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Coronavirus. Cambiano i sistemi di accesso agli uffici della CGIL

Gentili iscritti e utenti, in coerenza con quanto previsto dalla circolare del Ministero della Salute e allo scopo di prevenire inutili allarmismi ed eventuali rischi, l’accesso alla sede sarà regolato limitando gli ingressi.

Consigliamo di rinviare tutto ciò che non è urgente fino alla scadenza dell’ordinanza regionale salvo sua ulteriore proroga e privilegiare il contatto telefonico per informazioni o prenotazioni di appuntamenti.

Gli appuntamenti già fissati vengono garantiti.

Indichiamo i numeri di telefono utili per la sede di Rimini

Patronato INCA:

Pensioni, Invalidità, conteggi… 0541779905

Infortuni, Malattie professionali… 0541779900

Disoccupazioni, Maternità, Bonus, assegni famigliari… 0541779943

Permessi di soggiorno, cittadinanza… 0541779998

Ufficio Pensionati 0541779913 (l’attività dell’ufficio accoglieza e tutela dello SPI CGIL è sospesa)

Ufficio Vertenze 0541779935

Per tutti gli altri uffici contattare 0541779911

Caaf (solo per prenotazioni) 0541790833

Sunia 0541774906

Federconsumatori (dalle 9 alle 12.30) 0541779989

Auser 0541778111




Appalto pulizie Stazione Ferroviaria. Anche la Cooperativa Mr. Job non ha pagato gli stipendi

Comunicato stampa. Manital, Con.For Service, Mr. Job, Mast, in meno di un anno, quattro cooperative si sono avvicendate aggiudicandosi il servizio di pulizia di alcune Stazioni Ferroviarie dell’Emilia Romagna, tra cui Rimini.

Cooperative diverse con un unico elemento comune: quando si conclude il contratto di appalto non pagano tutto il dovuto ai dipendenti. Così il credito per i lavoratori si accumula, come la loro disperazione, anche perché non stiamo parlando di stipendi “pesanti” e saltare una mensilità o due significa togliere il sostentamento alle famiglie che hanno questa come unica fonte di reddito.

Ad oggi, parlando soltanto dei 6 dipendenti di Rimini, manca una mensilità e il TFR che Con. For Service non ha pagato, manca lo stipendio di dicembre e la tredicesima 2019 che la cooperativa Mister Job non ha pagato, manca la metà del mese di gennaio che l’ultima subentrante, la Mast, non pagherà perché il suo contratto decorre dal 17 gennaio 2020.

Al di sopra del labirinto degli appalti e subappalti dove l’illegalità spesso prolifera, esistono però delle regole, una delle quali è che l’azienda appaltante è responsabile in solido nei confronti dei dipendenti, il che significa che se la ditta che ha ottenuto l’appalto non paga gli stipendi, il committente deve risponderne direttamente.

La questione, il 6 novembre scorso, quando la cooperativa di turno era la Mr. Job, era stata portata in discussione al Ministero del Lavoro, ma i committenti RFI e Grandi Stazioni, che erano stati convocati formalmente dal Ministero in quanto tenuti al pagamento degli stipendi insoluti, non si sono presentati. Un comportamento che continuano a mantenere anche oggi manifestando l’assoluta indisponibilità a far fronte ai crediti dei lavoratori.

Intanto la FILT CGIL di Rimini e dell’Emilia Romagna hanno dato mandato ai legali per recuperare le retribuzioni mancanti e per il giorno 14 febbraio l’Ispettorato del Lavoro di Rimini ha anche convocato le parti.

Massimo Bellini Segr. generale FILT CGIL Rimini




Agenzie Fiscali, la protesta continua. Manifestazione nazionale il 6 febbraio a Roma

Comunicato stampa. Per rivendicare interventi su assunzioni, risorse e organizzazione per Agenzia delle Entrate, Dogane e Monopoli, il 6 febbraio si terrà una Manifestazione nazionale a Roma davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il 23 gennaio scorso, in occasione del Fisco-day, i lavoratori delle Agenzie fiscali avevano partecipato in massa alle assemblee che si sono tenute nelle due ore di blocco totale degli uffici, per rivendicare interventi su occupazione, salario e organizzazione.

Lo stato di agitazione dei lavoratori messo in campo da FP Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal Unsa e Flp prosegue ora con la manifestazione nazionale del 6 febbraio per denunciare e chiedere di risolvere le numerose criticità che si riflettono negativamente sul lavoro quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori: la mancata assunzione di personale, l’inefficiente organizzazione degli Uffici, indispensabili per la difesa di un fisco giusto che fornisca servizi adeguati ai cittadini e recuperi davvero l’evasione fiscale. Pertanto, al centro delle rivendicazioni ci sono le richieste in merito:

  • alla copertura delle drammatiche carenze di personale,

  • alla sollecitazione del pagamento del salario accessorio legato alla produttività 2018 e 2019, questo nonostante tutti gli obiettivi relativi alle annualità fissati dalle convenzioni con il Ministero dell’Economia siano stati pienamente raggiunti,

  • all’eliminazione del vincolo normativo del tetto massimo che può raggiungere il Fondo del salario accessorio non confermando i forti tagli annuali di risorse pari a circa 50-60 mln per le Entrate e 14 mln per le Dogane,

  • agli investimenti economico-finanziari necessari ad implementare un moderno modello organizzativo,

  • al rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro e ad un moderno ordinamento professionale.

Se non cambiano le cose, in questa situazione sarà impossibile contrastare l’evasione fiscale, assicurare, come indicato dal Governo per il 2020, il tesoretto aggiuntivo di oltre 3 miliardi derivante dalla lotta all’evasione fiscale e garantire equità e servizi adeguati ai cittadini ed alle imprese.

I lavoratori delle Agenzie Fiscali non vogliono rendersi complici di un buco nel bilancio dello Stato che è attribuibile esclusivamente a coloro che non si stanno occupando di investire nella macchina fiscale e sull’occupazione.

I lavoratori delle Agenzie Fiscali, stanno operando con una carenza di personale che non permette ormai nemmeno di coprire i servizi essenziali.

I lavoratori delle agenzie Fiscali vogliono difendere i propri salari ma soprattutto il diritto/dovere di lavorare per lo Stato e i suoi cittadini in maniera concreta ed efficace, con un’organizzazione moderna e funzionale.

Basta precarietà, basta ritardi, basta con l’inesistente attenzione della politica sulle drammatiche criticità riguardanti la macchina fiscale e le problematiche dei lavoratori in servizio.

Infine occorre considerare che per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a fronte della Brexit, ci sarà un aumento esponenziale dei controlli dei traffici merci e delle persone anche sull’Italia, e l’Agenzia non ha il personale per fronteggiare una probabile emergenza né i soldi per il pagamento dei servizi istituzionali e delle indennità previste per legge.

Claudio Palmetti FP CGIL Rimini