XVIII Congresso CGIL Rimini. Al primo documento sostenuto da Susanna Camusso il 97,8% dei voti

Completate le assemblee di base e i congressi territoriali di categoria, si terrà il 18 e 19 ottobre, presso la sede di Rimini, il XVIII Congresso della Camera del Lavoro Territoriale.

La platea congressuale sarà composta da 204 delegati

106 maschi, 98 femmine, 195 italiani, 9 stranieri, 9 under 35, 55 pensionati1, 49 lavoratori attivi.

I congressi di categoria, per quanto riguarda i Segretari generali, si sono conclusi con alcune conferme e avvicendamenti.

Confermati

Mirco Botteghi Filcams (commercio, turismo e servizi)

Daniele Baiesi Fiom (metalmeccanica)

Simonetta Ascarelli FLC (scuola, università e ricerca)

Guido Biagini SLC (comunicazioni)

Alessandra Gori Nidil (somministrazione (ex interinali) e atipici)

Andrea Valentini Fisac (credito e assicurazioni)

Mauro Rossi Flai (agricoltura e industria di trasformazione alimentare)

Meris Soldati sindacato pensionati SPI

Francesca Lilla Parco Filctem (chimico-farmaceutico, tessile-abbigliamento e calzaturiero, gomma plastica, vetro, concia e pelli, ceramica e piastrelle, occhiali, lavanderie industriali, lampade e display, dell’energia – petrolio, trasporto gas, miniere – e dei servizi ad alta rilevanza tecnologica -elettricità, acqua, gas -).

Avvicendamenti

Ornella Giacomini FP (pubblico impiego)

Massimo Bellini FILT (trasporti)

Primo incarico come Segretario generale di categoria

Renzo Crociati Fillea (edilizia e affini, legno e arredamento, materiali da costruzione, cemento, calce e gesso, laterizi, manufatti in cemento, lapidei ed estrattivi)

Gli ordini del giorno approvati

Nel corso dei Congressi di categoria territoriali sono stati approvati diversi ordini del giorno tra cui quello sulla Legge 194, a sostegno della maternità libera e consapevole, che impegna la Cgil nella difesa e per la piena attuazione della legge che passa anche attraverso il potenziamento della rete dei consultori e la decisione che la gestione dei servizi di interruzione volontaria di gravidanza sia riservata a medici non obiettori; contro il decreto Pillon un altro ordine del giorno manifesta la volontà che venga ritirato perchè rappresenta una riforma altamente ideologica, schierata a difesa del genitore più forte economicamente e quindi iniqua che impone una visione di parte e trascura la realtà sociale in cui inciderà la normativa, ignorando l’interesse dei minori.

Il sindacato dei pensionati, inoltre, ha approvato un ordine del giorno in cui si sostiene, contro la strage di alberi, che debba essere cambiato il progetto esecutivo del collettore fognante PSBO-Dorsale Sud del Comune di Rimini che prevede l’abbattimento di alberi nei tre parchi centrali della città (Fabbri, Bondi e Cervi), e un altro o.d.g. relativo al Documento Preliminare del PUMS di Rimini affinché nel progetto definitivo si compia una precisa scelta di campo a favore dei mezzi alternativi all’automobile: piedi, bici e mezzi pubblici.

Il XVIII Congresso CGIL ha come titolo Il Lavoro é.

Nel territorio di Rimini sono state svolte 462 assemblee nei luoghi di lavoro e nell’ambito delle leghe dei pensionati. Hanno votato 6.099 iscritti. Due i documenti congressuali su cui si è incentrata la discussione nella seconda fase (nella prima fase tutti gli iscritti hanno potuto portare il loro contributo all’elaborazione del documento presentato in bozza dalla Segreteria nazionale). Il primo documento “Il Lavoro è” che ha come primo firmatario Susanna Camusso, l’altro “Riconquistiamo tutto” con primo firmatario Eliana Cuomo.

Il primo documento ha ricevuto, a Rimini, il 97,8% dei voti, il secondo il 2,92%.

Rappresentanza

A dicembre 2017 gli iscritti alla CGIL erano 51.046 di cui

24.925 pensionati

27.750 donne (54%),

2.248 migranti provenienti dall’Unione Europea (4,40%),

4.531 migranti extra U.E. (8,88%).

Rispetto al 2016

+116 incremento iscrizioni

3.472 i nuovi iscritti (7%)

5.800 gli under 35

Per quanto riguarda la rappresentanza, attualmente sono stati eletti, nelle liste Cgil, 450 RSU.

Fanno parte delle Assemblee generali, gli organismi di direzione della Cgil, circa 250 tra delegati e funzionari, comprendendo sia la Confederazione che le Federazioni di categoria.

Congresso CGIL Camera del Lavoro Territoriale di Rimini

Al Congresso, che sarà aperto dal Segretario generale uscente Primo Gatta, sono stati invitati, tra gli altri, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, l’assessore regionale Emma Petitti, la consigliera provinciale Alice Parma, i Segretari delle organizzazioni sindacali Cisl, Uil, Csdl e Cdls, i rappresentanti di ANPI, Rompi il silenzio, Libera, Caritas. Le conclusioni saranno affidate a Luigi Giove Segretario generale regionale Cgil Emilia Romagna. Saranno ospiti del Congresso anche le delegazioni della DGB dell’Assia e della CGT di Alsazia.

Nella prima mattinata dei lavori, aperta al pubblico, verrà presentato il 7° numero dell’Osservatorio provinciale dell’Economia e del Lavoro a cura di Assunta Ingenito di Ires Emilia Romagna. A seguire interverrà anche il presidente di Ires Giuliano Guietti.

Verso la conclusione

Il 5 novembre inizieranno i congressi delle strutture regionali e a seguire quelli nazionali. Il percorso congressuale nazionale si concluderà a Bari dal 22 al 25 gennaio

In quest’epoca di crisi di partecipazione e di derive antidemocratiche, la Cgil mantiene i suoi distinguo scegliendo di costruire le proprie proposte con un metodo che, oltre a determinare una importante unità dell’Organizzazione, allarga la partecipazione democratica costruendo un patrimonio di scelte e mobilitazione che proseguiranno anche nel prossimo mandato congressuale a partire dal sostegno alla proposta di legge di iniziativa popolare “Carta dei Diritti Universali del Lavoro”.




Ex sede di Riccione. L’Amministrazione Comunale vende a un quarto di quanto richiesto alla CGIL

Comunicato stampa. Giovedì 19 luglio il Consiglio Comunale di Riccione scriverà l’atto finale, amministrativamente ma non politicamente, sullo sfratto della CGIL dalla vecchia sede di viale Ceccarini. E lo farà con una apparentemente innocua variazione di bilancio. Questa delibera andrà a chiudere il cerchio dell’operazione iniziata con lo sfratto della CGIL dalla sede di viale Ceccarini a Riccione e proseguita con la richiesta, sempre alla CGIL, dell’esorbitante cifra di 3 milioni di euro per l’acquisto. Meno di così, aveva detto il Sindaco Renata Tosi, non si poteva chiedere, altrimenti avrebbero potuto accusarla di danno erariale nei confronti del Comune.

Messa fuori gioco la nostra Organizzazione sindacale che quella cifra non poteva pagarla ma che quella sede l’aveva costruita con i risparmi dei lavoratori, l’Amministrazione Comunale di Riccione ha: cambiato la destinazione d’uso consentendo la trasformazione in appartamenti; abbassato la richiesta economica; accettato, dopo un’asta pubblica e una gara informale andate deserte, l’offerta di 800.000 euro da parte di un privato.

La CGIL, più di due anni fa, aveva fatto un’offerta maggiore di 800.000 euro, se accettata avrebbe fatto un mutuo e per la seconda volta avrebbe ricomprato una sede che, seppure su suolo comunale, era stata costruita con i sacrifici e le tante sottoscrizioni dei lavoratori anni e anni fa. Niente da fare, il Sindaco non volle sentire ragioni, la CGIL doveva traslocare. Ora il tempo della verità per questa brutta storia è arrivato e noi saremo lì ad ascoltare da vicino sperando che il dibattito in Consiglio Comunale e soprattutto gli interventi dell’opposizione contribuiscano a fare chiarezza e a dire se tutto è regolare.

Per quanto ci riguarda il nostro lavoro continuiamo a farlo nella nostra sede di via Igino Righetti, nei luoghi di lavoro nelle piazze e in tutti i luoghi dove i lavoratori, i pensionati, i precari, i disoccupati chiedono tutele e diritti.

Segreteria Confederale CGIL Rimini




Voucher senza dignità. Di Maio si rimangia la campagna elettorale e torna a legalizzare il lavoro nero

Comunicato stampa. E’ davvero avvilente, nella confusione generale spesso generata coscientemente, tornare a ripetere le stesse cose, nella fattispecie dei motivi che ci vedono contrari nei riguardi di un’ulteriore riforma sull’utilizzo dei voucher per agricoltura e turismo. Settori che hanno già contrattualmente previsto tutti gli strumenti idonei per rispondere alle esigenze di flessibilità espresse dalle imprese.

Che dire? Che le ultime dichiarazioni del ministro e vicepremier Luigi Di Maio sono in totale contraddizione con quanto da lui stesso e dal suo movimento affermato in campagna elettorale su stabilità e dignità del lavoro? Che è falso dire che oggi non esiste il lavoro occasionale? Che in realtà, dopo la riforma del 2017, i voucher ci sono ancora, vedi Libretto Famiglia e Presto? Che la CGIL ha raccolto milioni di firme per cancellare i voucher e che pur di non andare a referendum il Governo precedente ha fatto una mezza cancellazione e che il Governo di ora sta riprovando ad allargarne l’utilizzo?

Perché la CGIL dice no ai voucher

Ma perchè la CGIL non vuole i voucher e tanta parte delle imprese sì? Perchè i voucher rappresentano la legalizzazione e non l’emersione del lavoro nero, e il riconoscimento di una paga oraria senza alcuna altra tutela contrattuale. L’unica necessità alla quale questo Governo ‘bipolare’ intende dare una risposta è quella di ridurre i costi delle imprese a danno dei lavoratori.

Infatti, una delle prime conseguenze del ricorso al voucher per i lavoratori stagionali sarebbe l’esclusione dalla Naspi, l’indennità di disoccupazione in vigore dal 2015, che interviene nel sostegno al reddito dei periodi non lavorati.

Agricoltura

I lavoratori agricoli, nella nostra Regione, sono oltre 92.000 ed il 90% ha un contratto di lavoro stagionale. Oltre alla prestazione di lavoro occasionale, in questo settore esistono gli strumenti normativi e contrattuali anche per una sola giornata di lavoro all’anno. Strumenti, però, che consentono ai lavoratori agricoli di poter avere diritti contrattuali, assistenziali, previdenziali e d’integrazione al reddito (disoccupazione agricola) che, con i voucher, sarebbero completamente esclusi. Per le Organizzazioni sindacali di categoria regionali, che, dopo le dichiarazioni di Di Maio hanno già richiesto un incontro ai parlamentari eletti in Emilia Romagna, “gli interventi legislativi che hanno introdotto il contratto di prestazione occasionale in sostituzione dei voucher hanno rappresentato degli importanti passi nella giusta direzione permettendo a migliaia di lavoratori di emergere dal lavoro nero. Infatti, come si evince dal rapporto agroalimentare dell’Emilia Romagna, l’occupazione agricola è cresciuta, fra l’anno 2016 e 2017, di 5.000 unità (prevalentemente lavoratori dipendenti), la Produzione Lorda Vendibile +6.6%, compresa la crescita del +2.8% di imprese giovani”.

Turismo

Il turismo, che in Italia conta circa un milione e mezzo di addetti di cui 300mila stagionali (circa 25.000 gli stagionali nella provincia di Rimini), è un settore che incide per il 12% sul Pil nazionale. Di certo meriterebbe una maggiore attenzione e un maggiore sostegno da parte del Governo se l’obiettivo, come hanno dichiarato, é quello di rilanciare l’economia turistica, invece si punta ancora alla sua precarizzazione.

Se poi guardiamo all’andamento locale, le imprese turistiche stanno incassando bene e al contempo lamentano di non riuscire a trovare personale. Se pensano che con un’ulteriore sterzata verso lo sfruttamento, la cancellazione dei diritti e a 7,50 l’ora senza tutele, i lavoratori facciano la fila per impiegarsi nel turismo, forse hanno fatto male i loro calcoli.

Piuttosto si dovrebbe favorire l’allungamento dei rapporti di lavoro, quello contrattualizzato che già prevede ampi margini di flessibilità (si veda il recente rinnovo del Contratto nazionale) e intervenire sulla Naspi per renderla più favorevole nei confronti dei lavoratori stagionali.

Per Isabella Pavolucci delle Segreteria confederale CGIL Rimini “Ogni qualvolta, in particolare nel nostro territorio, si discute di sistema turistico nonché del suo sviluppo, le parole d’ordine “qualità del lavoro e dell’occupazione” vengono troppo spesso dimenticate o addirittura sottovalutate, mentre frequentemente il concetto di flessibilità del mercato del lavoro, e pertanto l’utilizzo dei voucher, sembra essere l’unica necessità per il settore.

I voucher rappresentano la massima espressione di precarietà del mondo del lavoro; poco o nulla di “dignitoso”, termine che oggi va molto di moda, si può configurare nel loro utilizzo; la profonda conoscenza e la piena applicazione dei Contatti Collettivi Nazionali di lavoro, delineano l’unica risposta, in una cornice di tutele così come configurate nella Carta dei Diritti della CGIL, al fine di poter parlare di sviluppo, qualità e crescita in qualsiasi settore produttivo”.

CGIL Rimini

Rimini 13.07.2018




Contro la chiusura dei porti ai migranti salvati in mare. Ordine del giorno votato dalla CGIL di Rimini

Ordine del giorno. 

Il Comitato Direttivo della CdLT della CGIL di Rimini riunito il 12 giugno 2018, esprime la propria indignazione e condanna nei confronti della scelta del Governo italiano di chiudere i nostri porti alla nave Aquarius stracolma di donne uomini e bambini e bloccata in mezzo al mare.

Come ha dichiarato il Segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra, non possiamo tollerare che i diritti umani universali, salvaguardati dal diritto internazionale e dal diritto marittimo, oltre che naturalmente dalla nostra Costituzione, siano calpestati sotto i colpi di una presa di posizione che deve indignarci tutti. La Cgil si opporrà ad ogni scelta xenofoba e razzista contraria ai valori della pace, della solidarietà e della cooperazione internazionale.

L’Italia non è un Paese assediato dai migranti così come la destra tenta di rappresentare e pertanto, di fronte alle numerose manifestazioni di disumanità che si stanno levando in queste ore, ci impegniamo a mobilitarci per contrastare ogni ideologia che intenda costruire barriere fisiche e mentali contro poveri ed emarginati che chiedono soltanto di poter vivere quando non addirittura sopravvivere.

Approvato all’unanimità





Primo Gatta eletto nuovo Segretario generale della CGIL di Rimini

Scaduti gli 8 anni di mandato, come da regolamento dell’Organizzazione, Graziano Urbinati lascia la Segreteria della CGIL di Rimini.
Oggi l’Assemblea generale ha eletto nuovo Segretario generale Primo Gatta, già responsabile della FILCTEM (settori: chimica, tessile, energia) della Camera del Lavoro di Rimini. Primo Gatta, nato nel 1957, ha ricoperto diversi incarichi sindacali in CGIL a partire dal 1982 ed è giunto alla FILCTEM di Rimini dopo essere stato nella Segreteria della FILLEA CGIL regionale dell’Emilia Romagna.
A Primo Gatta e a Graziano Urbinati, chiamato ad altro incarico a livello regionale, gli auguri di buon lavoro dell’Assemblea.




Aggressione sul bus alla donna senegalese. Diciamo no alla cultura dell’odio

Il mondo è ancora frastornato dal terribile attentato di Barcellona, dalle rivendicazioni dell’ISIS, dalla morte e dalla distruzione provocati dal terrorismo, ancora una volta in una delle metropoli d’Europa. L’odio che genera paura che genera altro odio.
La cultura dell’odio ci sta invadendo?
Purtroppo, notizie agghiaccianti ci riserva anche la nostra cronaca cittadina, ultima, l’aggressione, aggravata da insulti razzisti, alla donna senegalese, in stato di gravidanza, avvenuta sul bus in transito a Marina Centro. Una ferocia, quella dimostrata dai due aggressori, un ragazzo e una ragazza, che lascia senza parole. Poi però ci guardiamo intorno, leggiamo le cronache dei giornali, la violenza dei commenti di certi politici ed editorialisti, i post odiosi che circolano sui social e ci rendiamo conto di quanta legittimità purtroppo hanno assunto azioni e modi di pensare che un tempo appartenevano a frange estreme razziste e fasciste.
Per quanto riguarda il nostro Paese, ma anche la nostra comunità, pare che la situazione stia sfuggendo di mano o forse è già sfuggita, per questo, anche se non esistono “ricette facili” è un dovere democratico esigere sempre il rispetto delle persone, della loro incolumità fisica e della loro dignità. E’ un dovere democratico pretendere che certi comportamenti, certi modi di pensare, che oggi qualcuno vorrebbe addirittura far passare per libertà di opinione, vengano banditi e puniti. Le ragioni per cui siamo arrivati al dilagare di questa cultura dell’odio sono tante, economiche, sociali, alcune si perdono nella notte dei tempi. Ma non possiamo lasciare che abbiano il sopravvento sulle nostre vite e per questo riterremo un segnale positivo da parte dell’Amministrazione Comunale di Rimini se si costituirà parte civile a difesa della donna aggredita.
Cultura dell’odio significa sentirsi in diritto di sopraffare l’altro anche se più debole: donna, bambino, povero, di colore diverso o che non la pensa come noi, di perseguire egoisticamente il proprio interesse senza curarsi del bene comune. Ma un modo diverso è possibile, solidale e umano, accogliente ed equo, bisogna però essere in grado di governare i cambiamenti rimuovendo alla radice gli effetti degeneranti di alcuni fenomeni, perché l’inclusione va costruita e non solo affermata. La CGIL è in questo percorso. Le forze democratiche, Istituzioni, politici, coloro che a vario titolo hanno ruoli di rappresentanza, i cittadini, non possono non sentirsi impegnati in questa battaglia di civiltà che dobbiamo considerare un’emergenza anche nel nostro territorio.

Claudia Cicchetti – Segr. CGIL Rimini




Andrea Valentini nuovo Segretario Fisac CGIL Rimini

La FISAC (Federazione Italiana Sindacale Lavoratori Assicurazioni Credito) di Rimini ha un nuovo Segretario Generale. Il Direttivo della categoria, riunito il 4 luglio scorso, ha eletto, in sostituzione del Segretario uscente Remo Caruso, Andrea Valentini che mantiene anche il ruolo di Segretario Generale della FISAC di Cesena.

Andrea Valentini ha 50 anni e dal 1990 ha ricoperto vari incarichi nella CGIL, come delegato prima e poi come responsabile sindacale. Lavora presso la Cassa di Risparmio di Cesena.

Al Segretario uscente e al nuovo Segretario gli auguri di buon lavoro dalla CGIL di Rimini.




#ReferendumLavoro #Con2Sì. Attivo CGIL Rimini

L’Italia dei voucher, dei precari, degli appaltati, degli esternalizzati. Il lavoro che non c’è o se c’è è sempre più sotto ricatto perchè la liberalizzazione del mercato ha risucchiato anche il lavoro. Questo è ciò che è stato raccontato all’Attivo della CGIL di Rimini il 15 febbraio. In una sala delle assemblee strapiena, tanti interventi di lavoratrici e lavoratori hanno descritto il lento declino che negli ultimi decenni ha eroso diritti e tutele, sdoganando tante forme di illegalità e di abuso.

Ha aperto i lavori la relazione del Segretario generale della CGIL di Rimini Graziano Urbinati che ha parlato della situazione economica del territorio, di quanto è stato fatto con il contributo fondamentale del sindacato per cercare di salvare posti di lavoro usando tutti gli strumenti disponibili: contratti di solidarietà, cassa integrazione, mobilità. C’è stata in passato una cabina di regia istituzionale che faceva capo principalmente alla Prefettura e alla Provincia che oggi non c’è più e che lascia ingovernate tante situazioni di crisi. Una crisi di sistema che vede coinvolte anche le banche, in primis la banca cittadina più importante, la Cassa di Risparmio, dove sono stati annunciati tra i 70 e 90 esuberi. Una crisi che lascia spazio a forme di disperazione delle quali c’è chi approffitta come la criminalità organizzata.

Nel contempo la Politica nel nostro Paese continua a non occuparsi affatto di lavoro e dei problemi concreti dei cittadini impegnata com’è in giochi di potere tutti interni al Palazzo. E qui, come è stato ribadito, sta il grande merito della campagna lanciata dalla CGIL con la consegna al Parlamento della legge di iniziativa popolare “Carta dei Diritti Universali del Lavoro” e con la proposta dei referendum su Voucher e responsabilità negli Appalti: riportare al centro della discussione, nel Paese, il lavoro. Il lavoro che è al primo posto invece degli interessi dei cittadini e soprattutto dei giovani che fino ad oggi hanno conosciuto soltanto la precarietà e l’incertezza del futuro.

L’Attivo, convocato a pochi giorni dalla giornata di mobilitazione nazionale che sabato 11 febbraio ha avviato la campagna referendaria, ha preso in esame i contenuti dei referendum e le motivazioni che in maniera convincente delegati e delegate dovranno portare tra la gente per far sì che più cittadini possibili si rechino a votare e votino con 2 SI’.  E i motivi per votare sì stanno anche nelle storie di sfruttamento toccanti e appassionate raccontate nel corso dell’assemblea, nel desiderio di non subire più il ricatto del licenziamento, nella volontà di chi non è disposto ad arrendersi. Stanno nella convinzione che – come ha detto il Segr. CGIL regionale Luigi Giove – “le condizioni per vincere il referendum ci sono, diamo la possibilità alla Costituzione, che abbiamo difeso il 4 dicembre, di rientrare nei luoghi di lavoro”




Ex Camera del Lavoro di Riccione: in Consiglio il cambio di destinazione d’uso

Riccione 09 novembre 2016 – In questi giorni , andrà in Consiglio comunale il cambio di destinazione d’ uso della Camera del Lavoro di Riccione. La CGIL ha una nuova sede inaugurata in primavera per continuare a dare i servizi e la fruizione dei diritti dei cittadini di Riccione. Però vogliamo ricordare che tremila cittadini del comune di Riccione hanno firmato, firme consegnate al Sindaco, affinché la ex sede storica della Camera del Lavoro do viale Ceccarini venga destinata a luogo di socialità, cosi come nello spirito di chi quella sede l’ ha costruita e non da destinare a speculazione ed al mercato.

La Segreteria Cgil Rimini