Salute e sicurezza sul lavoro: pubblicato l’Osservatorio Permanente CGIL e INCA Emilia-Romagna, con l’analisi dei dati INAIL di gennaio-giugno 2026

Malattie professionali: grazie a INCA CGIL Rimini 40.000 euro di arretrati per un metalmeccanico

Salute e sicurezza sul lavoro: il punto sugli infortuni in Emilia-Romagna | Continua a peggiorare l’andamento degli infortuni per causa di lavoro in Emilia-Romagna. Nei primi sei mesi del 2026 sono morte in regione 37 persone per causa di lavoro (-9,8% rispetto alle 41 dello stesso periodo del 2025). Sono stati invece 41.056 gli infortuni denunciati nel periodo gennaio-giugno (+7,3% sullo stesso periodo 2025), con classe di età prevalente tra i 41 e i 65 anni (45,2%). Sono ancora i settori dell’industria e dei servizi quelli maggiormente coinvolti. Spiccano le percentuali di incidenza nei settori delle costruzioni con il 6,8%, commercio e riparazione autoveicoli e trasporti/logistica che insieme rappresentano il 16,6% e sanità/assistenza sociale che da sola pesa il 9,8% sul totale degli infortuni nell’industria e nei servizi. Risulta ancora rilevante, e in crescita, il numero di denunce in cui non è possibile determinare il settore di appartenenza: 26,4%.

La situazione in provincia di Rimini nel periodo gennaio-giugno 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025: 2.768 infortuni denunciati nei primi sei mesi | Nel territorio riminese si registra un aumento del 13,0% degli infortuni sul lavoro, a fronte di un infortunio mortale contro nessun caso rilevato nello stesso periodo del 2025. In generale la fascia di età dove si è concentrata la maggior parte degli infortuni è stata quella 41-65 anni (48,9%), seguita dalla fascia 15-40 anni (38,3%); va anche segnalato un aumento degli infortuni nella fascia 1-14 anni con 287 denunce contro le 242 del 2025. Nel periodo gennaio-giugno i settori che in provincia di Rimini contano il maggior numero di infortuni nell’ambito di industria e servizi sono quelli della sanità e assistenza sociale (12,9%), delle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (10,7%) e del commercio all’ingrosso e al dettaglio/riparazione di autoveicoli (8,3%), con le costruzioni subito a ridosso (8,1%).Per quanto riguarda le malattie professionali il dato al 30 giugno 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, conta 344 denunce in provincia di Rimini. Si tratta in questo caso di un aumento del 18,2%. Il 34,9% delle denunce di malattia professionale nel territorio riminese ha riguardato donne, essendo 120 su 344 (in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025, quando le denunce da parte di donne erano state 89). Tra le patologie denunciate si rileva un’incidenza percentuale superiore alla media regionale per quelle legate al sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, che rappresentano il 69,5% del totale provinciale, seguite in forte crescita dalle malattie del sistema nervoso, che passano dal 7,6% al 14,5% dei casi.

L’impegno del patronato INCA CGIL per il riconoscimento dei giusti diritti | Il tribunale di Rimini ha recentemente accolto il ricorso di un operaio metalmeccanico che aveva presentato domande di riconoscimento a INAIL di malattia professionale per cinque differenti patologie. Il lavoratore aveva sviluppato patologie agli arti superiori (tendinopatia alle spalle, epicondilite ai gomiti e sindrome del tunnel carpale ai polsi), alla schiena (discopatie lombari con ernia discale) e all’udito (ipoacusia da rumore); la sua mansione era quella di operaio addetto alla costruzione di colonne e pilastri metallici per macchinari e successivamente al montaggio e assemblaggio di macchinari. In un primo momento l’istituto aveva rigettato tutte le domande , ma poi a seguito del lavoro di tutela del patronato Inca CGL e grazie alla professionalità degli avvocati convenzionati è stato possibile ottenere in causa il riconoscimento di una rendita mensile pari a 737 € e arretrati per un importo complessivo superiore a 40.000 €. Il caso è l’ennesima dimostrazione di quanto sia necessario e fondamentale l’intervento del patronato per il riconoscimento dei diritti, pertanto l’invito alle lavoratrici e ai lavoratori è quello di non trascurare dettagli, sintomi e aspetti incerti di una mansione o di una malattia. Rivolgersi al patronato INCA CGIL può fare la differenza tra un’ingiustizia ed un giusto riconoscimento.

Rimini, 06/08/2026

Camera del Lavoro Territoriale – CGIL RIMINI

Dipartimento Salute e Sicurezza sul Lavoro

Malattie mensili https://www.cgilrimini.it/wp-content/uploads/2026/08/2026_06_Malattie_mensili.pdf

Infortuni mensili https://www.cgilrimini.it/wp-content/uploads/2026/08/2026_06_Infortuni_mensili.pdf

Infortuni mortali https://www.cgilrimini.it/wp-content/uploads/2026/08/2026_06_Infortuni_mensili-Mortali.pdf

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