
I lavoratori che non si sono mai fermati durante la pandemia, che con la retorica degli eroi hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo, ora pagano, per ironia della sorte, la rabbia di chi probabilmente non ha mai creduto nel Covid-19, di chi è contro i vaccini o molto più semplicemente di chi ha trovato nel parcheggio dipendenti del Ospedale Infermi di Rimini un posto “sicuro” dove commettere i propri reati.
E’ assolutamente inaccettabile che i dipendenti prendano servizio con la preoccupazione del se e come ritroveranno la propria auto all’uscita. FP CGIL, a più riprese, ha chiesto di mettere in sicurezza il parcheggio dipendenti ritenendo a ragione che, laddove si usi il badge per accedere, come nel caso specifico, allora quell’area debba essere considerata a tutti gli effetti luogo di lavoro.
Sono continuamente sottoposti all’attenzione delle Organizzazioni Sindacali bozze di accordi sulla videosorveglianza; è giunta quindi l’ora d’installare telecamere in tutte le zone ritenute a rischio, che nelle ore notturne potrebbero trasformarsi in luoghi pericolosi e “terre di nessuno” a discapito dei mezzi privati dei lavoratori. Ci sono professionisti che prendono o cessano il servizio in piena notte e l’Azienda ha il dovere di garantire, almeno fino all’uscita dall’area di competenza, la loro incolumità mettendo in campo idonee azioni di prevenzione. Questo a partire da Rimini, evidentemente presa di mira dai vandali, ed estendendo quindi la misura a tutti gli ambiti dell’AUSL della Romagna.
Rimini, 30/4/2023
FP CGIL RIMINI
Daniele Esposito
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