Rimini, 23/9/2025 – Il problema delle corse tagliate sta diventando una costante quotidiana, ma con l’inizio dell’anno scolastico la situazione si ripropone in maniera ancora più evidente, suscitando un giusto clamore mediatico. Ogni anno il sistema di trasporto pubblico si trova a fronteggiare la medesima emergenza, con pesanti ricadute su studenti e lavoratori. Non è tollerabile che la carenza di corse diventi la norma.
Le “colpe” di Start Romagna sono evidenti. Da un lato l’organico è insufficiente a far fronte al turnover e alle assenze per malattia. Una situazione che rende ancora più difficoltoso l’accesso ai permessi per ferie e attività sindacale, poiché vengono costantemente negati per ragioni di servizio. Dall’altro lato c’è una chiara mancanza di volontà nel confrontarsi con le organizzazioni sindacali per risolvere il problema delle cancellazioni all’ultimo minuto, legato all’assenza degli autisti.
È inaccettabile che le corse in orario di punta, cruciali per il trasporto di studenti e lavoratori, vengano tagliate. Su questo punto, serve urgentemente l’apertura di un tavolo sindacale di confronto con l’azienda e le autorità competenti, con l’obiettivo di prevenire e risolvere il problema, garantendo la continuità del servizio.

Scuole e trasporto pubblico: il sistema deve iniziare a dialogare
È fondamentale che le dirigenze e la comunità scolastica tutta, che quotidianamente subiscono i disagi causati dai ritardi, trovino un ambito nel quale far sentire la loro voce su questa problematica, insieme al resto delle parti coinvolte, a partire dalla Provincia di Rimini. Il coordinamento del sistema dei trasporti pubblici con le autonomie scolastiche non è più rinviabile in quanto fondamentale per garantire il diritto allo studio.
Le condizioni di lavoro nel TPL
Per quanto riguarda le condizioni contrattuali dei lavoratori, il rinnovo del CCNL si è ottenuto a dicembre 2024, con aumenti che vanno dai 220 ai 240 euro mensili, oltre a una “Una Tantum” di 500 euro. L’accordo sui neo-assunti, voluto fortemente da Filt CGIL e Faisa, e confermato dal voto referendario dei lavoratori, prevede aumenti di 144 euro mensili per i nuovi assunti e un accordo sul Premio di Risultato. Nonostante le difficoltà economiche che stanno affrontando tutte le aziende del Trasporto Pubblico Locale (TPL) in Italia, si stanno tutelando i diritti dei lavoratori.
Le responsabilità a monte
Tuttavia, è fondamentale sottolineare che la vera responsabilità sta a livello governativo. Il Governo italiano, in sede ministeriale, si era impegnato a recuperare le risorse per il Fondo del Trasporto Pubblico, indispensabile per finanziare il rinnovo del CCNL. A oggi, però, mancano ancora i decreti attuativi necessari per garantire le risorse destinate al TPL. A distanza di un anno dal rinnovo del CCNL e sei mesi dall’accordo ministeriale, il Governo non è ancora riuscito a mettere in atto quanto promesso. Se il Governo non recupererà le risorse per il TPL, pari a circa 1 miliardo di euro a livello nazionale, entro i prossimi due mesi, le aziende non saranno più in grado di rispettare gli impegni contrattuali e molte di esse rischiano il default. A quel punto, la situazione sarà drammatica, e le difficoltà di trasporto che stiamo vivendo oggi rischiano di diventare solo un capitolo minore di un’emergenza ben più grave.
Serve una presa di responsabilità urgente da parte di tutte le istituzioni competenti, affinché non si arrivi al collasso del settore e alla paralisi totale dei trasporti pubblici.
FILT-CGIL Rimini FLC-CGIL Rimini
Massimo Bellini – Segretario generale Simonetta Ascarelli – Segretaria generale
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