
Emergenza caldo nei cantieri: in provincia di Rimini l’ordinanza regionale viene applicata?Sono circa 800 i cantieri edili attivi; da giugno ad oggi nessun piano di riorganizzazione sembra attivato
A fronte dell’ordinanza regionale “anticaldo”, le aziende edili hanno precisi obblighi: valutare il rischio da stress termico all’interno dei documenti aziendali relativi a salute sicurezza (DVR e POS), e — nei giorni in cui la mappa Worklimate segnala rischio “ALTO” — sospendere l’attività nelle ore centrali oppure adottare misure organizzative alternative realmente strutturate, comunicandole preventivamente a RLS/RLST e organizzazioni sindacali. Non basta, cioè, subire la norma: va governata, con scelte trasparenti e verificabili.
Ed è proprio su questo punto che emerge la contraddizione più evidente. A fronte di un’emergenza climatica ormai conclamata, appare quanto meno singolare che agli RLST e alle Organizzazioni sindacali non sia stato trasmesso, ad oggi, un solo piano di riorganizzazione alternativo alla sospensione dell’attività. Non si tratta di un dettaglio procedurale: queste modifiche, per essere legittime, devono passare attraverso una modifica formale dei DVR aziendali — un passaggio che, a quanto risulta, semplicemente non sta avvenendo.
Da giugno ad oggi, FILLEA CGIL Rimini prosegue nel proprio impegno di “sindacato di strada”: monitorare per quanto possibile i cantieri sul territorio provinciale, informare i lavoratori sui loro diritti in materia di caldo estremo e trasmettere segnalazioni circostanziate agli organi competenti riguardo ai cantieri che, a nostro avviso, non applicano correttamente le disposizioni anticaldo. Un lavoro capillare, ma che — va ribadito — non può sostituire un sistema di vigilanza istituzionale strutturato.Ed è sul fronte controlli che il quadro resta più debole: sono troppo pochi, e non si avverte alcuna reale deterrenza del sistema sanzionatorio. Per efficientare l’intervento, e considerato che in alcuni territori la polizia municipale è già impiegata per vigilare sul rispetto delle ordinanze antirumore, si potrebbero estendere quei controlli anche alla verifica delle ordinanze anticaldo: i cantieri sono attorno a noi, e tutti li vediamo operativi nelle ore più calde della giornata.Lo scarto tra normativa e applicazione è sotto gli occhi di tutti, e va sanato.
Rimini, 7/8/2026
FILLEA CGIL Rimini
Andrea Pracucci
Segretario generale
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