“Federfarma irremovibile su proposta salariale inadeguata. Ora diamo voce alle lavoratrici e ai lavoratori”

Dopo l’ennesimo nulla di fatto al tavolo negoziale per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Farmacie Private, le organizzazioni sindacali di categoria Filcams CGIL Rimini e Fisascat CISL Romagna annunciano l’avvio di una mobilitazione anche in provincia di Rimini.

La decisione è arrivata al termine del coordinamento unitario nazionale delle delegate e dei delegati tenutosi lo scorso 19 maggio, con la partecipazione delle strutture territoriali e regionali, che ha registrato un diffuso malcontento e la volontà condivisa di dare seguito a una risposta collettiva decisa e visibile.

A far precipitare il confronto è stata la posizione rigida di Federfarma, che ha ribadito la propria disponibilità a riconoscere solo 120 euro di incremento salariale complessivo per i prossimi tre anni di vigenza contrattuale. Una proposta giudicata irricevibile dalle organizzazioni sindacali, che da mesi chiedono aumenti dignitosi, ancorati a dati oggettivi come l’inflazione reale e la perdita di potere d’acquisto subita da lavoratrici e lavoratori del settore.

Le sigle sindacali hanno formalmente avviato il 4 giugno la procedura di raffreddamento, primo passo verso l’attivazione di una mobilitazione nazionale più ampia, costruita attraverso una fitta rete di iniziative territoriali e di categoria.

In provincia di Rimini sono occupati circa 500 farmacisti e la mobilitazione partirà martedì 1 luglio a Rimini in Piazza Tre Martiri alle ore 13, con un flash mob tenterà di far convergere l’attenzione sulla grave situazione che coinvolge i lavoratori del settore.

Filcams CGIL Rimini – Fisascat CISL Romagna

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