
La devastazione della scuola media Pazzini di Villa Verucchio è un episodio grave, che colpisce un patrimonio pubblico e il diritto all’istruzione di tanti ragazzi. Un laboratorio di scienze devastato, vetrate infrante e ambienti danneggiati non rappresentano soltanto un danno economico, ma un’offesa a un luogo che appartiene all’intera comunità.
La FLC CGIL Rimini esprime solidarietà alla dirigente scolastica, ai docenti, al personale ATA, agli studenti e alle famiglie, auspicando un tempestivo ripristino degli ambienti in condizioni di piena sicurezza. La devastazione colpisce anche il lavoro quotidiano di docenti e personale ATA, che contribuiscono a costruire relazioni, inclusione e opportunità educative, troppo spesso dovendo fare i conti con risorse insufficienti e difficoltà organizzative.
Le responsabilità di chi ha compiuto questi gesti – scrive Marcella D’Angelo segretaria generale FLC Cgil di Rimini – dovranno essere accertate, senza giustificazioni, ma il possibile coinvolgimento di ragazzi giovanissimi, come emerge dalle prime ricostruzioni, impone una riflessione che non può esaurirsi nell’indignazione e nella richiesta di sanzioni. Dobbiamo interrogarci sul rapporto che i giovani costruiscono con la scuola, con gli adulti e con la comunità, non per cercare attenuanti, ma per comprendere in quali condizioni possano maturare gesti di questa gravità e come prevenirli.
Alla scuola si chiede continuamente di affrontare problemi che coinvolgono l’intera società, spesso senza garantirle risorse e strumenti adeguati, ma l’educazione è una responsabilità collettiva, che interessa famiglie, istituzioni, servizi territoriali e luoghi di aggregazione. Non può essere delegata esclusivamente a chi lavora nelle scuole.
Il rischio è che, riparati i danni e superata l’indignazione, tutto torni come prima. Occorre accertare le responsabilità individuali e individuare risposte educative adeguate, senza rinunciare a una riflessione più ampia sul ruolo degli adulti e delle istituzioni. Ripristinare gli ambienti è indispensabile, ma non sufficiente. Investire nella scuola, nell’educazione e nei legami sociali non è un costo accessorio: è una responsabilità pubblica e una scelta politica che non può essere rimandata.
Rimini, 2 novembre 2026
FLC CGIL RiminiLa Segretaria generaleMarcella D’Angelo
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