitazione.