
Le indagini faranno emergere i dettagli e le responsabilità di quanto accaduto. Se le informazioni raccolte da FIM-FIOM-UILM confermassero che l’azienda coinvolta opera come conto terzista all’interno di una filiera produttiva più ampia, questo elemento elemento richiamerebbe con forza un tema che come sindacato denunciamo da tempo: la crescente esternalizzazione del lavoro, anche nel settore metalmeccanico, spesso attraverso aziende monocommessa o fortemente dipendenti da un unico committente.
Questo modello organizzativo consente alla grande industria di scaricare all’esterno intere fasi produttive per gestire i picchi di lavoro, riducendo costi e responsabilità. In molti casi il lavoro in appalto o in subappalto viene svolto applicando contratti nazionali con salari più bassi e tutele inferiori rispetto a quelli del settore metalmeccanico, determinando una compressione dei diritti, delle condizioni di lavoro e, troppo spesso, della sicurezza.
Non è un caso che in tali realtà una parte significativa della forza lavoro sia composta da lavoratrici e lavoratori stranieri, più ricattabili e più esposti, anche se in questo caso la vittima era un lavoratore italiano. La sicurezza sul lavoro non può dipendere dalla posizione contrattuale o dalla collocazione dentro una filiera: chi lavora deve essere tutelato allo stesso modo, sempre. Anche per questo vanno rafforzate in termini di Legge le tutele e le prerogative dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Serve un cambio di passo: la competizione sui costi non può continuare a passare sulla pelle di chi lavora.
Riteniamo indispensabile fare piena luce su quanto accaduto, accertare eventuali responsabilità e rafforzare i controlli lungo tutta la catena degli appalti; da questo punto di vista confidiamo a pieno nel lavoro della magistratura e degli organi preposti alle indagini.
FIOM, FIM e UILM continueranno a battersi per contrastare le distorsioni delle esternalizzazioni, per garantire l’applicazione di contratti adeguati e per affermare un principio semplice ma non negoziabile: la vita e la sicurezza delle persone valgono più di qualsiasi margine di profitto.Rimini, 10/2/2026
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